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Beat

[MI 71] Il test

Post raccomandati

Prompt: Il Maestro e il padre

 

[…] 

Conduttore - Antonio, partiamo con gli abbinamenti. Ti citerò dei cani o dei gatti e li devi saper riconoscere, va bene? Ovviamente, razze…

Concorrente - Va bene

Conduttore - Rottweiler

Concorrente - Cane

Conduttore - American Bulldog

Concorrente - Cane

Conduttore - Singapura

Concorrente - Gatto

Conduttore - Chow Chow

Concorrente - Gatto

Conduttore - No, è un cane…Chow Chow, non so se si dica così, è una delle razze più antiche di cane…Chow Chow. Come si dice, ciao ciao? Ciao ciao, ciao ciao. Dicono ciao ciao, proviamo a dire così, tanto nessuno si offenderà se anche sbaglio. Ripartiamo: Rottweiler

Concorrente - Cane

Conduttore - American Bulldog

Concorrente - Cane

Conduttore - Singapura

Concorrente - Gatto

Conduttore - Chow Chow

Concorrente - Cane

[…] 

 

I miei nonni passano le loro serate così, guardando i quiz in televisione. Io penso che sia stupido ma non lo dico mai.

 

Anche io non faccio niente, come dicono loro. Ieri sera ho fatto il test di Rorschach ed è bello perché ti fa capire le cose di te ed è semplice. La mia tavola preferita è la numero V, è quella che sento più vicina. C’è una macchina nera ed io penso che sia il mio grillo parlante che mi protegge, alcune volte però è un po’ inquietante perché sta sempre zitto.

 

Questa mattina sto ascoltando tantissimi dischi di Johnny Cash e mentre li ascolto fumo. Ma non fumo mai apparte quando ascolto Johnny Cash perché fa molto male farlo.

 

Io  fumo e ascolto Johnny Cash perché mi sono innamorato e lei fuma, anche se non so se lei ascolta sempre Johnny Cash. Però almeno una canzone la conosce, si chiama “Redemption Song” ed è bellissima perché parla della libertà e tutti gli uomini e le donne e gli animali dovrebbero essere liberi.

 

Io mi sono innamorato ma non potrò mai stare con lei perché io ho solo nove anni, lei è bellissima ed ha i capelli rossi.

 

Anche mia madre era bellissima ma adesso ha la pelle rovinata perché fuma ed è per questo che io fumo solo quando ascolto Johnny Cash.

 

Mia madre mi manca spesso, mio padre invece no ma non voglio parlarne perché lui fa schifo, picchiava mia madre e poi se ne è andato.

 

Sto spesso a casa quando i nonni vanno a trovare la mamma alla clinica dei pazzi, però non rimango da solo. Per fortuna non esiste più la lobotomia. Sennò mio padre andrebbe a trovarla e gliela farebbe fare. Invece non va a trovarla ed è meglio così.

 

Ora voglio parare di lei...

 

Scratch, scratch, scratch, fiuuu, spashhh. L’inchiostro nero mi ricopre, la malattia è visibile. Mi aggrappo al grillo, al suo pancione, sotto il mantello e svanisco.   

 

La malattia non esiste più. 

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[…] 

Conduttore - Antonio, partiamo con gli abbinamenti. Ti citerò dei cani o dei gatti e li devi saper riconoscere, va bene? Ovviamente, razze…

Concorrente - Va bene

Conduttore - Rottweiler

Concorrente - Cane

Conduttore - American Bulldog

Concorrente - Cane

 

Scelta molto teatrale e allo stesso tempo "fredda": una cosa tipo "Antonio - disse il conduttore - partiamo con gli abbinamenti... ecc", forse sarebbe più, passami il termine, narrativa, ma farebbe perdere l'effetto convulso e da botta risposta; hai pensato di cancellare chi dice la battuta dopo le prime due frasi? Renderebbe il tutto più scorrevole; mancano i punti finali alla fine di ogni frase.

 

I miei nonni passano le loro serate così, guardando i quiz in televisione. Io penso che sia stupido ma non lo dico mai.

