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camparino

Rosa

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"Tirano" tantissimo, molti sono sempre tra i top 100 e ci restano. Le serie Harlequin e Harmony sembrano immortali.

In effetti sono scritti da veri professionisti/e. Anche nel senso che sono tra i pochissimi che guadagnano veramente scrivendo.

Io li leggo spesso, non solo perché mi divertono, ma per imparare.

Credo che il segreto della loro immortalità e del loro successo stia nel fatto che il genere Rosa è quello che più richiama la Fiaba, il brutto anatroccolo che diventa cigno, la sguattera che diventa principessa (o la Pretty women che sposa il miliardario), la bella e la bestia... 

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Tempo fa avevo preso degli appunti riguardo al genere. Prendevano però spunto soprattutto dalle strutture delle commedie romantiche cinematografiche.

Però queste si rifacevano alla letteratura, quindi alla fin fine il cerchio si chiude. Forse.

 

Modelli

 

La quasi totalità delle storie sentimentali seguono modelli ben precisi, i quali a volte hanno come riferimento la struttura di una determinata storia o favola che meglio di ogni altro li incarna. Per sommi capi, potremmo dire che il genere rosa si rifà a:

 

CENERENTOLA: Lei povera incontra il principe azzurro. Migliore espressione della struttura del principe azzurro è quella che possiamo considerare la più famosa e imitata delle storie sentimentali, ovvero Orgoglio e pregiudizio della Austen;

LA BISBETICA DOMATA: Lei, altera e orgogliosa, finisce con l'innamorarsi di chi sa tenerle testa;

 

Questi due modelli, possono anche essere fusi, in qual caso avremo IL PIGMALIONE: lei, povera e ignorante, viene istruita da un precettore, il quale finirà col l'innamorarsene.

 

Gli esempi fatti sono tutti volti al femminile, ma possiamo anche considerarli a parti invertite. nel qual caso avremmo, insomma, il Cenerentolo, il bisbetico domato ecc.

 

Altri possibili modelli di riferimento sono:

DUE CUORI E UNA CAPANNA: tutti poveri, ma buoni e onesti. F>ilone di cui fanno parte molte commedie all'italiana d'altri tempi;

L'EROE CONTRO TUTTI: lui, o lei, a combattere contro qualcosa. Che sia la società, i mass media, il potere. Dall'altra parte, quindi a capo del potere, delle società dei mass media o qualunque cosa sia c'è il più acerrimo rivale del/la protagoista. Acerrimo rivale solo all'inizio della storia, dopo varie dinamiche e colpi bassi, finiranno con l'innamorarsi e combattere le stesse battaglie;

Re-MARRIAGE: ovvero, il re-innamoramento di una coppia divisa.

 

Tralasciando categorie ormai passate di moda (come le vicende incentrate sul mantenersi pura di lei dalle insidie di lui, almeno fino alle agognate nozze - tanto per fare un esempio, Pamela di Richardson )

 

resterebbero la SCREWBALL termine derivante dal tennis, il cui significato più o meno sarebbe "palla a effetto" e, in quanto tale "imprevedibile".

La screwball gioca sull'alternanza di situazioni di potere e forza, i quali continuano a rimpallarsi tra lei e lui. Tanto per fare un esempio: lei e lui nella stessa società, si giocano una promozione. Vince lei, licenzia lui. Lui si fa assumere da una ditta prestigiosa partner di quella in cui lei è appena stata promossa. La prende come sua collaboratrice e trova il modo per fargliene passare di tutti i colori. Lei però trova il modo di ridicolizzare lui davanti i suoi nuovi superiori; poi però si scopre che la società di lei sta per fallire, e l'unica speranza di evitarlo dipende dalla società partner ovvero, di nuovo, da quello che deciderà lui. Che potrebbe non avere nessun interesse a salvare una società e una persona che lo hanno licenziato non troppo tempo prima ecc; 

Il rimpallo continua fin quando l'autore non è stufo e li fa innamorare.

 

Visto che, come già ribadito, erano appunti tratti soprattutto per i film, tra i film romantici si possono segnalare anche quei musical che spesso giocano sulla costruzione di un evento. Lui e lei si innamorano mentre questo evento viene organizzato.

 

Triangolo

 

Immancabile in quasi tutte le storie romantiche, anche in questo caso si seguono consolidati cliché.

