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Axel93

Emblems Story - Capitolo 1

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Rieccomi, dopo una settimana sono riuscito a finire il primo capitolo, e come sempre lo pubblico nelle ore in cui nessuno potrà leggerlo, perchè come potete capire dal mio stato io ormai appartengo alla notte XD
Lasciando stare le battute, spero sempre che commentiate in tanti, cosi da farmi capire dove sbaglio :)
(si, sono sicuro di aver sbagliato qualcosa XD)

Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/28527-rottura/#entry488982

 

torna al prologo

 

Saga degli Emblemi

Capitolo 1

L'Esercito Oscuro

Anni dopo il risveglio del demone, su Inkan tornò di nuovo il terrore.

I cieli erano perennemente di colore grigio, il sole era sempre coperto dalle nuvole, che non ne facevano passare nemmeno un raggio, la terra invece, un tempo prosperosa e unità venne divisa cinque grandi regioni, ognuna affidata ad uno dei seguaci del demone, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze.

Stèron, il centro di Inkan, venne affidata a due malefici stregoni, Phàtirut, la parte nord, venne affidata ad un terribile lupo mannaro, Daragora, la parte sud, venne affidata ad u assetato vampiro, Metrina, la parte est, venne affidata alla tremeda medusa e infine Branì, la parte ovest, venne affidata al crudele elfo oscuro.

Ed è da qui, dalle terre di Branì che comincierò a narrare questa storia.

Branì, la terra selvaggia, la parte di Inkan in cui la natura cresce rigogliosa, terra di abili guerrieri e dove animali e uomini vivono in armonia.

In questa terra nacquero Eliseon e la sua amica Kura, due ragazzi che non sapevano cosa il destino aveva in serbo per loro.

I ragazzi, dopo i soliti lavori al villaggio andavano sempre in un bosco a riosarsi, quando Eliseon si addormentò fece uno strano sognò, si trovava in un antro di una caverna, avvolta dalle tenebre, e con l'unico bagliore che proveniva da una crepa sul soffitto.

Al centro di questa caverna Eliseon intravide un uomo sconosciuto, con addosso un mantello che gli copriva tutto il corpo e il volto.

L'uomo voltandosi guardo Eliseon dritto negli occhi, anche se lui non oteva scrutare lo sguardo di quell'uomo era convinto che i suoi occhi erano pieni di solitudine, gli occhi di una persona che era sola da molto tempo.

L'uomo avvicinandosi disse "Quando ti risveglierai , corri, corri più in fretta che puoi e torna al tuo villaggio, proteggilo dalla minaccia che sta per incombere su di esso."

Dopo che la frase fini, il bagliore che prima proveniva dal soffitto della caverna scompari e una voce agghicciante grido "SARA' TUTTO INUTILE".

Eliseon svegliandosi di botto spaventò Kura, lei preoccupata le chiese "Che ti succede?" e lui rispose "Ho fatto uno strano sogno, un uomo mi ha detto di correre subito a Bèora perchè il nostro villaggio è in pericolo".

Kura guardandolo gli rispose "E' stato solo un brutto sogno stupidino", finita la frase lei gli diede un colpo sulla testa e si mise a correre sul sentiero per il villaggio.

Lungo la strada, i due incontrarono un vecchio contadino che riconoscendo Eliseon e Kura gli disse "Giovanotto, qualche ora fa un uomo incappucciato è passato per questa strada e mi ha chiesto di dirti di correre".

Eliseon sentendo questa frase buttò il suo zaino per terra e cominciò a correre verso Bèora, con Kura che tentava di stargli dietro.

La ragazza lo guardava attentamente, Eliseon, un ragazzo di 19 anni, dagli occhi azzurri e i capelli castani, in quel momento indossava una maglia bianca a maniche lunghe, con sopra un poncho di colore rosso e pantaloni neri e portava con se una spada sulla schiena, Kura lo sapeva bene, se il villaggio fosse stato in pericolo lui avrebbe combattuto per proteggerlo.

