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Moreno Tubia

96 rue de La Fontaine Edizioni

Post raccomandati

@frantoio L'editore lo dice chiaramente quali mezzi ha e quali no. Giustamente non mi sembra corretto riportare le sue testuali parole per una questione di rispetto e privacy quindi se siete interessati a saperlo mandatemi messaggi in privato.

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@Andrea.Dee Dipende, a me tra lettura e quant'altro ha impiegato pochissimo, adesso è passato alla grafica. Ma è molto cordiale e disponibile, comunque i miei tempi sono più brevi anche perché è una raccolta di poesie quindi non implica certo una lettura lunga come un romanzo.

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@VaLe90 Ma ho letto che sono distribuiti in qualche libreria e fanno cartaceo, e vabbè. Ma sugli store online ci sono? E gli ebook li fanno?

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@Andrea.Dee Posto una breve citazione dell'editore. 

"siamo presenti su tutti i principali siti di vendita via web (una difficoltà con Amazon sembra, per fortuna, in via di soluzione) e, naturalmente, sul nostro sito."

Quindi sì, sono online. Ma di ebook per il momento non ne ho parlato. Dovrebbe essere solo cartaceo.

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5 ore fa, VaLe90 dice:

@Michelino Come mai a malincuore? Cioè, la CE che ti ha fatto la proposta aveva qualcosa di meglio da offrire? Se posso chiedere.

Sì, Vale. L'altra CE ha una proposta migliore. A malincuore perché il sig. Sergio mi piace molto proprio perché è chiaro e sincero. Comunque ho ordinato un loro testo dal sito ed è arrivato in pochissimo tempo.

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1 ora fa, Michelino dice:

Sì, Vale. L'altra CE ha una proposta migliore. A malincuore perché il sig. Sergio mi piace molto proprio perché è chiaro e sincero. Comunque ho ordinato un loro testo dal sito ed è arrivato in pochissimo tempo.

 

per curiosità: in quanto tempo? Romanzo o poesia?

 

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Il sig Sergio mi ha risposto in meno di in mese. Il mio è un romanzo. L'altra casa editrice mi ha risposto in tre mesi circa. Se la domanda era riferita al testo che ho comprato, è un romanzo. Arrivato in tre o quattro giorni. Ruggine è il titolo.

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@Andrea.Dee  Sicuro ai conoscenti, poi se qualcuno dovesse interessarsi tanto meglio, lo pubblicizzerò sui social e non so... per le presentazioni dovrei sentire qualche libreria della mia città. Tu?

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Recentemente ho avuto un riscontro su Sergio Calzone da un amico scrittore. Persona davvero squisita, che crede veramente nella letteratura. E' già stato detto qui, ma lo confermo. (Se rinasco femmina, prometto che me lo sposo)

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@VaLe90 Non so come le venderò. Pensavo di smerciare qualche copia a chi mi conosce e la vuole ma l'attività promozionale tipo "hey ciao collega di lavoro, lo vuoi il mio libro?" mi vergogno a farla. Pensavo anch'io ai social e alle presentazioni.

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Buona sera , ho avuto di scambiare delle cortesi mail con il signor Sergio Calzone e posso confermare quanto di buono è stato scritto sulla sua squisita persona. Per inciso ho rifiutato la loro proposta di pubblicazione, avendo scelto la via dell'autopubblicazione. Il loro comunque è un proposta chiara e diretta.

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On 7/2/2016 at 09:21, doco dice:

premetto che la c.e. si è posta senza arroganza e con una certa chiarezza nei miei confronti, pertanto non si cerca di giudicarli, ma solo di fare chiarezza su alcuni punti, credo in linea con la mission di wd che da anni si impegna contro ogni forma di ipocrisia dell'editoria contemporanea.

ecco qui una parte della risposta:

 

