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Arma Infero - Il mastro di forgia di Fabio Carta [Comitato di lettura]

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Titolo: "ARMA INFERO - Il Mastro di Forgia"
Autore: CARTA Fabio (alias Phabyosh su WD)
Editore: Inspired Digital Publishing
Data di uscita: 11 Maggio 2015
ISBN: 9788894002157
Genere: Fantascienza (sub: distopico, space opera, planetary romance)
Prezzo: € 1,99 (€2,49 su Google Playstore) 
Formato: ebook (ePub, Mobi)
Pagine: 650 ca
 
 

Il Mastro di Forgia è la prima parte dell'epopea di Lakan, il Martire Tiranno di Muareb, raccontata da Karan, suo fedele amico e compagno d'avventure. 
All'inizio Lakan, catturato su un'astronave caduta dal cielo, è fatto schiavo dai cavalieri di Dragan e viene destinato a servire sotto Karan, nelle officine che si occupano della manutenzione degli zodion, le macchine quasi magiche condotte dai cavalieri. In breve, grazie alle doti non comuni di Lakon, i due diventeranno stretti collaboratori e amici.
Entrato nelle grazie del principe Silen, governatore di Dragan, Lakan verrà fatto cavaliere e incaricato della ricerca del Pagan, il mitico spirito degli zodion, che il principe spera sarà l'arma decisiva nella guerra che sta cercando di far scoppiare su Muareb. Lui e Karan, nel frattempo divenuto anch'egli cavaliere, partono insieme per questa cerca e le avventure che ne derivano.
È chiaro il riferimento al mondo dei cavalieri medievali, in una trasposizione fantascientifica quanto mai suggestiva. Muareb è un pianeta avvelenato, dall'atmosfera irrespirabile, le cui città sono protette da cupole con aria artificiale. Sono però molto diverse tra loro: Dragan è una città dura, spartana, dove neppure i cadaveri possono essere sprecati. Al contrario Higgs, la capitale della confederazione di cui Dragan fa parte, è una città sfarzosa, dove l'acqua potabile può essere usata per fontane decorative. E ancora diverse sono le aree esterne alla confederazione, di cui però in questo primo libro si fa solo cenno.
Ne esce un quadro sfaccettato, un pianeta in parte condizionato dalla natura e in parte domato dall'uomo. In più, perfetto parallelo dell'epoca medievale a cui si ispira, vediamo un mondo in declino, quello della cavalleria di Dragan, incapace di affrontare la modernità al punto di fomentare la guerra civile. Modernità rappresentata invece dallo spirito mercantile del nemico storico della confederazione, Gordia, e che si insinua nella stessa Higgs.
Ma la trasposizione non si limita al semplice parallelo: essa è anche e soprattutto il mezzo con cui l'autore ci racconta la sua visione del mondo cavalleresco e con cui ci porta all'interno di un medioevo spogliato delle caratteristiche fiabesche tipiche del fantasy, e restituito in tutta la sua durezza. È un mondo dove il lignaggio può giustificare soprusi e persino eccidi, dove le donne non hanno spazio, dove pure il narratore giudica lavarsi uno spreco d'acqua; e dove i valori cortesi cedono costantemente il passo ai giochi di potere e alla brutalità. Ed è un vero pregio di questo libro che nessuno dei suoi personaggi e tantomeno la voce narrante tentino di imbonirsi il lettore con idee progressiste: anche quando Karan mette in dubbio o si pente di pensieri e azioni del sé stesso passato, lo fa comunque come uomo del suo tempo.
È una storia non banale, quindi, che porta alla riflessione e lascia parecchio a cui pensare e da cui, arrivati alla fine, resta difficile staccarsi. Rimane la consolazione che è solo il primo di una serie, e la speranza che presto venga pubblicato il seguito.
Non è un testo facile, ma è uno di quei libri che vogliono prima "fare il lettore": termini tecnici, lessico ricercato, una certa aulicità della narrazione rendono la scrittura barocca. Ma un barocco elegante e raffinato, che concorre alla narrazione e sottolinea il contrasto tra gli ideali della cavalleria, in cui la voce narrante tutto sommato crede, e il mondo reale che viene raccontato, che usa invece quei valori solo come facciata.
Anche se all'inizio può risultare pesante è comunque un testo che merita la fatica di leggerlo. Se proprio c'è da fare un appunto all'autore, dovrebbe affiancare le descrizioni degli zodion con delle illustrazioni: così come sono la descrizioni restano ai limiti dell'incompresibilità anche per chi ha una formazione tecnica. Tuttavia, il lettore può agevolmente saltarle senza che la lettura del libro ne risenta, e consiglio senz'altro di fare così a chiunque si senta tentato di abbandonare, perché è una storia che merita di essere letta.
Un romanzo consigliato agli amanti dei mondi fantastici, sia fantascienza che fantasy, ma anche agli appassionati di storia. E a chiunque cerchi un libro che faccia anche pensare oltre che divertire.

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