Arrivati sulla collina pensarono di videre il solito villaggio, con gli abitanti al lavoro, gli animali che correvano per le strade e i bambini che giocavano, ma quello che viderò invece fu spaventoso, il villaggio era in fiamme, ma quello che li fece tremare erano coloro che avevano assaltato il villaggio, un esercito composto da mosti, orchi, goblin, scheletri e tutte le creature che appartenevano al regno delle tenebre, era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore, l'esercito oscuro del demone.

Durante la corsa verso il villaggio il ragazzo si voltò verso Kura, ogni volta che la guardava rimaneva senza parole, anche in quel momento di paura.

Della sua stessa età, aveva gli occhi verdi ed i capelli biondi, indossava una camicetta a maniche corte con due lunghi guanti bianchi di colore azzurro che le arrivavano fino al gomito e una gonna con leggins di colore blu.

Riprendendosi dal suo momento di spensieratezza le domandò "Come mai l'esercito oscuro ha attaccato Bèora, nessuno si è ribellato, nessuno", ma Kura rimase in silenzio e arrivarono infine al villaggio.

Neanche il tempo di arrivare al centro del villaggio i due vennero attaccati da un gruppo di scheletri, che brandendo le loro spade provarono a ferirli.

Eliseon, abile spadaccino, cominciò a fendere colpi con la sua spada che fece crollare molti degli scheletri per terra.

Kura invece, armandosi di un bastone riusci a disarmare tre scheletri e farli crollare.

I ragazzi guardandosi intorno rimasero senza parole, il villaggio era distrutto, i raccolti in fiamme, le case in rovina, tutti gli abitanti erano distesi per terra, con lance, spade e frecce conficcate nel corpo, nessuno sembrava essere sopravvissuto a quel attacco.

Kura cadde sulle ginocchia piangendo, Eliseon avvicinandosi provò a consolarla abbracciandola, ma la ragazza si scanso e andò verso la sua casa, ma mentre camminava qualcosa accadde, le ossa degli scheletri si riformarono e assunserò una nuova forma, si unirono tutte assieme e crearono un gigante d'ossa alto quasi tre metri.

Il gigante voltandosi verso Kura la colpì con una tale violenza da farla volare per cinque metri e farla schiantare contro le mura di una delle case del villaggio.

Dopo averla colpita il gigante si voltò verso Eliseon e cominciò ad avvicinarsi.

Il ragazzo però non ci fece caso, il suo sguardo era rivolto verso Kura, vedendola immobile per terra non sapeva cosa fare voleva correre da lei per vedere se stesse bene, ma era immobilizato, ma non per la paura, ma per la rabbia, i suoi occhi si spostarono verso il gigante, quegli occhi che prima erano azzurri, adesso avevano un riflesso di rosso, il gigante continuava la sua marcia verso il ragazzo ma quando intravide quello sguardo d'un tratto si fermò.

Le sue ossa cominciarono a tremare, il gigante tentò di indietreggiare per quello che aveva davanti, attorno ad Eliseon si generarono delle fiamme gigantesche, fiamme che non lo bruciavano.

Il ragazzo sembrava non rendersi conto di cosa stesse succedendo, impugno la sua spada e a quel gesto le fiamme che prima erano attorno al suo corpo si spostarono verso la lama della spada che al contatto con l'acciaio non lo sciolse ma si uni ad esso creando una lama infuocata.

Correndo verso il gigante, Eliseon lo colpi con un fendente che gli distrusse la mano destra, il gigante tentò di colpirlo, ma Eliseon con un colpo di spada riuscì a tagliarglie le dita della mano sinistra.

A questo punto il gigante cominciò ad emettere quella che sembrava proprio una risata, la mano e le dita appena staccate si riattaccarono al corpo e il gigante ripartì all'attacco, con tutta la sua forza cercò di scagliarsi con tutto il suo peso verso Eliseon, il ragazzo strinse così forte la spada che generò ancora delle fiamme che uscivano fuori dalla lama e alzando lo sguardo verso il gigante gli scagliò contro un montante che lo taglio di netto in due.

Le due parti del gigante passarono ai lati di Eliseon, che dopo averlo superato si riunirono e il gigante emise di nuono quella assurda risata e provo ad attaccarlo alle spalle, ma proprio mentre il suo attacco stava per colpirlo le ossa delle dita cominciarono ad incenerirsi, cosa che si espanse per tutto il suo corpo.