 

Anche io non faccio niente, come dicono loro. Ieri sera ho fatto il test di Rorschach ed è bello perché ti fa capire le cose di te ed è semplice. La mia tavola preferita è la numero V, è quella che sento più vicina. C’è una macchina nera ed io penso che sia il mio grillo parlante che mi protegge, alcune volte però è un po’ inquietante perché sta sempre zitto.

 

Il rigo bianco indica o un cambio di punto di vista o un salto temporale/di scena; nel tuo caso non è nessuno dei due - scusami se sbaglio - e andrebbe tolto questo, e anche gli altri.

 

STORIA

 

Il protagonista, fan di Johnny Cash e innamorato di una "lei", racconta, mentre i parenti guardano un quiz televisivo, un po' della sua vita; è più un frammento che un racconto vero e proprio, però ho apprezzato questo divagare tra la famiglia, l'amore e la madre malata; detto questo, forse sei fan di Hemingway e della sua teoria dell'Iceberg: i sette ottavi di una parte visibile al lettore sono sommersi, e spetta proprio al lettore ricostruire e cogliere il significato della storia; tempo fa mi piaceva parecchio il fascino di questa teoria, ora sono un po' incerto, sarà che i personaggi appaiono troppo distanti; però, ripeto, mi è piaciuta.

Finale leggermente criptico, ma io sono un lettore bradipo.

 

STILE

 

Il riprodurre la voce del protagonista giovincello è un punto a favore, le frasi slegate e telegrafiche un po' meno:

 

Io  fumo e ascolto Johnny Cash perché mi sono innamorato e lei fuma, anche se non so se lei ascolta sempre Johnny Cash. Però almeno una canzone la conosce, si chiama “Redemption Song” ed è bellissima perché parla della libertà e tutti gli uomini e le donne e gli animali dovrebbero essere liberi.

 

Io mi sono innamorato ma non potrò mai stare con lei perché io ho solo nove anni, lei è bellissima ed ha i capelli rossi.

 

Capisco che essendo bambino parli in modo "impostato", però cercherei di non rendere il tutto troppo citofonato, usa più le virgole dei punti, sottintendi il soggetto ogni tanto.

 

PERSONAGGI

 

Protagonista: ma alla fine è anche lui un po' fuori? Però è simpatico, parla molto all'americana e c'ha la tipa.

Famiglia del protagonista: ombre in carne ed ossa.

Madre del protagonista: figura lontana, viene citata e da l'idea dell'eterna malata coricata a letto.

Padre del protagonista: stesso discorso di sopra, è difficile odiarlo più di tanto visto che, appunto, non viene mostrato.

 

COMMENTO FINALE

 

La non lunghezza del pezzo è un'arma a doppio taglio: da un lato facilita la lettura e ne fa apprezzare le trovate stilistiche - vedi il quiz TV -dall'altro non facilità l'immersione in una storia dove i personaggi sono più nomi che appaiono che esseri con rapporti personali; ammetto che è una buona sperimentazione.

 

Spero di esserti stato utile.

Modificato da Rewind

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Rewind, devo ammettere che aspettavo proprio un tuo commento! Ti ringrazio molto! Per quanto riguarda le frasi telegrafiche, cioè piene di spazi...sono state fatte apposta per vedere che impatto creano. Grazie!

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- Purtroppo, trovo il dialogo scorrevole solamente in questa maniera, ma la ripetizione dei loro ruoli si poteva anche evitare. 

- "Il rigo bianco indica o un cambio di punto di vista o un salto temporale/di scena; nel tuo caso non è nessuno dei due - scusami se sbaglio - e andrebbe tolto questo, e anche gli altri." Ne farò tesoro.

- La teoria dell'Iceberg più che affascinarmi se scritta da me la trovo ottima e scorrevole se letta in altri testi.

- "Capisco che essendo bambino parli in modo "impostato", però cercherei di non rendere il tutto troppo citofonato, usa più le virgole dei punti, sottintendi il soggetto ogni tanto." Sono d'accordo.

