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meryj

Agenzia Letteraq

Post raccomandati

Ciao a tutti, mi è arrivata un'email da questa Agenzia di servizi editoriali Letteraq.

 

Gentile scrittore,
hai un manoscritto da proporre?
Vuoi avere la certezza di vederlo pubblicato?
Vuoi far parte del progetto “dal sogno alla libreria”?
Contattaci!
Letteraq, agenzia di servizi editoriali, è alla ricerca di testi da inserire nel circuito editoriale.
Ti aspettiamo, per darti il benvenuto.
Letteraq

Ho cercato in internet ma non ho trovato alcun risultato.

Qualcuno la conosce?

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Il "contattaci" non è seguito da un link a un sito? Mi pare strano...  In effetti non si trova nulla su internet.

Il modo di contattare un possibile "cliente" comunque sembra quello tipico degli editori a pagamento, consiglierei quindi di soprassedere in mancanza di altri riferimenti.

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Mi chiedo come abbiano avuto i nostri indirizzi e-mail. Ho ricevuto anch'io lo stesso messaggio di meryj

Le vie dei furbetti sono infinite...

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Non sono riuscito a rintracciare nulla, ragazzi, mi dispiace.

Visto che contattano via email, non hanno un sito o una pagina facebook (almeno sotto questo nome), vi consiglio di evitare.

@Marcello ha riassunto tutto con la sua ultima frase. Diffidate di certi contatti.

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Nuova email, senza che chiedessi informazioni, con in allegato una proposta editoriale.

Il sito è www.letteraq.it

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8 minuti fa, meryj dice:

Nuova email, senza che chiedessi informazioni, con in allegato una proposta editoriale.

Il sito è www.letteraq.it

Ci tengono proprio a te... : Chessygrin :

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Si, ho dato un occhio al sito, vediamo se ho capito:

Fate una valutazione per ogni manoscritto che vi viene spedito. La scheda di valutazione ("analisi su: stile, ortografia, sintassi, struttura del testo, punti forti e deboli del testo, consigli sugli interventi da operare, indicazioni per migliorare l’opera e un giudizio sull’accessibilità alla pubblicazione, anche relativamente al titolo") è totalmente gratuita e ovviamente non vincolante in alcun modo. Magari, certo, mi dite che potrebbe servirmi editing, e quello a chi non servirebbe? Ci sta, ma sono libero di declinare e finisce lì. Giusto?

Dopodiché offrite una serie di servizi (appunto: Editing leggero, strutturale, grafica) che immagino siano invece a pagamento.

Non fate servizio di rappresentanza (tipo Agenzie).

 

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Il procedimento è ancora più complesso, perché accompagniamo ogni testo fino alla pubblicazione. Le informazioni complete si trovano nella sezione "Dal sogno alla libreria". 

In parte riportate qui: si tratta di associarsi a Letteraq, con una spesa di 115 Euro che comprende non solo la lettura del testo e la sua valutazione ma anche la successiva pubblicazione dello stesso, senza per questo dover pagare ulteriormente. Vi sono tre livelli di inserimento, ma tutti alla fine tendono a raggiungere la pubblicazione cartacea. Associandosi, oltre alla pubblicazione gratuita del proprio testo, si hanno tutti i benefici collegati al circuito Letteraq, ovvero promozione su portali dedicati, vendita sui maggiori circuiti nazionali e diffusione a scaffale in librerie convenzionate. 

Riguardo gli editing, ove fossero necessari, non c'è alcun obbligo da parte dell'autore ad accettare. Nel caso si accettasse l'editing verrebbe scorporato dal costo dello stesso quello pagato inizialmente per associarsi (115 Euro, appunto). Facciamo servizio di rappresentanza autori, presso tutte le case editrici non a pagamento.

PUBBLICHI GRATIS.jpg

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Perdonate la domanda, che non ha intenti polemici.

1 ora fa, Letteraq dice:

In parte riportate qui: si tratta di associarsi a Letteraq, con una spesa di 115 Euro che comprende non solo la lettura del testo e la sua valutazione ma anche la successiva pubblicazione dello stesso, senza per questo dover pagare ulteriormente.

