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The Simon One

Calci Di Rigore

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L'arbitro Argentino Elizondo guardò i capitani di Italia e Francia, Fabio Cannavaro e Fabien Barthez, "Head or Cross?" disse rivolto all'Azzurro, "Head!" rispose sicuro.

La Moneta venne lanciata in aria, quando l'arbitro la riprese guardò verso il portiere "Head, Italy is the first to kick", "no problem" rispose.

Adesso l'unica cosa che premeva a Barthez era parare i rigori degli italiani e dato che avrebbe dovuto difendersi dal primo si avvicinò verso la porta, gli si fece incontro Buffon "Good Luck" si dissero.

Il primo Azzurro a calciare sarebbe stato Andrea Pirlo, "Vai Andrea, buttalo in porta o ti stacco la testa a morsi" urlò Gattuso.

A Pirlo sfuggì un lieve sorriso, quello era il modo in cui Ringhio riusciva a caricarlo, poi pensò a come tirare "Centrale, forte, sì, farò così" pensò, prese la rincorsa senza guardare Barthez e solo dopo averlo infilato vide, e sentì dal pubblico, che aveva fatto gol.

"Merd!" imprecò Fabien buttatosi a sinistra.

"Tocca a me..." disse tra sè e sè Buffon, dopo qualche secondo si vide arrivare quell'armadio di Wiltord "Ho già infilato l'Italia" pensò ricordardosi della Finale Europea del 2000, il suo gol era valso l'1-1 e in porta c'era Toldo, sospirò e senza pensarci troppo insaccò violentamente nell'angolo basso sinistro, uno a uno.

"Cazzo!" urlò Gigi mentre guardava festeggiare i Francesi.

Secondo giro di rigori, Barthez contro Materazzi, "Al Perugia li calciavo tutti io e li segnavo sempre, Dio fa che non sbagli proprio questo" penso Matrix per poi portare la mente alla testata che pochi minuti prima Zidane gli aveva inflitto, aveva dato a sua sorella della troia e Zizou aveva reagito male.

Si preparò a calciare, si posizioò fuori dall'area, rincorsa lunga e tiro violento all'angolino basso sinistro, Barthez aveva intuito ma non potà farci nulla.

"Sìììììì, sì, e due!" Urlò Caressa al commento Sky, "Forte a incrociare..." iniziò a spiegare Bergomi.

"Adesso è il turno di Trezeguet" annunciò Civoli dalla cabina di commento RAI.

David si presentò, intimorito di fronte al suo compagno juventino Buffon, "Mi conosce" pensò "come lo tiro adesso?", "Mi conosce" si disse Gigi "adesso come me lo tira?".

L'attaccante tirò senza pensarci più di tanto, tirò così forte che la palle sbattè sulla traversa per poi scendere verso l'esterno della linea di porta e allontanarsi lontano, 2-1.

A David subito venne in mente il suo golden gol dell'Europeo del 2000, la sua rete aveva consentito alla Francia di vincere il suo secondo torneo continentale, adesso la sua immagine di eroe nazionale stava sbiadendo.

"Sì!" festeggiò Castellacci "Chi tira adesso?" chiese a Lippi, "De Rossi" rispose senza lasciar trasparire emozioni.

Daniele cercò lo sguardo di Totti, lo trovò e subito venne rincuorato da questo, erano distanti diversi metri ma capiva senza che glielo dicesse che credeva fortemente in lui.

"Devo fare gol" si disse "Devo riscattarmi per l'espulsione contro gli USA, altrimenti è come se fossi rimasto in Italia", posiziò la palla su dischetto per poi prendere la rincorsa dal limite dell'area, decise di tirare alto, angolo sinistro e così fece.

Barthez riuscì a intuire ma vide insaccarsi pure questo pallone "Le gachon de sa mère!" imprecò sottovoce.

De Rossi si sentiva liberato, finalmente poteva dire di aver fatto qualcosa di buono al Mondiale.

Buffon urlò il suo apprezzamento verso il suo compagno per poi vedersi arrivare Abidal.

"Paralo, paralo!" urlava Toni sulla linea di metà campo, "Dai che lo para, dai che lo para!" aggiungeva Zambrotta.