 Anche lui è un po' fuori

- "La non lunghezza del pezzo è un'arma a doppio taglio: da un lato facilita la lettura e ne fa apprezzare le trovate stilistiche". Ho appena iniziato a scrivere ma la non lunghezza è proprio un mio difetto su cui voglio lavorare, anche se ho deciso di pubblicarlo. 

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Testo molto breve cara Beat, forse un po' troppo. Forse e' anche un pregiudizio personale, gia' 8000 caratteri per me sono davvero pochissimi, percio' usarne solo un terzo mi lascia un po' cosi'.

Non mi soffermo su errori, refusi e ripetizioni perche' sono cose secondarie, invece segnalo che non sono sicuro tu abbia rispettato la boa della canzone. O meglio, non so se e' questo che intendeva Eterocefalo, il giudice cui appartiene il prompt che hai scelto. Ovviamente sara' lui a decidere, percio' di piu' non so che dirti (:

Venendo alle cose positive, sono d'accordo con Rewind nell'apprezzare l'inserimento del botta risposta tra conduttore e concorrente del quiz, freddo ma ben gestito, sembra quasi il copione di una piece teatrale.

Mi piace soprattutto nel tuo testo il personaggio del bimbo, quello attorno a cui si dipana la vicenda.

Io credo di aver capito che lui e' malato, ma non posso averne la certezza assoluta, mentre ottima l'interpretazione delle macchie di Rorschach in grado di generare pensieri che non ti aspetteresti mai guardandole da lontano (una volta le ho provate, anche se solo in rete xD)

Mi convince meno invece la figura del padre, nel senso che mi sembra poco maestro. Anche qui pero' e' Eterocefalo che deve giudicare meglio di me (:

In generale un buon testo, ma che secondo me sarebbe stato decisamente migliore lavorandoci di piu', aggiungendoci delle parte e sfruttando di piu' i caratteri a disposizione.

Essendo un esordio pero', benissimo cosi' Beat, dimostri notevole capacita' di introspezione psicologica.

A presto (:

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Ciao Sioux!

- Mi rendo conto della scarsa lunghezza del racconto, ho avuto pochissimo tempo per scriverlo ma anche se ne avessi avuto di più la lunghezza del testo sarebbe rimasta un problema, devo lavorare molto su questo.

- Puoi segnalarmi gli errori (tranne quelli di battitura)?

- Le ripetizioni sono state fatte consapevolmente.

- Il boa della canzone è stato rispettato, in quanto "Anche io non faccio niente, come dicono loro" invece lui ascolta "tantissimi dischi di Johnny Cash".

 

Grazie!

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No tranquilla Beat, mi riferivo a quelli di battitura, di cui peraltro ti sei già accorta  :)

Alla prossima, prendi l'abitudine di partecipare, non te ne pentirai, vedrai  ;)

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[…] 

Lo spazio per adattare la forma c'era, iniziare un racconto con una omissione non mi pare una buona scelta. Non ho mai visto in narrativa usare il segno "[...]" e te lo sconsiglio, anche se la sperimentazione può starci.

 

Conduttore - Antonio, partiamo con gli abbinamenti. Ti citerò dei cani o dei gatti e li devi saper riconoscere, va bene? Ovviamente, razze…

In questa frase vedo due problemi. Il primo è una pecca formale: il solo trattino tra dialogante e battuta mi pare poco ortodossa, ci metterei almeno due punti. Il secondo problema è che la frase è formulata in modo confuso e non dice ciò che poi capiamo dallo svolgersi del dialogo, cioè che il conduttore citerà razze e il concorrente dovrà indovinare se appartengono a cani o gatti. Ti suggerisco così:

Conduttore: -Partiamo con gli abbinamenti. Ti citerò delle razze di animali e dovrai dire se sono razze di gatto o di cane, pronto?

Ho omesso "Antonio" perché mi pare poco naturale e comunque non necessario alla narrazione.

