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Nexa

Lovecraft, Howard P.

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Io credo Lovecraft possedesse un buono stile (l'ho sempre letto solo in originale, salvo due racconti, ma credo non siano sufficienti per esprimere un parere significativo sulle traduzioni italiane), cosa che lo stesso King in verità - sempre che non ricordi male - ha elogiato, sottolineando che egli stesso si è ispirato in parte alla prosa del “figlio di Providence” per sviluppare alcune delle sue idee. Ha comunque rimarcato quanto i dialoghi non fossero il punto forte di Lovecraft, così come alcuni stilemi grammaticali e sintattici risultassero antiquati e già al tempo desueti (occorre però ricordare di come la sua formazione, grazie al nonno materno, fosse quasi ed esclusivamente di stampo classico). Nonostante tutto le sue capacità erano fuori discussione, emergendo prepotentemente tanto nel suo lavoro di editing e ghostwriter, quanto nell’enormità della sua corrispondenza, nella quale venivano trattati gli argomenti più disparati (sebbene non sposassi la sua linea di pensiero, cosa che lui stesso mutò quando mancava ormai poco alla sua prematura scomparsa) . Naturalmente molti altri scrittori, dopo di lui, potevano vantare una tecnica superiore, ma credo che questo sia irrilevante ai fini di una valutazione equa (o perlomeno contestualizzata, tenendo conto dell’epoca e delle vicissitudini dell’autore). Concludo dicendo che rispetto il parere altrui, ma io apprezzo molto King e lo reputo ben più di un semplice mestierante. :)

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Per quanto possa stimare Lovecraft e ritenerlo, sotto molti aspetti, superiore a King, non posso assolutamente condividere l'opinione di chi dà del 'miserabile' a chi non apprezza il genio di Providence e gli preferisce quello del Maine.

Lovecraft ha passato molto più tempo a correggere le opere letterarie di altri aspiranti scrittori piuttosto che a scrivere i propri racconti. Per tutta la vita si è dedicato a migliorare la prosa di altri autori, adottando stili diversi volta per volta. Io sono convinto che, se avesse voluto, avrebbe benissimo potuto adottare uno stile 'da King' per i propri lavori. Ma non voleva. Erano sue scelte stilistiche quelle descrizioni strabordanti di aggettivi, quei dialoghi artificiosi, quei termini arcaici. Lovecraft sapeva che, per il tipo di emozioni e immagini che voleva evocare, quelle erano le uniche scelte possibili.

Stephen King vuole evocare immagini ed emozioni differenti, perciò adotta un linguaggio differente. Preferisce la modernità all'arcaico, a differenza di Lovecraft. E' tutta qui la differenza tra i due, secondo me. Uno voleva una cosa, l'altro un'altra. Caso ha voluto che una delle due fosse più remunerativa e apprezzata dal pubblico dell'altra (ma è anche abbastanza normale che il lettore preferisca un linguaggio più immediato e lo show don't tell a lunghe elucubrazioni mentali, perciò bisogna rendere onore al coraggio di Lovecraft).

Tutto questo per dire che entrambi, a mio giudizio, sono geni della letteratura horror. E' insensato sminuire chi preferisce uno rispetto all'altro in base a futili motivazioni come quelle addotte da Gargaros.

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Ayame che cancella un mio post in cui dico che non era un insulto, quello, e che richiama sempre per cose futili. Che forum democratico. Ah, già, è casa sua, questa, perciò in riga come vuole lei! :asdnazi:

ma io apprezzo molto King e lo reputo ben più di un semplice mestierante. :)

Con Duma key ha dimostrato di saper scrivere benissimo (secondo me). Ma nella trattazione dell'elemento soprannaturale... beh, fa cilecca. Per alcuni si tratta di scelte volute e coscienti, ma la letteratura è fatta di raffinatezze, non di cose terra terra. Ancora meglio: la letteratura fantastica di qualità è fatta di raffinatezze...

avrebbe benissimo potuto adottare uno stile 'da King' per i propri lavori. Ma non voleva.

Non voleva perché lo stile "da King" è uno stile per la massa, per il pubblico che mangia di tutto e non capisce bene cosa è di qualità e cosa no. Lovecraft si è sempre detto contrario alla narrativa puramente commerciale, che usava male il fantastico, che si concentrava più su aspetti di secondaria o nulla importanza, quelli più escapisti e scontati. Lo stile alla King gli andava bene solo se l'attenzione dello scrittore era rispettosamente indirzzata anche all'invenzione fantastica pura. Ti cito Merritt, che faceva narrativa avventurosa/commerciale, eppure era abbastanza apprezzato da HPL.

E' insensato sminuire chi preferisce uno rispetto all'altro in base a futili motivazioni come quelle addotte da Gargaros.

Sono motivazioni futili nella misura in cui hai letto pochi testi di estetica.

