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giuf

Psocoidea

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Ospite

 

15 minuti fa, Draka dice:

Sinceramente li avevo trovati un po' ampollosi nelle critiche, nonostante il mio lavoro li avesse colpiti. Però l'attesa era durata cinque mesi, e nel frattempo avevo già apportato delle correzioni da solo. Quindi quando arrivò la scheda, quel romanzo non esisteva più, se non in qualche passaggio.

Se la tempistica dovesse essere breve, penso che comunque rappresentino un buon campo di prova per chi ha bisogno di un primo parere sul proprio lavoro.

 

Sì, scrivere è anche riscrivere. Anche il mio romanzo nel corso del tempo è stato oggetto di continue revisioni. Un limite che evidenzio in questo primo contatto è la mancanza di "scouting", nel senso che: un romanzo piace? Bene. Ci sono delle difficolta da superare, portare un "diamante grezzo" alla giusta lavorazione per poterlo poi venderlo? Male. Sì, accettano solo lavori impeccabili, pronti per la messa in stampa. Per quanto mi riguarda questo è impensabile, sapendo tutti i processi di editing al quale può essere soggetto un romanzo, prima di giungere alla tanto sospirata pubblicazione, compreso quella della CE che qualcosa vorrà sempre modificare.  Mi viene da pensare che si scartano delle proposte invece di altre, appunto, per una maggiore "maturità" del testo, il quale offre maggiori garanzie. Poco investimento e massima resa. La dimostrazione è che le cosidette "correzioni", permissive di una successiva valutazione, potevano essere svolte di comune accordo, portando a casa un risultato certo.

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@Nuwanda io credo che per farsi rappresentare bisogna cercare altre agenzie. Un'agenzia che non ha una lista autori sul proprio sito mi lascia perplesso. Se voglio capire chi sono devo sapere chi, dove, e cosa hanno pubblicato. Psocoidea la ritengo una buona base per avere un parere sul testo, ma niente di più.

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Ospite
31 minuti fa, Draka dice:

@Nuwanda io credo che per farsi rappresentare bisogna cercare altre agenzie. Un'agenzia che non ha una lista autori sul proprio sito mi lascia perplesso. Se voglio capire chi sono devo sapere chi, dove, e cosa hanno pubblicato. Psocoidea la ritengo una buona base per avere un parere sul testo, ma niente di più.

 

In base alla mia esperienza e quanto scritto sul loro sito, questa è la mia opinione:

 

Cita

Psocoidea è una famiglia di insetti fastidiosi ma assai colti.

 

Collaborano con diversi soggetti (famiglia), che per competenza e conoscenza, esprimono un parere sul romanzo proposto.

 

Cita

Prima di pubblicare o proporre al mondo un testo, un romanzo, un memoir, una tesi o un saggio, sarebbe bene sottoporlo ad attenta analisi e revisione.

 

È proprio quello che fanno, ma perché? Ecco una delle tante risposte:

 

Cita

Il mercato editoriale italiano è saturo di aspiranti autori. Ogni giorno vengono pubblicate almeno centosessanta opere inedite, e tra queste solo trenta finiscono sugli scaffali delle librerie.

A fronte di tale tragica situazione, l’unica possibilità di salvezza è proporre testi validi, curati nei minimi dettagli, narrativamente funzionali, formalmente ineccepibili e contenutisticamente inattaccabili.

Impossibile? Non è detto. Basta confrontarsi con le persone giuste, lasciarsi consigliare e lavorare con serietà al prodotto da offrire in pasto ai lettori.

 

Il confronto c’è e i consigli non mancano.

Perché quest’agenzia non ha una lista di autori che hanno poi pubblicato attraverso il loro supporto? Ecco un’altra delle possibili risposte:

 

Cita

Magari vi serve una guida? Psocoidea si occupa pure di questo come agenzia letteraria. Leggiamo le vostre proposte, vi offriamo una scheda di valutazione (gratuita, naturalmente), e se il testo è valido possiamo aiutarvi a trovare la casa editrice più adatta alla vostra voce autoriale…

 

Sono una guida e in quanto tale aiutano a trovare la strada migliore. Questi mi sembrano i loro propositi.

Sciolto qualche dubbio?

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Vi do la mia esperienza anche se un po' datata.