 

Quanto alla forma di tutto il dialogo, io eviterei del tutto la struttura a copione e piuttosto userei un semplice corsivo che denota anche il fatto che si tratta di voci provenienti da un apparecchio. Il fatto che si tratti di un concorrente e di un conduttore è facilmente deducibile e, comunque, chiaro appena inizia il segmento narrativo successivo.

 

Anche io non faccio niente, come dicono loro. Ieri sera ho fatto il test di Rorschach ed è bello perché ti fa capire le cose di te ed è semplice.

Questo stile un po' immaturo fatto di polisindeti (ed... ed.. e... e... ) e linguaggio parlato ci sta. Formalmente è corretto fin qui. Però rientra in un registro linguistico e stilistico ben preciso e io spero che si tratti di una scelta consapevole e che, soprattutto, venga mantenuta congruentemente su tutto il brano, vediamo come va :)

 

 La mia tavola preferita è la numero V

Ti suggerisco "La tavola V è la mia preferita". "Numero V" è decisamente strano...

 

C’è una macchina nera

Penso sia un refuso e volessi dire "macchia".

 

Ma non fumo mai apparte quando 

"a parte" oppure "tranne" oppure "salvo"

 

A questo punto sto faticando a farmi un'immagine congruente del tuo narratore/protagonista perché sto cercando di coniugare il linguaggio immaturo con il fatto che fumi, si interessi del test di Rorschach e ascolti Johnny Cash. Ma magari c'è una spiegazione più avanti.

 

Io  fumo e ascolto Johnny Cash perché mi sono innamorato e lei fuma, anche se non so se lei ascolta sempre Johnny Cash. 

Ok! Perfetto, con questa pennellata rientro in carreggiata! Mi rendo conto che si tratta di un adolescente che fa un po' di stupidaggini senza capire bene e per bisogno di apparteneza sociale!

 

Io mi sono innamorato ma non potrò mai stare con lei perché io ho solo nove anni, lei è bellissima ed ha i capelli rossi.

Perfetto, anche qui, a questo punto la scelta del registro linguistico diventa pienamente giustificata e congruente!

 

Mia madre mi manca spesso, mio padre invece no ma non voglio parlarne perché lui fa schifo, picchiava mia madre e poi se ne è andato.

Qui prende congruenza anche il dettaglio dei test di Rorschach! Mi sembra buono!

 

 

Scratch, scratch, scratch, fiuuu, spashhh. L’inchiostro nero mi ricopre, la malattia è visibile. Mi aggrappo al grillo, al suo pancione, sotto il mantello e svanisco.   

 

 

La malattia non esiste più. 

 

Uff! Chiusura tostissima, molto ermetica e criptica! Io mi reputo un lettore abbastanza sagace, ma qui faccio davvero fatica a capire cosa accada. Le onomatopee mi sembrano fuori luogo, un narratore in prima persona difficilmente può riportarle così. Cerco di capire cosa succeda con l'inchiostro, da dove venga, perché lo ricopra, perché la malattia divenga visibile... Il resto è follia evidente del narratore (o se non altro una allegoria molto astratta), infine "La malattia non esiste più" può avere molte interpretazioni. Come lettore non mi sento bene indirizzato o informato per interpretare a dovere il testo, per capirlo.

 

A livello globale, devo segnalarti che il linguaggio che usi qui è straordinariamente corretto e fluido, salvo i due piccoli errori/refusi che ti ho segnalato, visto che il primo testo tuo che vedo nel forum voglio dirti che hai evidenti capacità per scrivere bene. Sono certo che puoi sfornare testi belli e validi anche grazie a un'abilità notevole nell'esporre la narrazione in passaggi logici, congruenti e chiari, anche in un intreccio e un punto di vista complesso.  La struttura è poco ortodossa, specialmente nel dialogo iniziale. La congruenza del registro è perfetta da inizio a fine, ottimamente gestita. Il finale però secondo me è inadeguato, non ci fornisci, sempre secondo me, una descrizione sufficiente a "chiudere" a dovere il significato del testo.

Benvenuta al MI!