L'ultimo verso che si sentì fù quello del gigante che scomparì, lasciando solo molta cenere davanti ad Eliseon.

Lui avvicinandosi a Kura si abbasso, e vedendo che la ragazza respirava ancora sorrise e subito dopo svenne affianco alla sua amica.

Dopo qualche minuto qualcuno si incamminò per le strade di Bèora, l'uomo con il mantello che gli copriva tutto il corpo si avvicinò verso i ragazzi, e mettendoseli in spalla li portò verso il bosco.

Nello stesso momento, nella città di Nateriu, un uomo sul tetto di una casa alzo lo sguardo verso il cielo e disse "Allora sarebbe questo il potere del figlio di Kemono".

 

vai al capitolo due

Modificato da Marcello

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Ciao :)

Provo a commentare, sperando ti sia utile xD

 

 

Anni dopo il risveglio del demone, su Inkan tornò di nuovo il terrore.

I cieli erano perennemente di colore grigio, il sole era sempre coperto dalle nuvole, che non ne facevano passare nemmeno un raggio, la terra invece, un tempo prosperosa e unità venne divisa cinque grandi regioni, ognuna affidata ad uno dei seguaci del demone, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze.

Personalmente cambierei un po' l'inizio, mi sembra che l'atmosfera non sia al massimo, non so come spiegartelo, ma io lo avrei scritto così:

I cieli erano perennemente grigi, il sole era talmente coperto che nemmeno un raggio riusciva a passare. La terra invece, un tempo prosperosa e unita, venne divisa in cinque grandi regioni, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze. Tutte erano sotto il controllo dei seguaci del demone. 

 

 

 

I ragazzi, dopo i soliti lavori al villaggio andavano sempre in un bosco a riosarsi

 

refuso

 

 

 

Dopo che la frase fini, il bagliore che prima proveniva dal soffitto della caverna scompari e una voce agghicciante 

 

refuso

 

 

 

La ragazza lo guardava attentamente, Eliseon, un ragazzo di 19 anni, dagli occhi azzurri e i capelli castani, in quel momento indossava una maglia bianca a maniche lunghe, con sopra un poncho di colore rosso e pantaloni neri e portava con se una spada sulla schiena, Kura lo sapeva bene, se il villaggio fosse stato in pericolo lui avrebbe combattuto per proteggerlo.

 

La descrizione in quel punto mi sembra fuori luogo, non avere fretta di presentare i tuoi personaggi xD

 

 

 

Arrivati sulla collina pensarono di videre il solito villaggio

refuso

 

 

 

 ma quello che viderò invece fu spaventoso, il villaggio era in fiamme, ma quello che li fece tremare erano coloro che avevano assaltato il villaggio, un esercito composto da mosti, orchi, goblin, scheletri e tutte le creature che appartenevano al regno delle tenebre, era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore, l'esercito oscuro del demone.

 

refusi 

inoltre io scriverei così: 

ma quello che videro fu spaventoso: il villaggio era in fiamme, ma quello che li fece tremare erano coloro che avevano assaltato il villaggio, ovvero un esercito composto da mostri, orchi, goblin, scheletri e tutte le creature appartenenti al regno delle tenebre. Era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore: l'esercito oscuro del demone. 

 

 

Durante la corsa verso il villaggio il ragazzo si voltò verso Kura, ogni volta che la guardava rimaneva senza parole, anche in quel momento di paura.

Della sua stessa età, aveva gli occhi verdi ed i capelli biondi, indossava una camicetta a maniche corte con due lunghi guanti bianchi di colore azzurro che le arrivavano fino al gomito e una gonna con leggins di colore blu.

Riprendendosi dal suo momento di spensieratezza le domandò "Come mai l'esercito oscuro ha attaccato Bèora, nessuno si è ribellato, nessuno", ma Kura rimase in silenzio e arrivarono infine al villaggio.

