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fabiospark

Consigli tipografici per chi parte da zero

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Buongiorno a tutti,

 

mi è stato chiesto da un amico di trasformare in libro stampato, quasi un romanzo, una serie di lettere che lui e sua moglie

si sono scritti tanti anni fa, prima di incontrarsi di persona (lui era in Italia e lei a Londra) e diventare

una coppia tutt'oggi felice e affiatata. Le lettere sono in inglese e contengono anche piccoli disegni o fotografie

funzionali al testo e io vorrei cercare di mantenere il più possibile l'impaginazione che hanno le lettere

originali, comprese le piccole libertà calligrafiche che i due "penpals" si sono presi qua e là.

 

Non ho mai fatto niente del genere prima d'ora ma la cosa mi attrae molto e quindi vorrei dedicare il dovuto tempo

a studiare i fondamentali degli aspetti estetici legati a un testo scritto e stampato in forma di libro.

Sono convinto che solo dove aver conosciuto le basi di queste materie potrò cominciare a fare

un progetto vero e proprio.

 

Vi chiedo quindi quanto segue:

 

1 Dove posso trovare indicazioni e linee guida per la scelta dei fonts, tenendo presente che avrei

   intenzione di usare almeno due diversi caratteri per distinguere quando scrive "lui" e quando "lei"

   e magari un terzo per un eventuale narratore che tenga insieme le parti meno legate.

   Io non ho la minima idea anche su spaziatura caratteri e interlinea. Il libro sarà un dono del marito

   alla moglie e dovrà essere adatto a stare molto tempo sul comodino quindi sto pensando a un formato A5

   magari con copertina rigida. Da una prima stima potrebbe avere fra le 280 e le 330 pagine.

 

2 Vi chiedo gentilmente anche di portare alla mia attenzione tutti gli aspetti importanti che dovrò considerare

   nel progettare quest'opera e dei quali io potrei non essere consapevole.

 

3 Mi saranno utili anche i consigli sul come procedere per passare dai files (per ora userò Wordperfect)

   alla carta stampata e alla rilegatura ecc.

 

Grazie per l'attenzione.

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Progetto abbastanza complicato.

Ti dico la mia, che delle ricerche sulle font le ho fatte e per certi versi continuo a farle, ma tieni conto che non sono affatto un esperto, ho solo preso un po' di spunti leggendo qua e là.

 

Per riprodurre le libertà calligrafiche di cui parli dovresti utilizzare delle font "calligrafiche", script o handwritten, così definite proprio perché cercano di imitare la scrittura a mano, pur mantenendo una certa eleganza e regolarità.

 

Trovare una font vagamente simile alla scrittura dei tuoi amici non è neanche impossibile. Cercando con google, troverai siti come Identifont o soprattutto "What font is?" dove basta caricare un immagine con poche lettere affinché il sito faccia una ricerca per trovare i font più simili a quelli prescelti. 

 

Se sei fortunato, ne esisteranno qualcuno che magari non sarà al 100% uguale alle loro scritture, ma ci andrà quantomeno vicino.

Altrimenti potresti crearti tu la font che ti serve partendo dalla calligrafia dei tuoi amici ma quella è una cosa un po' complessa.

 

Piccola problema: i font calligrafici nei testi lunghi sono illeggibili. O, per meglio dire, stancano più facilmente di altri.

C'è un motivo per cui nei testi a stampa si usano le font con grazie, nei dispositivi elettronici quella senza (definiti sans-serif), e altri hanno solo finalità estetiche e sono quindi adatti ai titoli o ai testi molto brevi, altrimenti l'occhio li percepisce, come già ribadito, "stancanti".

 

Quindi se vuoi imitare la calligrafia dei tuoi amici puoi ricorrere a font calligrafici, ma se vuoi che i testi siano leggibili su carta la scelta più sensata è ricorrere alle font con grazie. Il font più utilizzato dagli editori è il garamond, nelle sue migliaia di declinazioni. 

 

Ci sarebbe anche da tener conto del copyright ma qui la faccenda è abbastanza complessa (anche perché leggi americane ed europee sono diverse), i rischi rasentano lo 0, e se proprio non vuoi correrne esistono un sacco di font free adatti ai tuoi scopi.