Che poi basterebbe leggersi le lettere di HPL per trovare spunti di riflessione sulle dubbie qualità del "re"...

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Ospite Linda Rando

No, non c'è democrazia in questo forum. Non c'è MAI stata, e non vi è MAI stato fatto credere che ci fosse. Qui decido io, PUNTO. Leggiti l'mp, Gargaros.

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Ospite Tj Ice

Io gargaros trovo il tuo atteggiamento piuttosto supponente (quando non spocchioso) e offensivo nonché poco rispettoso della sensibilità e delle preferenze altrui. E poi tu c'hai la cultura e non poveri mortali che leggiamo spazzatura non possiamo arrivare alle tue vette estetiche.

Ma tranquillo non è un insulto.

E l'appello alla democrazia ci voleva proprio, sai non l'aveva mai detto nessuno prima! Che originalità! Quale genio trasuda da ogni tua affermazione.

Come potrò scordare l'aulicità della tua affermazione in altri lidi sulla fanciulla sventrata dal soldato superdotato, una mente mediocre e miserabile come la mia non potrà mai apprezzare cotante vette artistiche.

A proposito l'hai poi trovata una moglie? Io inizierei a farmi qualche domanda.

staff: richiamatemi pure, ma ne sarà valsa la pena
Modificato da Tj Ice
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Chiedo scusa anticipatamente per il parziale OT. Dal mio punto di vista King ha dimostrato di saper scrivere in maniera piuttosto complessa e poco "papabile" per il grande pubblico, in più di un'occasione. Poi è probabile abbia venduto ugualmente grazie al suo nome, non lo escludo, ma questa non mi pare una discriminante oggettiva per svilirne l'elevata caratura narrativa. Ammetto di aver letto pochi trattati di estetica (salvo alcuni manuali di saggistica), ma considero alcuni criteri di valutazione forzatamente impersonali. Accadeva - a titolo di esempio - nell’accezione negativa dell’aggettivo “barocco”, quando questo identificava un’opera dallo stile pregevole ma dalla sostanza opinabile (quale che fosse l’ambito artistico), o successivamente, in un periodo molto più vicino al nostro, sfruttando in egual modo il termine “minimalista”. Non reputo affatto che Lovecraft fosse un esponente (sia pure inconsapevole) di una delle due correnti, il mio chiarimento era ad appannaggio di King. A prescindere da ciò sono portato a rispettare ogni tipo di espressione artistica, perché trovo salutare una disquisizione equilibrata, anche quando le persone coinvolte nella discussione nutrono convinzioni agli antipodi. Mi piacerebbe comunque che il rispetto reciproco non venisse mai meno, anche perché, in caso contrario, senza dispensare arbitrariamente torti o ragioni, si finirebbe per sfociare in una lite (dal mio punto di vista l’antitesi di qualsiasi scambio d’opinioni fra persone intellettualmente valide). ;)

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No, non c'è democrazia in questo forum. Non c'è MAI stata, e non vi è MAI stato fatto credere che ci fosse. Qui decido io, PUNTO. Leggiti l'mp, Gargaros.

Letto e risposto. C'è stata solo incomprensione, lo dico pure qua. Per "spirito miserabile" non intendo dire che chi apprezza King è un idiota o uno sciocco.

Oggi siamo tutti più materialisti. I fantasmi non ci spaventano più perché abbiamo scoperto che, magia!, non esistono.

In compenso però l'astrologia la troviamo pure nei telegiornali... Cosa vuo dire? Forse che malgrado la scienza capillare continuiamo a credere in qualcosa di etereo. Forse siamo intimamente portati al fantastico.

ma mentre Lovecraft cercava di pizzicare le corde più nascoste di questo meccanismo, King cerca di spaventare con cose terra terra.

Non credete pure voi che pure spirtualmente siamo diversi? Quello che fa impressione a me può lasciare freddi un milione d'altri (anche buoni, ma non parlo di spirito riferendomi alle qualità morali).

Chi è miserabile in spirito ha quelle corde nascoste ancora più nascoste, o se volete bloccate, atrofizzate. Non può sentire il terrore trasudare dalle pagine lovecraftiane, perché le corde che il Maestro cerca di pizzicare... sono smorte, non recettive.

King punta alla materialità, il suo è un soprannaturale ricnoscibile dagli spiriti superficiali.

Come potrò scordare l'aulicità della tua affermazione in altri lidi sulla fanciulla sventrata dal soldato superdotato, una mente mediocre e miserabile come la mia non potrà mai apprezzare cotante vette artistiche.

Quel post è molto più vicino al mio essere "normale" delle cose che sto dicendo qui. Ergo, mia cara, non sono spocchioso o supponente come credi :asd:

A proposito l'hai poi trovata una moglie? Io inizierei a farmi qualche domanda.

