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Criptico

[MI 75] Aktion T4

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Commento 

 

Prompt di mezzogiorno.

 

Aktion T4

 

Primo settembre del 1939.

Oggi ho ricevuto l’incarico, insieme al dottor Brandt, di estendere le conoscenze ad un gruppo fidato di medici, al fine di autorizzarli a concedere la morte a chiunque, viva uno stato di sofferenza.

 

L’ordine citava esattamente:

 

“Il Reichsleiter Bouhler e il Dottor Brandt, sono incaricati, sotto la propria responsabilità, di estendere le competenze di un gruppo di medici da loro nominati, autorizzandoli per grazia a concedere la morte ai malati considerati incurabili secondo l’umano giudizio, previa valutazione critica del loro stato di malattia.”

Ora il mio pensiero va all’arcivescovo di Münster, Monsignore Clements August che più volte a tentato di condannare le politiche sociali del Führer.
E’ già complicato far capire all’opinione pubblica l’importanza di tale programma che non ho proprio bisogno di personaggi così scomodi. 
Già in passato l’arcivescovo ha tentato di screditare la bontà del programma.

In un epoca in cui ci è richiesto di intervenire sul riordino dello stato, i malati mentali, coloro che soffrono e per cui non è possibile alcun rimedio, quelle stesse creature che potrebbero rappresentare un problema per la nostra stessa sopravvivenza, non sono altro che un inutile spreco a spese dei cittadini oltre a rappresentare un problema di salute pubblica.

L’esempio riportato dal Führer nell’ultima conferenza spiega molto bene il problema.

Le esatte parole furono: “Pensate a quegli individui malati di mente che si nutrono dei loro stessi escrementi o a quelli che possono rappresentare un pericolo per loro stessi o per gli altri. Cosa rimane di più dignitoso che valutare la loro possibile morte, con il conseguente risparmio di risorse economiche per gli ospedali, i medici e il personale.

Sacrosante parole!

Conosco molto bene il Dottor Karl Brandt, fidato medico del Führer, posso dire che siamo consapevoli entrambe che è difficile far passare questo concetto e forse lo è ancor di più in tempo di pace.

Certo in tempi di pace occorre misurarsi con il consenso, con ciò che il popolo pensa ed è per questo che è auspicabile una guerra.

 

nel frattempo …

Gli strateghi di Berlino coniano il termine “Blitzkrieg “ - Guerra Lampo, una guerra che si deve consumare nel più breve tempo possibile cercando quindi di puntare dritti allo scopo: la conquista.

Kampania wrześniowa – Campagna di Settembre.
La Germania nazista  con l’impiego massiccio di tutte le forse e tecnologie mette in campo un nuovo modo di concepire la guerra e in soli trentasei giorni la Germania ottiene la resa dei Polacchi; è l’inizio della grande guerra.

Oggi il nostro capo della Kanzlei des Führers (Cancelleria del Führer) è soddisfatto per l’esito di quella campagna, perché sa che la Germania ha ottenuto due scopi; la conquista della Polonia ma soprattutto quello di aver scatenato una guerra di ordine più grande.


E’ arrivata la guerra che porrà fine hai suoi problemi.

Konzentrationslager Auschwitz – Campo di concentramento di Auschwitz
Josef Mengele, un giovane medico tedesco, è denominato “Angelo della Morte” perché ha saputo ben interpretare gli insegnamenti del dottor Brandt. Con una forte capacità di analisi è in grado di selezionare con estrema precisione i malati da condurre alla morte.

Sotto di lui, Adrian Becker un altro giovane medico, che suo malgrado non ha ben chiaro il fine e l’importanza di programma. Lui non aveva vissuto a contatto con le menti dell’eugenetica, quindi non poteva comprendere, ma aveva imparato ad eseguire ed eseguiva perfettamente gli ordini.

Gli è stato detto che un malato mentale, un bambino o un adulto deforme,  rappresentano un pericolo per la salvezza delle specie umana.

Adrian ha realizzato una tecnica particolare con cui eseguire la sterilizzazione coatta in quegli individui ritenuti geneticamente pericolosi. Si tratta di una tecnica rapida. L'importanza della rapidità gli fu insegnata da Mengele che sosteneva: "non occorre fare troppe domande per individuare una creatura pericolosa. Spesso è sufficiente il proprio istinto."