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Ciao! Prima volta che ti leggo e sono rimasto piacevolmente colpito :) Sperimentale fino alla fine e davvero d'impatto. Mi piace chi sperimenta, perché ci vuole coraggio e competenza per farlo. Tu qui, a mio modestissimo avviso, hai dimostrato di avere entrambe queste doti, perché il testo è corretto e si legge con facilità. Bella la parte iniziale con quella digressione, che sembra un qualcosa di estraneo alla materia del racconto, ma che invece ci hai voluto mettere per contrasto, come una pennellata di rosso in mezzo al nero. Hai gestito molto bene un testo molto corto e hai dosato le informazioni necessarie alla comprensione. Certo, con 8000 caratteri si poteva andare oltre la solita storia del "padre cattivo, povera mamma che è la sua vittima, figlio disturbato", un qualcosa di cui la narrativa già abbonda. Se c'è una pecca a questo testo è quella dell'originalità, visto che il tema è abusato, ma il modo in cui ce l'hai mostrato è interessante :) la prospettiva in cui hai lavorato è stata efficace.

 

Il test di Rorschach e le tematiche trattate sono un omaggio al personaggio che compare in Watchmen? :)

 

A rileggerti, è stato un piacere ;)

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Racconto breve con stile molto particolare, il che a mio parere è un'arma a doppio taglio, come già altri ti hanno fatto notare, e come gli altri ho apprezzato la parte introduttiva; cominciare con il focus su un quiz tv e sui due nonnini che ascoltano e guardano come ipnotizzati è molto divertente e allo stesso tempo d'effetto. Mi è piaciuto.

Quello che non m'è piaciuto tantissimo (ma ovviamente parliamo da supercritico non essendolo) è lo stile della parte centrale. Mi piace l'idea di scrivere con la "voce" del protagonista, che dal test psicologico si capisce sia un po' "disturbato", quanto la tua abilità nel farlo suggerendo l'impressione di un narratore infantile. Ma lo spezzettamento forse è eccessivo, la punteggiatura non mi sembra usata sempre correttamente, anche se credo sia voluto per dare un effetto da "flusso di coscienza".

Il protagonista mi piace. Quello che mi dispiace è che avresti potuto rendere il tutto più interessante, più corposo, delineare una storia anche in quei lampi di pensiero riguardo la famiglia del narratore. Credo tu abbia scritto un bel pezzo, ma è solo un pezzo, da completare o inserire in un contesto più grande che riesca a emozionare.

Il finale è di certo geniale. Molto molto particolare. Ben scritto Però sarà che non sono di certo un genio ma...non l'ho capito! :)

A rileggerti!

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Questo è il primo testo che leggo scritto da te ^^ che dire,è molto... particolare, diciamo. Se devo essere sincero, non mi ha proprio fatto impazzire, ma questo perché non è il mio genere. Comunque sia, oggettivamente posso dire che è scritto bene, e anche l'idea è originale e bella. Mi è piaciuto come hai reso il bambino narratore, guardando tutta la situazione dal suo punto di vista, proponendo i suoi ragionamenti evidentemente infantili come giusti e indiscutibili. Bravo!

A presto c:

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Ciao Beat, devo dire che il tuo racconto mi è piaciuto. E' scorrevole, e intriga da subito il lettore con quel dialogo che appare strampalato, ma strampalato proprio non è. Offri subito un'immagine di solitudine. Qualcuno (non sappiamo ancora la sua età) che assiste alle abitudini dei nonni (quindi non i genitori o la propria famiglia), non condividendole.

Certamente è breve, e si sente la mancanza di una profondità superiore. Eccettuato il protagonista, gli altri personaggi sono macchiette, poco più che nomi. Il tema del racconto è solo sfiorato. Il padre è una figura che sfreccia sopra il tuo racconto, quasi impercettibilmente. Credo che tu abbia scelto il grillo come figura del maestro, un amico immaginario, sostituto del padre, parte della malattia, ma come ho scritto sopra, la brevità del racconto lo penalizza.