 

Anche qui mi sembra fuori luogo, non trovi che ci sia una preoccupazione troppo grande per stare a contemplare Kura? XD

 

 

 

impugno la sua spada 

refuso

 

Di tanto in tanto ci sono delle ripetizioni, ma la trama sembra interessante. Se continui a scrivere, secondo me migliorerai tantissimo. Avrai sicuramente tanti altri consigli, ascoltali bene. Io, ascoltandoli, sto migliorando un sacco  :la:

 

Al prossimo capitolo  :la:

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grazie per il commento @dark smile :)

Ti ringrazio per aver sistemato l'inizio e la parte dell'esercito oscuro. :)
Per gli errori grammaticali riosarsi, mosti, videre colpa della tastiera mezza fusa XD e il viderò e l'impugno invece sono stati di sicuro errori miei mentre scrivevo.

Invece non capisco perchè hai sottolineato anche "agghiacciante".
Per la descrizione di entrambi i personaggi anche io ero indeciso se metterle in quei punti, perchè anche per me non ci stavano, ma non inserendole in questa prima parte poi non sapevo dove metterle.  :bla:
Le ripetizioni cercherò di evitarle nei prossimi capitoli :)

Al prossimo commento :la:  ahahahah

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grazie per il commento @dark smile :)

Ti ringrazio per aver sistemato l'inizio e la parte dell'esercito oscuro. :)

Per gli errori grammaticali riosarsi, mosti, videre colpa della tastiera mezza fusa XD e il viderò e l'impugno invece sono stati di sicuro errori miei mentre scrivevo.

Invece non capisco perchè hai sottolineato anche "agghiacciante".

Per la descrizione di entrambi i personaggi anche io ero indeciso se metterle in quei punti, perchè anche per me non ci stavano, ma non inserendole in questa prima parte poi non sapevo dove metterle.  :bla:

Le ripetizioni cercherò di evitarle nei prossimi capitoli :)

Al prossimo commento :la:  ahahahah

 

Di nulla è stato un piacere :) e poi la tua storia mi incuriosisce u.u 

Io l'avrei scritta così, ma se a te non piace non preoccuparti eh XD 

In agghiacciante hai dimenticato una a. 

Beh non è necessario che tu metta una descrizione tutta in una volta, puoi anche spezzettarla... esempio: scena romantica --> poni attenzione sul viso, occhi, capelli ed altro, in base a quello che descrivi. Oppure scena d'azione --> un lupo mannaro si butta addosso alla povera ragazza che si ritrova il suo abito a brandelli, il suo corpicino minuto, ora perfettamente visibile.. ecc ecc

Sono esempi scritti a cavolo, ma spero di aver fatto capire il messaggio XD 

A rileggerti allora  :la:

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ahahah ok devo cambiare occhiali XD non mi ero accorto che mancasse una a, e avrò riletto la frase 10 volte  :eyebleed:

Si ho capito che intendi ma penso che commetterò di nuovo lo stesso errore delle descrizioni al prossimo capitolo :noo:

Aahahahha a ricommentarci :la: XD

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Ciao Axel! Bene, eccoci qua al primo capitolo, vediamo di commentare:

 

 

Anni dopo il risveglio del demone, su Inkan tornò di nuovo il terrore.

I cieli erano perennemente di colore grigio, il sole era sempre coperto dalle nuvole, che non ne facevano passare nemmeno un raggio, la terra invece, un tempo prosperosa e unità venne divisa cinque grandi regioni, ognuna affidata ad uno dei seguaci del demone, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze.

Cominciamo dall'inizio: se scrivi "anni dopo il risveglio del demone" dai l'idea che il demone si sia risvegliato, per anni non sia successo nulla, e poi all'improvviso, non si sa il perchè, sia tornato il terrore. Se questo era il senso che volevi dare alla frase, allora ti suggerirei di specificare subito dopo il perchè, cominciando con un "I seguaci del demone presero possesso del Regno" (spiegando però perchè non l'hanno fatto subito ed hanno aspettato anni). Se invece intendevi che le cose sono accadute dopo il risveglio del demone, ti suggerisco di cambiare la frase, magari con un "Il risveglio del demone, dopo anni di pace, portò nuovamente il terrore a Inkan".

