Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Axel93

Emblems Story - Capitolo 2

Post raccomandati

Eccomi come sempre nelle ore notturne a pubblicare racconti, con questo siamo arrivati al secondo capitolo di una lunga storia.

Di sicuro ci saranno errori (come sempre XD), ma sto rinviando questa pubblicazione ormai da troppo tempo, quindi mi affido a voi Dreamers, si da il via ai commenti :la:

 

(Il primo sarò io commentando un altro racconto  :omicida: )

 

Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/28597-le-sorprese-dellamore-1%C2%B0-capitolo/

 

torna al capitolo uno

 

Saga degli Emblemi

Capitolo 2

Scontro fra lame

 

L'uomo smise di guardare il cielo, e con lo sguardo verso la strada fece un salto dal tetto della casa in cui si trovava e cominciò a camminare per le vie di Nateriu.

Nateriu, la città più importante di Inkan, è situata nel punto esatto in cui convergono tutte e cinque le regioni, collegate ad essa con cancelli tanto possenti quanto maestosi.

Mentre l'uomo camminava per strada, per sbaglio, un bambino gli andò a sbattere contro e fece cadere la sua spesa.

Il bambino alzando lo sguardo cominciò a balbettare dalla paura alla vista di quell'uomo, con i suoi occhi e capelli neri, il suo volto sfregiato nella parte sinistra e con una katana nella parte destra della coscia, tenuta stretta da una cintura di colore rosso aveva proprio l'aria di un assassino.

L'uomo avvicinò la sua mano al bambino, questi stava per mettersi ad urlare, ma si fermò quando vide che l'uomo raccolse tutta la spesa e gliela porse.

Il bambino afferrò il tutto e l'uomo, mettendogli la mano sulla testa gli disse “Guarda sempre dove vai, senno andrai a sbattere di nuovo contro qualcuno”.

Finendo la frase l'uomo continuo a camminare e si dirisse verso una parte isolata della città.

Arrivato in una zona deserta cominciò a guardarsi attorno e controllando che non ci fosse gente disse “Esci fuori Yakio, so che mi stai spiando da quando sono arrivato a Nateriu”.

Non ci fu nessuna risposta, il vento continuava a soffiare molto forte e la terra si alzava riducendo la visibilità.

Con un sorriso l'uomo disse “Come vuoi, ti farò uscire io allo scoperto”.

Finita la frase dalle spalle dell'uomo ci fu un grande boato e la parete di una casa crollò.

Da quelle macerie si intravide un ombra che lanciò qualcosa contro l'uomo, ma lui, senza neanche voltarsi si sposto di quel poco che gli bastasse per schivare quelli che avevano l'aspetto di due shuriken.

“Ottima mira Yakio, ma i lanci sono ancora troppo lenti” disse l'uomo.

A quelle parole l'ombra fuoriuscì dalla casa ed estraendo una lama da dietro la schiena provò a colpire l'uomo.

Quest'ultimo voltandosi estrasse la sua katana e parò il colpo di quello che ora poteva distinguere in un ragazzo

dagli occhi azzurri e i capelli neri.

“Sei cresciuto ragazzino, e sei migliorato molto anche nell'uso della ninjato, ma vedo che i tuoi occhi sono sempre pieni d'ira” disse l'uomo.

Il ragazzo continuò ad attaccarlo senza fermarsi, con movimenti veloci faceva partire colpi devastanti della sua lama che però venivano tutti parati dalla katana di quell'uomo.

Il ragazzo stava per colpirlo ancora quando, senza neanche rendersene conto venne travolto da un colpo che riuscì a parare a stento con la sua lama e che lo fece distanziare da quell'uomo.

Dopo quel colpo si senti per la prima volta il ragazzo parlare, le sue parole furono “Come? Come ci riesci? Tra di noi ci saranno stati come minimo due metri a separarci. Come? Come fai? Come fai sempre a colpirmi?”

L'uomo rinfoderò la sua katana, si voltò e cominciò a camminare verso le parte ovest della città.

