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Moreno Tubia

96 rue de La Fontaine Edizioni

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Vabbè. Contratto scaduto il 30 di aprile. Non mi è arrivata nessuna mail, il libro è ancora disponibile su Amazon (non so neanche se sia loro diritto, non ne ho idea, dovrei leggere il contratto). Lasciamo i commenti da parte, piuttosto, se sul contratto è scritto che il libro non può essere smaltito dall'editore anche a fine contratto, cosa posso fare? I diritti so per certo che sono tornati a me, lo ricordo.

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In effetti, alla scadenza i diritti tornano a te, @Andrea.Dee . L'editore, però, ha in genere la possibilità di vendere le rimanenze di magazzino entro i 12 mesi successivi (corrispondendoti, in ogni caso, le regolari royalties).

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buondì  all'invio del manoscritto l'altroieri, ha risposto una responsabile, morena zuccalà, chiara e gentilissima, chiedendo tempo per esaminare il tutto. non so dunque dire se sia cambiata la proprietà, la sede pare ora a follonica

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Grazie del tuo contributo, @RIKaplan . Preferiremmo, in ogni caso, che i nuovi iscritti si presentassero in Ingresso prima di postare in altre sezioni. Ti attendiamo per conoscerti meglio. :)

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Incuriosito dal “nuovo corso” di 96, rue de-La-Fontaine, circa tre settimane fa ho inviato una raccolta di racconti. Oggi ho ricevuto una cortese proposta dalla Signora Zuccalà, nuova responsabile dell'editore in questione. Come ho scritto replicando alla sua mail, se da una parte ci sono elementi che incontrano il mio favore, la durata del contratto, per dirne una, quasi per nulla vincolante (due anni), e il termine massimo di quattro mesi tra la stipula e la pubblicazione, ci sono altri che mi perplimono. Il non aver la seppur minima distribuzione in libreria, ad esempio, ma anche e soprattutto il dovermi "attivare per vendere 50 copie in tempo ragionevole".

Passo a chiarire quest'ultimo punto: l'editore fornisce all'autore 50 copie che quest'ultimo si impegna (si specifica, poi, che tale richiesta non costituisce obbligo vincolante ma ha, piuttosto, una valenza “d'impegno d'onore”) a vendere per poi riconoscergli il ricavato (i diritti d'autore verranno riconosciuti anche su queste copie).

Ci sto pensando, ma onestamente non credo che faccia per me.

Comunque, al momento, comunicazione onesta e trasparente.

 

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Il ‎25‎/‎09‎/‎2018 alle 17:53, dfense ha detto:

Incuriosito dal “nuovo corso” di 96, rue de-La-Fontaine, circa tre settimane fa ho inviato una raccolta di racconti. Oggi ho ricevuto una cortese proposta dalla Signora Zuccalà, nuova responsabile dell'editore in questione. Come ho scritto replicando alla sua mail, se da una parte ci sono elementi che incontrano il mio favore, la durata del contratto, per dirne una, quasi per nulla vincolante (due anni), e il termine massimo di quattro mesi tra la stipula e la pubblicazione, ci sono altri che mi perplimono. Il non aver la seppur minima distribuzione in libreria, ad esempio, ma anche e soprattutto il dovermi "attivare per vendere 50 copie in tempo ragionevole".

Passo a chiarire quest'ultimo punto: l'editore fornisce all'autore 50 copie che quest'ultimo si impegna (si specifica, poi, che tale richiesta non costituisce obbligo vincolante ma ha, piuttosto, una valenza “d'impegno d'onore”) a vendere per poi riconoscergli il ricavato (i diritti d'autore verranno riconosciuti anche su queste copie).

Ci sto pensando, ma onestamente non credo che faccia per me.

Comunque, al momento, comunicazione onesta e trasparente.

 

Il fatto di non essere distribuiti in libreria (perlomeno un certo numero di librerie, alcune piccole case editrici hanno un network di librerie), i libri in Italia si vendono ancora all'ottanta per cento a scaffale, altrimenti le librerie avrebbero fatto la fine dei cd e negozi di dischi. Quel restante 20% che is vende online, non so se sia monopolio di una piccolissima casa editrice… 

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