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Dorian Gray

Università e Lavoro...

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Scusatemi se posto nella sezione sbagliata; ero indeciso tra il Cafè e il Bar ma poi ho deciso per il Cafè (sarà che dopo la ciofeca inglese, mi sto drogando di quello napoletano). Bene, reso ridicolo agli occhi di tutti per via di questa squallida battuta *chi mi dice che avessero una buona considerazione di me??*... aaaaah... sto andando fuori tema!

Passando all'argomento:

Nonostante non possa dire che non mi sia chiarito un po' le idee a riguardo, ammetto che 4 anni di liceo non sono ancora serviti a scegliere il lavoro che vorrò fare da grande. Ho 17 anni e ancora ho molte idee per l'università ma quasi nessuna per il lavoro.

Presento la mia situazione: oggi è stato il mio ultimo giorno di 4° liceo scientifico, ho 17 anni e - ebbene sì - odio le materie scientifiche. Purtroppo molto è dovuto a dei preconcetti che mi fermano nello studiarle (quando poi mi ci metto le capisco abbastanza bene) ma rispetto a materie come italiano, filosofia ecc... non c'è paragone.

Per l'università avrei molte scelte ma il mio problema è un eventuale (e auspicabile xD) lavoro successivo. Mi piacerebbe fare psicologia (ma non lo psicologo), lettere (ma poi cosa fare?) filosofia (ma poi cosa fare?) e infine medicina. Quella della medicina è una scelta un po' strana, so di aver detto di "odiare" le materie scientifiche, eppure amerei fare il medico. lo trovo un lavoro comunque umanistico, che ti permette di conoscere il nostro corpo ecc... ma non sono sicuro di riuscire ad affrontarne la facoltà. Ormai medicina è lo scoglio per antonomasia e ammetto con dolore che sono famoso per le mie ore di studio durante il pomeriggio.

Insomma, ditemi voi. Parlatemi della vostra scelta (non pretendo che mi consigliate cosa scegliere, ovvio) ma magari - se vi va - potremmo riscontrarci...

A voi la parola!

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Ospite Mrs C

La battuta non la commento per bontà :roll:

Ho diciotto anni, per motivi che non starò ad elencare l'anno prossimo ripeterò la quarta e quindi avrò due anni per pensare a cosa fare dopo. Ma in realtà ho già deciso quindi non credo che ci saranno problemi nella scelta. Studierò legge, voglio fare il pubblico ministero, credo sia un lavoro splendido che si adatta perfettamente alla mia logorrea e al mio polemicismo (?). Vorrei anche conseguire una seconda laurea in criminologia (ma ovviamente la prima rimane invariata, la seconda si vedrà con il tempo). *w*

Per quanto riguarda le tue scelte, guarda, sei ancora giovane *sembra che c'hai settant'anni tu*, hai ancora un anno per pensarci e prendere la decisione più giusta. Per esempio io il medico non riuscirei mai a farlo: odio il sangue.

Nessuno ti può dire che decisione prendere e anche dare consigli è difficile. Non farti prendere dalla fretta. :3

Per quanto riguarda il lavoro, beh, per il periodo dell'Uni lavorerò part-time, qualunque lavoro va bene per me, fino a che non avrò conseguito la laurea/specializzazione. :3

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Ospite

Per la medicina, visto che sei un vorace lettore, ti rimando a un mio topic con un po' di bibliografia: viewtopic.php?f=31&t=1974

L'esame di ammissione è superabile, ma devi studiare, soprattutto l'arte di rispondere ai quiz e non servono le raccomandazioni.

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fare psicologia (ma non lo psicologo), lettere (ma poi cosa fare?) filosofia (ma poi cosa fare?) e infine medicina

Aiuto! Con calma...

Non sono corsi che puoi paragonare. Psicologia e Medicina sono ben precisi, oltre che impegnativi. Impegnativi non solo per lo studio (tutte le facoltà lo sono) ma anche per la presenza fisica e le ore richieste. Con Lettere o filosofia è diversa la gestione del tempo.

