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Promise

Akai (Parte 11/11)

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Commento

 

Link a tutte le parti:

Parte 1, Parte 2, Parte 3, Parte 4, Parte 5, Parte 6, Parte 7, Parte 8, Parte 9, Parte 10, Parte 11.

 

Un tunnel di luce si fece largo nel rosso, e improvvisamente l'elfo riaprì gli occhi.
Akai, che prima era seduto affianco a lui, fece un grosso balzo.
Gerwyn si alzò senza problemi, come se non fosse mai stato ferito. Aveva l'espressione seria, ma non fu questo che colpì i presenti: lui era cambiato.
Le sue iridi erano rosse,
come la luce che emanavano. Quel bagliore si propagava come una fiamma, e dai suoi occhi partivano sottili venature rossastre che si ramificavano per tutto il volto.
Si sentiva confuso, come se fosse nuovamente in un sogno, ma stavolta era in possesso del corpo, anche se non se lo sentiva suo. I sensi erano migliorati, riusciva a sentire chiaramente suoni che parevano molto lontani. Riusciva a percepire i battiti del cuore accelerati delle persone davanti a lui, e captò anche qualcosa che lo scosse: la voce di Nariemel. Da quel che diceva sembrava fosse in pericolo, ma non era molto lontana da lì. Perché quegli uomini non la stavano aiutando?
"F-fratellone?!"
La voce tremante di Akai lo chiamava, e quando il ragazzo lo guardò, il bambino sorrise incerto.
Una parte di Gerwyn era enormemente lieta che fosse vivo, ma quel lato era sepolto in quel momento. La sua mente era controllata da un'altra entità: un essere assetato di sangue.
Era una fame mai avuta prima, e l'elfo sentiva il dovere di salvare Nariemel, solo perché così avrebbe avuto un motivo per uccidere.
Il sorriso di Akai scomparve, quando sul volto di Gerwyn si disegnò un sorriso folle.
Dalla taverna in fiamme sfrecciò il pugnale dalla lama rossa, che penetrò attraverso il legno e volò verso Gerwyn.
L'elfo lo prese al volo e lo
impugnò saldamente. La lama sprigionò una luce rossastra appena venne in contatto con il corpo dell'Akiryen. Il sorriso sul suo volto divenne sempre più folle, dopodiché sparì letteralmente, lasciandosi dietro soltanto la scia rossastra dei suoi occhi di fuoco.