Che colpo basso. Così mi fai piangere.

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Letto e risposto. C'è stata solo incomprensione, lo dico pure qua. Per "spirito miserabile" non intendo dire che chi apprezza King è un idiota o uno sciocco.

Oggi siamo tutti più materialisti. I fantasmi non ci spaventano più perché abbiamo scoperto che, magia!, non esistono.

In compenso però l'astrologia la troviamo pure nei telegiornali... Cosa vuo dire? Forse che malgrado la scienza capillare continuiamo a credere in qualcosa di etereo. Forse siamo intimamente portati al fantastico.

ma mentre Lovecraft cercava di pizzicare le corde più nascoste di questo meccanismo, King cerca di spaventare con cose terra terra.

Non credete pure voi che pure spirtualmente siamo diversi? Quello che fa impressione a me può lasciare freddi un milione d'altri (anche buoni, ma non parlo di spirito riferendomi alle qualità morali).

Chi è miserabile in spirito ha quelle corde nascoste ancora più nascoste, o se volete bloccate, atrofizzate. Non può sentire il terrore trasudare dalle pagine lovecraftiane, perché le corde che il Maestro cerca di pizzicare... sono smorte, non recettive.

King punta alla materialità, il suo è un soprannaturale ricnoscibile dagli spiriti superficiali.

Si vede che non hai mai letto King.

Ah, io credo che sia uno dei più grandi autori viventi.

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Chiedo scusa anticipatamente per il parziale OT. Dal mio punto di vista King ha dimostrato di saper scrivere in maniera piuttosto complessa e poco "papabile" per il grande pubblico, in più di un'occasione. Poi è probabile abbia venduto ugualmente grazie al suo nome, non lo escludo, ma questa non mi pare una discriminante oggettiva per svilirne l'elevata caratura narrativa. Ammetto di aver letto pochi trattati di estetica (salvo alcuni manuali di saggistica), ma considero alcuni criteri di valutazione forzatamente impersonali. Accadeva - a titolo di esempio - nell’accezione negativa dell’aggettivo “barocco”, quando questo identificava un’opera dallo stile pregevole ma dalla sostanza opinabile (quale che fosse l’ambito artistico), o successivamente, in un periodo molto più vicino al nostro, sfruttando in egual modo il termine “minimalista”. Non reputo affatto che Lovecraft fosse un esponente (sia pure inconsapevole) di una delle due correnti, il mio chiarimento era ad appannaggio di King. A prescindere da ciò sono portato a rispettare ogni tipo di espressione artistica, perché trovo salutare una disquisizione equilibrata, anche quando le persone coinvolte nella discussione nutrono convinzioni agli antipodi. Mi piacerebbe comunque che il rispetto reciproco non venisse mai meno, anche perché, in caso contrario, senza dispensare arbitrariamente torti o ragioni, si finirebbe per sfociare in una lite (dal mio punto di vista l’antitesi di qualsiasi scambio d’opinioni fra persone intellettualmente valide). ;)

L'estetica serve solo quando devi misurare le idee e l'uso che se ne fa. King fallisce qui, perché scrive di un soprannaturale poco "sopra" e molto "naturale". Spesso nei suori romanzi entità che dovremmo dover sentire come "altre" si comportano o dicono frasi stupidissime manco fossero apparizioni da film trash. Se vuoi posso farti degli esempi precisi. ma dimmi tu se un soprannaturale siffatto può spaventare autenticamente...

Riguardo alla scrittura, non ho mai detto che King non sappia scrivere. Anzi, ho trovato pagine meravigliose persino nelle sue prime opere.

Se King fosse più esteta, però, sarebbe proprio un reale maestro. Ma così, come decide di comportarsi (perché, dannazione, qualcosa mi dice che lo fa apposta!), è solo uno scrittore per le masse, in barba alla qualità della scrittura che dici "poco papabile".

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Ospite Lem Mac Lem

Oggi siamo tutti più materialisti. I fantasmi non ci spaventano più perché abbiamo scoperto che, magia!, non esistono.

In compenso però l'astrologia la troviamo pure nei telegiornali... Cosa vuo dire? Forse che malgrado la scienza capillare continuiamo a credere in qualcosa di etereo. Forse siamo intimamente portati al fantastico.

Sono esternazioni futili nella misura in cui hai letto pochi testi di antropologia.

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Sono esternazioni futili nella misura in cui hai letto pochi testi di antropologia.

E il resto?

Ocio che parlo di occidente.

Ocio che lo so bene che siamo creduloni fin nel midollo.

Ocio che mi sa che lo sai pure tu che oggi le coscienze sono più "piatte" di quelle di un tempo...

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Ospite Lem Mac Lem

Ok, non hai letto niente di antropologia. Non è grave.