Inoltre: se fai Medicina è perché vuoi fare il medico. E vista la difficoltà del percorso e l'impegno (anche economico) se non sei decisissimo a fare il medico, cosa la fai a fare? Stessa cosa psicologia.

Poi, le materia umanistiche. Qui è diverso. Cosa fai dopo Lettere? Sai io in cosa sono laureata? Lettere Classiche. mi avranno chiesto 150millemila volte 'e poi cosa fai?'. E che faccio? Lavoro.

Infatti, faccio la giornalista. (tra parentesi, da pochi anni è obbligatoria la laurea per essere giornalisti, meglio se in materie umanistiche). Una mia amica è laureata in Filosofia e fa la responsabile delle risorse umane per un'azienda di lavoro temporaneo.

In sostanza, se vuoi un consiglio: se hai deciso cosa fare, scegli una Facoltà inerente. Se non ti è ben chiaro, scegli una facoltà adatta ai tuoi interessi e alle tue migliori doti di studente e, soprattutto, che non ti limiti. Se sei appassionato di scrittura, è inutile fare Economia e Commercio. Certo, non farai lo scrittore, ma una laurea in Lettere, Filosofia, comunicazione ti può far accedere ad agenzie di pubblicità, di comunicazione, di formazione risorse umane, educazione degli adulti, uffici relazioni con il pubblico e così via.

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Jess, tesoro... tu saresti polemica? Ti consiglio di buttarti nel cinema allora, perché sei bravissima a nasconderlo :)

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Non posso che quotare Emma. Io sono alla fine del quinto anno di liceo scientifico, e come te fatico nelle materie scientifiche mentre riesco senza problemi in quelle umanistiche. Al di là di questo, ho scelto la facoltà di Lettere Classiche per passione. Credo sia giusto, anzi giustissimo, guardare al lavoro dopo la scuola/università, però è fondamentale tener presente che ciò che si sceglierà di fare ce lo si porterà dietro per quarant'anni almeno.

La risposta di Emma è perfetta: pensa a cosa ti piace fare, a cosa vuoi fare, e rifletti su quello. A meno che tu non voglia fare Trofeistica, il lavoro dopo c'è (si lo sappiamo che c'è la crisi, che i giovani non vengono considerati ecc.), faticando riuscirai a fare quello che ti piace.

se hai deciso cosa fare, scegli una Facoltà inerente. Se non ti è ben chiaro, scegli una facoltà adatta ai tuoi interessi e alle tue migliori doti di studente e, soprattutto, che non ti limiti.

:)

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La scienza è l'altra faccia dell'arte e questo è scontato. Ma vero.

Medicina è il miglior modo di coniugare la scienza con la quotidianità e di alimentare il proprio ego e non è solo per chi vuole andare in sala operatoria: esistono Medicina Interna, Medicina d'urgenza, Medicina Nucleare,c'è anche chi fa ricerca, emodinamica, infettivologia, neuropsichiatria infantile, patologia clinica..; tu guardi alle materie universitarie pensando esclusivamente al loro nome.

Psicologia -> psicologo. Che vuol dire PSICOLOGO? Hai idea di quante decine di lavori inerenti alla psicologia puoi fare? E soprattutto.. quale branca? Psicologia clinica, del lavoro, di coppia, sessuale ecc.

Lettere -> Letterato. Fantastico. Ti spaventa non sapere bene cosa diventare con un titolo oneroso e impegnativo come lettere? Vai dall'insegnante al giornalista, al critico: oggi nessun lavoro è semplice e nessun lavoro ti viene dato alla fine delle triennali e come sopra, anche lettere ha millemila indirizzi come Antropologia, lettere antiche/moderne/provenzali ecc.