 

Lui, lei e l'altro, in cui l'altro è un bastardo: lei viene circuita dall'altro che è un perfetto stronzo, qualche volta solo una persona noiosa, in ogni caso non adatto a lei;

Lui, lei e l'altro, in cui l'altro è una persona perbene: l'altro è meritevole dell'amore di lei, quanto o più di lui. In questi casi questo povero terzo incomodo finisce per morire o comunque doversi allontanare in maniera definitiva. Lei viene immancabilmente sollevata dalla scelta di far soffrire un uomo meritevole del suo amore. Se proprio accade, l'autore o l'autrice è sempre pronto a fornire al povero sfigato un premio di consolazione, insomma un'altra che si innamori facilmente del corteggiatore respinto.

 

Anche in questo caso l'altro potrebbe benissimo essere declinato al femminile, insomma essere l'altra

 

I casi analizzati sopra sono quelli in cui l'altro è in concorrenza per l'amore di lei. Ma esistono anche altri tipi di triangoli, ovvero i casi in cui il "nemico" è solo qualcuno che cerchi di separare i due protagonisti. Per esempio, una madre che non sopporta lo spasimante della figlia. O, tanto per citare il più famoso degli esempi, l'amore ostacolato alla Romeo e Giulietta

 

Comunque sia, non di soli triangoli vive il genere. A volte i corteggiatori son ben più di due e tutta la storia ruota sulla scelta di lei - o di lui - tra tre o più spasimanti.

 

Scene obbligatorie in una storia sentimentale

 

a) Scena d'apertura;

b) scena in cui si organizza l'antefatto, si presentano i personaggi e le conseguenze delle loro azioni;

c) scena di verifica: ovvero vediamo i personaggi al lavoro. Questo permette ai lettori di familiarizzare con essi;

d) scene di conflitto (vi sono desideri, per qualsiasi ragione, incompatibili con la realtà dei protagonisti);

scene di progressione della trama;

e) scene di voltafaccia, quando sembra non ci sia soluzione al problema/conflitto, qualunque esso sia;

f) scene di flashback o flashword - tecniche per fermare il tempo;

g) scena clou, dove si ricompone il conflitto

h) scena conclusiva

 

Concludo con l'ovvio:  tutte le storie sentimentali riflettono il ruolo delle donne nella società in cui quelle storie stesse hanno avuto origine e, di conseguenza, il cambiamento dei sogni delle donne stesse.

 

Tra gli appunti ho anche trovato una frase che non so quanto c'entri con la letteratura rosa. Non so neanche se sia mia - sospetto di no - o di qualcun altro.

Diceva così: la persona giusta non esiste, nel senso che potrebbero essercene un bel po' nel mondo con cui si andrebbe felici e d'accordo, ma nessuna ci è destinata. Solo che il più delle volte manco le cerchiamo, cercare è faticoso, più facile illudersi di riuscire a innamorarsi di chi c'è, o di chi vorremmo ci sia.

 

 

Modificato da Eudes

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Ne ho letti diversi in questi ultimi mesi e penso che sia un genere che può insegnare molto. Non ha una profondità tale da essere oggetto di qualche riflessione filosofica ma sono storie spesso costruite bene e non è davvero poco secondo me. Ero partita con molti pregiudizi ma mi sbagliavo. Insegnano molto per quanto riguarda la costruzione di una storia secondo me.

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Tranquilla. Me ne rendo conto. Poi sono molti a scrivere e ci vuole un po'di fortuna a trovarli perché tantissimi scrivono molto male. Ti suggerisco Moloko Vellocet che ha pubblicato alcuni suoi romanzi con alcune case editrici. Lei scrive molto bene e davvero la consiglio. Prova e fammi sapere.:)

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È uno dei generi che amo meno, ho letto storcendo il naso più volte una trilogia sul genere storico, molto feuilletton, ma almeno aveva il pregio di essere scritta discretamente bene. Oltre agli stereotipi una delle cose che più mi danno ai nervi sono i personaggi, spesso abbozzati, e lo stile di scrittura piuttosto sciatto. Un harmony non potrei leggerlo manco sotto tortura e dire che io leggo praticamente di tutto. 

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Io scrivo romanzi d'amore e sinceramente anche se marginalmente condivido alcuni dei vostri pareri posso però dire e spezzare una lancia a favore del genere rosa? Già perché non è facile scrivere storie d'amore come si può immaginare, una storia d'amore per essere davvero credibile e soprattutto per essere originale deve toccare alcuni fattori e corde emozionali importanti come descrizioni di luoghi e stati d'animo e soprattutto la trama va curata nei minimi particolari solo così può venire fuori un romanzo che non abbia canoni "già scritti" con questo voglio solo dire che molte volte questo genere è sottovalutato e pure è il genere che più noi viviamo anche nella nostra reale quotidianità.  

