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_thom

Scrivere un romanzo..con carta e penna!

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Buonasera amici del forum,

forse si tratta di una sciocchezza, ma tant'è... non saprei a chi altro chiedere consiglio.

Uso il computer tanto, forse troppo, e mi sono accorto che usarlo anche per scrivere mi arreca disagio, mi svoglia. Così ho pensato: sarebbe da pazzi scrivere un intero romanzo con carta e penna? Qualcuno di voi l'ha mai fatto, abbandonando la comodità assoluta della tastiera?

 

Grazie a chi vorrà intervenire.

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Disintossicarsi un po' dal Pc non può fare che bene, e quale migliore occasione della scrittura per diletto? Ogni tanto ci penso anch'io: in astratto... Dopo anni di tastiera, a mano riesco sì e no a firmare!

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Guarda, anche a me succede. Oltre al disagio mi prende un'ansia, che non dovrebbe prendere quando si fa una cosa piacevole, quando si segue un interesse. Ed essendo già ansioso di mio, ho deciso di riprendere a scrivere su carta, oppure con un vecchio sistema: appuntare su un vecchio cellulare discorsi, scene etc. Sempre di schermo e tastiera si tratta, ma è meno invasiva. Inoltre passare troppe ore al pc è maledettamente straniante... bisognerebbe disintossicarsi un po', si.

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Grazie per i rapidi interventi. Il mio problema è che per questioni di studio scrivo molto a penna (appunti, esercizi e chi più ne ha più ne metta); per "lavoro" scrivo online, quindi davanti al PC. Poi programmo, uso software ecc. Insomma, scrivo sempre, ma non Scrivo con la s maiuscola! :) e dopo ore davanti allo schermo, la testa e gli occhi cominciano a fare male, e mi ritrovo a mettere da parte la scrittura.. Non so se mi sono spiegato!

Così ho pensato di provare con la carta e la penna, al massimo affatico la mano (che comunque è allenata dall'Università!)

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Il mio primo romanzo l'ho scritto sui quaderni di scuola a penna. Errore colossale visto che poi me lo son dovuto ricopiare riga per riga su pc... :(

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si, dal punto di vista della riscrittura doverosa la pc lo troverei quasi un vantaggio... un primo editing da cima a fondo! 

 

io credo che la comodità del computer sia innanzitutto quella di poter cancellare con facilità :) a scrivere con la matita non ci penso nemmeno @Marcello , non la uso nemmeno per i disegni quasi :)

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Mmmh,no. Per me che sono pigra, la cosa non ha alcun fascino, lo ammetto! Sarà che poi mentre scrivo uso il web per controllare tantissime cose, dalla grammatica a consigli di sintassi, per non parla di info di qualunque altro genere: auto, località, persino mappe (se i personaggi fanno un viaggio, quanto ci mettono a coprire quella distanza?)

Senza contare che poi, dopo anni di tastiera, la mia calligrafia la comprendo a stento io stessa ;) a mano scrivo solo appunto, scalette e magari qualche frase o un pezzo di capitolo se ho il pc spento, o se riguarda un punto della storia al quale non sono ancora arrivata.

In sintesi: io non lo farei, ma se la cosa ti intriga, perché no? Potrebbe essere un modo carino di riavvicinarti in maniera viscerale alla tua ispirazione :)

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io amo scrivere a mano e di solito la prima stesura la faccio (almeno parzialmente) su un quaderno. di solitp faccio così per comodità: il quaderno me lo posso portare dappertutto, anche a scuola. inoltre, scrivendo a penna sono obbligata a ricopiare tutto e quindi a fare un controllo più attento.

insomma, secondo me scrivere a mano è più che utile ;)

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io lo faccio sempre.

Scrivo a mano su un quadernino e poi ricopio a computer; non è un vezzo, mi serve perché se sono davanti al computer mi distraggo navigando in internet e perché scrivendo a mano sono più lento e ho tempo per pensare a cosa sto scrivendo, poi, come hanno detot altri, ricopiare il manoscritto è utile come prima revisione.

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oddio io non sono piu buono a scrivere xD  il mio primo racconto lo scrissi con la macchina da scrivere, perché anche allora, quando i pc non erano usati, mi annoiavo mortalmente a scrivere a mano xD

sono pessimo e per nulla romantico haha

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Da esperto mancino dico: evviva il pc e il tasto canc. Scrivere a mano è antigienico per me, e poi mi sono rotto di sporcarmi la mano strofinandola sulle corbellerie con cui ho già sporcato il foglio (se i destri non hanno capito cosa voglio dire, non rimane altra strada che mendicare una dimostrazione pratica di scrittura a un mancino).

Il fascino di un manoscritto veramente scritto a mano, però, non credo abbia eguali.