Hai 17 anni e qualsiasi scelta farai ora potrà essere sia giusta che sbagliata perché non hai la consapevolezza necessaria per definirti "da qui a tutta la vita". Puoi sempre provare però, al massimo cambi facoltà, e questo dovrebbe alleggerire un po' la pressione del pensare al futuro in maniera così globale e macchinosa.

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Ospite Mrs C
Jess, tesoro... tu saresti polemica? Ti consiglio di buttarti nel cinema allora, perché sei bravissima a nasconderlo :)

Ahahah tesoro, mamma mi ripete in continuazione che lo sono xD ed è vero xD

E' che qui mi trattengo u.u a volte u.u

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Ospite Linda Rando
Jess, tesoro... tu saresti polemica? Ti consiglio di buttarti nel cinema allora, perché sei bravissima a nasconderlo :)

Vero :o

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Ospite Mrs C
Jess, tesoro... tu saresti polemica? Ti consiglio di buttarti nel cinema allora, perché sei bravissima a nasconderlo :)

Vero :o

Lo prendo come un complimento da tutte e due XDDDD

Scusate l'OT xD

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Ma perchè a nessuno piacciono le materie scientifiche? :o

Anche io vengo da un liceo scientifico. Ho sempre amato scrivere e leggere, ma ho odiato il latino. Adoro la letteratura e la storia ed ero discretamente brava, mentre per la filosofia, pur essendo ugualmente brava, avevo un rifiuto totale. Non ho mai compreso come certi filosofi arrivassero a teorie che definire assurde è poco.

Di fisica e matematica avevo una prof terribile. Mi sono sempre chiesta come fosse riuscita a laurearsi perchè anche solo spiegare una derivata per lei era un'impresa impossibile. Mi ha fatto odiare la matematica, mentre la fisica invece mi piaceva indipendentemente dalla sua incapacità.

Poi ho scelto Ingegneria. Nello specifico: Elettrica. Perchè? Primo perchè la fisica mi piaceva e mi affascinava tutto quello che riguardava il settore energetico: quindi fotovoltaico, eolico, solare termico e così via. Poi perché è un lavoro che ho sempre visto fare a mio padre e questo mi ha influenzata, ovviamente,portandomi anche alla conclusione che, una volta laureata, avrei potuto imparare da lui e avere un appoggio concreto. Infatti è così, mentre quasi tutti i miei colleghi sono persi in tirocini gratis da dieci ore al giorno e altri sono disoccupati. Perciò posso dirti che non è affatto vero che Ingegneria dia uno sblocco sicuro al mondo del lavoro, come dicono in tanti confrontandola con Lettere. Anzi nel nostro campo le cose si stanno complicando sempre di più, possiamo aspirare a lavorare per Enel, Terna, Eni (aspirare eh, perchè in realtà le assunzioni sono difficili e arrivano dopo una serie di colloqui tecnici) come dipendenti, ma da liberi professionisti è molto difficile, perchè i giovani ingegneri lavorano solo se lo fanno quasi gratis.

Perciò scegli davvero in base a ciò che senti che ti piace e ricordati che non è detto che una facoltà dia più sbocchi di un'altra. Dipende dalla tua zona, dalle condizioni economiche, da tanti altri fattori, compresa quella cosa chiamata fortuna :)

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Primo punto: fai benissimo a pensarci adesso, non fare come il sottoscritto che ha deciso veramente solo dopo l'esame orale (quindi immagina il ritardo).

Alla fin fine frequento Giurisprudenza, e punto a seguire il percorso di Meredith: ora sono al primo anno, quindi di tempo ne ho ancora, ma pensavo di indirizzarmi sul Penale/Forense al terzo anno di corso, e seguire un Master in Criminologia (a pochi passi da casa ho la LIUC dove si tiene il Ma.Cri.F., Master in Criminologia Forense tenuto da Massimo Picozzi, che credo tutti sappiate cos'è).