Capì presto che non poteva permettersi coinvolgimenti sentimentali con i malati e che in alcuni casi l’uso della sua Luger P08 da 7 millimetri era il rimedio più veloce per ridare un po’ di dignità a quelle creature malate.


 

Stalingrado, 2 febbraio 1943
Ciò che rimane della 6° armata tedesca si arrende.

 

Dnepr di Kanev, 18 febbraio 1944
Dopo oltre 50.000 perdite nelle file tedesche, le truppe che Hitler aveva ostinatamente lasciato nella testa di ponte, vengono accerchiate e distrutte.

E’ in corso la fine dell’impero nazista.

15:30 del 22 aprile 1945, Hitler in preda ad un collasso nervoso, riceve la notizia che gli ordini impartiti a Steiner in forza al Armeeabteilung Steiner per la difesa di Berlino erano stati disattesi. In quel momento Hitler capisce di aver perso una battaglia ma che la guerra non è ancora perduta. Convoca un pugno di uomini fidati e pianifica la sua fuga. Come copertura annuncia che rimarrà a Berlino in attesa della sua fine. Si trattava di una manovra necessaria per riorganizzare le forze, eliminare i traditori e riprendere il controllo.

Quella stessa notte il Führer, dopo aver camuffato il suo aspetto, lascia Berlino alla ricerca di un luogo sicuro, dove avrebbe potuto nascondere la sua identità.

 

Ad Auschwitz, il dottor Mengele avendo avuto notizia dell’imminente caduta dell’impero tedesco fugge, lasciando continuare il suo lavoro a Becker che così come aveva imparato, non aveva smesso un solo giorno di applicare gli insegnamenti che gli erano stati dati.

Il suo instancabile lavoro non conosceva riposo, le creature malate erano sempre di più e sempre meno medici erano lì a continuare quel difficile ma necessario lavoro.

 

2:20 del 30 aprile 1945, Becker in questa notte è particolarmente provato, troppo lavoro, troppe valutazioni da fare e troppo in fretta. Uno dopo l’altro prima per suo pugno e poi per mano dei soldati ogni possibile creatura a rischio viene soppressa.

Con gli occhi oscurati dal buio quel difficile lavoro diventava sempre più arduo. Per ogni 10 malati uccisi ne spuntavano altri 20, sembrava una battaglia persa. Quando un soldato esitava, Becker lo anticipava perché aveva capito che ogni minuto era prezioso.

Ora un due soldati scortano un uomo, sporco e dall’aspetto inquietante, come a volerlo sottrarre al suo destino, Becker gli si avvicina e chiede loro cosa stessero facendo.

E’ il Führer dottore, è il Führer continuano a ripetere, in quell’istante a giovane medico tornarono alla mente le parole di Mengele: “Non bisogna farsi troppe domande per capire se una creatura è pericolosa o no. Spesso basta l’istinto per capirlo” e comprendendo che quei soldati erano stati contagiati da qualche malattia sparò tre colpi uno per ogni soldato e uno a quel pazzo che sosteneva di essere Adolf Hitler.

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Strano questo racconto Criptico, veramente strano, nel bene e nel male. Adatto al tuo nickname :asd:

Coraggiosa la tua scelta di rendere il racconto attraverso questo taglio che ricorda lo schema di appunti per una cronaca o un reportage  di guerra. Certo, bisogna ammettere che piu' che un testo di narrativa sembra di leggere un resoconto storico, come gli appunti del mio prof di storia che deve preparare la lezione. 

Difficile spiegarsi questa scelta. E' vero che si ricollega alla perfezione al titolo del tuo testo, cioe' il memorandum per il programma generale di eutanasia del Reich, pero' nello stesso tempo lascia poco spazio all'emozione e anche all'azione. Per esempio, il finale lascia un po' cosi' perche' ci si chiede come abbia fatto Hitler a ridursi in quello stato e a essere scambiato per un altro: con ogni probabilita' non avevi piu' spazio di caratteri, ma e' perche' hai inserito molte annotazioni cronachistiche e belliche prima che forse potevi limitare.