Per quello che cercavo, in questa agenzia ho trovato un'ottima collaborazione e garanzia di serietà. Gli inviai un romanzo e dei racconti e loro mi hanno chiesto se potevamo lavorare su uno solo di questi. Mi hanno suggerito di cambiare il finale e con mia sorpresa questo mio racconto è stato pubblicato l'anno scorso prima su una rivista di fotografia e letteratura (questo perché il racconto parlava di foto d'epoca e pellicola) eppoi in un'antologia di racconti sperimentali di Gada, uno spinoff di ItaloSvevo Ed. Lo stesso editore che poi ha pubblicato il primo mio romanzo. Sono selettivi e corretti. Non li trovo ampollosi come affermato più su, anzi severi al punto giusto.

 

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Ho mandato il mio manoscritto qualche mese fa. L'hanno letto molto attentamente e mi hanno dato molti consigli per migliorarlo. A parer mio sono gentili e professionali.

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@Kyrian 

In un'altra discussione è emersa una domanda di Kyrian rispetto agli autori rappresentati da questa agenzia e dal loro servizio di lettura, perciò anziché rispondergli in privato lo farò qui in modo da ribadire il mio parere sull'agenzia.

 

Quali autori rappresentino non lo so è, sinceramente, non è stato per me rilevante. Ciò di cui necessitavo era qualcuno che vedesse cosa andava e cosa non andava nel mio lavoro e... Loro hanno fatto centro. Mi hanno mandato una scheda di analisi del testo con la quale sono riuscito a portare avanti una revisione durata oltre un anno e mezzo. Hanno colto il cuore del mio lavoro senza troppe lusinghe, sottolineando chiaramente le numerose problematiche in esso. Senza il loro parere penso avrei lasciato il romanzo a marcire in un cassetto.

 

Ora come ora il mio lavoro sta passando per "altri canali", ma sono certo che rimanderò presto l'opera revisionata a Psocoidea sperando in una rappresentanza.

 

Spero che la mia esperienza possa esservi utile.

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Onestamente a me invece interesserebbe sapere se fanno anche rappresentanza (ok c'è scritto di si nelle info ma si sa chi, o soprattutto, con chi?)

 

Ok, sono gentili. Ok sono seri etc

Tutto quello che volete.

 

Ma di un giudizio, seppur valido, se poi non porta da nessuna parte, personalmente, a questo punto, non me ne faccio nulla. Quindi vorrei capire se è un agenzia vera e propria o se (sarò sempre io che penso sempre male) attraverso la lettura gratuita poi non vogliano arrivare solo all' editing a pagamento e finita lì.

 

Per caso quindi qualcuno conosce la risposta al mio quesito?

Se è già stato specificato in altre pagine della discussione me ne scuso ma sono 5 pagine e sto spulciando un po' fra tutte le agenzie nel sito per farmi un idea.

 

P.S. traspare un post un po' aggressivo, in realtà non vuole propriamente esserlo, nè nei confronti della suddetta agenzia (che non conosco) nè nei confronti degli altri utenti che hanno postato le loro idee/esperienze

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Per quanto mi riguarda mi avevano segnalato quelle che ritenevano le criticità del mio romanzo, dicendomi che potevo provvedere da solo alle modifiche necessarie dato che non si trattava di molti cambiamenti. Mi dissero che il romanzo poteva avere una sua "vendibilità" e conclusero dicendomi che se, dopo aver modificato le parti segnalate volevo farmi risentire, loro, senza impegno, avrebbero potuto pensare a una ipotetica rappresentanza. In poche parole non mi dissero concretamente che quello poteva essere il loro ruolo. Questa è stata la mia esperienza. Spero ti sia utile.

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@Knives ciao. Fanno rappresentanza e a quanto ho potuto personalmente constatare hanno buoni contatti. Come ho scritto qualche post più su mi hanno presentato a una casa editrice NaP con distribuzione Messaggerie con cui ho pubblicato - con soddisfazione - dei racconti e un romanzo. Ho scelto quell'editore tra tre proposte, tutte discrete, una di un editore commerciale da vetrina per intenderci. Non ho "subito" editing né dall' agenzia né dall'editore, in entrambi i casi si sono dimostrati limpidi e gentili anche per costruire insieme la copertina del romanzo Gone.

Posso dirti che il contratto con Psocoidea prevede una percentuale sui miei diritti d'autrice, ma sull'editing non so niente. Chiesi loro perché non presentassero sul sito e sui social gli autori rappresentati e mi è stato risposto una cosa del tipo che lavorando anche come ghost sono abituati a non comparire. Benissimo, lo rispetto e lo capisco, ma questa cosa forse mi ha penalizzata, perché ho notato che le altre agenzie fanno pubblicità ai loro autori soprattutto sui social. Credo che sia una cosa importante, soprattutto se come nel mio caso l'editore non fa una grande promozione.

