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Marcello

Il segreto di Groningen - Marcello Nucciarelli

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Eh, immagino già a chi darà la caccia Gretjie in Portogallo! Resto sintonizzata :)

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Ho finito adesso di leggere questo libro che mi ha fatto compagnia durante le vacanze al mare. Innanzitutto complimenti a Marcello, perchè alla sera aspettavo di leggere le vicende di Gretjie e della sua squadra come di cari amici da incontrare prima di andare a dormire. Sono molti i pregi del libro: l'ottimo meccanismo narrativo, con l'idea geniale della circolarità, perchè il colpevole il lettore lo incontra alla fine del romanzo, ma in realtà gli era sfilato davanti sin dall'inizio, poi un merito assolutamente originale è, a mio parere, l'eticità del libro: finalmente dei poliziotti a tutto tondo, limpidi, che credono in quello che fanno, che lottano per il bene, sbagliando magari, ma senza mai infangarsi. Infine c'è la Storia, che Marcello ha saputo rendere viva, vibrante: accanto al nonno del protagonista, nella sua ingiusta e inaccettabile discesa agli inferi il lettore patisce, si commuove, si indigna, si sente in qualche modo partecipe di questa immane tragedia.  Dimenticavo, sono stata ad Amsterdam e Marcello me l'ha fatta rivivere nelle sue pagine, mi sembrava di essere accanto a Gretjie e Martin nei bei caffè e a passeggio per le vie lungo i canali. Cinquecento pagine che sono corse via: quando ho chiuso il libro ho provato un senso di nostalgia, per personaggi che erano entrati per un po' di sere nella mia vita e come afferma Proust questo è il segno del valore di un romanzo. Ovviamente, ho già ordinato La pista olandese e se Marcello verrà su nel Nord-ovest mi precipiterò a congratularmi di persona con lui:rosa:

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Oh, grazie infinite @Provence per questa splendida recensione!

1 ora fa, Provence ha detto:

Dimenticavo, sono stata ad Amsterdam e Marcello me l'ha fatta rivivere nelle sue pagine, mi sembrava di essere accanto a Gretjie e Martin nei bei caffè e a passeggio per le vie lungo i canali.

:rosa:

1 ora fa, Provence ha detto:

Cinquecento pagine che sono corse via: quando ho chiuso il libro ho provato un senso di nostalgia, per personaggi che erano entrati per un po' di sere nella mia vita e come afferma Proust questo è il segno del valore di un romanzo.

Credo che questo sia l'apprezzamento più gradito che un autore di storie seriali possa ricevere: te ne sono infinitamente grato!

 

1 ora fa, Provence ha detto:

se Marcello verrà su nel Nord-ovest mi precipiterò a congratularmi di persona con lui

Eh, sono appena rientrato dal "profondo sud", ma con quella pazza di Gretije che mi trascina ovunque ci sia qualcuno disposto ad ascoltare le sue storie non si può mai dire...

 

Leggere queste righe ha un effetto tonificante che né l'aria condizionata né i ventilatori sparsi per casa sono in grado di produrre!

Grazie davvero di <3 

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Se vi accingete a leggere "Il segreto di Groningen" preparatevi ad una sinfonia, ad un'abile orchestrazione composta da molteplici movimenti, ognuno di proporzioni ampie e molto articolate, costruite seguendo i più rigorosi canoni della scrittura creativa. Il mio consiglio è di prendetevi il vostro tempo, di organizzare il vostro divano migliore e di immaginare le fiamme dell'immancabile caminetto accesso sullo sfondo dipingere, con i tipici riflessi color oro brunito del fuoco poco distante, le vie delle principali città olandesi, Amsterdam, Rotterdam, Groningen. Immaginate le mura di quegli antichi e nobili centri mitteleuropei colorate dello stesso punto di rosso che vi regala la copertina del libro, indiscutibilmente centrata e sinistramente evocativa.

 

Rimanendo sull'immagine che caratterizza il volume, i soldati in marcia che escono fuori da un tomo che sembra quasi sfogliarsi da solo, accennano ad uno dei movimenti più importanti di tutta l'opera: è il movimento centrale, i cui echi ci accompagneranno a partire da una cadenza lenta fino ad arrivare ad un minuetto, con un ritmo tenuto costantemente e sapientemente vivo da un metronomo invisibile. Ci sembrerà quasi come fossimo un collega dell'indiscussa protagonista del romanzo, l'ispettrice capo Gretije de Witt, di Amsterdam, un personaggio affascinante, di cui, vi avverto, sarà impossibile non innamorarsene. Al lettore sembrerà quasi di lavorare fianco a fianco ai componenti della squadra della dinamica, sensuale, insicura, forte, decisa, romantica, acuta ispettrice, e la realisticità della narrazione vi farà sentire davvero impegnati a sfogliare una infinità di incartamenti, a vagliare tantissime ipotesi, a creare e a smontare congetture, tentando di anticipare (senza riuscirci) la trama assolutamente originale. Ma attenti: non abbassate mai la guardia, perché, non dimentichiamolo, c'è una scia di sangue da seguire e dall'altra parte ci stanno aspettando uomini senza scrupoli, capaci di commettere i più efferati crimini per raggiungere i loro discutibili scopi.