 

 

 

Stèron, il centro di Inkan, venne affidata a due malefici stregoni, Phàtirut, la parte nord, venne affidata ad un terribile lupo mannaro, Daragora, la parte sud, venne affidata ad u assetato vampiro, Metrina, la parte est, venne affidata alla tremeda medusa e infine Branì, la parte ovest, venne affidata al crudele elfo oscuro.

Venne affidata da chi? Dal demone? In quel caso devi specificare che il demone ha ripreso possesso del Regno e l'ha suddiviso tra i suoi seguaci....ma a quel punto mi verrebbe anche da chiederti come abbia fatto a riprendersi nuovamente Inkan con tale facilità! :palp:

 

 

 

Ed è da qui, dalle terre di Branì che comincierò a narrare questa storia.

 

Ed è da qui, dalle Terre di Braniche comincerò a narrare questa storia.

 

 

 

Branì, la terra selvaggia, la parte di Inkan in cui la natura cresce rigogliosa, terra di abili guerrieri e dove animali e uomini vivono in armonia.

Uhm...il fatto che vivano in armonia stona con quello che ci hai appena detto, ossia che è governata da un crudele elfo oscuro.

 

 

 

che non sapevano cosa il destino aveva in serbo per loro.

Avesse

 

 

 

I ragazzi, dopo i soliti lavori al villaggio andavano sempre in un bosco a riosarsi, quando Eliseon si addormentò fece uno strano sognò, si trovava in un antro di una caverna, avvolta dalle tenebre, e con l'unico bagliore che proveniva da una crepa sul soffitto.

Ok, calma! Allora, qui ci introduci a due nuovi personaggi, probabilmente i protagonisti della tua storia? Cominci dicendo che sono nati in questa terra, e poi nella frase dopo sono già grandi, intenti a fare i "soliti lavori al villaggio": quali soliti lavori? Che villaggio? Quando? Loro chi sono?

Un buon modo per introdurre i tuoi personaggi è metterli in una situazione per loro "quotidiana" e farli interagire tra di loro, scegliendo il discorso diretto (che io preferisco) o descrivendo come narratore la situazione.  Devi ampliare molto, molto di più questa parte. E' qui che ce li devi presentare. Esempio "In una mattina d'inizio autunno, Eliseon e Kura avevano appena terminato la sistemazione della stalla del padre di Eliseon. Era un lavoro che andava fatto prima che iniziasse la stagione delle pioggie, e il brutto tempo scardinasse le assi della costruzione. Eliseon in questo era bravo: assieme ai capelli castani e agli occhi azzurri, aveva ereditato dal padre l'abilità nella manodopera e la determinazione nel vedere un lavoro portato a termine. Kura, dall'altro lato, era un tipo impaziente. Si era offerta volontaria nell'accudimento dei cavalli mentre padre e figlio completavano il lavoro, ma il suo occhio continuava a cadere sul bosco che delimitava le loro terre, così fresco ed invitante, impaziente della promessa di Eliseon di farsi una cavalcata una volta terminato il lavoro. Kura era una ragazza minuta per la sua età, ma....." e qui vai avanti con le descrizioni. Mi sono anche dilungata troppo forse, ma volevo farti capire che intendevo!

 

 

Eliseon sentendo questa frase buttò il suo zaino per terra e cominciò a correre verso Bèora, con Kura che tentava di stargli dietro.

La ragazza lo guardava attentamente, Eliseon, un ragazzo di 19 anni, dagli occhi azzurri e i capelli castani, in quel momento indossava una maglia bianca a maniche lunghe, con sopra un poncho di colore rosso e pantaloni neri e portava con se una spada sulla schiena, Kura lo sapeva bene, se il villaggio fosse stato in pericolo lui avrebbe combattuto per proteggerlo.

Ecco, qui come dopo, la descrizione mi sembra fuori luogo, sopratutto, come anche ti ha fatto notare Dark Smile, in una situazione d'emergenza, non ci si mette certo a contemplare l'aspetto fisico del proprio amico :asd:  Come ti dicevo, introdurrei la descrizione dei personaggi all'inizio. 

Soffermati comunque sul carattere anche più che su cosa indossano per farci sapere come sono.