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Alle 3/4/2018 at 17:01, Marius_85 ha detto:

Io scrivo romanzi d'amore e sinceramente anche se marginalmente condivido alcuni dei vostri pareri posso però dire e spezzare una lancia a favore del genere rosa? Già perché non è facile scrivere storie d'amore come si può immaginare, una storia d'amore per essere davvero credibile e soprattutto per essere originale deve toccare alcuni fattori e corde emozionali importanti come descrizioni di luoghi e stati d'animo e soprattutto la trama va curata nei minimi particolari solo così può venire fuori un romanzo che non abbia canoni "già scritti" con questo voglio solo dire che molte volte questo genere è sottovalutato e pure è il genere che più noi viviamo anche nella nostra reale quotidianità.  

Per quanto mi riguardi, non sottovaluto affatto la narrativa dei sentimenti - preferirei chiamarla così -, ma ti chiederei, anzitutto, di distinguere tra romanzi d'amore e romanzi rosa. I primi mi hanno, di volta in volta, coinvolto, i secondi mi hanno fatto venire l'orchite. Ho smesso di leggerli. Non ce la faccio. Non dubito del fatto che siano ben costruiti ma, appunto, si percepisce immediatamente che lo sono. Costruiti, appunto. Le grandi passioni della letteratura non erano e non sono costruite. L'unico modo per non scrivere il già scritto, per essere credibili, non è forse, semplicemente, il viverla, la propria storia?

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Premetto che non ho mai letto un vero e proprio romanzo rosa, o romance che dir si voglia, ma ho trovato un concorso a tema e vorrei partecipare, anche solo come sfida personale. Ho letto qui e là alcune trame di libri, e non ne ho trovata nessuna che vorrei leggere, se posso evitarlo. Molti mi urtano già dal titolo... Nelle quarte di copertina però non è chiaro se c'è sempre un lieto fine, o se non è assolutamente necessario.

Uno dei due protagonisti può morire? Oppure possono restare vivi e innamorati ma essere costretti comunque a separarsi? Sto pensando ad esempio al film "Suite francese", perché l'ho visto di recente e mi è piaciuto molto, anche se alla fine non staranno insieme (cosa prevedibile, visto che di mezzo c'è una guerra). La mia idea di romanticismo comprende una buona dose di dramma (in caso non si fosse capitoxD), ma forse i canoni del genere sono più stretti.

Qualcuno che legge o scrive sul genere mi può aiutare?

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13 minuti fa, Silverwillow ha detto:

Premetto che non ho mai letto un vero e proprio romanzo rosa, o romance che dir si voglia, ma ho trovato un concorso a tema e vorrei partecipare, anche solo come sfida personale. Ho letto qui e là alcune trame di libri, e non ne ho trovata nessuna che vorrei leggere, se posso evitarlo. Molti mi urtano già dal titolo... Nelle quarte di copertina però non è chiaro se c'è sempre un lieto fine, o se non è assolutamente necessario.

Uno dei due protagonisti può morire? Oppure possono restare vivi e innamorati ma essere costretti comunque a separarsi? Sto pensando ad esempio al film "Suite francese", perché l'ho visto di recente e mi è piaciuto molto, anche se alla fine non staranno insieme (cosa prevedibile, visto che di mezzo c'è una guerra). La mia idea di romanticismo comprende una buona dose di dramma (in caso non si fosse capitoxD), ma forse i canoni del genere sono più stretti.

Qualcuno che legge o scrive sul genere mi può aiutare?

 

Mi sono un po' interessato alla questione per il mio ultimo libro. E in Italia questo genere è sempre o quasi (donna annoiata/cinica/delusa ma belloccia + gran pezzo di manzo , meglio se musicista, che la fa pazzamente innamorare quasi curandola. Nel mezzo qualche dramma/tradimento/giochino sessuale). 

 

Non c'è altro. 

 

Però vendono come il pane, quindi è normale che struttura vincente non di cambia.

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Silverwillow: dipende. In un rosa "puro" no, la tua protagonista non può morire, il lieto fine è d'obbligo. Al limite, lasciare un finale aperto che però lasci presupporre la possibilità di un lieto fine.

 

In un più generico romanzo sentimentale, sei libera di fare le cose a modo, e quindi volgere anche tutto verso il dramma.