I due però dovettero ricredersi quando videro il Galletto segnare tirando alla sinistra mentre il loro portierone andava a destra. 3 a 2.

Iniziava quindi il quarto giro dei rigori e Barthez si vide arrivare di fronte Del Piero, "Questo è forte" pensò l'antipatico Domenech "Nella Juve è lui il rigorista", a braccia conserte ammirò il duello che si stava consumando in area di rigore per rimane deluso dal suo primo difensore che si fece imbucare da un rigore assolutamente perfetto.

"Stiamo sul 4-2!" esclamò il Signor Carlo della Gialappa's, "Quindi se il prossimo Francese sbaglia il rigore avremmo vinto..." disse il Signor Giorgio, "Sì, ma diciamolo sottovoce, ecco che arriva Sagnol" aggiunse il Signor Marco "Non ha una bellissima cera devo dire" replicò Carlo "eccolo che tira, ed è gol!, alla desta di Buffon, stiamo 4-3 per noi".

Ultimo giro di rigori, forse ne sarebbe bastato solo uno.

"Chi va a tirare?" chiese Vieirà a Makèlèlè, "Toni, e lui ne ha sbagliati tanti in Serie A", "Veramente ci sta andando Grosso" replicò loro Thuram "E se devo essere sincero non so come li batta".

I Francesi sapevano che fino a quel momento Fabio aveva avuto un ottimo mondiale: rigore procurato negli Ottavi contro l'Australia e gol contro la Germania in Semifinale, il suo stato di grazia non doveva continuare.

Attesero che lo tirasse con il fiato in sospeso, alto alla sinistra di Barthez che andò a destra, gol, 5-3 per l'Italia, avevano vinto loro.

Si guardarono impietriti mente gli Azzurri presero a correre come dei matti festeggiando il loro quarto titolo, il pubblico in delirio.

Avevano perso, sapevano che un ciclo si era chiuso.

Adieu Les Bleus

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Ospite

Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria. (Dante, Inferno V)

Mi sfugge il senso di questa rivisitazione di fatti noti.

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ho provato a scrivere qualcosa creando alcuni dialoghi e pensieri di pura fantasia e mettendone altri di veritieri.

Poi quando si scrive qualcosa di cui si è informati avendo visto le stesse immagini migliaia di volte il risultato è migliore.

se non ti aggrada mi dispiace :cry:

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Adesso l'unica cosa che premeva a Barthez era parare i rigori degli italiani e dato che avrebbe dovuto difendersi dal primo si avvicinò verso la porta, gli si fece incontro Buffon "Good Luck" si dissero.

Al di là della punteggiatura inesistente, non si para un rigore, bensì un calcio di rigore. ;)

Adesso l'unica cosa che premeva a Barthez era parare i rigori degli italiani e dato che avrebbe dovuto difendersi dal primo si avvicinò verso la porta, gli si fece incontro Buffon "Good Luck" si dissero.

Ho avuto bisogno di una bombola d'ossigeno al termine di questa frase: dai un buco al lettore per riprendere fiato!

a braccia conserte ammirò il duello che si stava consumando in area di rigore per rimane deluso dal suo primo difensore che si fece imbucare da un rigore assolutamente perfetto.

???

portare la mente alla testata che pochi minuti prima Zidane gli aveva inflitto

Infliggere una testata?

Si preparò a calciare, si posizi fuori dall'area, rincorsa lunga e tiro violento all'angolino basso sinistro, Barthez aveva intuito ma non potà farci nulla.

Refusi.

Non so quale fosse l'intento del tuo racconto.

Se il tuo desiderio era semplicemente quello di rievocare i ricordi di quel giorno meraviglioso, sappi che la prima riga sarebbe bastata e avanzata. Il resto, perdonami la schiettezza, mi sembra una cronaca piatta e inespressiva dei calci di rigore. Tra un tiro e l'altro inserisci dei pensierucoli poco credibili, e concentri fin troppo la narrazione sui calciatori ignorando la cornice di pubblico che avrebbe potuto dare nuovo slancio al testo. Posizione, pensierucolo, tira, segna, intervento del commentatore, un paio di insulti del portiere. E si ricomincia.