Capisco bene: pagando 115 € si ha la certezza di essere pubblicati, qualunque sia il testo proposto?

Come editor freelance (e anche come commentatore attivo di questo forum) io vedo testi che non potranno mai essere accompagnati alla pubblicazione, a meno che l'editing non ne preveda una riscrittura completa, dalla prima all'ultima pagina.  Sono solo sfortunato io, o voi avete metodi che permettono di trasformare la paglia in oro?

La seconda domanda - ché in effetti erano due - è: pubblicato da chi? Siete anche editori oppure ho perso un passaggio?  

Perché immagino non si intenda l'autopubblicazione, altrimenti la domanda precedente decade da sé.  Il self publishing permette di veder stampato in forma di libro anche il manoscritto scritto nella maniera più infame.

Il corsivo è d'obbligo per evitare fraintendimenti: non voglio che si pensi che ritengo ogni testo autopubblicato una schifezza.  Però è chiaro che ne esistono...

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non credo lei abbia letto "Dal sogno alla libreria" il nostro progetto. Ci sono dei percorsi da fare: il valore del testo lo danno alla fine i lettori. 

Siamo Editori, anche. 

Detto questo le assicuro che di paglia abbiamo saputo farne oro.

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Non mi è ben chiara una cosa: se la valutazione è gratuita, perché devo pagare l'iscrizione per averla? Non è un controsenso?

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Anche la pubblicazione è gratuita. Associarsi significa avere diritto a una serie importante di servizi. Nel sito comunque c'è il regolamento, sempre nella sezione "Dal sogno alla libreria". Gli Autori con noi seguono un percorso, non è la classica operazione da agenzia letteraria; abbiamo messo insieme una struttura con caratteristiche differenti. Comprendiamo la diffidenza di tutti, ma vorremmo anche si capisse la nostra sincerità nell'operazione. Che vuole essere di servizio per l'Autore.

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Fermo restando che riceviamo anche manoscritti da Autori non associati. In quel caso la valutazione è gratuita, ma non si hanno sconti per gli eventuali servizi successivi. Naturalmente l'Autore può declinare la nostra offerta e nulla ci deve. 

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Non sono diffidente, voglio solo capire per bene come funziona. :)

Solo che se devo pagare 115 euro non mi è chiaro dove stia la gratuità; in pratica sto pagando un servizio incluso nell'iscrizione, non lo sto ricevendo gratis.

Se invece mi dite che è possibile pubblicare anche senza associarsi, allora cambia tutto, perché è questo che lascia intendere la vostra pubblicità (altrimenti non trovo corretto scrivere "con noi pubblichi gratis").

 

Inoltre, nel vostro sito avete scritto: 

Cita

Il percorso è molto semplice e garantisce a tutti gli autori una pubblicazione in pochi click! Come?

Quel garantisce mi fa intendere che tutti i manoscritti ricevuti vengono pubblicati, e questo mi porta a condividere la prima domanda di @Marcello.

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    Ripetendoci: nella sezione "dal sogno alla libreria" viene riportato in maniera dettagliata il percorso e gli sbocchi dei manoscritti. Ma per essere immediati nella risposta: se il manoscritto non è per noi degno di pubblicazione (da primo livello) indirizziamo l'Autore verso le altre prospettive previste. Lo stesso, se particolarmente convinto del suo testo,  può non seguire i nostri consigli e decidere per un'autopubblicazione, che gli verrà garantita (gratis) da nostri partner, in formato ebook. 

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    Questo però non risponde alla domanda.

     

    Faccio un esempio: Io scrivo un pessimo romanzo, mando a voi il manoscritto e mi associo, pagando la quota d'iscrizione. Se voi tale romanzo non lo ritenete di primo livello, non mi proponete lo sbocco "Parole di Carta", riservato ai migliori, ma mi indirizzate a "Cantiere Parole" o "Parole Digitali", è corretto?

     

    Quindi in ogni caso mi garantite la pubblicazione (previa prenotazione di 150 copie nel caso di Cantiere Parole) anche se il mio romanzo è pessimo. È questo che voglio capire.