E no, le coscienze non sono più piatte... ti sconvolgerà saperlo, ma anche due secoli fa la gente sapeva che Chtulhu non esiste.

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Immagino, sparando a caso nel mucchio, che tu ti riferisca a IT, o comunque ad altri romanzi che miravano probabilmente ad abbracciare un target più ampio. Secondo me King, rispetto a molti altri esponenti dei generi che ama trattare, sfrutti un potente mezzo comunicativo: la verosimiglianza. Molti espedienti descritti con dovizia di particolari, servono a ricomporre strutture che stimolino la famigliarità del lettore, per poi estraniarlo, permettendogli di assimilare una gamma di sensazioni molto più vasta, ricca di significati inintelligibili (soprattutto quando fanno parte di un quadro più ampio, composto da altri romanzi anche di genere diverso). Sono certo tu conosca, nell’enormità della sua produzione letteraria, diversi libri che non ricalcano in alcun modo (del resto non hanno la pretesa, sia pure presunta, di risultare facilmente comprensibili) l’assioma descrittivo/esplicativo da te denunciato. Basta prendere in esame il lavoro di King nella sua interezza, troverai con facilità almeno una ventina di titoli di questo tipo.:)

Però stiamo andando molto OT, dovremmo discuterne altrove. Non prendertela, ma queste sembrano provocazioni (sia pure legittime dal tuo punto di vista), atte a scatenare un flame che, sono certo converrai con me, Lovecraft non merita. ;)

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Ok, non hai letto niente di antropologia. Non è grave.

E no, le coscienze non sono più piatte... ti sconvolgerà saperlo, ma anche due secoli fa la gente sapeva che Chtulhu non esiste.

Che sarcasmo di bassa lega. Mi spiace per te ma la stai facendo fuori dal vasetto, e stai ricolizzando te stessa.

Le coscienze sono più piatte, e non nel senso che oggi non si creda più nel soprannaturale mentre un secolo fa sì (a proposito, guarda che stranezza, Lovecraft era materialista). Se per te "coscienza" è sinonimo di superstizione o creduloneria, devi rivedere il dizionario.

Ma forse sbaglio pure io, perché ho parlato di coscienza e di spirito...

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Ospite *Lili*

Che sarcasmo di bassa lega. Mi spiace per te ma la stai facendo fuori dal vasetto, e stai ricolizzando te stessa.

Ti invito ad abbassare i toni e a non offendere gli altri utenti.

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Sono certo tu conosca, nell’enormità della sua produzione letteraria, diversi libri che non ricalcano in alcun modo l’assioma descrittivo/esplicativo da te denunciato.

Non denuncio la spiegazione in sé del fenomeno o la quantità di descrizioni. Denuncio che, se una divinità cosmica si complimenta con un tizio insignificante e gli dice "Bravo, figliolo, hai fatto un ottimo lavoro", allora mi scade, diventa qualcosa terra terra, perde la sua aura di divinità, diventa una barzelletta, perde fascino...

King fa spesso questi errori. Fa parlare i mostri o li fa comportare come bulli da strada, e a me queste cose non spaventano, perché li "riconosco". L'orrore soprannaturale autentico è ben altra cosa. Intendo quell'orrore che stimola le corde spirituali di cui sopra...

Però stiamo andando molto OT, dovremmo discuterne altrove. Non prendertela, ma queste sembrano provocazioni (sia pure legittime dal tuo punto di vista), atte a scatenare un flame che, sono certo converrai con me, Lovecraft non merita. ;)

Concordo su tutto. Vuoi sposarmi?

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Ospite Lem Mac Lem

Ok, non hai letto niente di antropologia. Non è grave.

E no, le coscienze non sono più piatte... ti sconvolgerà saperlo, ma anche due secoli fa la gente sapeva che Chtulhu non esiste.

Che sarcasmo di bassa lega. Mi spiace per te ma la stai facendo fuori dal vasetto, e stai ricolizzando te stessa.

Le coscienze sono più piatte, e non nel senso che oggi non si creda più nel soprannaturale mentre un secolo fa sì (a proposito, guarda che stranezza, Lovecraft era materialista). Se per te "coscienza" è sinonimo di superstizione o creduloneria, devi rivedere il dizionario.

Ma forse sbaglio pure io, perché ho parlato di coscienza e di spirito...

Senti, in tutta onestà, ma non sai fare di meglio? E' dal tuo primo intervento che, anziché argomentare, cerchi solo di ridicolizzare i tuoi interlocutori, per di più con argomentazioni della stessa levatura culturale di 'gnegnegne, specchio riflesso, ce l'hai tu'. Scrivi banalità imbarazzanti con il tono compiaciuto di chi è davvero convinto che nessuno abbia mai analizzato il misticismo umano negli ultimi... uhm, sei secoli? E tranquillo, lo hanno analizzato degli scienziati, quindi hanno affrontato il problema su basi completamente empiriche. Non hai la minima idea di cosa stai parlando e ti stai soltanto riempiendo la bocca di (pensi tu) paroloni raccolti qua e là, convinto che basteranno a chiudere la bocca a chi ti legge.

