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andreilsero

Protagonisti italiani o stranieri?

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Ciao @andreilsero :)

Il tuo è un quesito, secondo me, molto interessante.

Ti rispondo citandoti un articolo ironico che trovai molto tempo fa, scritto da un editore. Si intitolava "Vuoi pubblicare un libro? E perché mai? Chi ti credi di essere? Ma se proprio devi almeno impara a scrivere. Questo articolo ti IMPARA a scrivere."

Tra le varie regole ci sono alcune che credo siano inerenti alla tua domanda:

·  È difficile che un personaggio che abiti a Castellammare di Stabia si possa chiamare Tom Chasey.

·  Anche se non lo direste mai non tutte le parole che suonano in modo bizzarro sono credibili come nomi e cognomi anglosassoni.

 

Oltre queste regole, io direi anche che se vuoi scrivere di una persona che vive a New York, va benissimo usare nomi anglosassoni, ma prima di scrivere di una qualsiasi città informati bene! Se no, ogni editori che, con tutta la fortuna che ci ritroviamo avranno una casa in quella città, ti prenderanno bellamente per i fondelli. Quindi direi: se il tutto è svolto in Italia evita nomi stranieri; se, invece, non è così, cerca dei nomi adatti per il luogo senza scadere nel banale.

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A me quello che danno fastidio sono i nomi che sembrano usciti da telefilm americani tipo Jason, Brandon... quelli  femminili di solito sono più tollerabili.
In alternativa, per evitare il gusto di amatriciana ma anche quello di hamburger, si possono usare appunto nomi "neutri" che potrebbero, magari in forma di soprannome, essere usati un po' tutto il mondo... che ne so, Anna, Alex, Sam, Tommy, Susy (oddio, magari questi non sono proprio originalissimi :D ma ci siamo capiti)

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Sinceramente non ci vedo tutti questi problemi. Tu non hai un nome in base alla tua storia vissuta e di conseguenza nemmeno un personaggio dovrebbe avere un nome in base al carattere o robe de genere. Se uno si chiama Tony Rossi, Tom Reese o Gino Cacalli quelli sono i loro nomi con cui sono nati, poi sta al lettore farseli piacere oppure no. Di solito comunque se l'ambientazione non ha restrizioni puoi dare un qualsiasi nome.

Io per esempio ho dato il nome ai miei protagonisti Evaline Deraneau e Erik Crane, una è francese e l'altro è americano, come lo sono i loro luoghi di nascita: la prima New Orleans e il secondo New York.

Tu devi principalmente dare un carattere ai protagonisti, poi vedrai che i nomi si adatteranno, volente o nolente. ;)

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On 17/2/2016 at 14:12, Akhaten dice:

Se i luoghi sono immaginari credo che tu possa andare a gusto personale. Il problema si pone solo quando si ambienta il romanzo in un luogo reale. In quel caso, ovviamente, i nomi vanno scelti di conseguenza.

Verissimo... 

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On 2/16/2016 at 10:09, andreilsero dice:

(...) Da un lato vorrei che i protagonisti fossero italiani, sia per una sorta di patriottismo sia perché mi sembra che i personaggi angloamericani siano un po' troppo abusati... dall'altro lato, però, i nomi italiani non hanno lo stesso impatto e la stessa forza di quelli anglofoni. Che ne pensate? Suggerimenti e/o vostre esperienze? (...)

Quanti anglo-americani hai conosciuto e quanto sei in grado di essere empatico verso il loro modo di essere?

In pratica, quanto riesci a immergerti in un personaggio anglo-americano, tanto da pensare come lui, con relativi background culturali?

Dovresti, poi, stabilire cosa intendi con anglo-americano, un londinese non ha nulla a che fare con un red neck...

 

Poi, dove vuoi ambientare la storia? Conosci bene dei luoghi "anglo-americani"? Altrimenti, dovresti stabilire perche' quello straniero e' arrivato in Italia, come reagisce alle abitudini degli italiani, etc.

 

Insomma, come diceva qualcuno, parla di cio' che sai.

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Ciao, io se fossi in te lascerei che gli stessi personaggi ti suggeriscano il loro nome.

Dettato dalla loro descrizione, il carattere e il loro modo di interagire nel corso della storia.

Sia che sia italiano, straniero o inventato esso, a mio modesto parere, dovrebbe essere tutt'uno con l'essere stesso della persona, luogo e tempo.

Finemente ammalgamato in una ricetta perfetta.

In fin dei conti noi ci inventiamo la storia, ma sono i personaggi a raccontarcela.

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Però in italiano James Bond, si chiamerebbe Giacomo Obbligazione.

E direbbe "Il mio nome è Giacomo... Giacomo Obbligazione".

Tutti ridono e chiedono "tasso fisso o variabile?" e lo prendono per il culo.

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