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Moreno Tubia

96 rue de La Fontaine Edizioni

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Ospite Andrea.Dee

Rileggendo il contratto non ho trovato traccia dell'opzione di prelazione. Vi risulta? Mi servirebbe saperlo.

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Ospite

Ciao a tutti,

ho inviato il manoscritto ad alcune CE, tra cui questa. Sono rimasta sorpresa della risposta pressoché immediata (il giorno seguente), in cui mi dicono che già ad una lettura rapida il manoscritto sembra loro interessante. Sono un po' perplessa perché diffido  dei "successi" facili. Poi ho letto qui che questo editore chiede di fare auto-promozione, che non è presente nelle librerie, etc. Per tanto così preferisco che resti inedito per partecipare al Calvino.

Cosa consigliate: gli scrivo di lasciar perdere o aspetto un'eventuale proposta?

 

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Valutare una proposta non ti vincola @guia caracciolo , per cui, perché no? Puoi sempre vedere di che si tratta e poi regolarti di conseguenza. Il Calvino, comunque, resta sempre un ottimo banco di prova. (y)

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@guia caracciolo Tempo fa avevo ricevuto - come potresti aver tu, come hanno avuto altri - una proposta. La persona con la quale mi ero scambiato delle mail mi aveva fatto una buona impressione, soprattutto perché la raccontava chiara. In seguito avevo deciso di non pubblicare con loro semplicemente perché non me la sentivo di sbattermi come, più o meno legittimamente, chiedono. Non c'è distribuzione fisica, devi organizzarti presentazioni e devi vendere - seppur senza vincoli, mi pare - in prima persona le copie del tuo libro. Mi conosco e so che non avrei neanche aperto lo scatolone, non ho la "faccia" di proporre/imporre l'acquisto a persone che conosco.

E poi, lo dico, per il mio manoscritto sognavo un destino meno sofferto e solitario di quello che si prospettava con loro. Non è presunzione, infatti è probabile che rimanga dov'è, e mi sta bene così. O per bene o nulla, o vale o non vale. L'ho sempre detto.

Ma queste sono mie personali considerazioni. Solo mie.

Secondo me quindi vai avanti, parlaci, cerca di capire cosa comporta legarti a loro. Domandati quindi cosa vorresti per il tuo manoscritto.

Quindi fai le tue, di considerazioni.

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Se non vende, non promuove, non distribuisce, una casa editrice non serve a niente. Almeno a mio modo di vedere.

A questo punto, se devi fare tu tutto il lavoro, tanto vale il self publishing... almeno ti intaschi il 100% dei profitti (e soprattutto non ne dai il 90% a chi non ha fatto nulla).

 

L'unica cosa utile è che, quando spedirai in giro il tuo prossimo romanzo, puoi scrivere nella tua biografia che ti hanno già pubblicato, ma anche lì serve a poco e dipende da chi è l'editore.

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Ospite

Ma infatti. Un esordiente ha bisogno che qualcuno con più visibilità di lui lo promuova

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La verità a mio parere sta in mezzo. Io ho pubblicato con questa CE, loro mettono tutto online, il resto tocca a te, però ti fanno l'editing. Quindi le prospettive delle vendite sono basate completamente, sulla forza dell'autore. Pubblicare con una CE che fa una sorta di distribuzione? Ok!  Forte di questo pensiero, ho preso 20 libri e in accordo con il libraio li ho lasciati in c/deposito, in 4 importanti librerie di Milano ebbene dopo 30 giorni: venduti 0. L'analisi più concreta mi dice che senza pubblicità, essendo sconosciuto, non vendi nulla!  Mi rimane da pensare che sarebbe bello avere una CE, che  pubblicizzasse continuamente il mio romanzo, o che mi organizzasse presentazioni.  Ma la realtà dice cose diverse, dice che le presentazioni sono spesso deserte e CE che hanno una buona/discreta/ o sufficiente distribuzione, io non ne vedo. Basta verificare in una qualsiasi libreria, quali sono le CE presenti. Ovviamente non parlo per assoluto, potrei benissimo sbagliarmi, ma la sensazione che ho, è che se sei uno sconosciuto, tale rimani se non ti dai da fare di tuo. Quindi in conclusione, la prima volta, pubblicare con una piccola CE fa esperienza e non guasta di sicuro, inoltre puoi verificare e analizzare il tuo potenziale, e perché no!  Contare anche i tuoi amici. Capire anche, che per fare l'autore bisogna avere una vita sociale importante, riempirsi di amici e conoscenze, aiuta le vendite. Di certo, se non si sfonda si guadagna lo stesso in qualcosa, come l'arricchimento delle proprie conoscenze e magari nuove amicizie.