"Che succede se non vende tutto? Non succede niente: è chiaro che è interesse comune che lei riesca, perché, così, sia il suo nome sia il nostro avrebbero più diffusione, ma, se si fermasse prima dei fatidici 50, esamineremmo insieme la cosa e cercheremmo una soluzione che soddisfi entrambi.
Dipende, ovviamente, da quante copie sono state vendute. Se sono 10-15, diventa un problema un po' complesso perché i nostri costi sono alti (non le dico le tasse!) e andare in perdita secca è per noi un grosso problema. Se, invece, siamo sui 35-40, possiamo compensare il tutto per esempio intervenendo sui diritti d'autore. Non so: sto improvvisando perché, per ora, non si è mai data l'occasione di autori che non abbiano raggiunto o anche superato quella quota.
Il fatto è che, per la vendita delle 50, non c'è, nel contratto, a bella posta un limite di tempo pre-determinato: noi, che già ci assumiamo un rischio (spero che non si offenda perché questo discorso è assai generale: vale per tutti gli autori), spedendo lontano un piccolo capitale di libri, confidiamo nell'onestà di chi ci ha chiesto di pubblicare e, in questa fiducia, è compresa anche quella di lasciare tutto il tempo necessario.
C'è qualche autore particolarmente scrupoloso che arriva a mandarci, per intanto, il venduto, per esempio, di 20-30 copie, in attesa di vedere come vanno le altre, ma questo "anticipo" non compare affatto nel contratto: è un tratto di cortesia di chi sa che i costi corrono e anche metà del venduto può servirci a "tappare qualche buco"! ....  se lei mi dicesse: "Sono passati due mesi, ho venduto 27 copie, incomincio a mandarvi questo ricavo; poi cercherò di andare oltre ma ho bisogno di tempo""; se lei mi dicesse questo, io le risponderei: "Grazie per tutto ciò che ha fatto e che continuerà a fare; per intanto, accettiamo volentieri il suo versamento; continui serenamente: nessuno verrà a tormentarla". "
 
capisco il punto di vista di gea21, ma sono concorde con anarchangel, sul fatto che fare l'editore - nessuno gli ha detto di farlo - prevede non solo produrre il libro ma anche e soprattutto occuparsi di tutti gli aspetti di promozione, (enti, eventi, presentazioni, interviste e via dicendo) atti alla visibilità e vendibilità del testo dell'autore. altrimenti non sei un editore ma uno stampatore e a quel punto con il selfpublishing vendi anche più di 50 copie in tempi che decidi tu e senza ansie. se poi l'autore vuole contribuire a tutti gli aspetti legati al libro è una sua libera scelta.
il lavoro dell'editore è fare tutto quello che sia necessario per far conoscere un nuovo autore e la sua opera. fare lo scrittore significa produrre opere originali, il più possibile e cercare di arricchire se stessi e chi ha scommesso su di te, la casa editrice di turno, che si assume il 100% del cosiddetto rischio imprenditoriale, quello che per l'appunto fa un EDITORE.
 

La mia domanda è: può un privato  (senza partita iva) vendere le copie? volendolo fare in modo regolare, come ti deve pagare il giornalaio o il libraio che vende il tuo libro? come si fa con gli scontrini fiscali? 

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Alla fine ho optato per questa CE, sto aspettando il contratto definitivo via posta. Il contratto bozza che ho letto non chiede contributo, poi mi è sembrato onesto.

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On 15/4/2016 at 00:50, frantoio dice:

 Tu non vendi niente: è stato scritto. È la casa editrice che vende ed è a lei che spettano le incombenze fiscali.

Verifico di aver capito: le 50 copie a prezzo pieno vengono inviate all'autore che ne risponde. Le vende (o incarica qualcuno) e invia il ricavato all'editore. Giusto? Nulla osta sul piano legale?

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26 minuti fa, sefora dice:

Verifico di aver capito: le 50 copie a prezzo pieno vengono inviate all'autore che ne risponde. Le vende (o incarica qualcuno) e invia il ricavato all'editore. Giusto? Nulla osta sul piano legale?

Non ne risponde. L'editore affida all'autore 50 copie (è un atto di fiducia) a suo rischio e pericolo. L'autore cerca di venderle per conto della CE e se non ci riesce le restituisce (in buono stato, ovvio). Invia il ricavato (eventuale) delle vendite all'editore, il quale provvederà per le incombenze fiscali. È ovvio che è tutto alla luce del sole e non c'è niente d'illegale.

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Ok, grazie! Immagino che se, puta caso, gli fossero rubate o le smarrisse:O risarcirà l'editore almeno dei costi vivi...

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Non capisco la puntualizzazione. Se un amico ti desse in custodia un valore e tu lo smarrissi oppure te lo facessi derubare, quale sarebbe il tuo comportamento?

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Sto pubblicando anche io il mio libro, "Inversione", con questa CE. Confermo i commenti sull'onestà dell'editore e sulla sua disponibilità.

Certo i mezzi sono quelli che sono, ma questo è purtroppo un problema diffuso nelle piccole case editrici...

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