 

Deliziosa l'introduzione del racconto, che parla di una "italica romagnolità" che crediamo molto cara all'autore, quel Marcello Nucciarelli che immaginiamo anche innamorato del gioco degli scacchi e di chissà quante altre cose abilmente sparpagliate nel romanzo (ovviamente l'Olanda, ma ci potrebbero stare anche l'arte, la storia, i rompicapo...), un insieme di ingredienti miscelati sapientemente, con gradualità, mai eccessivi, ognuno a fare da sfondo ai vari personaggi che si intrecciano senza sosta, ognuno con la sua perfetta caratterizzazione, ognuno dipinto con una minuzia e una dovizia di particolari che, sebbene abbondante, non crea mai ombra a tutta l'indagine. Potremmo dire anzi che la rinforza.

 

Lo stile fluente, dosato, mai ripetitivo, insieme ad una indubbia "tridimensionalità" che traspare dalle pagine che ci regala Marcello, ci fanno vivere una storia che inizia piano, lentamente, ma che, come l'acqua portata dall'alta marea, ad ogni ondata si fa sempre più vicina al lettore, fino a catturarlo a tal punto da rendere le ultime pagine del racconto come ipnotiche.  Oserei dire: una vera e propria “ciliegina”.

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:rosa:Grazie @Jhonjey : appena mi fornisci il tuo IBAN provvedo ad accreditarti la cifra pattuita...

13 minuti fa, Jhonjey ha detto:

colorate dello stesso punto di rosso che vi regala la copertina del libro, indiscutibilmente centrata e sinistramente evocativa.

Tutto merito dell'editore

14 minuti fa, Jhonjey ha detto:

Rimanendo sull'immagine che caratterizza il volume, i soldati in marcia che escono fuori da un tomo che sembra quasi sfogliarsi da solo, accennano ad uno dei movimenti più importanti di tutta l'opera:

Questa nota invece mi permette di ringraziare il buon @Nerio a cui si deve il particolare dei soldati in marcia in copertina e la mappa personalizzata di Amsterdam all'interno.

 

20 minuti fa, Jhonjey ha detto:

che immaginiamo anche innamorato del gioco degli scacchi e di chissà quante altre cose abilmente sparpagliate nel romanzo (ovviamente l'Olanda, ma ci potrebbero stare anche l'arte, la storia, i rompicapo..

Ci stanno, ci stanno... :)

Be', che altro posso aggiungere, se non che sono davvero felice che ti sia piaciuto?

Grazie infinite! 

:rosa:

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14 ore fa, Marcello ha detto:

Be', che altro posso aggiungere, se non che sono davvero felice che ti sia piaciuto?

Sì Marcello... il libro mi è piaciuto e credo che difficilmente possa succedere l'incontrario...

 

Buon per Alcheringa che con te ha fatto davvero un "acquisto" di primordine!

 

Continua così e non fermarti mai...

 

(y)

 

Gianni

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4 ore fa, Marcello ha detto:

Wdiani D.O.C. che leggono "il segreto di Groningen" <3

E aggiungo: nella splendida sede della Biblioteca Comunale di Terni, con terrazza del caffè letterario con vista sulla piazza principale.

Biblioteca che speriamo ci vedrà protagonisti nel prossimo futuro!

 

PS In realtà il libro ci serviva per la foto. Poi l'abbiamo donato alla biblioteca. Mica l'abbiamo letto! :asd:

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44 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

@Marcello è possibile comprare il libro formato Kindle? 

No, mi dispiace: è ancora soltanto in edizione cartacea.

Buona parte del catalogo è stato riversato in e-book, ma i miei ancora no.

Io mi illudo che sia perché si vendono ancora molto bene, ma in realtà credo dipenda soprattutto dal fatto che sono uno dei pochi autori a non stressare l'editrice per avere l''edizione in e-book :D 

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Ospite Mirtillasmile

@Marcello va bene lo stesso, compro il cartaceo. Se posso preferisco ebook per risparmiare un poco (in due giorni ho comprato cinque libri.)

Se puoi, proponimi un' edizione economica. xD.

Sei su Amazon?

 

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Ospite Mirtillasmile

Complimenti @Marcello, bel giallo costruito con cura e maestria.

( l’ho finito già da un po’, mi sono dimenticata di scrivere  la recensione ._.). 

Ho apprezzato molto la parte due e tre, sono sincera, la prima l’ho trovata un poco lenta e prolissa. 

Non aggiundo altro per non spoilerare. ;).

Consigliato assolutamente! 

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"Attraversò la Grote Markt sul lato del municipio e rasentò il Goudkantoor, il secentesco ufficio dell'oro che ora ospitava un caffè, quindi deviò a sinistra verso Vismarkt... Proseguì oltre la Korenbeurs, la borsa del grano che chiudeva il lato occidentale della piazza con la facciata ornata di statue mitologiche.
Sul lato settentrionale della Brugstraat s'imbatté in due locali: una pizzeria italiana piuttosto affollata e un ristorantino portoghese che occupava una cantina sotto il livello della strada... " (pag. 92).