Se odi le materie scientifiche credo sia meglio evitare Medicina (io esco da uno Scientifico, e ci ho pensato per un poco), e dunque pure Economia. Sembrerà una frase trita e ritrita, ma scegli solo ciò che ti piace: sarò solo al primo anno, ma è vero che sarebbe impossibile studiare per 5 anni cose che odi (figurati poi lavorarci!).

Il problema "lavoro dopo l'università" è un annosissimo problema... e dunque, da studente di Giurisprudenza, preferisco non parlarne! :)

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Ospite

Io non ho fatto l'università, ma posso portarti come esempio l'esperienza di mio fratello.

Lui, venendo da una scuola come "ragioneria" era penalizzato in tutto.

Ha deciso la strada difficile: ingegneria informatica.

Per scegliere una buona facoltà si è spostato di 200 km andando a studiare a Pisa

Come prevedibile ha faticato come una bestia, ci ha messo 7 anni, ma alla fine è uscito con 110 e hanno fatto gara per accaparrarselo già ben prima che si laureasse.

Adesso lavora alla Sisal di Roma e ha avuto da poco un avanzamento di carriera. Ha uno stipendio di tutto rispetto e tutta una serie di bonus e benefit.

Certo, si fa un culo come un cestone, si alza la mattina alle 6, torna a casa alle 10 di sera, lavora 7 giorni su 7...

Oggi come oggi figure come lui le cercano come il pane...

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non è solo per chi vuole andare in sala operatoria: esistono Medicina Interna, Medicina d'urgenza, Medicina Nucleare,c'è anche chi fa ricerca, emodinamica, infettivologia, neuropsichiatria infantile, patologia clinica.

Concordo Dis. Però sono sempre lavori inerenti alla Medicina: se uno non è interessato, perché farla? Stessa cosa per psicologia: puoi fare un percorso di sostegno agli insegnati delle medie, oggi fra i più in difficoltà, per fare un esempio. E' un percorso che possono fare anche i filosofi, o chi è laureato in Educazione degli adulti. Però, se ti interessa quel campo preciso, scegli una laurea affine. Se no, scegli ciò che ti piace.

Io ritengo che andare all'università sia importante a prescindere dal lavoro dopo. E' importante per la crescita personale, come tale va prima di tutto vista, e come tale va scelta. Come ha detto qualcuno, fare Ingegneria perché hai un lavoro più sicuro che con Lettere è una fesseria, soprattutto se ti obblighi a fare qualcosa che non senti.

Detto questo, mi ha stupito Dorian che spaziava da Filosofia a Medicina. Se uno è indeciso sul lavoro concreto che vuole fare dopo, forse è meglio scegliere una facoltà con applicazioni meno 'pratiche', per così dire.

Almeno, io penso così. Non so bene cosa dire, perché non mi è mai capito di interrogarmi a lungo su queste scelte: a 5 anni mi era chiaro che la mia passione erano i libri e la scrittura, e per la scuola ha fatto le scelte più legate a questa strada.

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Detto questo, mi ha stupito Dorian che spaziava da Filosofia a Medicina. Se uno è indeciso sul lavoro concreto che vuole fare dopo, forse è meglio scegliere una facoltà con applicazioni meno 'pratiche', per così dire.

Almeno, io penso così. Non so bene cosa dire, perché non mi è mai capito di interrogarmi a lungo su queste scelte: a 5 anni mi era chiaro che la mia passione erano i libri e la scrittura, e per la scuola ha fatto le scelte più legate a questa strada.

Guarda, io fatto la scuola d'arte, ho un minimaster in marketing e ora sto facendo farmacia.

Gli interessi possono essere così tanti da prescindere il campo che si sceglie :lol: Poi ripeto, a 17 anni il cervello è ancora in preda ai fumi dell'adolescenza e finché l'università uno non la prova, non può effettivamente sapere a cosa si va incontro.

Per questo non è necessario arrivare a quella scelta col terrore di sbagliare per tutta la vita.