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C'è sempre il discorso dell'editing. Inoltre, anche di immagine, presentarsi con il nome di una CE, mette zitti gli increduli e gli invidiosi.

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2 minuti fa, delon dice:

C'è sempre il discorso dell'editing. Inoltre, anche di immagine, presentarsi con il nome di una CE, mette zitti gli increduli e gli invidiosi.

Dipende dalla CE.

Purtroppo oltre alle CE a pagamento, quelle a contributo, quelle a cui devi comprare 200 copie, esistono anche quelle che riducono i costi a zero e sperano di guadagnare una somma, anche misera, dagli amici e parenti dell'autore. Sono completamente free ma hanno lo stesso interesse a promuovere il tuo romanzo di quelle a pagamento: 0.

Al contrario tuo non ho esperienze dirette con questa CE e potrei sbagliarmi, ma mi sembra proprio questo caso.

Non voglio fare una polemica con te che hai raccontato sinceramente la tua esperienza, ma riportare la mia in maniera altrettanto sincera.

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Ragazzi, tornate in topic. Qui si parla solo della 96 rue de la fontaine, se volete parlare di editoria in generale c'è la sezione Varie ed eventuali, oppure all'interno delle Piattaforme POD la sezione Sul self pushing. Questo è un discorso vecchissimo e su cui sono state spese fiumi di parole. Facciamolo ancora, ma non qui :D Grazie.

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5 minuti fa, Stefano P dice:

Dipende dalla CE.

Purtroppo oltre alle CE a pagamento, quelle a contributo, quelle a cui devi comprare 200 copie, esistono anche quelle che riducono i costi a zero e sperano di guadagnare una somma, anche misera, dagli amici e parenti dell'autore. Sono completamente free ma hanno lo stesso interesse a promuovere il tuo romanzo di quelle a pagamento: 0.

Al contrario tuo non ho esperienze dirette con questa CE e potrei sbagliarmi, ma mi sembra proprio questo caso.

Non voglio fare una polemica con te che hai raccontato sinceramente la tua esperienza, ma riportare la mia in maniera altrettanto sincera.

Questa CE è cristallina, onesta e sincera, ma con tutti i limiti delle piccole CE. Il punto vitale,  l'hai scritto tu, cosa si intende per "promuovere?" E' dura capire questa espressione, perché io sinceramente, non ci credo alle promozioni di esordienti o sconosciuti. La presentazione un 1/2 librerie lascia il tempo che trova a mio parere. Invece trovo interessante riunire una decina di scrittori o più che con fratellanza uniscono le loro forze e cominciano a piazzare qualche banchetto nei centri commerciali. Tanto per fare un esempio. Insomma, inventarsi qualcosa per emergere.

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8 minuti fa, Niko dice:

Ragazzi, tornate in topic. Qui si parla solo della 96 rue de la fontaine, se volete parlare di editoria in generale c'è la sezione Varie ed eventuali, oppure all'interno delle Piattaforme POD la sezione Sul self pushing. Questo è un discorso vecchissimo e su cui sono state spese fiumi di parole. Facciamolo ancora, ma non qui :D Grazie.

Hai ragione, scusami.

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@delon Massimo rispetto e auguri sinceri!

@Niko Mi scuso per la divagazione, il concetto che volevo esprimere era che la CE in oggetto mi sembrasse una di "quelle che riducono i costi a zero e sperano di guadagnare una somma, anche misera, dagli amici e parenti dell'autore".

