Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Saoirse

Jamie 1/2

Post raccomandati

http://www.writersdream.org/forum/topic/28915-il-gioco-misterioso/#entry494954

 

E' un semplice frammento. Questa è la prima parte, poi posterò la seconda. Non è autoconclusivo, ma era troppo lungo per postarlo tutto insieme. In qualsiasi caso, non è una storia completa e ha un contesto che per ora appartiene semplicemente alla mia mente. Non sono riuscita a completare la storia. Vorrei capire se c'è qualcosa che non va o non scorre.

 

 

 

Jamie pensava di voler morire al tramonto.

Con la testa appoggiata al grembo della vecchia quercia e gli occhi chiusi, sarebbe morto come ci si addormenta, ascoltando il gorgheggio del fiume in lontananza e respirando l’odore di muschio e terra umida del bosco.

Veleno. Era un buon modo di morire, pensava. Un modo tanto dolce da farlo sentire un truffatore, da metterlo quasi in imbarazzo. La Dama Nera si sarebbe sentita ingannata: si premurava sempre di risparmiargli la vita in battaglia e ora si vedeva strappare via dalle mani lo sfizio di ucciderlo.

Eppure avrebbe dovuto aspettarselo: i sopravvissutati finivano tutti per ammazzarsi. Si davano tutti una morte dolce, da truffatori, e del loro eroismo non rimaneva che un cadavere senza nome nel bosco, straziato dagli insetti e inghiottito dalla terra.

Aveva già vissuto nelle sua mente la scena della sua morte infinite volte. Talmente tante volte che ormai quel sogno ad occhi aperti gli appariva come un lontano ricordo e si chiedeva se non fosse già morto, se non fosse steso sul terriccio già da anni e anni.

Forse fu per questo che la presenza della bambina lo infastidì così tanto: nei suoi sogni, l’Inferno lo aveva sempre affrontato da solo.

Prima di vederla, Jamie la sentì. Era accovacciata sul ramo, ammantata in una casacca marrone, con una mano stretta alla corteccia e l’altra premuta sulla bocca. Aveva rischiato di cadere e un singhiozzo soffocato gli era bastato per individuarla: le avrebbe dato otto, nove anni massimo. I loro sguardi si incrociarono. Lei lo osservava così immobile e solenne da fargli venire in mente le storie che la sua balia gli raccontava sugli spiriti della foresta.

«Da quanto tempo sei lì?» le chiese.

La luce che filtrava tra le fronde le proiettava ombre verdazzurre sul viso. «Tre giorni» rispose secca. «Mi nascondo da loro».

«Loro chi?»

«Loro» sussurrò. «Mio padre e i suoi figli»

I suoi figli. «Perché?»

«Ha deciso di vendermi ai macellai dei Giochi del Tramonto».

Jamie serrò la mascella. «Per soldi?»

Scosse la testa. «Per punizione» rispose. «Vuole punire mia madre».

«E’ una schiava?»

Lei distolse lo sguardo: «E’ una donna».

Jamie si irrigidì. Quelle parole gli erano così familiari: era il mantra di moltissimi schiavi in città, ma l’unica persona che aveva sentito pronunciarle ad alta voce era stata Lisee.

«Sei una schiava?»

«No», aveva ringhiato, gli occhi scuri che ardevano come braci: «Sono una donna»

Lisee. Più tentava di seppellire quel nome, di dimenticarlo, più gli tornava alle mente con prepotenza. Lisee. Era il nome che gli affiorava alle labbra quando si svegliava nel cuore della notte e agguantava il pugnale sotto il cuscino. Il nome che doveva trattenersi dal pronunciare mentre faceva l’amore con altre donne.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Intervento Staff

 

Ciao Saoirse.

Ho visto che hai fatto un buon commento e questa è cosa buona.

Però hai violato il regolamento in vari punti.

Prima cosa (quella meno importante, su cui però ti chiedo di prestare attenzione in futuro): il font del testo è sballato. Quando copi e incolli un testo da un programma esterno, dopo devi selezionare il brano in questione e cliccare sulla gomma da cancellare bianca e rosa, nella casella di testo del forum.

Seconda cosa: non puoi postare un frammento a capitoli, non è previsto dal regolamento, quale che sia la ragione.

C'è la sezione apposita per i racconti a capitoli, quale che sia la loro lunghezza.

Terza cosa: non si possono postare due frammenti in un giorno solo. Si può fare solo nella sezione a capitoli, se pubblichi tutta la storia in una soluzione di tre parti o meno, come nel caso di "Jamie".

 

Per questa volta sposto direttamente sia la prima che la seconda parte, senza chiudere la discussione.

Ti chiedo di stare più attenta al regolamento.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il regolamento l'avevo letto però mi era sfuggito che non si potesse postare due volte nella sezione frammenti. 

Per quanto riguarda i capitoli: mi sembrava sbagliato postarlo nella sezione "racconti" più che altro perché non era finito. Però certo, in effetti la mia logica può non adattarsi al regolamento.

 

Mi dispiace davvero in qualsiasi caso.

Ci starò più attenta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Saoirse , passo subito a commentarti!

 

 

Jamie pensava di voler morire al tramonto.

Con la testa appoggiata al grembo della vecchia quercia e gli occhi chiusi, sarebbe morto come ci si addormenta, ascoltando il gorgheggio del fiume in lontananza e respirando l’odore di muschio e terra umida del bosco.

Veleno. Era un buon modo di morire, pensava. Un modo tanto dolce da farlo sentire un truffatore, da metterlo quasi in imbarazzo. La Dama Nera si sarebbe sentita ingannata: si premurava sempre di risparmiargli la vita in battaglia e ora si vedeva strappare via dalle mani lo sfizio di ucciderlo.