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Da esperto mancino dico: evviva il pc e il tasto canc. Scrivere a mano è antigienico per me, e poi mi sono rotto di sporcarmi la mano strofinandola sulle corbellerie con cui ho già sporcato il foglio (se i destri non hanno capito cosa voglio dire, non rimane altra strada che mendicare una dimostrazione pratica di scrittura a un mancino).

Il fascino di un manoscritto veramente scritto a mano, però, non credo abbia eguali.

io sono mancino!

con la penna giusta non ti sporchi la mano....

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Io mi sono avvicinato alla scrittura a mano libera di recente. Scrivo con una stilografica Parker, ma quando sono fuori casa preferisco una Pilot Hi-tecpoint V5, così se me la perdo o la rompo non fa niente. La prima stesura la scrivo su un quaderno, poi ricopio tutto al PC e da quel momento in poi lavoro solo sulla versione digitale.

 

Scrivere a mano è bellissimo, ti fa ricordare meglio le cose e restituisce alla scrittura il suo sapore "artigianale". All'inizio ho avuto qualche difficoltà ad adattarmi, avendo sempre scritto al computer, ma piano piano ci sto riuscendo e mi sta piacendo un mondo!

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Ragazzi, scusatemi tantissimo per quello che sto per dire...ma sono sinceramente scioccata! :wtf:

 

Non avevo idea che così tante persone, anzi, praticamente tutti scrivessero i loro racconti direttamente al computer. Come ci riuscite?

Per me il bello della scrittura, del creare una storia, è prendere un bel quaderno bianco e riempirlo di parole. E' un momento intenso, estremamente rilassante ed eccitante allo stesso tempo, un momento in cui ti estranei dal mondo, ci siete solamente tu e la tua storia, sdraiati sul divano, o sul letto, o seduti all'aperto da qualche parte. 

 

Come fate a far lavorare l'immaginazione, mentre state davanti allo schermo d'un computer che quasi contemporaneamente vi sta stressando la vista e probabilmente uccidendo qualche cellula nel cervello? :asd:  :noo:

 

Io odio terribilmente anche solo doverli ricopiare al computer i racconti, mi stresso dopo un'ora. Ma concordo che è utilissimo perchè è una maniera per revisionare la storia e correggerla. Ma scrivere direttamente al computer?  :wah:  

Ammetto che è esagerato come paragone, ma è come se un gruppo di artisti mi avesse appena detto: ah no, è troppo faticoso dipingere su tela, usando matite, acquerelli, pennelli...meglio fare tutto utilizzando solo (nome programma di pittura a vostro piacimento).

 

Scusate lo sfogo, ma davvero, sono scioccata. Mi avete ucciso un mito.  :perchè:   (L'idea romantica e creativa che tutti gli scrittori riempissero pagine e pagine d'inchiostro  :asd:  :flower: )

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@Victoria_88 adesso non esagerare dai :D

il computer o i quaderni sono solo mezzi, come lo sono tela e colori per un pittore (tant'è che esistono fior di artisti digitali)

Le cose importanti sono il contenuto e la forma finale, io per esempio scrivo a mano perché mi è più comodo, mica per un discorso di immaginazione o roba simile...

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@Victoria_88

 

Così a occhio sei un'inguaribile romantica. Scrivere con carta e penna può dare molte soddisfazioni, sensazioni appaganti e tempi più lunghi di riflessione, ma è obiettivamente molto più scomodo per quanto riguarda "tempo di produzione" e correzioni strada facendo e appena concluso.

Gli unici racconti che ho scritto a mano sono stati i primi obbrobri che buttavo giù a 10, 11 anni; già al liceo usavo sempre il computer e tutt'ora non uso quasi mai carta e penna, se non quando mi viene un'idea che ritengo buona e che non voglio dimenticare; in quel caso prendo appunti, spesso molto brevi.

 

Riguardo far lavorare l'immaginazione non ci trovo niente di strano. Come ho già detto, su carta i tempi si allungano e hai più tempo per pensare, questo è vero; ma se hai un'idea buona, lo rimane anche al pc.

Strano come una ragazza dell'88 (io sono del 90) sia così legata al cartaceo. Me lo aspetterei di più da generazioni precedenti alla nostra.

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Niko mi ha preceduta, @Victoria_88...stavo per chiederti, con curiosità e senza polemica, se hai molto tempo libero: per me il tempo che dedico alla scrittura è quasi rubato, e scrivere a mano (a parte abbozzi di idee o piccoli appunti) è una perdita di tempo che non posso permettermi  :nono:

Oltretutto, quando sono ispirata procedo velocemente (magari anche grazie agli appunti di cui sopra) per cui la mano è più lenta del pensiero, senza contare che produce geroglifici incomprensibili, per cui...romantica magari, ma non masochista   :rotol:

Se l'idea è buona lo sarà comunque e non sarà il modo in cui l'hai scritta a fare la differenza, o almeno non certo sostanziale, sia in positivo che in negativo  :smillone:

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Porto la mia opinione da vecchio.