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1 ora fa, matrai dice:

Anche io lo trovo sensato. Ti dovrebbe far rabbrividire il bisogno di scrivere queste cose nero su bianco per gli esordienti e non il loro contenuto. Spero che tu rabbrividisca per quel bisogno.

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Perché se è vero (e sicuramente sarà vero) che molte opere sono scritte "male", trovo comunque terribile l'idea che un editore, per giunta nemmeno così grande, tratti gli aspiranti come degli sgrammaticati con la V elementare. 
Chiamano la pagina "norme grafiche e redazionali". Consultandola mi aspettavo delle linee guida riguardo impaginazione, formato, font. Magari qualche ragguaglio sulla tipologia di opere che cercano. Di sicuro non una lezione di grammatica. Senza contare che se un manoscritto fosse perfetto, non ci sarebbe bisogno dell'editor.

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Il signor Sergio Calzone è una persona molto onesta, ho avuto modo di parlarci,  una mia amica ha pubblicato con lui e si è trovata bene. Il discorso della distribuzione riguarda tutte le piccole Case Editrici in generale. Io sono del parere che l'autore deve sbattersi insieme all'Editore per vendere il proprio libro.

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8 minuti fa, matrai dice:

non ci sarebbe bisogno dell'editor.

Questo è più compito del correttore di bozze; un editor si auspica di potersi occupare di altre cose.

Io ho finito da poco di editare un romanzo in cui  di', fa', va', da' e sta' erano scritti senza apostrofo dalla prima all'ultima pagina e ti garantisco che se si fosse trattato di un'opera cartacea l'avrei scagliata contro il muro molto prima della metà... ;)

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7 minuti fa, Marcello dice:

Questo è più compito del correttore di bozze; un editor si auspica di potersi occupare di altre cose.

Io ho finito da poco di editare un romanzo in cui  di', fa', va', da' e sta' erano scritti senza apostrofo dalla prima all'ultima pagina e ti garantisco che se si fosse trattato di un'opera cartacea l'avrei scagliata contro il muro molto prima della metà... ;)


è solo la mia opinione, forse una sensazione sbagliata che ho ricevuto leggendo quella pagina. 
Io comunque non metto in discussione il merito: che per scrivere (e soprattutto per presentare un'opera in valutazione) ci voglia dedizione, cura, minuzia, è sacrosanto. Mi fa "rabbrividire", per così dire, che una casa editrice senta il bisogno di ribadirlo così a chiare note. Se lo hanno fatto, come dice @Niko, forse si tratta di un bisogno. E forse è quel bisogno a farmi rabbrividire.

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Ospite
42 minuti fa, Monica Maratta dice:

Il signor Sergio Calzone è una persona molto onesta, ho avuto modo di parlarci,  una mia amica ha pubblicato con lui e si è trovata bene. Il discorso della distribuzione riguarda tutte le piccole Case Editrici in generale. Io sono del parere che l'autore deve sbattersi insieme all'Editore per vendere il proprio libro.

 

Sono contenta di leggere queste cose. Vorrà dire che terrò in considerazione il parere di questo editore.

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@matrai probabilmente influenzato dalle statistiche, innumerevoli, dai dati infiniti, dai fatti quotidiani che vedono gli italiani il popolo che legge di meno in Occidente, e primi, vincitori quindi, nell'analfabetismo funzionale, con il minor numero di laureati in Europa...

ecco, come dire, uno le mani magari le mette avanti!!!!

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La domanda che vorrei farvi oggi è . .ma dopo queste 50 copie vendute o no..come è andata?la distribuzione di questa piccola casa editrice è stata sufficiente a far conoscere un po' il vostri libro ? 

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@Ambra... , cortesemente, come ho già avuto modo di segnalarti nel tuo post precedete (vedi link), prima di continuare a postare devi presentari nella sezione "Ingresso". Ti consiglio, inotre, di leggere con attenzione il Regolamento (qui). Grazie. :)

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On 18/1/2017 at 16:18, delon dice:

Puntualmente sono arrivati i diritti d'autore, confermo la massima serietà di questo editore.

chiedo scusa la distribuzione a quanto pare modesta da parte di questa casa editrice è stata sufficente ad una buona divulgazione del tuo libro?

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