I mezzorchi avevano circondato Nariemel e Domen, ormai bastava soltanto un colpo per porre fine alle loro vite. Avevano resistito fin troppo a lungo. Uno di lorò alzò la spada, ma prima che potessero porre fine all'esecuzione, si ritrovarono un nemico inaspettato.
Un elfo.
Era alle loro spalle, in piedi, e si dondolava con un sorriso folle sul volto.
"Oh guarda, un altro eroe" disse uno dei mezzorchi, divertito.
"Questo tizio...era morto, l'avevo visto prima." sussultò un altro, con un tono spaventato.
Un terzo scoppiò a ridere. "
Che codardo! Ti farò vedere io come si ammazza davvero!"
Il mezzorco urlò correndo verso Gerwyn, e lo trafisse interamente con uno spadone a due mani. L'elfo sbarrò gli occhi, ma nel suo volto, quel sorriso era rimasto. Il carnefice lo guardò spaventato, e in tempo zero si trovò la gola squartata dal pugnale che lasciò una scia rossa lungo la sua traiettoria. Gerwyn sorrise in modo perverso ed estrasse lo spadone dal proprio torace, facendolo cadere a terra.
Aveva un buco enorme e sanguinante nel petto, ma non se ne curava minimamente.
I mezzorchi si guardarono spaventati ed incerti, e tutti insieme caricarono su
quello spaventoso nemico.
Si scontrarono con lui, compatti come un'onda, con le armi sguaiate. Lo colpirono, ma l'elfo non battè ciglio. Guardò negli occhi un mezzorco, trattenendo a stento una risata folle e penetrandogli il cranio con un affondo portentoso. Gli altri sussultarono e affondarono di più le loro lame nel corpo dell'elfo scuro.
"Fa male, fa male? Cos'è che
uccide davvero, frecce, fuoco, sangue!"
Parole senza senso venivano pronunciate da Gerwyn che fece una giravolta su se stesso, estraendo con forza il coltello dal cranio nemico. Con quel movimento colpì un altro paio di mezzorchi, al quale spalanc
ò uno ad uno le ferite a mani nude, in una risata folle.
"
Guardatevi dentro, siete ancora vivi, osservate: c'è il cuore!" stava urlando, con gli occhi spiritati, stringendo con le mani nude il cuore di un nemico dopo avergli distrutto le costole con una gomitata portentosa.
I mezzorchi persero la volont
à di combattere: il loro nemico non moriva, e continuava a massacrare uno dopo l'altro in modi sempre peggiori. Uno dei mezzorchi morì soffocato dal braccio di un suo compagno. Ad un altro venne strappata la mascella e conficcata negli occhi di quello che gli stava di fianco. Iniziarono a scappare tutti, ma la furia omicida di Gerwyn li raggiunse. Ovunque si muoveva, lasciava tre scie luminose per qualche secondo: quelle degli occhi e quella del pugnale.
Gli orchi caddero uno ad uno sotto i colpi violenti del pugnale dell'elfo, che ad ogni uccisione diventava sempre più cosciente del proprio potere, e lo usava al massimo, raggiungendo velocità disumane nelle sue esecuzioni. Il braccio scompariva nel nulla quando attaccava, e le uniche prove dei suoi attacchi erano quelle scie.
Restò in vita un solo orco, che indietreggio fino a puntare a Nariemel, puntandole la lama al collo nella speranza che questo potesse funzionare.
"F-fai un altro passo e giuro che l'ammazzo!" Urlava in preda al terrore mentre spingeva la lama sul collo dell'elfa impotente.

Gerwyn si fermò, con un sorriso dipinto sul volto. Il suo corpo aveva più acciaio che organi. Era trafitto da innumerevoli spade e il sangue sgorgava ovunque, misto a quello delle sue vittime.
Rise come un folle, piegandosi all'indietro come a fare un ponte, e rimanendo in equilibrio solo con le punte dei piedi. Si portò una mano sul volto e si coprì gli occhi, continuando a ridere.
"Come farai senza braccio?"
"
Cosa?" sussultò l'orco.
Gerwyn sparì, e il mezz
orco si ritrovò il braccio mozzato, prima ancora che il cervello potesse dare l'ordine di uccidere Nariemel. L'elfo si trovava adesso alle sue spalle.
Il mezzorco urlò a squarciagola cadendo a terra e strisciando all'indietro; Gerwyn lo imitò, per puro divertimento.
"T-ti prego, non uccidermi, ti prego...io...io!"
L'akiryen si sedette su di lui e si portò un dito alla bocca.
"Sh
! Ascolta il rumore delle ossa che si rompono" disse con voce sadica e divertita, mentre si spezzava le dita dell'altra mano.
Il mezzorco urlò in preda al terrore più totale "Tu sei pazzo, pazzo!"
"Indovinato." canzonò l'elfo, e conficcò il pugnale tra gli occhi della sua preda.

Titoli di coda

Dovevo farlo :asd:

  Modificato da Black

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Ciao Promise!

Ecco, questo non è un commento; quello lo farò non appena ne avrò l'occasione.

Adesso sto andando via e ti sto scrivendo dal telefono mentre sono in macchina (non sto guidando io, eh).

In sostanza volevo dirti solo che ho letto questo due capitoli finali e che fra domani e lunedì mattina te li commento per bene.

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D'accordo Fading! Aspetterò il tuo commento :) Ringraziamo Marcello per come ha riorganizzato i miei capitoli disordinati :flower:  Grazie Marcello!