Appartengo a quella leva che per ultima in prima elementare è stata costretta a usare penna, pennino e calamaio (altro che stilografica!) e prendeva il voto in "ordine", sempre sotto la sufficienza, oltre che in grammatica.

Ebbi la fortuna di fratturarmi il polso destro qualche giorno prima dell'inizio della scuola, e io non sono mancino. Lascio alla vostra fervida fantasia di scrittori immaginare quale genere di disastri abbia combinato con carta e inchiostro... Per fortuna esisteva ancora l'obbligo del grembiule nero, altrimenti i mie vestiti avrebbero tutti avuto vita breve.

Già in seconda elementare venne sdoganata la penna a sfera, ma il buco per il calamaio nel banco, rimase lì, a testimonianza della passata era giurassica, fino alla quinta.

Certo, oggi adoro le stilografiche e, quando passo davanti alla vetrina di quelle cartolerie super fornite, mi viene perfino voglia di ricomprarmi penna, calamaio e inchiostri colorati; ma si tratta di un'operazione nostalgia, che ben poco a che vedere con l'estrema praticità di un computer.
Uno dei più bei regali che abbia ricevuto in vita mia, fu la mia prima macchina da scrivere, una Triumph tedesca, in quarta ginnasio, sulla quale cominciai subito a battere le mie relazioni di storia e geografia. Al Classico, com'è noto, non si insegna dattilografia, ma imparai lo stesso a scrivere con dieci dita, grazie a un libro di mio fratello maggiore, che invece frequentava Ragioneria.
Più tardi quell'abilità mi fu utile, prima  durante il servizio militare e in seguito per il mio lavoro di cronista.

Il passaggio dalla macchina da scrivere, dove devi pestare di brutto sui tasti, al pc fu tutt'altro che semplice: un po' come quello di chi, abituato al pianoforte, deve suonare una normale tastiera; ma la successiva soddisfazione di non dover più ricorrere a "sbianchetto" e correttori chimici vari, fu enorme.

Così come impagabile e insostituibile è ormai diventata per me la possibilità, che solo il computer ti fornisce, di correggere singole parole e intere frasi, di spostare periodi, modificare avverbi o aggettivi, punteggiatura.. di fare insomma tutto quello che vuoi al tuo lavoro, fino a un secondo prima di mandarlo in stampa.

Per non parlare poi della possibilità che uno scrittore ha, in anticipo sul lettore, di vedere come il proprio testo potrà fisicamente apparire sulla pagina. In breve oggi lo scrittore è diventato un po' anche tipografo: credete che se i grandi del passato avessero avuto questa possibilità, vi avrebbero rinunciato? Sarebbe come chiedere a un architetto, che può sempre e comunque ricorrere a materiali del passato, di fare a meno di quelli moderni.
Conclusione.

Penna e stilografica, soprattutto la seconda, utilizziamole per gli appunti o, al limite, per poesie e lettere d'amore.
Dalle prime mi astengo, dalle seconde, purtroppo, no.

Modificato da Alexmusic
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Ospite Russotto

Ciao a tutti,

io non posso che dirmi del tutto d'accordo con Victoria_88. Leggendo il suo messaggio ho avuto l'impressione di averlo scritto io.

Aggiungo che io scrivo rigorosamente su quaderni senza rigatura. Se scrivo qualcosa che poi voglio correggere tiro una riga sopra e riprendo il tutto. Da anni lavoro al computer e riesco anche a scrivere abbastanza velocemente ma trovo che vi siano troppe distrazioni; infatti, su LibreOffice ho creato un template intitolato Romanzo con tutte le formattazioni già pronte perché le prime volte perdevo troppo tempo e troppe energie a sistemare l'aspetto del testo.

Un po' per romanticismo e un po' per praticità, anche io preferisco eseguire la prima stesura del testo a mano ma non aspetto di aver finito per effettuare la trascrizione (dove, come hanno già accennato altri, faccio una prima revisione).

Per la cronaca io scrivo con una Parker Jotter a sfera; non solo perché tra le penne di marca è una delle più economiche ma anche perché non voglio alcun tipo di fastidio quando scrivo e questa penna scrive sempre.

In passato anche io mi ero reso conto di non essere più capace a scrivere a mano ma è bastato un po' di esercizio e... niente i geroglifici che scrivo io li capisco solo io ma a me va bene così.

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Ospite Russotto

Dimenticavo: anche io sono mancino e continuo a sporcarmi il polso calpestando i miei stessi scritti ma la cosa non mi reca alcun problema.