A questo proposito - non so se vado fuori topic - vorrei chiedervi se a vostro parere è giusto pretendere dall'agente un aiuto in termini anche economici di promozione. Ovvero, tra i compiti dell'agente deve esserci anche la promozione? Io dico di sì.

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@Vittoria Santoli se hai un agente che può farti leggere anche da CE medio-grandi è tutto grasso che cola. Per quel che riguarda la promozione la migliore è quella fatta dal romanzo stesso, se è valido la gente ne parlerà

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Salve!

ho inviato un mio manoscritto a quest'agenzia pochi giorni fa e con mio immenso stupore il giorno dopo mi hanno risposto con un Grazie Mille a conferma della ricezione della mail. Incredibile! Dietro un indirizzo e-mail a volte ci sono addirittura delle persone in carne e ossa con un nome e cognome! Intanto un punto a favore di Psocoidea, poi vi aggiornerò sull'esito della valutazione, gratuita ovviamente.

:D

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Il sito non è bellissimo. Inoltre non trovo le modalità di invio del manoscritto e neppure l'indirizzo mail dove inviare. Non li vedo io o non ci sono? :aka:

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8 ore fa, ElleryQ ha detto:

@Ngannafoddi , hai provato nella pagina "Info"? Dovrebbe essere psocoidea.editing@gmail.com :)

 

Ah sì sì sì... ecco dove si era nascosto l'indirizzo email! :nascosto:

 :grazie:

Modificato da Ngannafoddi

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4 ore fa, Ngannafoddi ha detto:

Ah sì sì sì... ecco dove si era nascosto l'indirizzo email! :nascosto:

 :grazie:

 

Basta cercare meglio e con maggiore pazienza. ;)

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3 ore fa, ElleryQ ha detto:

 

Basta cercare meglio e con maggiore pazienza. ;)

 

Io veramente c'ero andato in Info, ma cercavo le modalità per inviare una proposta. Non trovandole, i miei occhi si sono rifiutati di guardare più in basso :eyebleed:

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Ho appena ricevuto la scheda di valutazione di Psocoidea. Scritta direttamente nel testo della email. Una scheda lunga, complessa (tanto che alcune parti non le ho capite appieno) che mostra senza alcun dubbio che il manoscritto è stato non solo letto, ma letto con una profondità assoluta, con una capacità di percezione e interpretazione mai riscontrata (è la sesta scheda che ricevo). Tanto da capire che il finale è posticcio, un pegno pagato controvoglia alla vendibilità. Sgamato subito... 

La faccio breve e gli amministratori mi perdonino l'espressione vivace: questi hanno le Palle cubiche. Ma grosse grosse. Si capiva già dal loro profilo Facebook. Ora la prova è definitiva. 

Ho provato subito a cercare un'interlocuzione, per capire alcune parti della scheda. Vedremo se saranno disponibili, ma già così credo di essere un privilegiato. Ho capito che 99 su 100 il mio scarrafone resterà nel cassetto per sempre. Le modifiche da fare sono chiare, ma sono troppo pigro, testone, scarsamente umile e troppo affezionato a ciò che ho fatto per metterci mano. Per lo meno nella misura suggerita da Psocoidea, che non ha lesinato comunque apprezzamenti.

In sostanza: questa è un'agenzia letteraria. Almeno nel mio metro di giudizio. 

Tanto di cappello e ancora grazie.

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Scusami @Davide Genova , la scheda di valutazione è gratuita? Hai inviato direttamente il manoscritto all'indirizzo mail o prima hai chiesto informazioni sul materiale richiesto? Hai allegato anche sinossi e/o biografia?

Grazie :)

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9 ore fa, Ngannafoddi ha detto:

Scusami @Davide Genova , la scheda di valutazione è gratuita? Hai inviato direttamente il manoscritto all'indirizzo mail o prima hai chiesto informazioni sul materiale richiesto? Hai allegato anche sinossi e/o biografia?

Grazie :)

 

Scusa tu @Ngannafoddi... lo stupore mi ha fatto omettere i dati essenziali. Allora:

1) ho scritto chiedendo informazioni: risposta rapida, cortesissima, con la precisazione che i tempi di lettura sono piuttosto lunghi (in realtà non ci hanno messo poi così tanto, circa 4 mesi);

2) valutazione gratuita;

3) inviato manoscritto e sinossi/biografia in allegato all'email di riferimento.

La scheda di valutazione era firmata, nome e cognome. Non li riporto qua perché non sono sicuro che sia corretto e che l'estensore possa gradire.