Alle sue spalle, in ginocchio, con i suoi occhi rivolti alla sua ninjato, Yakio gli urlò contro “Prima o poi ci riuscirò, ti ucciderò per quello che hai fatto Ikuro”.

Ikuro a bassa voce disse “Non sai ancora nulla di quello che è accaduto veramente, ma forse è meglio così”.

Camminando ancora per le strade di Nateriu, Ikuro arrivò ai cancelli ovest della città, dove, appoggiata in uno dei muri si trovava una ragazza dagli occhi marroni e i capelli blu.

Prima ancora che Ikuro arrivasse vicino i cancelli, la ragazza lo guardò dritto negli occhi e gli disse “Maestro samurai Ikuro, da molto tempo la sto cercando, avrei bisogno di parlarle, mi segua verso quella locanda per favore.”

Ikuro stava per ignorare le sue parole, quando di fronte l'uscita della città, cominciarono a comparire uomini armati a bloccarla.

Ikuro con un verso di sdegno rispose “Ho già estratto la mia katana oggi, dobbiamo andare in quella locanda? va bene” e si addentrarono all'interno della locanda.

Una volta che entrambi si sedettero, la ragazza gli disse “Andrò dritta al punto, la stavo cercando perché voglio che lei si unisca all’Esercito Oscuro. Riconosciamo la sua forza e la sua abilità con la katana, e con lei dalla nostra parte nessuno riuscirebbe a fermare il temibile…” neanche tempo di farla finire di parlare, Ikuro la zitti dicendole un secco “No” e poi continuo dicendo “L’Esercito Oscuro, quell'insulso gruppo formato da mostri è di sicuro una delle armi a disposizione di Dokuro, ma sappiamo entrambi che la vera forza militare del demone è composta solo dai suoi seguaci.

L’Esercito è stato creato soltanto per incutere timore ai villaggi, niente di più.

Se ci sarà mai una ribellione, sarebbe la prima forza ad essere annientata”.

La ragazza continuò a rimanere in silenzio, invece Ikuro continuò dicendo “Ti farò io una domanda, se avessi l’opportunità di cambiare tutto, se potessi porre fine a quest’era oscura che faresti? Mokuy”.

La ragazza lo guardo scioccata quando senti pronunciare quel nome.

“Nessuno mi chiama così da anni ormai, vengo chiamate con un altro nome ormai” disse lei.

“Non per questo devi dimenticarti chi sei.

L’oscurità potrà corromperti, trasformarti e farti compiere terribili azioni, ma non fa parte di te, tu non sei un generale dell’Esercito Oscuro lo sai benissimo.

Infondo tu rimani sempre Mokuy, la ragazzina che pur di salvare…” a quelle parole Mokuy diede un pugno al tavolo e si senti un tuono che zittii Ikuro.

Alzandosi la ragazza si volto verso il samurai, lui rimase senza parole, in quei occhi adesso vedeva sofferenza e odio, come se fosse appena riaffiorato un ricordo che aveva sepolto nel profondo e non voleva mai più rivivere.

“Nessuno può sfuggire al proprio fato.

Potrai correre, nasconderti e combattere, ma se qualcosa deve accadere accadrà; io l’ho imparato a mie spese come tu sai Ikuro.”

Finita quella frase la ragazza uscì dalla locanda e si diresse verso i cancelli ovest della città.

Dopo qualche minuto in cui rimase a pensare agli occhi di Mokuy, il samurai si alzo e andò di nuovo verso la parte deserta della città, alla ricerca di Yakio.

Quest’ultimo intanto si trovava in un bosco a nord di Nateriu, dove cercava di medicarsi la ferita al fianco provocatagli dall’ultimo attacco di Ikuro.

Continuava a pensare a quel colpo, ma non pensava al come non fosse riuscito a pararlo, ma al come poteva averlo colpito con tutta quella distanza tra di loro.

Non faceva altro che rivivere quel momento, quella fortissima onda d'urto che lo colpì in pieno.