Ripeto, non è grave. Non hai bisogno di umiliarti così.

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Scrivo questo per concludere (scusate ancora per l’OT): la scena alla quale fai riferimento è volutamente scritta in quel modo per i motivi di cui sopra, ma aggiungo che, secondo meccaniche ampiamente documentate dallo stesso autore, essendo un’entità in grado di trascendere le normali barriere di apprendimento umane, si esprime in un linguaggio gergale che ritiene adatto al tipo di interazione presa in esame (ne ha assimilato con facilità e chiarezza ogni aspetto, perché i suoi poteri gli consentono di fare questo e altro). Lo stesso esempio da te riportato subito dopo, non rispecchia affatto lo standard di King, è invece prerogativa di una decina dei suoi titoli (ma c’è sempre una spiegazione “plausibile” rispetto al contesto). Infine, riguardo la proposta di matrimonio, sono lusingato, però mi trovo costretto a rifiutare a causa dei miei appetiti…che protendono in altra direzione. ;)

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Ospite Nephrem On'Yn'Rah

Rapido intervento per poi considerare chiusa la questione e tornare a parlare di Lovecraft, delle sue opere e della sua influenza sul fantastico e la cultura moderna.

Dunque: sì, King e Lovecraft scrivono diversi (dico King perché è il più citato, al suo posto potete piazzare tantissimi scrittori di horror/fantastico contemporanei) e sì, Lovecraft per cultura e aspirazioni scriveva in maniera diversa da King e sì, King per cultura e aspirazioni scrive in maniera diversa da Lovecraft (e, puntualizzazione puramente personale: quando cerca di imitare Lovecraft, sarà colpa delle traduzioni, ma gli riesce male, penso a Salem's Lot in A volte ritornano) e sì (sono ridondante, lo so, ma qui si sta esagerando e voi vi beccate le ridondanze) per apprezzare uno o l'altro o entrambi ci vuole una sensibilità diversa.

Sensibilità e gusto perché sì, per determinati autori l'elemento del "piace a me" che di solito viene liquidato facilmente come non obiettivo è fondamentale, per uno come Lovecraft, che se lo leggi dal racconto sbagliato o nel periodo sbagliato rischi di non calcolarlo più, vita natural durante e lo stesso avverrebbe con King, l'uno perché "non fa paura e ha uno stile troppo arcaico" e l'altro perché "è commerciale e scrive fuffa".

Sì, sarà ovvio e sarà banale ma è vero: King e Lovecraft non sono la stessa persona, il primo si è ispirato al secondo ma non vuole essere il secondo e il secondo è morto, chi lo sa, fosse vivo leggerebbe anche lui King e si manderebbero mail scherzose tra di loro discutendo del perché uno scrive in un modo e l'altro in un altro e di chi fa più paura tra i due (altra parentesi: a me fan paura certi racconti della Warton ma HPL e King non mi hanno mai spaventato, giusto per far capire che il semplice "deve fare paura" non basta a capire se uno scrittore è bravo o meno o se deve piacere o no) e magari HPL scherzerebbe sulla propria aria lugubre e King sul proprio aspetto raccapricciante.

Riassumendo: non sono paragonabili. Ci sono scrittori il cui ambito e la cui cultura/studio li porta sulla stessa strada o su strade analoghe e che quindi possono essere analizzati, ma altri come loro due hanno semplicemente abitudini e attitudini diverse e stare a dire "Tizio è più bravo di Caio" fa ridere Sempronio che intanto mangia pop corn insieme a Lovecraft e King con Poe che sogghigna dietro di loro guardando tutti quei tipi che litigano per decidere chi scrive meglio e fa più paura.

Quindi stop.

Ognuna delle due "fazioni" si metta l'anima in pace accettando che sì, la sensibilità esiste e sì, influisce sui gusti della gente e tutti quelli che ne hanno fatto uso sono pregati di dimenticarsi del sarcasmo da bar, gentilmente.

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Ospite Linda Rando
King e Lovecraft non sono la stessa persona, il secondo si è ispirato al primo

Penso sia difficile *scappa*

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Ospite Nephrem On'Yn'Rah

...e dire che c'ero pure stato attento a non sbagliare a scrivere -_- *corregge*

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Ospite Lem Mac Lem

Io gargaros trovo il tuo atteggiamento piuttosto supponente (quando non spocchioso) e offensivo nonché poco rispettoso della sensibilità e delle preferenze altrui. E poi tu c'hai la cultura e non poveri mortali che leggiamo spazzatura non possiamo arrivare alle tue vette estetiche.