La mia impressione è che si tratti di un pool di luminari della letteratura che valutano manoscritti per puro diletto, e non per fare business. Non ho idea se sono in grado di rappresentare qualcuno presso qualche casa editrice, ma sono pressoché certo che abbiano una preparazione e una sensibilità assolutamente fuori dal comune. Forse proprio perché non ne fanno una questione di soldi, pochi, sporchi e subito, e dunque si possono permettere di non usare criteri-fuffa da scuoletta di scrittura nel valutare un testo creativo. Ci entrano dentro profondamente e lo analizzano con un mix straordinario di competenza tecnica e sensibilità. Si sono mostrati capaci di fare l'autopsia del romanzo ma nel contempo di viverlo (lo capisco per il fatto che citano singoli minimi dettagli-chiave che ho disseminato qua e là e percependo la loro immedesimazione nel giudizio che danno di alcuni personaggi). L'esito è una scheda di valutazione da 10 e lode. Questo accade quando il business non è il primo pensiero e quando non ci si conforma ai "dettami".

Giuro, quando, dopo essersi vissuti appieno tutto il percorso narrativo precedente, hanno liquidato il finale con questa frase: "Il finale appare scollegato dal resto del testo. Come forzato", sono caduto dalla sedia. "Tana per Davide", ho pensato. In effetti è così. L'ho scritto forzatamente per compiacere un eventuale lettore. Nel mio sentimento sarebbe finito in modo del tutto diverso. Sgamato alla grande.

Ai luminari di Psocoidea non gliela si fa.

Dieci più dieci più dieci più una sfilza di lodi.

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In base alla mia esperienza (e al confronto con esperienze di altri utenti), per leggere questi qualcosa leggono, ma più che altro per divertirsi in modo letterario.

C'è chi gioca col Trivial pursuit letterario chi con (le opere di) speranzosi autori.

La loro linea è informarsi per bene su certi dettagli dell'opera in modo da far credere di averla letta tutta (infatti iniziano sempre con grandi complimenti e qualche dettaglio mirato, in modo che l'autore, agganciato, si illuda di essere finalmente considerato appieno) per finire con una rigirata della frittata nella parte finale (questa è la parte in cui loro godono e che l'autore non si aspetta in genere - se non li conosce già), nella quale smontano tutto quanto avevano lodato prima.

Il punto fondamentale è: quali autori questi sono riusciti a rappresentare e con quali editori? Nei lori siti hanno una vetrina che metta in evidenza le loro rappresentanze e le case editrici presso cui sono considerati? Sennò uno perde tempo e basta. C'è chi può permetterselo e chi no. C'è chi ha voglia di giocare e chi non più. 

 

 

 

 

 

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18 minuti fa, Umido ha detto:

In base alla mia esperienza (e al confronto con esperienze di altri utenti), per leggere questi qualcosa leggono, ma più che altro per divertirsi in modo letterario.

C'è chi gioca col Trivial pursuit letterario chi con (le opere di) speranzosi autori.

La loro linea è informarsi per bene su certi dettagli dell'opera in modo da far credere di averla letta tutta (infatti iniziano sempre con grandi complimenti e qualche dettaglio mirato, in modo che l'autore, agganciato, si illuda di essere finalmente considerato appieno) per finire con una rigirata della frittata nella parte finale (questa è la parte in cui loro godono e che l'autore non si aspetta in genere - se non li conosce già), nella quale smontano tutto quanto avevano lodato prima.

Il punto fondamentale è: quali autori questi sono riusciti a rappresentare e con quali editori? Nei lori siti hanno una vetrina che metta in evidenza le loro rappresentanze e le case editrici presso cui sono considerati? Sennò uno perde tempo e basta. C'è chi può permetterselo e chi no. C'è chi ha voglia di giocare e chi non più. 

 

 

 

 

 

 

Dissento radicalmente. Per lo meno, con me non è andata così. È stato anzi uno dei rari casi in cui un rigetto ha avuto ragioni sensate e argomentate. È stato quasi un piacere sentirsi dire che occorre lavorarci ancora.

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4 minuti fa, Davide Genova ha detto:

 

Dissento radicalmente. Per lo meno, con me non è andata così. È stato anzi uno dei rari casi in cui un rigetto ha avuto ragioni sensate e argomentate. È stato quasi un piacere sentirsi dire che occorre lavorarci ancora.

 

Non tutti la vediamo allo stesso modo.

 

Secondo me occorre distinguere fra:

 

a) ciò che l'agente X effettivamente fa

 

e

 

b) ciò che io mi aspetto (in termini di illusioni personali) che l'agente X effettivamente faccia.