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io studio Medicina e Chirurgia,

sono stato sempre convinto di voler fare medicina anche se in effetti sono stato comunque attratto da facoltà diverse come Filosofia, Lettere o anche Biologia. Insomma, sono sempre stato molto poliedrico. Facevo schifo in Fisica e Matematica e continuo a essere tale all'università, ma bisogna anche dire che non é necessario essere delle bombe scientifiche per diventare medici. O meglio: non nelle materie più "squisitamente" scientifiche, come fisica e matematica.

E' un lavoro umanistico ma è scientifico. Voglio dire, ok che devi conoscere la perfezione del corpo ma tutto ciò che studierai é prevalentemente scienza, documentata e via dicendo.

Medicina non é Grey's Anatomy o Scrubs, devi mettere in conto che é un percorso lungo in cui dovrai ammazzarti sui libri e sui libri ci morirai perché non smetterai mai di studiare perché dovrai sempre essere aggiornato.

Quello che voglio dirti io é: se pensi di poter amare l'idea di divenire un giorno medico e sei disposto a studiare tantissimo per diventarlo, allora prova a fare medicina, se no ti assicuro, ci sono tante altre facoltà meno impegnative, che durano di meno e che probabilmente ti appassioneranno di più. Dipende tutto da te :D

se hai bisogno di qualsiasi cosa per il test in caso,puoi contattarmi tranquillamente.

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La battuta non la commento per bontà :roll:

Grazie :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Per quanto riguarda le tue scelte, guarda, sei ancora giovane *sembra che c'hai settant'anni tu*, hai ancora un anno per pensarci e prendere la decisione più giusta. Non farti prendere dalla fretta. :3

Non si tratta di fretta ma credo che debba cominciare a pensarci, non vorrei ridurmi a dopo l'esame di maturità... :roll:

L'esame di ammissione è superabile, ma devi studiare, soprattutto l'arte di rispondere ai quiz e non servono le raccomandazioni.

Il problema non sarebbe tanto l'ammissione ma una volta entrato. Per ora il mio vero problema è che non sono sicuro di intraprendere questa scelta ma, qualora ne fossi convinto e non superassi il test d'ammissione, mi iscriverei a una facolta dove poter riconoscere degli esami e riprovare l'anno successivo.

In sostanza, se vuoi un consiglio: se hai deciso cosa fare, scegli una Facoltà inerente. Se non ti è ben chiaro, scegli una facoltà adatta ai tuoi interessi e alle tue migliori doti di studente e, soprattutto, che non ti limiti. Se sei appassionato di scrittura, è inutile fare Economia e Commercio. Certo, non farai lo scrittore, ma una laurea in Lettere, Filosofia, comunicazione ti può far accedere ad agenzie di pubblicità, di comunicazione, di formazione risorse umane, educazione degli adulti, uffici relazioni con il pubblico e così via.

Grazie mille, a freddo è un ottimo consiglio ma purtroppo ho una testa dura. Se solo potessi provare un anno di medicina e vedere com'è... Il fatto è che vorrei buttarmi su quello ma se poi capisco che non fa per me?

A parte la psicologia, lettere e filosofia sono materie che mi piacciono ma non so se le prenderei in considerazione per l'università.

Non so, sono troppo confuso :?

però è fondamentale tener presente che ciò che si sceglierà di fare ce lo si porterà dietro per quarant'anni almeno.

Èd è proprio questa la mia preoccupazione...

Hai 17 anni e qualsiasi scelta farai ora potrà essere sia giusta che sbagliata perché non hai la consapevolezza necessaria per definirti "da qui a tutta la vita". Puoi sempre provare però, al massimo cambi facoltà, e questo dovrebbe alleggerire un po' la pressione del pensare al futuro in maniera così globale e macchinosa.

È l'unica cosa che mi allevia la pressione ma non per quanto riguarda la medicina. Qualora decidessi di intraprendere questa facoltà, sono sicuro che non entrerei al primo anno e quindi dovrei riprovarci almeno un'altra volta: sono già due anni. Poi mettiamo che entro, provo un anno e capisco che non è per me, ho buttato tre anni??