Sei stata piuttosto ermetica, e questo ancora una volta è accentuato dalla stringatezza del testo. Ho interpretato il finale come l'ammissione della "colpa" da parte del protagonista. Il bambino si ritiene la malattia, la causa dei suoi problemi e di quelli della sua famiglia.

 

Veniamo alla boa: uno dei personaggi è fanatico di una canzone o di un cantante (scegli tu quale) impopolare tra gli altri e per questo motivo è irriso.

 

Credo che ti sia sfuggita una parte della richiesta. Ok, il bambino ascolta sempre Johnny Cash (e per questo ha conquistato la mia stima), ma nessuno lo prende in giro per quel motivo, né viene specificato che Johnny Cash sia impopolare tra gli altri personaggi. E vorrei vedere!

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Le vostre considerazioni sono state più che veritiere e le condivido pienamente.

La lunghezza del testo, in particolare, è la cosa che più sapevo mi avrebbe penalizzata. 

 

Non sono d'accordo, però, nel non aver rispettato il boa, è stato rispettato in maniera indiretta, dal momento che i nonni dicono che lui non fa niente, mentre ascolta Johnny Cash. 

 

 

Eterocefalo, la tua immagine è una figata!

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La lunghezza del testo, in particolare, è la cosa che più sapevo mi avrebbe penalizzata. 

 

 

Boh... io non sono d'accordo sul fatto che la brevità del pezzo ti abbia penalizzata, anzi, il registro che hai scelto alla lunga rischiava di diventare pesante, invece il tutto mi pare ben strutturato e bilanciato. Per me il problema è tutto nel finale che risulta poco chiaro e difficile da afferrare o, definitivamente, poco sensato.

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Ha, per lo scrittore incolore:

- Ti ringrazio molto

- Purtroppo non ho mai visto Watchmen

- Tu che ami Escher non ti sei accorto che il testo è un po' come i suoi patterns!

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La lunghezza del testo, in particolare, è la cosa che più sapevo mi avrebbe penalizzata. 

 

 

Boh... io non sono d'accordo sul fatto che la brevità del pezzo ti abbia penalizzata, anzi, il registro che hai scelto alla lunga rischiava di diventare pesante, invece il tutto mi pare ben strutturato e bilanciato. Per me il problema è tutto nel finale che risulta poco chiaro e difficile da afferrare o, definitivamente, poco sensato.

 

 

In parte mi ha penalizzata perché avrei potuto renderlo appena un po' più fluido 

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Non sono d'accordo, però, nel non aver rispettato il boa, è stato rispettato in maniera indiretta, dal momento che i nonni dicono che lui non fa niente, mentre ascolta Johnny Cash. 

 

Questo non significa irriderlo, né che abbiano un'opinione negativa del cantante.

 

Eterocefalo, la tua immagine è una figata!

 

Lo so!  :come conigli: 

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ciao,

testo con delle potenzialità da sviluppare. la lunghezza non è un problema, ma l'inizio non mi piace, sembra solo un riempitivo, e non serviva, e poi il finale è troppo poco chiaro.

Per il resto i personaggi ci sono, la dinamica dei rapporti anche. Forse potevi interiorizzare un pò di più... ma è una buona prova nel complesso.

alla prossima

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Ciao :) 

Questa è la prima volta che ti leggo e so che hai avuto poco tempo di scrivere, ricordo che ne hai parlato ieri. 

Ti dico come mi appare il testo da quello che vedo. 

Sinceramente non mi è chiaro l'intento che avevi mentre scrivevi, cosa volevi dire con questo brano? Cosa volevi trasmettere al lettore? Io sono una curiosona quando leggo e mi piace comprendere fino alla fine, all'ultima parola, anzi all'ultima lettere. Quindi mi secca non riuscire a capirlo. 

Ti dirò quello che ho notato. 

La prima parte (conduttore/ concorrente ecc) non mi è piaciuta, troppo distacco, troppa lontananza, mi ha fatta storcere un po' il naso se devo parlare con onestà. 