 

 

 

ma quello che viderò invece fu spaventoso, il villaggio era in fiamme, ma quello che li fece tremare

"Ma quello" ripetuto due volte

 

 

 

che li fece tremare erano coloro che avevano assaltato il villaggio, un esercito composto da mosti, orchi, goblin, scheletri e tutte le creature che appartenevano al regno delle tenebre, era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore, l'esercito oscuro del demone.

 

Un po' di punteggiatura manca. "...che li fece tremare era la vista di coloro che avevano assaltato il villaggio: un esercito, composto da mostri, orchi, goblin, scheletri e tutte le creature che appartenevano al regno delle tenebre. Era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore: l'esercito oscuro del demone.

 

 

 

Eliseon, abile spadaccino,

Ecco, qui ad esempio come se nulla fosse ci dice che è un'abile spadaccino. Magari è un'altro aspetto che potresti integrare nella presentazione iniziale, per spiegarci perchè lo è. Magari il padre fa il fabbro, produce spade, o lui ha sempre giocato a fare l'eroe da piccolo esercitandosi prima coi bastoni poi con la spada...insomma spiegaci il perchè.

 

 

 

Kura invece, armandosi di un bastone riusci a disarmare tre scheletri e farli crollare.

 

Uhm...come si fa ad uccidere degli scheletri con una spada?

 

 

 

Il gigante voltandosi verso Kura la colpì con una tale violenza da farla volare per cinque metri e farla schiantare contro le mura di una delle case del villaggio.

 

Ed è ancora viva dopo una cosa del genere? :wah:

 

 

 

svenne affianco alla sua amica.

 

Mettrei di fianco alla sua amica

 

 

 

con il mantello che gli copriva tutto il corpo

A coprirgli tutto il corpo

 

 

 

si avvicinò verso i ragazzi,

Si avvicinò ai ragazzi

 

 

 

mettendoseli in spalla li portò verso il bosco.

Tutti e due? :wah:  E' Hercules?

 

In conclusione: la storia mi piace e la trama prometterebbe bene, ci sono battaglie, demoni, magia, tutte cose che mi appassionano e possono appassionare se utilizzate nella maniera giusta. Il racconto però secondo me procede troppo spedito e manca di molte parti descrittive che servirebbero a farci conoscere i personaggi. Questo andava forse forse bene nel prologo, ma qui non puoi mantenere lo stesso tono: prenditi più tempo per sviluppare la storia.

 

Spero i miei consigli ti siano stati utili, a presto!;)

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Come sempre ti ringrazio per i tuoi commenti, mi aiuti sempre molto :)
 
 

 

Anni dopo il risveglio del demone, su Inkan tornò di nuovo il terrore.

I cieli erano perennemente di colore grigio, il sole era sempre coperto dalle nuvole, che non ne facevano passare nemmeno un raggio, la terra invece, un tempo prosperosa e unità venne divisa cinque grandi regioni, ognuna affidata ad uno dei seguaci del demone, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze.

 
Si intendevo proprio quello per l'inizio.
 

 

 

Stèron, il centro di Inkan, venne affidata a due malefici stregoni, Phàtirut, la parte nord, venne affidata ad un terribile lupo mannaro, Daragora, la parte sud, venne affidata ad u assetato vampiro, Metrina, la parte est, venne affidata alla tremeda medusa e infine Branì, la parte ovest, venne affidata al crudele elfo oscuro.
 
La parte del demone l'ho già sistemata, comunque per sapere come ha fatto a conquistare tanto facilmente il regno si deve aspettare, è tutto molto complicato XD
 
 

 

 

Ed è da qui, dalle terre di Branì che comincierò a narrare questa storia.
che non sapevano cosa il destino aveva in serbo per loro.
ma quello che viderò invece fu spaventoso, il villaggio era in fiamme, ma quello che li fece tremare
che li fece tremare erano coloro che avevano assaltato il villaggio, un esercito composto da mosti, orchi, goblin, scheletri e tutte le creature che appartenevano al regno delle tenebre, era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore, l'esercito oscuro del demone.
Odio quando faccio errori grammaticali banali o ripetizioni :perchè:
 

 

 

Branì, la terra selvaggia, la parte di Inkan in cui la natura cresce rigogliosa, terra di abili guerrieri e dove animali e uomini vivono in armonia.