Io ritengo che andare all'università sia importante a prescindere dal lavoro dopo. E' importante per la crescita personale, come tale va prima di tutto vista, e come tale va scelta. Come ha detto qualcuno, fare Ingegneria perché hai un lavoro più sicuro che con Lettere è una fesseria, soprattutto se ti obblighi a fare qualcosa che non senti.

Anche io la penso così. Immagino la vita universitaria come la migliore esperienza che un esseere umnao possa avere nella sua vita (forse esagerando) ma, sarà per il mio carattere ansioso, credo sia giusto comunque pensare al dopo

Detto questo, mi ha stupito Dorian che spaziava da Filosofia a Medicina.

Spero in positivo :P

Credo che ognuno di noi abbia interessi vari e mi piacerebbe analizzarli tutti prima di scegliere una cosa importante come questa, almeno dal mio punto di vista

Guarda, io fatto la scuola d'arte, ho un minimaster in marketing e ora sto facendo farmacia.

Complimenti :D

Poi ripeto, a 17 anni il cervello è ancora in preda ai fumi dell'adolescenza e finché l'università uno non la prova, non può effettivamente sapere a cosa si va incontro.

hai centrato il punto!

Comunque grazie ad ognuno di voi; come già detto non mi aspetto che scegliate per me la facoltà semplicemente mi andava di parlare un po' con voi di questo argomento. Grazie mille a tutti per l'interesse ^^

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io studio Medicina e Chirurgia,

sono stato sempre convinto di voler fare medicina anche se in effetti sono stato comunque attratto da facoltà diverse come Filosofia, Lettere o anche Biologia. Insomma, sono sempre stato molto poliedrico. Facevo schifo in Fisica e Matematica e continuo a essere tale all'università, ma bisogna anche dire che non é necessario essere delle bombe scientifiche per diventare medici. O meglio: non nelle materie più "squisitamente" scientifiche, come fisica e matematica.

E' un lavoro umanistico ma è scientifico. Voglio dire, ok che devi conoscere la perfezione del corpo ma tutto ciò che studierai é prevalentemente scienza, documentata e via dicendo.

Medicina non é Grey's Anatomy o Scrubs, devi mettere in conto che é un percorso lungo in cui dovrai ammazzarti sui libri e sui libri ci morirai perché non smetterai mai di studiare perché dovrai sempre essere aggiornato.

Quello che voglio dirti io é: se pensi di poter amare l'idea di divenire un giorno medico e sei disposto a studiare tantissimo per diventarlo, allora prova a fare medicina, se no ti assicuro, ci sono tante altre facoltà meno impegnative, che durano di meno e che probabilmente ti appassioneranno di più. Dipende tutto da te :P

se hai bisogno di qualsiasi cosa per il test in caso,puoi contattarmi tranquillamente.

Scusami ma ho letto solo ora il tuo messaggio, abbiamo postato assieme ^^

Comunque è sempre bello ricevere commenti da chi è "del luogo".

Già il fatto che anche tu non fossi una cima in matematica e fisica mi conforta. So che è una facoltà scientifica (credo che biologia e chimica sapranno interessarmi di più) ma ho paura del troppo studio. In questo momento ti direi che stravolgerei il mio modo di essere per 5 anni per entrare in medicina ma se dopo un anno capissi che non fa per me?

Ti dispiace se ti aggiungo su msn?

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Io penso che per Medicina (almeno quello che so da mio papà) contino molto di più materie quali biologia e chimica piuttosto che matematica. Inoltre pensa a una cosa: quale materia approfondisci maggiormente nel tuo tempo libero perchè fai ricerche per conto tuo, leggi libri inerenti all'argomento ecc.?