Dopo le cose si aggiustano. Hai usato un linguaggio tipico dei bambini, quindi ti sei immedesimata bene nel ruolo, tuttavia tutto ciò che viene descritto lo sento enormemente lontano, quasi come se non stesse succedendo al protagonista. Questo aspetto non mi ha permesso di immedesimarmi per bene, mi ha tenuta distante. 

Infine la fine... non so perché ma ho pensato alla magia, non so se sono totalmente fuori strada, ma proverò a scrivere. Il bambino ha cattivi rapporti col padre, lo odia perché faceva del male a sua madre che è malata. Ipotizzo che alla fine il bambino va a vederla e si rende conto che sta davvero male, come se ora la malattia è visibile per lui e con il pensiero di un bambino desidera che per magia essa scompaia. Ho pensato a questo per via del mantello, ma non saprei... capace che non ho capito un bel niente XD 

Detto questo il talento per scrivere ce l'hai, ma non mi ha particolarmente colpita come brano, mi sono sentita esclusa e la tonalità era troppo fredda. 

Spero di esserti stata utile :)

A rileggerti XD

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@Rewind ha analizzato il testo a sufficienza, gli altri non li ho letti per pigrizia. La teoria dell'iceberg secondo me può essere ancora valida, non si può stare li a spiegare tutto al lettore... e che cavolo lettore, impegnati!

Non mi sono molto impegnato, ma ho gradito la parte del quiz, perché in tutte le case abitate da signori di una certa, magari alle 19, c'è un quiz in tv a prendere il posto della conversazione familiare.

Pollice svettante in alto come un pinnacolo per la canzoncina, che ovviamente è una cover e mi piace molto.

Per il resto troppo dolore messo lì, potevi ampliare il testo, ma sostanzialmente della madre in manicomio e del padre che la picchiava non mi interessa. Della tipa rossa sì.

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Ciao Beat, devo dire che il tuo testo è molto criptico ed enigmatico.

Hai un bel modo di scrivere. A parte qualche refuso, probabilmente dovuto alla fretta, si vede che hai stile, padronanza del lessico e voglia di sperimentare. La prima parte del quiz televisivo la trovo simpatica, ma non ho ben capito il nesso col resto del discorso. Se venisse completamente asportata credo cambierebbe poco all'economia del racconto. Però può essere che mi sia sfuggito qualcosa.

La parte successiva mi ha inizialmente spiazzato e mi ha fatto un po storcere il naso perché "strana". Poi, quando hai rivelato che la voce narrante è di un bambino mi sono dovuto ricredere ed ho, invece, apprezzato la tua capacità di immedesimazione. 

Il finale però mi è del tutto oscuro :D Forse volevi semplicemente esplicitare la pazzia del bambino?

Nel complesso quindi una prova "strana"! Buona, ma "strana"! Ho sicuramente molto apprezzato la tua versatilità e l'indubbio potenziale stilistico. Un po meno la poca chiarezza del racconto!

Ad ogni modo, complimenti per il tuo esordio al MI. ;)

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Ospite

La scrittura è asciutta, veloce, quasi sperimentale. questo non mi dispiace.

Il testo risente a mio avviso di una eccessiva brevità, sopratutto considerando le battute dedicate all'incipit con lo scambio tra conduttore e concorrente, così troppo scarno e freddo (vedi commento di rew).

Potrebbe essere un'idea quella di allungare quello scambio e di lasciarlo così scarno e freddo ma andando a dividerlo e a frammentarlo, inserendolo tra le battute della voce del protagonista (da allungare un pochetto anche quelle).