Eppure avrebbe dovuto aspettarselo: i sopravvissutati finivano tutti per ammazzarsi. Si davano tutti una morte dolce, da truffatori, e del loro eroismo non rimaneva che un cadavere senza nome nel bosco, straziato dagli insetti e inghiottito dalla terra.

Aveva già vissuto nelle sua mente la scena della sua morte infinite volte. Talmente tante volte che ormai quel sogno ad occhi aperti gli appariva come un lontano ricordo e si chiedeva se non fosse già morto, se non fosse steso sul terriccio già da anni e anni.

Forse fu per questo che la presenza della bambina lo infastidì così tanto: nei suoi sogni, l’Inferno lo aveva sempre affrontato da solo.

Mi piace come incominci il tuo frammento, il tuo modo di scrivere è accattivante e scorrevole, le immagini che suscitano le tue parole sono vivide e poetiche allo stesso tempo. In più, non noto errori grammaticali di rilievo.

 

Unica perplessità: ci dici che Jamie pensava di voler morire al tramonto, dunque ci induci a credere che non abbia ancora preso una decisione definitiva e che il suo sia ancora un progetto in corso. Poi però tutto ciò che segue ci spinge a pensare che stia attuando in quel momento il suo funesto desiderio, e che la presenza della bambina in qualche modo interrompi il suo proposito. Mi chiariresti questa parte?

 

 

 

Prima di vederla, Jamie la sentì. Era accovacciata sul ramo, ammantata in una casacca marrone, con una mano stretta alla corteccia e l’altra premuta sulla bocca. Aveva rischiato di cadere e un singhiozzo soffocato gli era bastato per individuarla: le avrebbe dato otto, nove anni massimo. I loro sguardi si incrociarono

Se prima di vederla la sente, dovresti invertire le frasi che seguono. "Prima di vederla, Jamie la sentì. Un singhiozzo soffocato gli era bastato per individuarla. Era accovacciata...." ecc.

 

 

«Loro» sussurrò. «Mio padre e i suoi figli»

I suoi figli. «Perché?»

 

"I suoi figli". C'è un motivo particolare per cui il protagonista si sofferma su questo? 

 

 

 

Lisee. Più tentava di seppellire quel nome, di dimenticarlo, più gli tornava alle mente con prepotenza. Lisee. Era il nome che gli affiorava alle labbra quando si svegliava nel cuore della notte e agguantava il pugnale sotto il cuscino. Il nome che doveva trattenersi dal pronunciare mentre faceva l’amore con altre donne.

Il fatto che il suo nome induca al protagonista d'agguantare un pugnale e allo stesso tempo gli affiori mentre fa l'amore con altre donne, rende poco chiaro il sentimento che prova verso questa donna. Un amore-odio?  Il fatto che agguanti un pugnale è perchè desidera correre a difenderla o per usarlo contro di lei? Perchè se il caso fosse il secondo, ci addentriamo nel territorio dei sentimenti malsani e preoccupanti.  :grat:

 

In conclusione: attendo di leggere la seconda parte per avere le idee più chiare, come dici tu è solamente parte d'un frammento non auto-conclusivo. Spero comunque che qualche delucidazione tu riesca a darmela. A presto! :saltello:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ehi, Victoria!

Grazie di aver commentato :)

 

Unica perplessità: ci dici che Jamie pensava di voler morire al tramonto, dunque ci induci a credere che non abbia ancora preso una decisione definitiva e che il suo sia ancora un progetto in corso. Poi però tutto ciò che segue ci spinge a pensare che stia attuando in quel momento il suo funesto desiderio, e che la presenza della bambina in qualche modo interrompi il suo proposito. Mi chiariresti questa parte?

In effetti hai ragione. Credo che nella mia idea lui pensasse di volerlo fare e avesse programmato tutto, però non lo volesse fare in realtà. Cercherò di spiegarlo meglio, però, perché può creare dubbi in effetti.

 

"I suoi figli". C'è un motivo particolare per cui il protagonista si sofferma su questo? 

In realtà, no. Credo di averglielo fatto ripetere perché ero io a ripeterlo nella mia testa. Il senso c'è, in un certo senso, perché nella storia che avevo programmato Jamie sarebbe il padre di questa bambina, la cui madre- Lisee, una schiava - era stata comprata da un mercante a questi ipotetici Giochi del Tramonto perché lui non era riuscito a salvarla. Però in effetti fargli ripetere questa cosa non ha molto senso.

 

Il fatto che il suo nome induca al protagonista d'agguantare un pugnale e allo stesso tempo gli affiori mentre fa l'amore con altre donne, rende poco chiaro il sentimento che prova verso questa donna. Un amore-odio? 

Ma no, il pugnale non è per lei! Giuro :emh:

Dato che lui ha perso questa battaglia ai Giochi e in questa maniera ha perso lei, si sveglia di soprassalto ripensando alle scene di guerra, ma non per fare del male a lei. Uhm... magari questa la devo cambiare sì xD

 

In conclusione: attendo di leggere la seconda parte per avere le idee più chiare, come dici tu è solamente parte d'un frammento non auto-conclusivo. Spero comunque che qualche delucidazione tu riesca a darmela. A presto! :saltello:

 

La seconda parte è già stata pubblicata, è un poco più indietro della prima però, perché intanto hanno commentato altri testi.

Se la cerchi, puoi tranquillamente trovarla, così mi dici cosa ne pensi. Grazie mille Victoria  ;)

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×