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Lorenzo Sartori

Editoria: c'è speranza, il caso Schettino

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(post semiserio, concedetemelo)

 

Lo confesso, quando ho letto in rete che il "buon" Schettino avrebbe pubblicato (pure lui) un libro, il mio primo pensiero è stato: vabbuoh.

 

Ho una considerazione così bassa dell'editoria nazionale che sapevo che prima o poi (e immaginavo pure prima) questo libro sarebbe uscito. Del resto l'editoria è così alla deriva, che una simile opera ci stava alla perfezione.

 

Oggi mi capita di vedere in rete la copertina ma soprattutto l'editore, che neanche cito, ma che a una ricerca qui su WD risulta essere una EAP. Ecco, se come immagino possa essere successo le grandi CE hanno rifiutato questo attesissimo pezzo di letteratura, e se il povero capitan fracassa ha dovuto ripiegare per un editore a pagamento, allora forse c'è ancora speranza.

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Secondo me no. Mi dispiace dover annientare le tue ultime speranze ma credo che Schettino (o chi per lui) non abbia pagato nulla.

Secondo il dettame del titolare di una nota EAP il cuinome non cito e che è riportato su questo forum:

- Faccio pagare gli esordienti per poter pagare le royalties agli scrittori importanti

Modificato da Nanni

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La speranza stava nel fatto che nessuna grande CE avesse buttato soldi per sta monnezza.

 

Quanto tu mi di però un po' mi rattrista, significa che c'è gente che con la speranza di pubblicare sta dando soldi a Schettino...  :blush:

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Ma dov'è la novità?

Nel senso: libri dei calciatori, libri dei maggiordomi dei reali, degli ex delle principesse di tutto il mondo, il mercato editoriale è saturo di questa roba da anni, è praticamente tradizione.

Questo è solo l'ennesimo caso di libro che non serve a nessuno se non alle massaie vecchio stile che leggono Novella2000 e vogliono essere informatissime sull' "attualità".

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ma infatti la novità sta proprio nel fatto che il libro di Schettino non lo pubblica la Mondadori, giusto per citare una big, ma una sconosciuta EAP di Napoli. Questo il segnale positivo (con tutta l'ironia del caso).

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... evidentemente persino la Mondadori ha dei limiti.

Senza ironia, questo è un segnale molto positivo.

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Volevo aggiungere una nota mesta al margine, la dedica del libro che fa Schettino: alle vittime del naufragio.

Mi si è accapponata la pelle nel sentirlo :(

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Ospite Lem Mac Lem

Non so nemmeno come definire una cosa del genere.

Comunque credo che le big non l'abbiano voluto semplicemente perché sapevano che non avrebbe venduto niente. Voglio dire, chi mai potrebbe comprare un libro di quel'individuo?

Bleah.

La speranza me la ridanno i lettori, più che gli editori.

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Io non mi stupisco né mi rallegro che una grande non pubblichi Schettino. Credete che si tratti di "dignità"? No, è solo marketing. Pubblicare il libro di qualcuno riconosciuto dall'opinione pubblica come criminale porterebbe un danno d'immagine non ripagato certamente dal numero di vendite, che visto il soggetto, non sarebbe paragonabile ad altre operazioni sui personaggi pubblici.

 

In ogni caso, non sono le case editrici che devono cambiare e pubblicare meno testi immondi, ma quelli che comprano i libri (che non necessariamente coincidono con i lettori), sono loro che decidono alla fine le politiche di pubblicazione.

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Non c'è più di stupirsi: ormai in Italia si è visto di tutto.

Basta apparire in tv, avere un po' divisibilità, per essere considerato famoso ed essere ritenuto così una persona che ha dei meriti. Non importa se è stato causa di decine di morti, di disastro ambientale e distruzione di una nave. Un individuo del genere, in un paese normale, starebbe in galera a vita. Invece, gli fanno interviste, pubblica un libro, gli fanno fare lezioni a scuole e università.

C'è da sperare che nessuno compri un simile libro, ma temo che ci sarà chi lo farà. 

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Guardate che ci stanno prendendo in giro: Schettino non esiste. O meglio, è una maschera.

In Italia non l'ha detto nessuno, l'ho trovato su di una trasmissione, mi pare inglese, dove era citato come fatto noto a tutti. Schettino è stato assunto non per le sue capacità di capitano, ma quelle di intrattenitore. Non capitanava assolutamente nulla, si limitava a recitare la parte del comandante. Se vi capita di vederlo in qualche filmato fate attenzione e la cosa diverrà evidente.

Allora chi guidava la nave? questo non lo so, ma qualcuno che la Costa Crociere ci tiene a proteggere più del titolare.

Siamo molto, ma davvero molto lontani da Conrad.

Ora Schettino, impiegato fedele, si offre come capro espiatorio. Sarebbe patetico se non fosse, presumibilmente, assai ben pagato.

In questo quadro ci sta che pubblichi un libro - pagando o essendo pagato non importa -per difendere il suo ruolo.

Modificato da Nanni

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Secondo me il "libro" non è stato pubblicato da un editore importante non tanto perché non avrebbe venduto, quando perché il "caso" che avrebbe inevitabilmente generato (e infatti sta generando) è stato giudicato controproducente. Un EAP di faccia da salvare ne ha ben poca!

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Avanti ragazzi, siamo in Italia. Stupirsi se Schettino pubblica? E quando allora fu invitato alla Sapienza a tenere una conferenza sulla "gestione del panico" ? (o qualcosa di simile)

 

Vi è calato il mento? Anche a me quando sentii la notizia al tg regionale.

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Ospite Andrea.Dee

Affari suoi e di chi lo compra. Voi comprate i libri che meritano e date i soldi a chi li merita, poi il resto dell'Italia faccia quello che vuole. Tanto questo paese (non che altrove siano messi meglio) dimostra costantemente quanto sia stupido il suo popolo. Poi manco avesse pubblicato con chissà chi. Non l'ha preso nessuno e ha trovato solamente una casa editrice a pagamento (voi dite) che anche se non lo fa pagare è comunque una brutta pubblicità.

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