Continuava a rivivere sempre quel momento per cercare di capire come ci fosse riuscito, fino a quando cominciò a sentirsi male, la vista gli si annebbiò e le gambe cominciarono a tremare.

Alla fine perse i sensi e cadde tra i rami secchi e le foglie.

Al suo risveglio la notte era calata, davanti a lui il bagliore di un fuoco lo teneva al caldo dalla gelida temperatura.

Si guardò il fianco per controllarsi la ferita e rimase stupito nel vederla perfettamente medicata.

Stava per alzarsi per dirigersi verso il fuoco quando, alle sue spalle senti una voce che gli disse “Ti sei ripreso finalmente, per fortuna passavo da queste parti e sono riuscita a trovarti prima che la ferita peggiorasse.

Ti consiglio di stare ancora per un po’ sdraiato visto che la ferita non è guarita del tutto”.

Modificato da Marcello

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Axel, non ho molto tempo, sarò un po' sbrigativo:

 

tanto possenti quanto maestosi: aggettivi pressoché sinonimici e pertanto ridondanti, soprattutto se accompagnati dai correlativi "tanto... quanto"

 

ma non pensava al come non fosse riuscito a pararlo, ma al come poteva averlo: usi prima il congiuntivo, poi l'indicativo

 

senno: se no oppure sennò

continuo: continuò

un ombra: un'ombra

si sposto: si spostò

di quello che ora poteva distinguere in un ragazzo: riformulerei

 

con un verso di sdegno rispose: "Ho già estratto ecc": come fai a dire tutte queste parole di fila con un verso di sdegno? "Con un verso di sdegno" esprime contemporaneità rispetto alla risposta, mentre il verso dovrebbe precederla o seguirla. Al massimo con una smorfia di sdegno ecc.

zitti: accento

e poi continuo: stessa cosa; inoltre "poi" dopo la "e" è ridondante

 

Ci sono altri errori simili.

 

Ho notato che i tuoi dialoghi diretti non sono introdotti dai due punti. Lo fai, diciamo così, alla Saramago (che nei dialoghi diretti si sbarazzava non solo dei due punti, ma anche delle virgolette) o...?

 

Per farla breve, questo capitolo non mi ha annoiato né entusiasmato. La storia mi piace tutto sommato, ma devi curare molto di più la forma. Rileggi, riscrivi, rileggi, riscrivi.

"Di sicuro ci saranno errori (come sempre XD), ma sto rinviando questa pubblicazione ormai da troppo tempo, quindi mi affido a voi": questo spirito a me non piace: devi imparare ad affidarti a te stesso.

Al prossimo capitolo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Riscrivi

 

Ti ringrazio per aver commentato e per avermi segnalato gli errori.

Per la parte del congiuntivo e indicativo non me ne ero accorto.

 

 

sennose no oppure sennò

continuo: continuò

un ombra: un'ombra

si sposto: si spostò

di quello che ora poteva distinguere in un ragazzo: riformulerei

questi errori più che per distrazioni sono dovuti al fatto che cambio programma di scrittura tra il lavoro e casa e ogni volta mi dice "Questa versione non è compatibile ecc.. ripristinare per il formato corrente" e mi sa che nell'ultimo cambio non ho usato il controllo ortografico.

 

per la parte della comparsa di Yakio ora la ricontrollo :)

 

 

con un verso di sdegno rispose: "Ho già estratto ecc": come fai a dire tutte queste parole di fila con un verso di sdegno? "Con un verso di sdegno" esprime contemporaneità rispetto alla risposta, mentre il verso dovrebbe precederla o seguirla. Al massimo con una smorfia di sdegno ecc.

zitti: accento

e poi continuo: stessa cosa; inoltre "poi" dopo la "e" è ridondante

Si intendevo smorfia e non verso, grazie :)

 

Cercherò gli altri errori simili, grazie per avermi segnalato questi :)

 

Io le virgolette le uso, le tolgo solo da una frase quando è lo stesso personaggio a continuare il discorso.

 

Quella frase era per dire mi affido ai vostri commenti per sapere dove sbaglio, non per farmi correggere tutto il brano da altri.