Ma tranquillo non è un insulto.

E l'appello alla democrazia ci voleva proprio, sai non l'aveva mai detto nessuno prima! Che originalità! Quale genio trasuda da ogni tua affermazione.

Come potrò scordare l'aulicità della tua affermazione in altri lidi sulla fanciulla sventrata dal soldato superdotato, una mente mediocre e miserabile come la mia non potrà mai apprezzare cotante vette artistiche.

A proposito l'hai poi trovata una moglie? Io inizierei a farmi qualche domanda.

staff: richiamatemi pure, ma ne sarà valsa la pena

Mi dispiace, ma ti becchi un richiamo, certe risposte non sono ammesse.

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Dai, si era capito. :D

Comunque concordo, personalmente ritengo possano (non utilizzo "debbano" perchè mi pare un'imposizione) essere apprezzati (o detestati, perchè no?) in egual misura. Tornando a Lovecraft non riesco a immaginarmelo come una persona lugubre, neanche un po'. Nemmeno io sono mai riuscito a spaventarmi leggendo i suoi scritti (o quelli di un altro autore "a caso" citato pocanzi), però avrei voluto.

In ultima analisi: sottoscrivo la validità del pensiero secondo il quale, nel bene e nel male, un apprezzamento soggettivo debba sempre essere rispettato, volendo discusso e mai stroncato. Del resto il dibattito, in determinati casi, è l'anima dell'apprendimento. :)

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Senti, in tutta onestà, ma non sai fare di meglio? E' dal tuo primo intervento che, anziché argomentare, cerchi solo di ridicolizzare i tuoi interlocutori, per di più con argomentazioni della stessa levatura culturale di 'gnegnegne, specchio riflesso, ce l'hai tu'. Scrivi banalità imbarazzanti con il tono compiaciuto di chi è davvero convinto che nessuno abbia mai analizzato il misticismo umano negli ultimi... uhm, sei secoli? E tranquillo, lo hanno analizzato degli scienziati, quindi hanno affrontato il problema su basi completamente empiriche. Non hai la minima idea di cosa stai parlando e ti stai soltanto riempiendo la bocca di (pensi tu) paroloni raccolti qua e là, convinto che basteranno a chiudere la bocca a chi ti legge.

Ripeto, non è grave. Non hai bisogno di umiliarti così.

E chi si umilia? I posteri avranno più senno di voi, è sempre stato così e sempre lo sarà. Avranno pure più senno di me, intesi. king verrà ricordato come Lovecraft, nei prossimi secoli, ma nascerà una critica più giusta e obiettiva, meno accaldata dal suo successo che per alcuni, purtroppo, equivale a una luce così forte da accecare. Al punto che si prefereisce deridere il denigratore (che tale non è, l'ho detto un fottiglione di volte) piuttosto che sforzarsi di capire o di andarsi a lgerre due libri in più.

Dopo di ché, preferisco tacere perchè non ha senso continuare, né perchè è OT e né perché tu fai fatica a intendermi (quella luce, dannazione).

Mi dispiace, ma ti becchi un richiamo, certe risposte non sono ammesse.

Non ho segnalato nessuno, non mi sento offeso, queindi perché richiami?

Visto che lo staff qui fa di testa propria, tu invece non ti richiami per avermi preso per il culo? :asd:

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Ospite Linda Rando

Gargaros, lo staff non interviene su sollecitazioni degli utenti. Le segnalazioni sono uno strumento dell'utenza per segnalare se si sono sentiti offesi, disturbati o quant'altro, ma è lo staff l'organo competente alla gestione delle situazioni. E le decisioni dello staff sono INCONTESTABILI.

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Aya, t'ho capita, mica sono così scemo.

Ma tu capisci un po' quello che dico io? Ti dico che se l'interessato non segnala (perché è chiaro che non si senta offesso), non puoi arrogarti, né tu né qualcun altra delle tue compagne, il diritto di segnalare e di sentirti offesa in vece di altri.

Se fai così sbagli. Ho frequentato decine di forum e quello di cui parli, cioè di admin che decidono di fare e strafare a seconda di come gli girano, non l'ho mai visto. Non in questa misura, almeno.

Un admin può agire così di fronte a offese generali, bestemmie religiose, razzismo, disciminazioni pesanti, non arrivare come il maestrino dell'asilo perchè vede che due bambini si stanno guardando, secondo lui, in modo non corretto. Non puoi agire così neanche qualora le segnalazioni ti arrivassero altri utenti, che vedono offese ad altri utenti che però non segnalano. nessuno deve decidere arbitrariamente dove sta l'offesa e dove no, se chi la riceve non dice senza mezzi termini di essersi sentito offeso.