 

Un saluto

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Prompt: Il Maestro e il padre

 

[…] 

Conduttore - Antonio, partiamo con gli abbinamenti. Ti citerò dei cani o dei gatti e li devi saper riconoscere, va bene? Ovviamente, razze…

Concorrente - Va bene

Conduttore - Rottweiler

Concorrente - Cane

Conduttore - American Bulldog

Concorrente - Cane

Conduttore - Singapura

Concorrente - Gatto

Conduttore - Chow Chow

Concorrente - Gatto

Conduttore - No, è un cane…Chow Chow, non so se si dica così, è una delle razze più antiche di cane…Chow Chow. Come si dice, ciao ciao? Ciao ciao, ciao ciao. Dicono ciao ciao, proviamo a dire così, tanto nessuno si offenderà se anche sbaglio. Ripartiamo: Rottweiler

Concorrente - Cane

Conduttore - American Bulldog

Concorrente - Cane

Conduttore - Singapura

Concorrente - Gatto

Conduttore - Chow Chow

Concorrente - Cane

[…] 

Questo incipit è tutt'altro che strano e/o banale.

Questo incipit ci fa capire che cosa ci dobbiamo aspettare, ci fa calare in quella penombra triste di qualche soggiorno, dove il quiz televisivo da tardo pomeriggio  sta lì per darci quella giusta dose d'angoscia che il racconto è pronto a consegnarci.

Una sorta di appropriato antipasto.

Una scelta originale.

Bravo!

 

I miei nonni passano le loro serate così, guardando i quiz in televisione. Io penso che sia stupido ma non lo dico mai.

 

Anche io non faccio niente, come dicono loro. Ieri sera ho fatto il test di Rorschach ed è bello perché ti fa capire le cose di te ed è semplice. La mia tavola preferita è la numero V, è quella che sento più vicina. C’è una macchina nera ed io penso che sia il mio grillo parlante che mi protegge, alcune volte però è un po’ inquietante perché sta sempre zitto.

 

Anche il passaggio del test di Rorschach è fondamentale. Non per il test in se stesso, ma per il fatto che un bambino di nove anni possa conoscerlo. I bambini a nove anni giocano con tutte altre cose. Il che fa presagire che questo bambino conosca le sale d'aspetto di qualche psichiatra, che conosca già le tragedie della vita.

 

Questa mattina sto ascoltando tantissimi dischi di Johnny Cash e mentre li ascolto fumo. Ma non fumo mai apparte quando ascolto Johnny Cash perché fa molto male farlo.

 

Io  fumo e ascolto Johnny Cash perché mi sono innamorato e lei fuma, anche se non so se lei ascolta sempre Johnny Cash. Però almeno una canzone la conosce, si chiama “Redemption Song” ed è bellissima perché parla della libertà e tutti gli uomini e le donne e gli animali dovrebbero essere liberi.

 

Io mi sono innamorato ma non potrò mai stare con lei perché io ho solo nove anni, lei è bellissima ed ha i capelli rossi.

 

Anche mia madre era bellissima ma adesso ha la pelle rovinata perché fuma ed è per questo che io fumo solo quando ascolto Johnny Cash.

 

Mia madre mi manca spesso, mio padre invece no ma non voglio parlarne perché lui fa schifo, picchiava mia madre e poi se ne è andato.

 

Sto spesso a casa quando i nonni vanno a trovare la mamma alla clinica dei pazzi, però non rimango da solo. Per fortuna non esiste più la lobotomia. Sennò mio padre andrebbe a trovarla e gliela farebbe fare. Invece non va a trovarla ed è meglio così.

 

Ora voglio parare di lei...

 

Scratch, scratch, scratch, fiuuu, spashhh. L’inchiostro nero mi ricopre, la malattia è visibile. Mi aggrappo al grillo, al suo pancione, sotto il mantello e svanisco.   

 

La malattia non esiste più. 

Il resto sono tutte istantanee che parlano da sole.

Mi piace il tuo modo di scrivere.

Mi piace la tua sintesi e la tua velocità.

Il tuo gettare le immagini in faccia al lettore.

Bravo.

 

L'unico appunto che posso farti è quello della cura.

Curati di più quando scrivi. Rileggiti.

Non parlo della brevità, che tra l'altro mi piace.

Parlo della fretta, e in questo racconto sembra trasparire la tua fretta di raccontare, magari tralasciando qualche prezioso dettaglio, qualche piccola emozione in più, che sicuramente avresti potuto regalare a noi lettori. Perché ne sei capace e perché sono tue. 

 

A rileggerti presto

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