Scusate se ho dato questa impressione.

 

Al prossimo capitolo :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Capitolo molto ricco di emozioni con un bel cliffhanger che mette curiosità per il prossimo capitolo.

Purtroppo ci sono parecchi errori di battitura, molti li ha già segnalati Riscrivi, ti segnalo inoltre:

"un bambino gli andò a sbattere contro e fece cadere la sua spesa" formulata così sembra che la spesa l'abbia Ikuro, ovviamente non è così e qualche riga dopo specifichi che è del bambino ma sarebbe meglio scrivere: "un bambino gli andò a sbattere contro, facendo cadere la propria spesa"

"Finendo la frase l'uomo continuo a camminare e si dirisse verso una parte isolata della città." ci vuole una virgola dopo "frase" errore di battitura "dirisse" invece che "diresse"

Dopo i verbi "dire" e simili ci vogliono sempre i due punti es "Ikuro con un verso di sdegno rispose “Ho già estratto..." va corretta in "Ikuro, con un verso di sdegno, rispose: “Ho già estratto..."

"Arrivato in una zona deserta cominciò a guardarsi" ci vuole una virgola tra "deserta" e "cominciò"

"Esci fuori" "Fuori" è rindondante essendo impossibile uscire dentro, si potrebbe togliere o modificare con "Vieni fuori"

"Finita la frase dalle spalle dell'uomo ci fu un grande boato e la parete di una casa crollò" è arzigogolata meglio "Finita la frase, alle sue spalle ci fu un grande boato e la parete di una casa crollò"

"se potessi porre fine a quest’era oscura che faresti? Mokuy" andrebbe riscritta in "se potessi porre fine a quest’era oscura che faresti, Mokuy?"

La storia mi piace molto, la trama è avvincente e i personaggi sono ben delineati, devi solo rileggere quanto scrivi per evitare questi erroretti di battitura (accenti, puntini e virgole mancanti)

Al prossimo capitolo!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Ciuffettina

 

Grazie per il commento e per avermi segnalato gli errori :)

 

Per i puntini cercherò di cominciare a metterli.

Per gli errori di battitura e le virgole mancanti da adesso rileggerò sempre un paio di volte prima di pubblicare :)

 

Al prossimo commenti :)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

:yupphi: Eccomi di nuovo

 

 

L'uomo smise di guardare il cielo, e con lo sguardo verso la strada fece un salto dal tetto della casa in cui si trovava e cominciò a camminare per le vie di Nateriu.

Domanda: L'uomo dove si trova?

 

Che cos'è una katana?

 

 

questi  questo stava per mettersi ad urlare,

 

 

 vengo chiamate chiamata

 

 

Conclusioni: Alex93  ti consiglio di non andare avanti con il racconto. Concentrati su quello che hai scritto, impara dagli errori, leggi e modifica, impara uno  stille. Scrivi e immagina la scena Molte tue frasi son da cartone animato, Esempio non basta dire "ti dò un pugno" devi far vivere la situazione. Frasi brevi ma potenti, no giri di parole Inizia il tuo racconto da piccoli pensieri e da li, estrai sviluppi. Scrivere deve essere un piacere, se hai dubbi fermati e dai sfogo a ciò che ti turba.

 

:occhiluce: sii più sicuro di te stesso e non avere fretta

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Riciao Flo  :hihi:

 

 

 

L'uomo smise di guardare il cielo, e con lo sguardo verso la strada fece un salto dal tetto della casa in cui si trovava e cominciò a camminare per le vie di Nateriu.

 

Non l'ho specificato XD siccome era lo stesso della fine del capitolo precedente non l'ho scritto, ma forse meglio che lo aggiungo :)

 

E' la spada giapponese usata un tempo dai samurai :)

 

 

 

questi  questo stava per mettersi ad urlare,
 vengo chiamate chiamata

 

Avevo già corretto questi errori, ma grazie per avermeli segnalati :)

 

 

Grazie per il consiglio Flo :) io ogni volta che pubblico rileggo e correggo e poi dopo i consigli che mi date rileggo e correggo di nuovo, comunque si lo so che devo trovare un mio stile, cosa che ancora non sono riuscito a fare, ma spero di trovarlo :)

 

Grazie :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Axel, eccomi di nuovo a commentare!