Come padrona di casa sei pessima, facendo così. Non rispetti l'ospite, non hai rispetto delle sue volontà ed esigenze. A 'sto punto fai il forum privato e apri la porta solo alle tue amiche che ti dicono sempre sì sì con la testa.

Ecco, dico la stessa cosa (più o meno) che ti ho detto in MP, per trasparenza verso l'utenza. Anche perché non voglio che mi si attribuiscano delle segnalazioni.

Ciao. Vorrei dire addio perché temo cosa accadrà. Ma spero che in te avvenga un minimo di autoanalisi. E magari anche nel resto del tuo staff...

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Ospite Linda Rando

Dirò un paio di cose, anche se siamo off topic in una maniera allucinante, giusto per chiarire alcune questioni che sono stanca di sentir ripetere. Penso che scriverò un elenco di FAQ e le linkerò non appena qualcuno obietta sempre le stesse cose. Ah già, che stupida: non le leggerebbe nessuno.

Ti dico che se l'interessato non segnala (perché è chiaro che non si senta offesso), non puoi arrogarti, né tu né qualcun altra delle tue compagne, il diritto di segnalare e di sentirti offesa in vece di altri.

Punto primo: sì, io posso arrogarmi questo diritto. Io e il resto del mio staff. Posso arrogarmelo in virtù del fatto che:

a ) sei un ospite (e su questo ci torneremo);

b ) c'è un regolamento;

c ) il regolamento del punto b lo hai letto e accettato al momento della tua iscrizione;

d ) oltre ad accettare il regolamento del punto b ti sei impegnato a rispettarlo, iscrivendoti;

Se fai così sbagli. Ho frequentato decine di forum e quello di cui parli, cioè di admin che decidono di fare e strafare a seconda di come gli girano, non l'ho mai visto. Non in questa misura, almeno.

Punto secondo: nessuno ti vincola a rimanere qui. Non hai firmato un contratto vincolante secondo il quale se non resti ti sparano alla testa.

Punto terzo: nominami un solo forum sull'argomento "scrittura" o "libri" che sia numeroso come Writer's Dream e duri da altrettanto tempo dove gli admin si comportino come dici tu. Non c'è? Oh, che strano. Sarà perché collassano tutti su sé stessi grazie alle mirabolanti virtù democratiche di staff e utenza?

Punto quarto: io faccio e strafaccio quel che mi pare. È casa mia, le regole le decido io (ma su questo ci torneremo). Non è che le cose che faccio siano immotivate o dettate dall'idillio del momento: c'è un regolamento. Sono quattordici fottute pagine, e le faccio rispettare. In merito a questo, ti invito a ritornare al punto primo e rileggerti i punti b ), c ) e d ).

Un admin può agire così di fronte a offese generali, bestemmie religiose, razzismo, disciminazioni pesanti, non arrivare come il maestrino dell'asilo perchè vede che due bambini si stanno guardando, secondo lui, in modo non corretto. Non puoi agire così neanche qualora le segnalazioni ti arrivassero altri utenti, che vedono offese ad altri utenti che però non segnalano. nessuno deve decidere arbitrariamente dove sta l'offesa e dove no, se chi la riceve non dice senza mezzi termini di essersi sentito offeso.

1.3. Non è tollerato un atteggiamento polemico, offensivo, ostile, denigratorio, provocatorio, petulante o sprezzante nei confronti degli utenti, dello Staff e del suo operato. Critiche, consigli e reclami vanno posti nella sezione Segreteria o, in casi più gravi o delicati, via messaggio privato agli amministratori o via mail all’indirizzo forum@writersdream.org. Sanzione prevista in caso di infrazione: richiamo, ban permanente.

1.3.1. Non è consentito all’utente richiamato replicare e polemizzare pubblicamente. è possibile continuare la discussione o chiedere spiegazioni solo ed esclusivamente in via privata, tramite messaggio privato o via mail a forum@writersdream.org

1.3.2. All'utente non è consentito contestare le decisioni prese dall'amministrazione o dai moderatori. Come previsto dal punto 1.3.1. potrà chiedere spiegazioni privatamente, ma in ogni caso l'utente è tenuto e obbligato ad accettare i provvedimenti e le decisioni prese dallo staff.

1.4. L’utente è obbligato a tenere una condotta idonea alla pacifica convivenza. Nel caso in cui l’utente adotti un comportamento che ostacoli la pacifica convivenza nel forum lo staff si riserva il diritto di allontanarlo anche senza dare spiegazioni. Queste possono comunque essere richieste via mail a forum@writersdream.org.

1.6. Non sono consentiti insulti, offese, illazioni infamanti e qualsiasi atteggiamento lesivo per il forum, i suoi utenti e il suo staff. Pena prevista in caso di infrazione: a seconda della gravità, ban temporaneo o permanente.