Groningen - Goudkantoor.JPG

Il Goudkantoor

Groningen - Vismarkt.jpg

Il Vismarkt  (la grande piazza dove si svolgono i mercati)

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Chi lo volesse regalare a Natale oppure desiderasse metterlo sotto l'albero (non per tenerlo in piedi, eh :sorrisoidiota:) me lo può richiedere.   

Fino a esaurimento delle mie scorte lo riceverà: 
– senza spese di spedizione
– con segnalibro personalizzato
– con dedica (per chi la vuole)

 

Vale anche per Siamo in ballo e per  La pista portoghese

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Piccoli lettori crescono...  Con questa bellissima recensione  apparsa su IBS a opera di un nuovo lettore, dovrei avere superato i venticinque di manzoniana memoria :sorrisoidiota::

 

 Libro che mi è stato consigliato da un appassionato di thriller storici, che me lo ha indicato come uno dei migliori del genere pubblicati in Italia negli ultimi anni. Ero un po' scettico, perché non avevo mai sentito nominare l'autore, ma mi sono dovuto ricredere: è davvero un libro eccellente. L'ambientazione è odierna, ma l'antefatto risale agli anni della seconda guerra mondiale. Attraverso le pagine di un diario immaginario, ma che sembra davvero reale, l'autore ci riporta nelle strade del ghetto ebraico di Groningen e ci fa rivivere la tragedia di un popolo e di una famiglia in particolare. I riferimenti all'arte olandese del Seicento lo impreziosiscono e la trama si fa via via più complessa, fino a una rivelazione finale del tutto inattesa. Bellissimo, l'ho amato.

 

Grazie, mio nuovo fan. :rosa:

Consiglialo, mi raccomando! ^^^^

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In questi giorni ho sentito la storia del quadro rubato dai nazisti agli Uffizi (il vaso coi fiori) e reclamato dal direttore (tedesco) del Museo: ho immediatamente pensato a questo libro dov'è narrata una vicenda simile :)

 

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8 ore fa, Ali ha detto:

In questi giorni ho sentito la storia del quadro rubato dai nazisti agli Uffizi (il vaso coi fiori) e reclamato dal direttore (tedesco) del Museo: ho immediatamente pensato a questo libro dov'è narrata una vicenda simile :)

 

Ormai sono uno specialista in "citazioni successive":  un senzatetto è stato trovato morto nel punto esatto in cui viene assassinato un cameriere in "Morte a Leidseplein" e la settimana prima che uscisse "La pista portoghese" la Stampa ha dedicato l'intera terza pagina alla città di Almere, dove sono ambientati parti importanti del romanzo (ma non solo, c'è anche la più alta concentrazione di supporter della destra estrema olandese e chi ha letto il romanzo sa che qualche attinenza con la trama c'è...).

A questo punto non mi resta che chiedere la cittadinanza onoraria... :D

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Ieri ho pubblicato su Facebook un breve estratto del romanzo, come umile contributo alla Giornata della Memoria:

 

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Martin scarrozza Gretije per le strade di Amsterdam a pazza velocità sulla canna della bicicletta. :D
"Si issò a fatica, mentre lui era già pronto in posizione raccolta. Scattò, buttandosi a sinistra sull'Amstel, quindi oltrepassò il ponte e aggredì la Sarphatistraat pedalando all'impazzata.
Mentre faceva di tutto per mantenersi in equilibrio, Gretije cercò di ricordare quanto tempo fosse passato dall'ultima volta che aveva attraversato la città sulla canna di una bicicletta...
A strapparla dalle proprie considerazioni fu la feroce scampanellata che Martin indirizzò a due turisti distratti. I malcapitati, uscendo da un albergo del Weteringschans, avevano occupato parte della pista ciclabile con i loro trolley ingombranti...
Il resto del tragitto filò via liscio, nonostante lei temesse di scivolare a ogni sobbalzo della bicicletta. Anche i cambi di direzione erano un problema, ma per fortuna dall'Amstel fino al ponte che immetteva su Stadhouderskade la strada era tutta diritta.

L'ultimo colpo al cuore Gretije lo ebbe di fronte alla facciata del Rijskmuseum. Il semaforo indicava soltanto due secondi quando sentì che lui s'inarcava sui pedali...".

Amsterdam - Hogesluis (il ponte sull'Amstel della Sarphatistraat).jpg

Hogesluis (il ponte sull'Amstel della Sarphatistraat)

Amsterdam - Sarphatistraat (mappa).png

La Sarphatistraat e Hogesluis sulla mappa

 

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Il 6/12/2018 alle 11:07, Marcello ha detto:

Chi lo volesse regalare a Natale oppure desiderasse metterlo sotto l'albero (non per tenerlo in piedi, eh :sorrisoidiota:) me lo può richiedere.   

Fino a esaurimento delle mie scorte lo riceverà: 
– senza spese di spedizione
– con segnalibro personalizzato
– con dedica (per chi la vuole)

È ancora disponibile @Marcello ?

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