 

 

L'uomo smise di guardare il cielo, e con lo sguardo verso la strada fece un salto dal tetto della casa in cui si trovava e cominciò a camminare per le vie di Nateriu.

Nateriu, la città più importante di Inkan, è situata nel punto esatto in cui convergono tutte e cinque le regioni, collegate ad essa con cancelli tanto possenti quanto maestosi.

Mentre l'uomo camminava per strada

 

Se decidi di soffermarti nello spiegarci che cos'è Nateriu, ti consiglio d'aggiungere più particolari. Una frase sola è troppo sbrigativa. Bastano anche un'altro paio di frasi, magari descrivendoci com'è la città,se ha qualche particolarità, o se c'è qualche aneddoto che la riguarda o per che cosa è famosa.

 

 

 

Il bambino alzando lo sguardo cominciò a balbettare dalla paura alla vista di quell'uomo, con i suoi occhi e capelli neri, il suo volto sfregiato nella parte sinistra e con una katana nella parte destra della coscia

 

 Dicendo così, sembra che il bambino abbia paura perchè l'uomo ha occhi e capelli neri. Non credo che una cosa del genere sia sufficiente a provocare terrore  :asd:  Ho notato che tendi ad essere un po' superficiale nelle descrizioni, spesso ti limiti a dire cose come "aveva gli occhi verdi e i capelli biondi". Non sono elementi sufficienti per descrivere un personaggio. Perchè gli occhi provocavano paura al bambino? Aggiungici qualche altro elemento, magari che erano cupi, minacciosi. Concentrati anche sulle sensazioni che provoca un personaggio, sul suo carattere, sul suo modo d'atteggiarsi o di parlare. Sono queste cose a farci capire com'è veramente, più che il colore degli occhi o dei capelli.

 

 

 

Non ci fu nessuna risposta, il vento continuava a soffiare molto forte e la terra si alzava riducendo la visibilità.

Tutto questo accade al centro di una grande città? Se dici che il vento continuava a soffiare molto forte, significa che c'era brutto tempo già da prima, ma non ne fai menzione in precedenza. Forse avresti dovuto spiegarcelo in precedenza, dicendoci che era una giornata stranamente ventosa, o qualcosa del genere. O magari che il vento forte era comune in quella regione durante quel periodo dell'anno.

 

 

 

Dopo quel colpo si senti per la prima volta il ragazzo parlare

"Si sentì"....da chi? Meglio, il ragazzo parlò per la prima volta.

 

 

 

Ikuro con un verso di sdegno rispose “Ho già estratto la mia katana oggi, dobbiamo andare in quella locanda? va bene” e si addentrarono all'interno della locanda.

Prima è sdegnato, e poi accetta immediatamente? La scena avviene troppo velocemente.

 

Mi fermo qui, non ti segnalo gli errori grammaticali che ho visto ti hanno già corretto altri che hanno commentato.

Concordo con @Floriana , sopratutto riguardante il fatto che molte tue frasi sono da cartone animato, leggendo questo capitolo ho avuto spesso l'impressione di sfogliare un manga. 

 

Tuttavia rispetto ai capitoli precedenti vedo un piccolo miglioramento nella narrazione, continua a non avere fretta, soffermati di più sui dialoghi e sulle descrizioni. A rileggerti!:)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Victoria_88

 

Allora

 

 

L'uomo smise di guardare il cielo, e con lo sguardo verso la strada fece un salto dal tetto della casa in cui si trovava e cominciò a camminare per le vie di Nateriu.

Nateriu, la città più importante di Inkan, è situata nel punto esatto in cui convergono tutte e cinque le regioni, collegate ad essa con cancelli tanto possenti quanto maestosi.