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    3 minuti fa, Black dice:

    Quindi in ogni caso mi garantite la pubblicazione (previa prenotazione di 150 copie nel caso di Cantiere Parole) anche se il mio romanzo è pessimo. È questo che voglio capire.

    E' esattamente quello che io intendevo con la trasformazione della paglia in oro.

    Come editor mi trovo a volte di fronte a manoscritti così sconclusionati che non potrebbero mai ambire alla pubblicazione, anche li avesse tra le mani Umberto Eco (a patto che non li riscrivesse da cima a fondo).

    Questo sembra invece un'ipotesi non preventivabile nel vostro percorso.  Che ho letto. 

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    @Black esiste un altro livello "Parole digitali" in quel caso le copie da scaricare sono 300, raggiunto il risultato di ottiene la pubblicazione cartacea "Parole di carta". Concorderà con noi che se un Autore riesce a coinvolgere 300 lettori con il suo romanzo certamente qualcosa da dire ce l'ha. 

    @Marcello credo la  risposta data a Black chiarisca anche i suoi dubbi. Riguardo gli editing su testi improponibili non è certo una novità: gli Editor sanno fare miracoli, e non solo con gli esordienti: basterebbe chiedere agli Editor delle major italiane per sapere quanti grandi nomi della narrativa contemporanea vengono pubblicati solo dopo la revisione totale del loro testo. 

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    In realtà non concordo; è sufficiente che lo scrittore o chi per lui compri le 300 copie. Il fatto che ne venda una tale quantità non implica che l'opera sia ottima.

    A meno di smentite, quindi, immagino che questo mio pensiero:

    Cita

    Quindi in ogni caso mi garantite la pubblicazione anche se il mio romanzo è pessimo.

    sia confermato.

     

    Grazie per le informazioni.

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    @Black  è una sua considerazione. Ma mi chiedo e le chiedo: se un Autore ha la disponibilità economica potrebbe stamparselo a sue spese sue il libro, che motivo ha di seguire un percorso? Molto più veloce e semplice andare dalla Mondadori, che oggi stampa i testi di chiunque, con il self-publishing

    http://www.mondadoristore.it/book-on-demand/self-publishing/

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    Le motivazioni possono essere le più disparate (ad esempio, aver pubblicato con una CE Free dovrebbe, in teoria, garantire una cura maggiore rispetto a un autopubblicato, dove di solito a curarlo deve pensarci l'autore); ma non è questo il punto.

     

    Riprendo l'esempio di prima, dato che non sono riuscito ad ottenere una risposta che sia sì oppure no (e questo mi pare assurdo da parte di un'agenzia a cui dovrei affidare un mio possibile manoscritto e che parla di sincerità):

     

    Scrivo un pessimo romanzo. Lo mando alla vostra agenzia; correttamente, non lo inserite nella prima categoria, perché non è meritevole. Esso viene indirizzato alla seconda o alla terza e, raggiunto il numero di copie prefissato, viene pubblicato. Anche se è un pessimo romanzo.

    È corretto quello che sto dicendo? Sì o no?

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    Ci sarebbe differenza tra questo "pessimo romanzo" e quello che vince lo Strega?

    Di pessimi romanzi ne sono piene le librerie. Almeno questo avrebbe la certificazione di quel pubblico, che lo ha letto e apprezzato.

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    @Black se le va ci divertiamo a individuare i pessimi romanzi pubblicati da Mondadori, Einaudi, Rizzoli, Bompiani, Nottetempo, Baldini etc

    su quello sarebbe bene discutere, perché ce li propongono come capolavori. Qui siamo in altro campo, con pretese minime, ma le assicuriamo che arrivano manoscritti che hanno grande dignità. Saluti.

     

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    Questo non lo metto in dubbio, e non oserei mai dire che avete pubblicato o che pubblicate pessime opere. I miei commenti si riferivano esclusivamente al metodo di selezione e alla struttura del vostro percorso; alla possibilità che venga pubblicato un pessimo romanzo, non al fatto che accada. Spero che questo sia chiaro. :) 

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