 

Sono due cose completamente diverse, anche se strettamente collegate.

 

 

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2 minuti fa, Umido ha detto:

 

Non tutti la vediamo allo stesso modo.

 

Secondo me occorre distinguere fra:

 

a) ciò che l'agente X effettivamente fa

 

e

 

b) ciò che io mi aspetto (in termini di illusioni personali) che l'agente X effettivamente faccia.

 

Sono due cose completamente diverse, anche se strettamente collegate.

 

 

 

Su questo sono assolutamente d'accordo. Tutto dipende dal concetto che ognuno ha di agente letterario e della sua funzione.

Diciamo allora che Psocoidea si è mostrata pienamente conforme alla al mio concetto personale di agenzia letteraria e alle mie aspettative.

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2 ore fa, Umido ha detto:

In base alla mia esperienza (e al confronto con esperienze di altri utenti), per leggere questi qualcosa leggono, ma più che altro per divertirsi in modo letterario.

C'è chi gioca col Trivial pursuit letterario chi con (le opere di) speranzosi autori.

La loro linea è informarsi per bene su certi dettagli dell'opera in modo da far credere di averla letta tutta (infatti iniziano sempre con grandi complimenti e qualche dettaglio mirato, in modo che l'autore, agganciato, si illuda di essere finalmente considerato appieno) per finire con una rigirata della frittata nella parte finale (questa è la parte in cui loro godono e che l'autore non si aspetta in genere - se non li conosce già), nella quale smontano tutto quanto avevano lodato prima.

Il punto fondamentale è: quali autori questi sono riusciti a rappresentare e con quali editori? Nei lori siti hanno una vetrina che metta in evidenza le loro rappresentanze e le case editrici presso cui sono considerati? Sennò uno perde tempo e basta. C'è chi può permetterselo e chi no. C'è chi ha voglia di giocare e chi non più. 

 

 

 

 

 

 

Concordo pienamente sulla tecnica del Trival pursuit letterario, ma per esperienza personale posso dirti che Psocoidea è anni luce da tale pratica. Anche io ricevetti, diversi anni fa, la loro scheda di valutazione e ti posso garantire al cento per cento che il testo è stato letto e vissuto dalla prima all'ultima pagina. Una lettura superficiale non avrebbe potuto mettere in luce ciò che loro hanno invece notato.

 

Rispetto alla scelta di non avere una vetrina autori, se non erro Psocoidea l'ha giustificata dicendo che lavorano spesso come ghostwriters e preferiscono quindi rimanere "dietro il sipario". Per quanto riguarda le case editrici con le quali collaborano, un paio di utenti hanno riportato qui la loro esperienza parlando di case editrici medie, di cui una anche "da vetrina", se non erro.

 

Chiudo con un commento rispetto al gioco. Non credo che Psocoidea valuti i romanzi in modo afinalistico, soltanto per gioco come sostieni tu. La mia scheda di lettura era strutturata in modo tale da permettermi di revisionare con cura il testo e concludeva dicendo che, al termine del mio lavoro, la loro porta restava aperta per valutare nuovamente una possibilità di rappresentanza.

 

 

 

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Allo scopo di migliorare ancora la mia valutazione, se possibile, vi informo che Psocoidea è disponibile all'interlocuzione. Con ciò intendo dire un confronto con l'autore per la chiarificazione di alcuni aspetti da parte di entrambi. Ovvero mi è consentito spiegare il motivo di certe scelte, e l'agenzia di contro spiega il motivo di determinate valutazioni, laddove mi sono apparse oscure o troppo lontane dal mio "sentire".

Quando ho provato a impostare un'interlocuzione del genere con altri (a pagamento) mi si è parato davanti un muro: "le esigenze del mercato", "le leggi dell'editoria", eccetera.

Fa bene all'animo rapportarsi di tanto in tanto con intellettuali veri, capaci anche di distogliere lo sguardo dal soldo.

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Ospite Mirtillasmile

Ragazzi di solito entro quanto tempo rispondono? Ho appena mandato una email per informazioni.

 

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Ospite
42 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

Ragazzi di solito entro quanto tempo rispondono? Ho appena mandato una email per informazioni.

 

 

Io ho ricevuto risposta dopo 4 mesi.

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Ospite Mirtillasmile

@Knives ho mandato loro una email ieri, dove chiedevo se offrono rappresentanza, e mi hanno risposto questa mattina:

se il testo li convince o rientra nella loro linea offrono di rappresentare l'autore.

 

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