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Io penso che per Medicina (almeno quello che so da mio papà) contino molto di più materie quali biologia e chimica piuttosto che matematica. Inoltre pensa a una cosa: quale materia approfondisci maggiormente nel tuo tempo libero perchè fai ricerche per conto tuo, leggi libri inerenti all'argomento ecc.?

Anche io credo che contino di più, e ne ho avuto conferma.

Per quanto riguarda le materie che approfondisco allora la medicina dovrebbe essere l'ultima delle mie facoltà. La scorsa estate, però, mi feci prendere talmente tanto dall'emozione di questa facoltà che mi feci prestare dal compagno di mia madre (chirurgo d'urgenza) un libro di anatomia. Cominciai a vederlo e studiai qualche pagina ma poi lo lasciai. presi il mio libro di biologia e chimica e studiai quello.

Credo che farò lo stesso anche questa estate

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- ebbene sì - odio le materie scientifiche.

Bella lì! :mrgreen:

Comunque, io sono al primo anno di psicologia. E da noi comunque un po' di materie scientifiche te le trovi (statistica ''nascosta'' sotto il nome di psicometria, un esame di biologia che mi sta facendo sclerare, esami opzionali di matematica).

Tra l'altro come ti hanno fatto giustamente notare (scusate, non ricordo chi) una volta usciti da psicologia puoi andare a parare in tanti di quegli ambiti diversi che anche se ''non vuoi fare lo psicologo'', qualcosa che ti piace magari riesci anche a trovarlo :mrgreen:

ps. se hai domande su test di ammissione e cose vari chiedi pure (anche se forse è un po' presto per preoccupartene :mrgreen: )

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- ebbene sì - odio le materie scientifiche.

Bella lì! :mrgreen:

Hehe :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Tra l'altro come ti hanno fatto giustamente notare (scusate, non ricordo chi) una volta usciti da psicologia puoi andare a parare in tanti di quegli ambiti diversi che anche se ''non vuoi fare lo psicologo'', qualcosa che ti piace magari riesci anche a trovarlo :mrgreen:

Scusate se nel messaggio ho approssimato in quel modo, so che lo psicologo non è l'unica via d'uscita

ps. se hai domande su test di ammissione e cose vari chiedi pure (anche se forse è un po' presto per preoccupartene :mrgreen: )

Ti ringrazio della disponibilità, lo farò - magari se hai msn posso aggiungere anche te -. Comunque preferisco anticiparmi che arrivare all'ultimo momento.

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Il problema non sarebbe tanto l'ammissione ma una volta entrato. Per ora il mio vero problema è che non sono sicuro di intraprendere questa scelta ma, qualora ne fossi convinto e non superassi il test d'ammissione, mi iscriverei a una facolta dove poter riconoscere degli esami e riprovare l'anno successivo.

Non fare una cosa del genere, è praticamente inutile! Tante persone che conosco non son entrate a medicina (è una facoltà che fa male, malissimo: spezza le reni a tanta gente col test o le manda in esaurimento o in depressione una volta entrate... brutto ambiente per i nervi :? )e dopo si son iscritte a biologia, farmacia, CTF, biotecnologie... lascia perdere. Bene che ti va ti convalidano due esami, massimo tre, ma se hai studiato nella stessa sede (molti professori non convalidano esami se non li hai sostenuti con loro o con qualcuno del loro team, oppure s'attaccano alla minima differenza di programma), e comunque ti tocca una trafila burocratica assurda. Molti non passano nemmeno al secondo o al terzo tentativo, quindi vai con ulteriori anni buttati.

Al di là del fatto che sono corsi molto diversi e quindi non servono a farti capire se medicina ti piace o no, il guadagno in termini di esami è minimo e rischi di gettare del tutto un anno. A questo punto visto che l'anno è andato, meglio iscriversi ad altre facoltà che ti piacerebbero e vedere come sono, magari scopri che ti piacciono più di medicina (oppure lo fai semplicemente per cultura personale: giacchè hai un anno a zonzo lo usi per studiare a tempo perso), oppure prova a occupare quell'anno lavorando e nel frattempo studia un po' per il test.