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12 ore fa, Silverwillow ha detto:

Premetto che non ho mai letto un vero e proprio romanzo rosa, o romance che dir si voglia, ma ho trovato un concorso a tema e vorrei partecipare, anche solo come sfida personale. Ho letto qui e là alcune trame di libri, e non ne ho trovata nessuna che vorrei leggere, se posso evitarlo. Molti mi urtano già dal titolo... Nelle quarte di copertina però non è chiaro se c'è sempre un lieto fine, o se non è assolutamente necessario.

Uno dei due protagonisti può morire? Oppure possono restare vivi e innamorati ma essere costretti comunque a separarsi? Sto pensando ad esempio al film "Suite francese", perché l'ho visto di recente e mi è piaciuto molto, anche se alla fine non staranno insieme (cosa prevedibile, visto che di mezzo c'è una guerra). La mia idea di romanticismo comprende una buona dose di dramma (in caso non si fosse capitoxD), ma forse i canoni del genere sono più stretti.

Qualcuno che legge o scrive sul genere mi può aiutare?

Teoricamente senza lieto fine si ha una tragedia: fare morire i personaggi mi sembra fuori canone. Per vivi e innamorati ma costretti a separarsi può funzionare, ma comunque è una cosa che IMHO andrebbe “anticipata” al midpoint, oppure il finale aspettato è il “vissero insieme felici e contenti”. 

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21 ore fa, JPK Dike ha detto:

Mi sono un po' interessato alla questione per il mio ultimo libro. E in Italia questo genere è sempre o quasi (donna annoiata/cinica/delusa ma belloccia + gran pezzo di manzo , meglio se musicista, che la fa pazzamente innamorare quasi curandola. Nel mezzo qualche dramma/tradimento/giochino sessuale). 

Sì, è questo il genere di trame che ho letto, e non riesco a trovare il coraggio per leggerne uno:asd: Vorrei scrivere qualcosa di un po' diverso

 

@Eudes  e @Purrpendicular Grazie per la risposta! Mi sono posta il problema proprio perché si specifica che bisogna seguire le linee editoriali (della Harmony), quindi mi pare di capire che ci si aspetta un lieto fine.

Dal momento che la mia storia è ambientata in un contesto drammatico, il lieto fine ci sta un po' stiracchiato e forse poco credibile. Sto pensando di cercare una via di mezzo, del tipo: si separano, ma poi mettere un epilogo anni dopo dove lui torna. Spero che così possa andare

 

Qualcuno mi saprebbe consigliare un romanzo rosa "tipico" del genere e che sia anche piacevole da leggere?

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28 minuti fa, Silverwillow ha detto:

Qualcuno mi saprebbe consigliare un romanzo rosa "tipico" del genere e che sia anche piacevole da leggere? 

Io provai con un romanzo di Delly (di cui non ricordo il titolo, ce n'è talmente tanti); non è proprio il mio genere, perciò lasciai perdere, però ne si vede bene la struttura tipica del romanzo rosa – dicono ne sia il precursore, se non l'ideatore in un certo senso – e, essendo un po' datato, è più incentrato sul sentimento "puro", un po' favolistico, che sugli aspetti sessuali dei rapporti. Secondo me, per farti un'idea di com'è strutturato un rosa a "livello base", può andare bene.

Di sicuro, però, ci sarà qualcuno in grado di darti suggerimenti migliori. Spero comunque di essere stata d'aiuto :)

 

PS. In Italia i romanzi di Delly erano/sono/dovrebbero essere nel catalogo Salani

Modificato da Miss Ribston
Inserito il riferimento editoriale

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43 minuti fa, Miss Ribston ha detto:

Spero comunque di essere stata d'aiuto :)

Sì, grazie, cercavo proprio qualcosa di classico e, non conoscendo gli autori, non sapevo su cosa buttarmi. Proverò a cercarne qualcuno in biblioteca(y)

 

P.S. ho ancora il tuo romanzo in lista di lettura sul kindle, appena finito di scrivere questo romanzo mi rimetto in pari

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Il 1/4/2019 alle 17:06, Silverwillow ha scritto:

Qualcuno mi saprebbe consigliare un romanzo rosa "tipico" del genere e che sia anche piacevole da leggere?

@Silverwillow non so se cerchi ancora, ma ti consiglierei come romance Le ragazze di Kabul, schema tipico e ambientazione abbastanza interessante. 