E' monotono, non invita a continuare. Noi sappiamo già la storia (eccome!) quindi sarebbe servito uno sforzo in più per poterci interessare: qua invece non solo manca l'attenzione, ma manca proprio la voglia. Lo vediamo nel fatto chiaro e palese che non c'è stata nemmeno una singola rilettura del testo, senza contare che già in fase di scrittura la cura per le espressioni e la costruzione delle frasi è assolutamente nulla.

Grammaticalmente c'è poco da aggiungere. Oltre al punto che chiude la frase (che dico la frase, il paragrafo!), non esiste alcuna punteggiatura: solo virgole, virgole e ancora virgole. I refusi si contano a non finire, come d'altronde infelici accostamenti di parole e termini scelti di getto (urlava, aggiungeva,... l'antipatico, quell'armadio), senza alcun ricontrollo.

Insomma, non capisco se tu avessi solamente voglia di aggiungere un post al tuo conteggio, di provare l'ebbrezza di postare un racconto, oppure di leggere i commenti a questo tuo scritto per verificare se gli utenti di WD realmente prestino attenzione a ciò che leggono. Perché posso capire postare qualcosa che non va, qualcosa che contiene qualche refuso, qualcosa di banale o qualcosa di semplicemente brutto (sono il primo ad ammettere gli errori che faccio): ma qui non riesco a trovare nulla, mi spiace.

Chiedo nuovamente perdono per la schiettezza e i commenti direttissimi, ma credo fossero questi che ti aspettavi. :) Ci leggiamo alla prossima, magari con qualcosa di più curato.

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In accordo coi miei 'colleghi' sopra, aggiungo un dato: quello che non dà spessore è la mancanza di un punto di vista definito.

Ti sei chiesto cosa volevi fare? Volevi essere il giocatore che ha calciatore il rigore vincente, oppure il perdente? Volevi essere il pubblico, a casa o alla stadio? Volevi essere il commentatore e raccontare le emozioni di un tifoso che in quel momento sta lavorando?

Oltre a questo, ogni storia ha bisogno di un 'conflitto': positivo, spiritoso, minimo, come vuoi, ma deve esserci. Poteva essere un tifoso francese felice della sconfitta perché si è innamorato di una tifosa italiana seduta accanto a lui, per dire una sciocchezza.

Un'ultima cosa: non è il primo testo che posti con più di un refuso. Significa che non rileggi molto. A prescindere dai refusi, non puoi considerare concluso un testo non riletto. Non per noi, ma per te. So che hai scritto il tuo romanzo di 94 pagine in un mese e riletto in due: tre mesi sono comunque un po' pochini, secondo me. Mi permetto di consigliarti di prendere più tempo.

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sono d'accordo su tutte le critiche, ho avuto poca fantasia nello scegliere l'argomento, ho fatti un casino dietro l'altro ed è pieno di erroracci non degni di me, i racconti brevi credo non facciano siano nelle mie corde.

Per quanto riguarda il mio romanzo (per ora è solo un manoscritto, lo chiamerò romanzo se verrà pubblicato)è un altro discorso: ci sono stato attento, l'ho letto e riletto decine di volte controllandolo meticolosamente, l'ultima lettura l'ho fatta con una mia cugina laureata in lettere e filosia ma a quel punto c'era davvero poco da correggere dato che avevo corretto quasi tutto io.

Potessi postarlo ve lo farei leggere volentieri, ma dato che non si può amen.

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ci sono stato attento, l'ho letto e riletto decine di volte controllandolo meticolosamente, l'ultima lettura l'ho fatta con una mia cugina laureata in lettere e filosia ma a quel punto c'era davvero poco da correggere dato che avevo corretto quasi tutto io.

Io avevo notato questa cosa dei tempi, ma si sa che abbiamo tutti ritmi diversi, magari i tuoi tre mesi sono otto dei miei, per intenderci. Mi ero permessa di dirlo solo perché avevo visto un po' di fretta per i racconti, ma evidentemente ti ispirano in maniera diversa; anch'io fatico coi racconti brevi.

Comunque, se ti va, puoi postare qualche puntata del tuo romanzo nella sezione "Racconti a capitoli".

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ci sono stato attento, l'ho letto e riletto decine di volte controllandolo meticolosamente, l'ultima lettura l'ho fatta con una mia cugina laureata in lettere e filosia ma a quel punto c'era davvero poco da correggere dato che avevo corretto quasi tutto io.