 

"Dove animali e uomini vivono in armonia tra di loro"
Ho dimenticato una parte, perdonatemi :brillasguardo: .
 
 

 

 

I ragazzi, dopo i soliti lavori al villaggio andavano sempre in un bosco a riosarsi, quando Eliseon si addormentò fece uno strano sognò, si trovava in un antro di una caverna, avvolta dalle tenebre, e con l'unico bagliore che proveniva da una crepa sul soffitto.
Eliseon sentendo questa frase buttò il suo zaino per terra e cominciò a correre verso Bèora, con Kura che tentava di stargli dietro.
Eliseon, abile spadaccino,

 

Si lo so, con le descrizioni sbaglio sempre, e che non so mai dove collocarle, e anche se so che non vanno bene dove le inserisco poi le dimentico e faccio sempre lo stesso errore.
 

 

 

Kura invece, armandosi di un bastone riusci a disarmare tre scheletri e farli crollare.

 

Non ho scritto uccidere, ho detto "farli crollare" ma penso fosse meglio mettere "sconfiggerli".
Io li faccio morire incenerendoli XD
 
 

 

 

Il gigante voltandosi verso Kura la colpì con una tale violenza da farla volare per cinque metri e farla schiantare contro le mura di una delle case del villaggio.

 

eh eh, questo si spiegherà più in là, c'è un motivo sul perchè possono resistere a certi attacchi.
 

 

 

svenne affianco alla sua amica.
con il mantello che gli copriva tutto il corpo
si avvicinò verso i ragazzi,

 

Si penso sia meglio :)
Molto meglio "coprirgli"
Anche qui meglio togliere il "verso"
 
 

 

 

mettendoseli in spalla li portò verso il bosco.

 

Anche per questa parte c'è un motivo per cui sia così forte XD ma per il momento non ne posso parlare.
 
 
Ti ringrazio ancora per avermi segnalato gli errori.
Per quanto riguarda le descrizioni, si lo so che sbaglio sempre, ma è il mio "Tallone d'Achille", le metto sempre nel posto sbagliato, non riesco proprio a trovare il momento giusto dove potrei inserirle.
Per lo sviluppo, penso che solo questo capitolo e forse il prossimo avranno un'andatura veloce, gli altri saranno più sviluppati visto che questi primi capitoli saranno solo per introduzione alla storia dei personaggi.
 
I tuoi consigli sono sempre molto utili ;)

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Anche il secondo capitolo mi piace molto, tuttavia ci sono degli erroretti di battitura che pregiudicano il piacere della lettura (e scusa la rima). Secondo me dovresti usare Word oppure Open Office che segnalano queste cose, poi prima di postarlo dovresti rileggerlo ad alta voce per sentire come suona, leggere a mente non funziona (almeno, non con me)

"la terra invece, un tempo prosperosa e unita venne divisa" manca la virgola tra "unita" e "venne"

"Quando Eliseon si addormentò fece uno strano sogno" manca la virgola tra "addormentò" e "fece"

"Anche se lui non poteva scrutare lo sguardo di quell'uomo era convinto" manca la virgola tra "uomo" ed "era"

"i suoi occhi erano pieni" in questo caso "fossero"

"un brutto sogno stupidino" inserire una virgola tra "sogno" e "stupidino" se l'epiteto è rivolto a Eliseon

"finita la frase lei gli diede" mettere una virgola tra "frase" e "lei"

"lei gli diede un colpo" quanto forte? Forse era solo uno scappellotto.

Comunque anche il nuovo capitolo mi è piaciuto tantissimo!

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@Ciuffettina

Ti ringrazio per gli errori segnalati :)
 

Comunque utilizzo Open Office ma gli errori non li segnala.

E poi molti errori di battitura sono dovuti anche al fatto che la tastiera non mi funziona tanto bene.