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Io ho scritto il mio romanzo per circa tre quarti interamente su pc, il restante tramite carta e penna per poi ricopiarlo su tastiera.

È sicuramente un caso ma quella parte cominciata su carta è quella su cui sono ritornato meno in fase di revisione (ancora aperta).

Lo scrivere con la penna ha ovviamente il suo indiscutibile fascino: è più "fisico", diretto; il mio quadernetto su cui scrivo è per me un cimelio, mentre la cartellina del mio Mac è un freddo surrogato...

Detto questo, però, ognuno è figlio del suo tempo, credo. Anche Dante o Dostoevskij avrebbero usato il pc se ne avessero avuto la possibilità.

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Perché il dilemma? Esiste IRISNotes, una penna che si può usare in qualunque posto - scrive con inchiostro vero - e memorizza tutto. Un cavetto USB e scaricate su PC quello che avete scritto a mano. Tra l'altro - fateci caso - il pensiero cambia se usate la penna invece della tastiera, almeno per me è così.

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Ospite Russotto

 

Tra l'altro - fateci caso - il pensiero cambia se usate la penna invece della tastiera, almeno per me è così.

Anche per me è così. Per me la scrittura a penna è molto più immediata, più naturale.Credo che il passaggio per la tastiera allunghi il percorso che devono fare i pensieri prima di prendere la forma di parole scritte. (sembra quasi che volessi citare Battisti :asd:)

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@Victoria_88

 

Così a occhio sei un'inguaribile romantica. Scrivere con carta e penna può dare molte soddisfazioni, sensazioni appaganti e tempi più lunghi di riflessione, ma è obiettivamente molto più scomodo per quanto riguarda "tempo di produzione" e correzioni strada facendo e appena concluso.

Gli unici racconti che ho scritto a mano sono stati i primi obbrobri che buttavo giù a 10, 11 anni; già al liceo usavo sempre il computer e tutt'ora non uso quasi mai carta e penna, se non quando mi viene un'idea che ritengo buona e che non voglio dimenticare; in quel caso prendo appunti, spesso molto brevi.

 

Riguardo far lavorare l'immaginazione non ci trovo niente di strano. Come ho già detto, su carta i tempi si allungano e hai più tempo per pensare, questo è vero; ma se hai un'idea buona, lo rimane anche al pc.

Strano come una ragazza dell'88 (io sono del 90) sia così legata al cartaceo. Me lo aspetterei di più da generazioni precedenti alla nostra.

 

Che sia una romantica non c'è dubbio,e anche una sognatrice :)  Se così non fosse, non scriverei  :asd:

 

Non lo trovo strano, credo che dipenda dall'esperienza personale di ciascuno, a confermartelo sono anche i commenti che seguono. 

 

Nel mio caso, il mio primo approccio alla scrittura è stato quando una mia compagna di classe, in terza elementare, mi regalò un diario, con tanto di lucchetto. Il primo lo riempii più che altro di disegni, e di piccole riflessioni da bambina. Mi piacque così tanto che ne comprai un secondo, e da quel momento presi l'abitudine di scrivervi tutto ciò che mi accadeva e che mi passasse per la testa. Morale della favola: ho 57 diari che riempiono la mia libreria, fitti di parole disordinate (la mia scrittura è incomprensibile  :asd: ) ma che raccolgono tutti i miei pensieri dalle elementari fino ai vent'anni. 

Sono tra i miei tesori più preziosi, e rappresentano, con le loro pagine macchiate a volte da cancellature, sbavature, caratteri rabbiosi o altri scritti circondati da cuoricini o un'infinità di punti esclamativi (ebbene si, per esprimere la propria suprema felicità, 10 punti esclamativi ci stanno bene :asd: ) tutto ciò che ero, e che sono diventata. 

 

Sono quelle parole stesse ad avermi formato e accompagnato mentre crescevo. Perciò tutt'ora le sento e visualizzo così. Per questo forse preferisco scrivere a penna. E' un momento in cui ci siamo solo io e le parole, e nient'altro. E un foglio bianco che si arricchisce di vita man mano.

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Da persona tremendamente disordinata quale sono, non potrei mai scrivere un romanzo con carta e penna. Rischierei di perdere per strada qualche parte importante, o di confondermi solo le idee!

Ho scritto quasi esclusivamente su pc, ma nell'ultimo mese ho iniziato ad amare la portabilità e l'utilità dell'ipad. Scrivo senza tastiera fisica e mi sto trovando davvero bene. Nota positiva anche sul discorso distrazione, se scrivo su tablet vado su internet solo per cercare quello che mi serve per il racconto.

Sarà che sono spesso fuori casa e che il portatile ha un monitor di "soli" 17 pollici, ma per il momento l'ipad è diventato il mio compagno numero uno di scrittura! :)

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