1.10. Il flame (litigio) è bandito in ogni sua forma. Sono perciò vietati insinuazioni, insulti, offese, frecciate.

Pena prevista in caso di infrazione: richiamo, ban temporaneo, ban permanente.

Come padrona di casa sei pessima, facendo così. Non rispetti l'ospite, non hai rispetto delle sue volontà ed esigenze. A 'sto punto fai il forum privato e apri la porta solo alle tue amiche che ti dicono sempre sì sì con la testa.

Punto quinto: questo penso sia l'argomento che mi fa incazzare più di tutti. Vediamo perché:

a ) sei un OSPITE. TU sei un OSPITE;

b ) IO sono la PADRONA DI CASA:

c ) c'è un REGOLAMENTO;

d ) punto primo, b, c e d;

e ) se tu non rispetti il regolamento SEI TU che MANCHI DI RISPETTO all'amministrazione, allo staff e al resto dell'utenza;

f ) in questo forum ci sono state CENTINAIA di persone che non solo non hanno fatto "sì sì" con la loro testolina, ma con il quale ho violentemente litigato. Jack, se passi di qua batti un colpo: ho passato mesi senza rivolgergli la parola. Quindi NON TOLLERO che mi si venga a dire che in questo forum ci sono solo persone che fanno "sì sì" con il loro capino, perché questa è una fottuta offesa per TUTTI GLI UTENTI CHE SONO QUI e hanno trovato in questo posto un luogo dove poter DISCUTERE senza essere presi a sputi in faccia dalle persone amiche dello staff. Tanja, alias Tj Ice, che in QUESTO TOPIC è stata richiamata PER AVER OFFESO TE è un'EX AMMINISTRATRICE E TUTTORA UNA COLLABORATRICE DEL WD. Non mi pare che sia stato fatto un trattamento di favore alla "mia amica". Senza contare che in questo forum si è discusso per DIECI PAGINE in maniera totalmente pacifica di roba come ABORTO ED EUTANASIA. Perché QUI c'è RISPETTO PER L'ALTRO, non perché tutti fanno "sì sì" con la loro testina. Qui c'è la fottutissima possibilità di dire CIO' CHE SI PENSA senza essere presi a sassate sui denti;

g ) che cazzo vuol dire "alle tue amiche"? Grazie per avermi fatto introdurre persino il maschilismo, in questo quinto punto. Complimenti!

Ecco, dico la stessa cosa (più o meno) che ti ho detto in MP, per trasparenza verso l'utenza. Anche perché non voglio che mi si attribuiscano delle segnalazioni.

Pensa che io, da brava deficiente, per farti un favore ed evitarti il ban ti ho cancellato il messaggio di replica in cui infrangevi il punto del regolamento in cui si dice che non si polemizza pubblicamente la decisione dello staff, dato che avrei dovuto assegnarti il SESTO RICHIAMO. Com'è dittatrice, Ayame, come è ingiusto lo staff di questo forum, com'è incredibilmente rigido, severo e pieno di persone cattive, malvagie e prepotenti.

E non dimentichiamo che TU sei GIA' STATO BANNATO, che questa era la tua seconda, o forse terza - non mi ricordo - possibilità. Ma quanto siamo - come hai detto? Inospitali? Giusto: ma quanto ti abbiamo mancato di rispetto!

O forse sei stato TU a mancare di rispetto a NOI e a tutta la community, con il tuo atteggiamento? E con QUESTO atteggiamento, con il continuare a mandare off topic una discussione che era interessante - c'è un fottutissimo motivo per cui si dice "se volete replicare ai provvedimenti disciplinari MANDATE UN CAZZO DI MP".

Ciao. Vorrei dire addio perché temo cosa accadrà. Ma spero che in te avvenga un minimo di autoanalisi. E magari anche nel resto del tuo staff...

Eccotela, la tua analisi. Questa è TUTTA la mia autoanalisi, e posso scommettere che il mio staff condividerà OGNI SINGOLA FOTTUTA SILLABA di questo papiro.

Adiós.

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Ospite Signor Ford

Arrivo tardi. Purtroppo. Ma una parolina la vorrei spendere ugualmente. Un dettaglio che ti sfugge credo, oltre a tutti gli altri che ti ha già enunciato la padrona di casa, e sottolineo: LA PADRONA DI CASA! è sicuramente che noi dello staff, siamo qua per dare il nostro contributo a far funzionare le cose, e mi spiace, questo implica anche far rilevare a persone come te che le regole hanno una funzione: essere rispettate. E francamente, che tu senza averne motivo venga a ingiuriare a me e a tutti gli altri staffer e admin che ci facciamo il culo a capanna per rendere un servizio migliore quale è questo forum, e a dirci di farci un "esame di coscienza", mi fa andare in bestia. Ma quando parli coi tuoi familiari o con la gente che incontri, sputi sentenze in questo modo?

Ma per favore!

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