Grazie ancora, al prossimo commento ;)

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Ciao Alex93 :saltello:  sono prontissima per commentare

 

 

I cieli erano perennemente di colore grigio, il sole era sempre coperto dalle nuvole, che non ne facevano passare nemmeno un raggio Cancellala , la terra invece, un tempo prosperosa e unità refuso a venne divisa cinque grandi regioni, ognuna affidata ad uno dei seguaci del demone, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze.

 

 

Stèron, il centro di Inkan, venne affidata a due malefici stregoni, Phàtirut, la parte nord, venne affidata ad un terribile lupo mannaro, Daragora, la parte sud, venne affidata ad u assetato vampiro, Metrina, la parte est, venne affidata alla tremeda medusa e infine Branì, la parte ovest, venne affidata al crudele elfo oscuro.

Ripeti troppo: venne affidata

 

 

Kura guardandolo gli rispose "E' stato solo un brutto sogno stupidino", finita la frase lei gli diede un colpo sulla testa e si mise a correre sul sentiero per il villaggio.

Perchè iniziare a correre se è un sogno stupido?

 

 

 

era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore, l'esercito oscuro del demone temevano

 

 

che al contatto con l'acciaio non lo sciolse ma si unì creando una lama infuocata.

 

 

Conclusioni: hai gia tante osservazioni quindi mi limito. Sei ancora ai primi passi e si vede. Elimina i refusi da distrazione, sono molti e cerca di non avere fretta nello scrivere. Non ti voglio scorraggiare, anch'io ero così. Devi strutturare meglio la storia, magari scrivere frase per frase e analizzarla. Non avere fretta di raccontare (anch'io faccio questo sbaglio) devi essere coerente negli avvenimenti, cercare di non ripetere e leggere cosa hai scritto

 

:yupphi: Flo to continue...

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@Floriana

 

Grazie per aver commentato anche questo capitolo :)

Allora

 

 

 

I cieli erano perennemente di colore grigio, il sole era sempre coperto dalle nuvole, che non ne facevano passare nemmeno un raggio Cancellala , la terra invece, un tempo prosperosa e unità refuso a venne divisa cinque grandi regioni, ognuna affidata ad uno dei seguaci del demone, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze.

Mi hanno già consigliato di riscriverla così:

"Il risveglio del demone, dopo anni di pace, portò nuovamente il terrore a Inkan.

I cieli erano perennemente grigi, il sole era talmente coperto che nemmeno un raggio riusciva a passare.

La terra invece, un tempo prosperosa e unita, venne divisa in cinque grandi regioni, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze."

 

 

 

 

Stèron, il centro di Inkan, venne affidata a due malefici stregoni, Phàtirut, la parte nord, venne affidata ad un terribile lupo mannaro, Daragora, la parte sud, venne affidata ad u assetato vampiro, Metrina, la parte est, venne affidata alla tremeda medusa e infine Branì, la parte ovest, venne affidata al crudele elfo oscuro.

Mi hanno detto che faccio eccessive ripetizioni  :blowup:

Quindi così sarebbe meglio:

"Tutte erano sotto il controllo dei seguaci del demone.

Stèron, il centro di Inkan, venne affidata a due malefici stregoni, Phàtirut, la parte nord, a un terribile lupo mannaro, Daragora, la parte sud, a un assetato vampiro, Metrina, la parte est, alla tremenda medusa e infine Branì, la parte ovest, al crudele elfo oscuro."

 

 

 

 

Kura guardandolo gli rispose "E' stato solo un brutto sogno stupidino", finita la frase lei gli diede un colpo sulla testa e si mise a correre sul sentiero per il villaggio.
 

 

Ho scritto correre per il fatto che era tardi e dovevano tornare al villaggio, ma ora che me lo hai fatto notare non l'ho scritto :perchè:
 
 

 

 

era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore, l'esercito oscuro del demone temevano

 

Questa l'ho già riscritta così:

"Era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore: l'esercito oscuro del demone."

 

 

 

 

che al contatto con l'acciaio non lo sciolse ma si unì creando una lama infuocata.

 

Grazie per la correzione :)

 

Non mi scoraggi, anzi mi aiuti :) so che faccio ancora errori banali ma spero che con l'esperienza e con i vostri commenti capirò dove sbaglio e come migliorarmi :)

 

Alla prossima Flo :sisi:  

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