Mentre l'uomo camminava per strada

 

Il bambino alzando lo sguardo cominciò a balbettare dalla paura alla vista di quell'uomo, con i suoi occhi e capelli neri, il suo volto sfregiato nella parte sinistra e con una katana nella parte destra della coscia

 

Si lo so, le descrizioni non sono per niente il mio forte... Comunque ho già sistemato la parte della città, provvederò a sistemare anche le descrizioni dei personaggi :)

 

 

 

Non ci fu nessuna risposta, il vento continuava a soffiare molto forte e la terra si alzava riducendo la visibilità.

Questa parte l'ho sistemata con "Il vento cominciò a soffiare molto forte..."

C'è un motivo per cui accadono queste cose ma le devo spiegare più in là.

 

 

 

Dopo quel colpo si senti per la prima volta il ragazzo parlare.

 

 

 

Ikuro con un verso di sdegno rispose “Ho già estratto la mia katana oggi, dobbiamo andare in quella locanda? va bene” e si addentrarono all'interno della locanda.

Queste parti le ho già sistemate :) 

 

 

Si gli errori grammaticali mi sono già stati segnalati.

Infatti mi sono fermato con la scrittura dei prossimi capitoli al momento per decidere cosa fare.

So che somiglia molto a un manga, infatti in principio la storia era stata creata per realizzare un manga.

 

Grazie per l'incoraggiamento :) come ho detto prima le descrizioni non sono proprio il mio pezzo forte ma cercherò di migliorare :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao :) 

Passo a commentare u.u non ho letto gli altri commenti, per cui spero di non ripetere alcune osservazioni... 

 

Cominciamo :la: sono il grassetto :saltello:

 

 

L'uomo smise di guardare il cielo, e con lo sguardo verso la strada fece un salto dal tetto della casa in cui si trovava e cominciò a camminare per le vie di Nateriu.

Nateriu, la città più importante di Inkan, è situata nel punto esatto in cui convergono tutte e cinque le regioni, collegate ad essa con cancelli tanto possenti quanto maestosi.

Non mi piace la ripetizione della città, cercherei di evitare, magari unendo le frasi usufruendo di '':'' 

Inoltre come descrizione mi sembra un po' dispersiva, prova a rileggerla e dare una tonalità diversa. 

 

Mentre l'uomo camminava per strada, per sbaglio, un bambino gli andò a sbattere contro e fece cadere la sua spesa.

 

Il bambino alzando lo sguardo cominciò a balbettare dalla paura alla vista di quell'uomo, con i suoi occhi e capelli neri, il suo volto sfregiato nella parte sinistra e con una katana nella parte destra della coscia, tenuta stretta da una cintura di colore rosso aveva proprio l'aria di un assassino.

Ripetizione di bambino e ''suo'' appesantisce per la forma che hai scelto, riscriverei: Appena alzò lo sguardo, cominciò a balbettare dalla paura alla vista di quell'uomo. I suoi occhi, (capelli neri, non so, non penserei che una persona sia un assassino per il colore dei capelli, taglierei) la parte sinistra sfregiata del viso, la katana (nella parte destra della coscia? Dentro la coscia? :asd: ) poggiata sulla coscia destra e tenuta da una cintura rossa, tutto faceva pensare un'unica cosa: aveva l'aria di un assassino. 

ovviamente questo è un mio pensieri, come i prossimi che scriverò, sta a te sempre decidere, lo sai XD 

 

Il ragazzo continuò ad attaccarlo senza fermarsi, con movimenti veloci faceva partire colpi devastanti della sua lama che però venivano tutti parati dalla katana di quell'uomo.

Momento ahahahah colpi devastanti parati dalla katana? :asd: 

 

Osservazione: ripeti molte volte la parola ''colpo'' stai attento, ma ce ne sono anche altre, se rileggi te ne renderai conto tu stesso. 

Poi, mmm... interessante questo personaggio u.u nasconde qualcosa, me lo sento. Voglio sapere  :occhiluce:

Per il resto tutto ok. Bravo, continua a scrivere :la: 

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×