Io avevo notato questa cosa dei tempi, ma si sa che abbiamo tutti ritmi diversi, magari i tuoi tre mesi sono otto dei miei, per intenderci. Mi ero permessa di dirlo solo perché avevo visto un po' di fretta per i racconti, ma evidentemente ti ispirano in maniera diversa; anch'io fatico coi racconti brevi.

Comunque, se ti va, puoi postare qualche puntata del tuo romanzo nella sezione "Racconti a capitoli".

vedrò...

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Ciao. Ti Odio.

La nostra nazionale esce dai mondiali senza neppure giocarli e tu ti diverti così? :evil:

OVVIAMENTE scherzo :)

Beh, i pensieri che hai costruito sono in parte realistici (Gattuso è lui, non ci piove) in parte no. Dubito Wiltord, Trezeguet e gli altri prima di battere un calcio di rigore di quella importanza si mettano a ricordare gli Europei o il resto.

Penso che questo che hai scritto è un esercizio ed alla fin fine è utile. Devi rivedere la punteggiatura e sistemare i periodi però.

Ciao e se ne fai uno sul 5 Maggio 2002 mettilo nel titolo che non lo apro nemmeno il topic ;)

:lol:

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Ciao e se ne fai uno sul 5 Maggio 2002 mettilo nel titolo che non lo apro nemmeno il topic :)

;)

dato che sono juventino potrei pensarci seriamente muahahahaha! :twisted:

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Ospite

Ciao Simon!

Ho letto le critiche precedenti e ribadisco quel che già ti han detto: il testo non brilla per uno sguardo personale, vacille nella forma e nella sintassi.

Non voglio liquidarti così però ;) , anche se non c'è molto da aggiungere attenendoci a questo scritto. Non condivido molto alcuni suggerimenti (calcio di rigore invece di rigore, per esempio), e proprio in questo senso, se sei uno che mastica calcio ti proporrei un'alternativa. Magari non ti interessa eheh... Però ti scrivo comunque questo banale spunto.

Basandoti sulla finale di ieri per esempio. Prova a immaginare qualcuno che non possa vederla e qualcun altro che voglia raccontarla.

Ovviamente le ragioni del problema del primo, la natura della loro relazione, il mezzo attraverso cui la cronaca si esplicita, sono le informazioni che la cronaca stessa deve veicolare.

In questo modo potresti fare un esercizio diverso, assicurandoti l'organicità di un punto di vista (al massimo due), evitando di appiattirti su nomi di circostanza o un lessico poco sviluppabile. Spero di esserti stato utile, alla prossima!

A.

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Ciao Simon!

Non condivido molto alcuni suggerimenti (calcio di rigore invece di rigore, per esempio), e proprio in questo senso, se sei uno che mastica calcio ti proporrei un'alternativa.

Il mio voleva essere nulla più che un consiglio spassionato, non certo un'imposizione. Da arbitro di calcio ti dico che queste 'mancanze' di terminologia possono valere un bel rimbrotto: se dicessi 'il portiere batte un rinvio' invece che 'un calcio di rinvio', fidati che la correzione non me la toglie nessuno.

Come non ha senso dire 'il portiere para un angolo battuto direttamente nello specchio della porta', perché il portiere para 'il calcio d'angolo battuto etc.etc.'.

In questo senso, il portiere para un 'calcio di rigore' perché il 'rigore' non corrisponde calcisticamente a nulla.

Questo (scusa la prolissità) solo per dire che non ho nulla in contrario a dire 'para un rigore' (lo fanno mille telecronisti e giornalisti, ci mancherebbe che non possiamo farlo noi), ma nell'ottica delle correzioni mi pareva corretto far notare la versione migliore da utilizzare.

Detto ciò, Love&Peace! :mrgreen:

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Ciao Simon!

Non condivido molto alcuni suggerimenti (calcio di rigore invece di rigore, per esempio), e proprio in questo senso, se sei uno che mastica calcio ti proporrei un'alternativa.

Il mio voleva essere nulla più che un consiglio spassionato, non certo un'imposizione. Da arbitro di calcio ti dico che queste 'mancanze' di terminologia possono valere un bel rimbrotto: se dicessi 'il portiere batte un rinvio' invece che 'un calcio di rinvio', fidati che la correzione non me la toglie nessuno.