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Grazie, @Pigliasogni , ma ho finito di scrivere il mio, e per ora direi che io e il romance prendiamo strade diverse... Ne ho letti due e non sono riuscita ad andare oltre il primo capitolo. Ti ringrazio comunque per la segnalazione, la terrò buona se in futuro vorrò approfondire il genere (y)

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Buonasera a tutti, 

mi confermate, quindi, che, sebbene una storia racconti di un amore, se il finale non è a lieto fine, non può considerarsi un "tipico" romanzo rosa?

Il problema è trovare un genere che possa adattarsi al primo (primo!!!!) romanzo. Non che abbia necessariamente l'esigenza di collocarlo. Mi limito a scrivere, per il momento; tuttavia mi piacerebbe scoprirlo. Ho dato un'occhiata ai generi indicati in questa sezione, ma nessuno sembra adattarsi alla mia storia. 

Posso soltanto indicare gli elementi predominanti: i sentimenti e l'introspezione.

È indispensabile, categorizzarlo? 

Grazie a chi vorrà rispondermi.

 

 

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Il 14/4/2020 alle 20:00, ioly78 ha scritto:

È indispensabile, categorizzarlo? 

Secondo me non è indispensabile.

Al di là del lieto fine, a distinguere un romanzo rosa è il fatto che la trama ruota attorno a una storia d'amore. Possono esserci sottotrame collaterali, ma la storia inizia e finisce con due persone che si conoscono, si innamorano, litigano, fanno pace, ecc.  In generale i romanzi rosa hanno anche un tono "leggero" e poco approfondimento psicologico, si basano più sulle emozioni immediate.

Io mi ero posta il problema tempo fa, ma solo perché partecipavo a un concorso in cui si richiedeva di aderire al genere rosa. Ho messo un lieto fine apposta, altrimenti avrei fatto morire uno dei due o entrambi (anche così, il romanzo è piaciuto ma qualcuno si è lamentato perché non è abbastanza "rosa":lol:).

Se però non scrivi per concorsi o editori specializzati, non hai bisogno di inquadrarlo. Se parla di sentimenti verrà probabilmente considerato "sentimentale", oppure semplicemente "mainstream", cioè privo di un genere particolare. Ma starà poi all'editore decidere, in base alle collane che ha.

Per fare un esempio i libri di Cristina Caboni penso si possano definire sentimentali, perché al centro c'è sempre una donna che cerca di superare dei problemi personali o chiarire dei misteri sul proprio passato. Lungo la strada magari trova anche l'amore, ma non è il fulcro della trama.

Il romanzo Chiamami col tuo nome lo considero letteratura, non rosa. Non tanto perché non c'è il lieto fine, ma perché la storia d'amore è un pretesto per una riflessione sull'amore e sulla crescita.

Idem per Suite francese, che contiene una storia d'amore ma in un contesto molto più ampio di storie intrecciate che raccontano della guerra.

 

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Il 16/4/2020 alle 00:54, Silverwillow ha scritto:

Il romanzo Chiamami col tuo nome lo considero letteratura, non rosa. Non tanto perché non c'è il lieto fine, ma perché la storia d'amore è un pretesto per una riflessione sull'amore e sulla crescita.

@Silverwillow esattamente! 

Hai centrato il punto. La storia d'amore è un pretesto anche nella mia storia. In realtà è uno strumento per l'introspezione... 

Ero un po' confusa, perché leggevo da più parti, anche nei suggerimenti relativi alle info da mandare alle CE, l'indicazione del genere e sono andata nel panico perché, come spiegato, in realtà la mia storia non la si può categorizzare in un genere solo. Sì, diciamo che lo schema tipico: 

Il 16/4/2020 alle 00:54, Silverwillow ha scritto:

due persone che si conoscono, si innamorano, litigano, fanno pace, ecc.

nel mio romanzo non c'è! :asd:

 

Il 16/4/2020 alle 00:54, Silverwillow ha scritto:

Ho messo un lieto fine apposta, altrimenti avrei fatto morire uno dei due o entrambi (anche così, il romanzo è piaciuto ma qualcuno si è lamentato perché non è abbastanza "rosa":lol:).

xD ecco... nel mio, di lieto fine, nemmeno l'ombra! 

 

Quindi, grazie alle tue spiegazioni, escluderei a cuor leggero che trattasi di "tipico" romanzo rosa.

 

p.s.

quanto alla "leggerezza" della storia, anche in questo caso...  lasciamo perdere! :no:

 

Grazie infinite :)

Iolanda

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