 

Premesso questo, ti dico come imposterei io il tuo progetto (e non è detto sia una buona scelta):

Doppia versione di font: calligrafica nelle pagine a sinistra, font con grazie e leggibili in quelle a destra.

Per distinguere lui/lei giocherei un po' col colore (tipo un riquadro rosa o blu, o solo diversificando la tonalità delle font).

 

Non sono sicuro di esserti stato di aiuto, ma ci ho provato

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Come dice Eudes, con i font è una questione di leggibilità.
Io punterei direttamente su font leggibili, ce ne sono molti che hanno grazie che non affaticano la lettura.
Quando devo scegliere dei font, scrivo la stessa frase più volte, uno sotto l'altra, e applico diversi font a ciascuna riga e così li confronto.
Scegli due font con grazie leggibili ma anche facilmente distinguibili per lui e per lei, mentre per il narratore un font neutro, senza grazie. Molti ignorano i più comuni, ma credo che un Arial ben impaginato e ad una dimensione opportuna possa fare la sua bella figura.
Qui il consiglio sui font si estende alla dimensione, minimo 12 punti per i testi, e ai caratteri: quando confronti i vari font, assicurati di scrivere tutte le lettere e i numeri, alcuni potrebbero non piacerti e a quel punto scarta il font in toto e cercane un altro. Non mischiare font nel testo.
Per i titoli puoi usare font diversi, ma sarebbe meglio usare semplicemente lo stesso font con una dimensione maggiore e stili: grassetto o corsivo.

Per quanto riguarda l'impaginazione devi stabilire sin dall'inizio i margini del foglio, minimo 2 cm, e considerare il margine maggiore per la rilegatura diverso per pagine pari e dispari in base alla rilegatura, cosa importante anche considerare gli spazi nei margini superiore e/o inferiore per numeri di pagina, etc.

Per quanto riguarda le immagini, dovresti considerare se inserirle nel foglio a mo' di riga, ovvero che occupano tutta la larghezza del foglio, oppure ridurle e metterle a destra o sinistra con testo a fianco, in questo caso ti consiglio di non farle più larghe del 50% del foglio e comunque considera sempre che l'immagine sia ben visibile. Meglio un'immagine che occupa tutta la larghezza e ben visibile che non una che occupa un terzo della larghezza ma non si capisce.

Per quanto riguarda i disegni e le libertà calligrafiche nel testo, dovrai scansionarli con una risoluzione alta. Anche se tipicamente per la stampa 92 dpi sono sufficienti, ti consiglio di usare una più alta e usare sempre quella per tutti i disegni, così non avrai problemi di dimensioni diverse.
Se i disegni sono piccoli puoi inserirli direttamente fra le parole e allinearli verticalmente al centro della riga in cui si trovano.

Considerazione finale ma che si impone fin dall'inizio del progetto è scegliere appunto come vuoi passare alla stampa, in rete ci sono tanti siti che ti permettono di stampare libri e ti indicano pure le specifiche da seguire, ovvero il formato del file Word, PDF, etc. come anche i margini da tenere e il formato immagine della copertina.

Se si tratta di una stampa una tantum e più un libro "grafico" che propriamente "testuale", forse ti conviene guardare ad uno di quei siti che forniscono servizi di stampa foto e simili, ormai stampano anche libri personalizzati e dovrebbero lasciarti più spazio di azione in termini di formati, margini e quant'altro.

Spero di esserti stato utile.

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Ho autopubblicato un romanzo in forma cartacea e ti riporto la mia esperienza in materia di specifiche tipografiche.

 

Il formato che ho scelto è il 13x20 cm. Il font è Times New Roman 12 con interlinea singola e 0,5 cm di rientro della prima riga. I margini sono 1,82 cm quello interno (vicino alla brossura), 1,56 cm quello esterno, 1,57 cm quello alto e 1,10 cm quello basso. Il numero di pagina l'ho messo allineato al centro.

 

Per un libro delle dimensioni che dici tu, la brossura fresata o addirittura il cucito filorefe sono secondo me i formati di rilegatura più appropriati. 

 

Non trascurare lo spazio tra la brossura e il margine interno della pagina, altrimenti le parole risultano troppo vicine alla piega interna del libro ed è scomodo leggerle.

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