Come non ha senso dire 'il portiere para un angolo battuto direttamente nello specchio della porta', perché il portiere para 'il calcio d'angolo battuto etc.etc.'.

In questo senso, il portiere para un 'calcio di rigore' perché il 'rigore' non corrisponde calcisticamente a nulla.

Questo (scusa la prolissità) solo per dire che non ho nulla in contrario a dire 'para un rigore' (lo fanno mille telecronisti e giornalisti, ci mancherebbe che non possiamo farlo noi), ma nell'ottica delle correzioni mi pareva corretto far notare la versione migliore da utilizzare.

Detto ciò, Love&Peace! :mrgreen:

Fabio Caressa dice come te e quel che dice Caressa è legge! U_U

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Ospite
Il mio voleva essere nulla più che un consiglio spassionato, non certo un'imposizione. Da arbitro di calcio ti dico che queste 'mancanze' di terminologia possono valere un bel rimbrotto: se dicessi 'il portiere batte un rinvio' invece che 'un calcio di rinvio', fidati che la correzione non me la toglie nessuno.

Come non ha senso dire 'il portiere para un angolo battuto direttamente nello specchio della porta', perché il portiere para 'il calcio d'angolo battuto etc.etc.'.

In questo senso, il portiere para un 'calcio di rigore' perché il 'rigore' non corrisponde calcisticamente a nulla.

Questo (scusa la prolissità) solo per dire che non ho nulla in contrario a dire 'para un rigore' (lo fanno mille telecronisti e giornalisti, ci mancherebbe che non possiamo farlo noi), ma nell'ottica delle correzioni mi pareva corretto far notare la versione migliore da utilizzare.

Detto ciò, Love&Peace! :mrgreen:

:-) we ci mancherebbe.. Tu indichi la forma più esplicita mica ti dò torto eh, anzi. Solo che se ben contestualizzata sarebbe un'espressione plausibile anche l'altra, forte di un implicito riferimento, non un errore. Nient'altro ;-)

D'altra parte ti cito Boskov: "Rigore è quando arbitro fischia" ;):D:D , a cui credo si sia rifatta la Treccani :geek:

A.

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Da fan del calcio quale sono non posso far altro che ammirare questo piccolo brano. Ecco i punti positivi:

* Il punto di vista dei calciatori e dei telecronisti.

* L'umanizzazione dei calciatori, che purtroppo sono visti ormai solo come macchine in cerca di soldi.

*La rivisitazione di una squadra italiana che, a mio parere, non esiste più.

Ed ecco i negativi:

*Punteggiatura:

e solo dopo averlo infilato vide, e sentì dal pubblico, che aveva fatto gol.
non so se le virgole fossero davvero necessarie.

]* Il finale: secondo me non hai dato abbastanza enfasi. Abbiamo vinto la coppa del mondo! Ci vorrebbero più festeggiamenti, anche se credo tu abbia voluto dare l'idea del finale dal punto di vista dei francesi. Solo che però tutto il brano è sempre stato visto dagli occhi dei giocatori italiani; sinceramente non capisco :S

Nel complesso buono, qualche errore qui e la ma la forma rende bene. Giudizio: così-così.

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Anche io, da appassionato di calcio, mi accodo purtroppo a chi trovo estremamente piatto questo tuo racconto. Non trovo nemmeno una briciola dell'enfasi e dell'emotività che dovrebbe trasparire dalla cronaca di un evento sportivo così importante. Inoltre credo sarebbe opportuna una maggior attenzione ai refusi, agli errori e, dispiace dirlo, all'uso della punteggiatura. Se poi ci fai caso, ripeti in due occasioni che "il rigorista calcia senza pensarci troppo" (Wiltord e Trezeguet)...Insomma, nove rigori non sono molti e ripetere un pensiero uguale per due di essi mi sembra non sforzarsi troppo di fantasia! E, tanto per chiudere in bellezza e simpatia, Barthez dovrebbe esclamare, per essere corretto, "Merde!". icon_lol.gif Scusami se ho commentato in modo troppo diretto, ma è il tipo di commenti che io apprezzo di più! A presto e grazie per aver condiviso il racconto con noi.

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