Ci sono diversi refusi ma e' un testo che si lascia comunque ben leggere. Ottima la descrizione dell'ambientazione, molto particolareggiata e matura, con tanti riferimenti attinenti alla realta' della WW2 sul fronte tedesco. Tutte nozioni non certo da bambino decenne, o per lo meno, non il modo in cui sono ottimamente amalgamate ;)

Magari c'e' l'aiuto di papa'? :asd::asd::asd: 

Ripetendomi, per concludere, un testo particolare e originale, nel bene e nel male.

 

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Un bel racconto ben articolato nella sua, permettimi l'espressione, scolasticità, condito da buone nozioni storiche e che va a colpire lo spettatore. Riesce a catapultare lo spettatore in un periodo non proprio felice del secolo scorso, e sopratutto va a toccare uno degli argomenti più delicati della WW2 ,che volenti o nolenti quando si parla di Hitler e del nazismo salta fuori, e che non andrebbe mai dimenticato (e visto la data appena passata penso ci sia stata un po' d'ispirazione dalla ricorrenza ). Molto bella il contrappasso e la fine del  Furher veramente originale e fa quasi scappare un sorriso amaro, una fine quasi da commedia. Anche se l'argomento trattato tanto allegro non è. Complimenti comunque per il testo, un idea che non mi sarebbe mai venuta in mente decisamente originale, ci sono diversi errori grammaticali. Verso la fine del testo 

2 ore fa, Criptico dice:

Ora un due soldati scortano un uomo

Un penso sia un refuso.

 

2 ore fa, Criptico dice:

Uno dopo l’altro prima per suo pugno

meglio di suo pugno

 

2 ore fa, Criptico dice:

Josef Mengele, un giovane medico tedesco, è denominato “Angelo della Morte” perché ha saputo ben interpretare gli insegnamenti del dottor Brandt.

denominato è proprio brutto xD scusa se te lo dico, in un contesto stilistico come questo penso sia migliore un ''conosciuto come'' ''chiamato'' 

 

2 ore fa, Criptico dice:

Con una forte capacità di analisi è in grado di selezionare con estrema precisione i malati da condurre alla morte.

Sotto di lui, Adrian Becker un altro giovane medico, che suo malgrado non ha ben chiaro il fine e l’importanza di programma

qui è questione di gusti ma ci metterei un bel ''si trova'' ''c'è'' sarà banale però mi pare suoni meglio.

 

2 ore fa, Criptico dice:

La Germania nazista  con l’impiego massiccio di tutte le forse e tecnologie mette in campo un nuovo modo di concepire la guerra e in soli trentasei giorni la Germania ottiene la resa dei Polacchi; è l’inizio della grande guerra.

forse=forze altro refuso, poi non so se è voluto ma quando parli di Grande Guerra mi viene in mente la WW1 e non la WW2, grande guerra è più poetico ma potrebbe condurre a fraintendimenti, se proprio devi scrivi ''di una grande guerra'' ''di una nuova grande guerra''

 

2 ore fa, Criptico dice:

Dopo oltre 50.000 perdite nelle file tedesche, le truppe che Hitler aveva ostinatamente lasciato nella testa di ponte, vengono accerchiate e distrutte.

E’ in corso la fine dell’impero nazista.

Dopo aver subito oltre 50.000 perdite, le truppe che Hitler... etc etc. si adatta un pò meglio al resto.


Non trovo altro da segnalare al momento forse con altre letture potrei scovare qualcosa ma per il resto sono concorde. Comunque bravo, non avrà la forza emotiva di altri testi, ma è molto originale come idea e tocca un bel tema. Ed il finale è bellissimo : WohoW :

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Ciao Criptico,

dimostri qui la stessa ironia e lo stesso interesse per la natura umana che ho trovato leggendo i tuoi racconti. L'idea di un Hitler ucciso dal suo stesso programma di soppressione è sorprendente e originale. Purtroppo a parte i fastidiosi refusi il testo è troppo nozionistico e interrompe il ritmo della narrazione in diversi punti. Magari alcune informazioni storiche, soprattutto quelle legate alle battaglie e alle sorti della guerra, avrebbero potuto essere omesse per lasciare spazio al pensiero e al rapporto tra i medici incaricati di eseguire gli ordini del fuhrer. Un aspetto, secondo me, non ancora abbastanza esplorato è appunto l'assoluta dedizione di un nugolo di uomini di scienza a un progetto aberrante, contrario a qualunque forma di giuramento medico.

Comunque buona prova e buona idea.

A risentirci.

 

Edison

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