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Ciao Promise! Scusami se ci ho messo tanto per venire a commentare il tuo testo. Purtroppo sono giorni super incasinati! Ho visto che Niko ti ha fatto un ottimo commento nel capitolo precedente, quindi pensavo di correggere prima questo e poi nei prossimi giorni a tornare indietro e dare dei pareri di carattere più generale.

 

Le sue iridi erano rosse, come la luce che emanavano. Quel bagliore si propagava come una fiamma,

Ripetizione di come. Inoltre non mi piace molto la prima frase (quella prima del punto).

Si potrebbe dire che i suoi occhi rossi emanavano una luce dello stesso colore, oppure che una luce rossa che proveniva dai suoi occhi gli aveva tinto le iridi. 

 

e dai suoi occhi partivano sottili venature rossastre che si ramificavano per tutto il volto.

Questo mi piace UN SACCO

 

, ma stavolta era in possesso del corpo, anche se non se lo sentiva suo.

Anche questo costrutto è un po' pesante. Il mio consiglio è di alleggerirlo. Potresti fare qualcosa del tipo:

"Non sentiva suo il corpo di cui era in possesso"

"Era in possesso del suo corpo, anche se non lo sentiva suo"

"Ora era davvero in possesso del suo corpo, ma non riusciva a sentirlo suo"

Non so se sono riuscita a rendere l'idea...

 

I sensi erano migliorati, riusciva a sentire chiaramente suoni

Meglio un punto e virgola

 

i battiti del cuore accelerati

Meglio "i battiti accelerati del cuore"

 

 Da quel che diceva sembrava fosse in pericolo, ma non era molto lontana da lì.

Perchè il ma?

 

ma quel lato era sepolto in quel momento.

Meglio specificare "lato di lui"

 

Il sorriso di Akai scomparve, quando sul volto di Gerwyn si disegnò un sorriso folle.

Ripetizione di sorriso. Potresti modificare il secondo con "espressione", "ghigno".

 

folle, dopodiché sparì letteralmente

In che senso letteralmente? Così sembra che si dissolve nel vero e proprio senso della parola.

ormai bastava soltanto

Meglio secondo me rendere il condizionale "sarebbe bastato"

 

Uno di lorò 

Refuso

 

 sorriso folle sul volto.

Ritorna sempre la parola folle. So che è adatta per il contesto, ma potresti usare qualche sinonimo per non incorrere in troppe ripetizioni.

 

 "Che codardo! 

A chi si riferisce questa esclamazione? A Gerwyn o al mezzorco?

 

 tempo zero si trovò

Non mi piace questa espressione, soprattutto contando che questo è un fantasy.

 

 ma non se ne curava minimamente.

Secondo me potresti dire se provava o meno dolore.

 

 indietreggio fino a puntare a Nariemel, puntandole la lama al collo

Ripetizione del verbo puntare.

 

 Il suo corpo aveva più acciaio che organi.

Questa visione è davvero conturbante. 

 

Ammetto che quando ho visto il personaggio che mi piaceva più di tutti trasformato in questo modo ci sono rimasta malissimo.

Forse lo stile è un po' troppo splatter per i miei gusti, sopratutto quando combatte con tutti gli orchi e descrivi il modo in cui sono stati uccisi. Ma quello è un gusto mio, lungi da me giudicarti per questo.

Però siamo arrivati alla fine della prima stagione, ed è ora di tirare le somme.

 

Il racconto mi è piaciuto. Mi ha preso bene e mi ha interessato. I colpi di scena sono stati interessanti e il tuo stile è progredito davvero moltissimo. 

Che dire? Adesso rimane solo da aspettare la seconda stagione! Il mio invito (scherzoso) sarebbe di non farmi morire di curiosità troppo a lungo, quello serio sarebbe di scrivere questo e altro quando hai voglia di farlo, fra un paio di mesi riprendere in mano un pezzo alla volta e pensare di postarlo qui sul forum!

Modificato da FadingAway

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