Tanto come programma per passare il test è sufficiente quello delle superiori, non c'è bisogno di studiare chimica/fisica/etc a livello universitario.

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Ti ringrazio ma la confusione aumenta sempre di più. Purtroppo/per fortuna ho la testa dura quindi se decido di fare medicina allora ci provo ma neanche io so bene in caso (quasi certo) venissi respinto. Si vedrà... :? :? :?

Ho ancora un anno per pensarci :D

grazie mille del consiglio comunque :D

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(quasi certo) venissi respinto. Si vedrà... :? :? :?

Ho ancora un anno per pensarci :D

beh, visto che hai un anno e passa, allora se decidi di fare il test hai ottime possibilità di passare, non è così brutto come si dice. Poi basta giocare un po' d'astuzia per aumentare la probabilità d'entrare, un buon "piano d'attacco" in caso di test d'ingresso molto selettivi (qualunque sia la facoltà) fa tantissimo, più dell'effettiva preparazione o mole di nozione che hai.

Comunque a 17 anni è raro avere le idee chiare sul futuro lavoro da fare, quindi ti consiglierei di guardare prima le materie che davvero ti piacerebbe studiare e di informarti bene sulle opportunità di lavoro nella zona dove intendi vivere, se ci sono aziende&co che hanno accordi con la sede che che t'interessa, chiedi un po' a chi si è già laureato lì...

Poi non scartare a priori la possibilità di non frequentare l'univeristà... non esiste solo quella per imparare dopo le superiori.

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che mi feci prestare dal compagno di mia madre (chirurgo d'urgenza) un libro di anatomia. Cominciai a vederlo e studiai qualche pagina ma poi lo lasciai.

Vabbé, alla salute. Anatomia é una materia che se non fai medicina non esiste ragione per cui tu debba aprire un Trattato, poiché quel libro spinge al suicidio per come é scritto. Non sto scherzando, anatomia é un esame davvero tosto, quindi lascia proprio perdere quel libro che medicina NON é solo anatomia, per fortuna.

Piuttosto studiati la biologia molecolare, cellulare, e la biologia da liceo che mixa un pò di fisiologia con tutto! :D é nettamente meglio, credimi.

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Ospite e-allora-avanti

Riporto la mia esperienza perchè magari prendete spunto. Nel senso che probabilmente farete il contrario.

Ho fatto il liceo artistico e disegnavo anche molto bene, ma uscita da lì mi sono detta "basta con le minchiate" nel senso che nella mia scuola c'era un clima di cazzeggio che imperversava e che mi aveva risucchiata nel suo vortice. Passavo la vita a annoiarmi e senza sapere cosa volevo. Ho provato un anno di dams e anche lì stesso clima. Sono andata a scienze naturali con l'idea di andare a insegnare. Dopo il 110 e lode e anni di puro divertimento + lacrime sudore e sangue sui libri, ho anche provato a dare l'esame (l'ultimo nel suo genere) per ottenere l'abilitazione, ma nel frattempo avevao fatto un corso di informatica e stavo già lavorando dove sono adesso. Perchè? Perchè alla soglia dei 30 non ne puoi più sia di vivere coi tuoi e dipendere da loro, sia dell'incertezza costante in cui vive chi aspetta di trovare il lavoro dei suoi sogni che nessuno gli offre su un piatto d'argento. Risultato: esame scritto brillante ma pratica scadente perchè la dannata chimica inorganica mi ha fatto una visitina anche lì. Quindi niente orale e quindi non insegno. E ne sono sollevata in un certo senso. Ma nemmeno faccio ricerca o lavoro nel campo delle scienze. Nè disegno.

Esatto: tiro a portare a casa la famosa pagnotta. Lo spauracchio che tutti hanno a 17-25 anni. Nel mio caso non è così male: tenete conto del fatto che la mia storia la sto scrivendo in ufficio perchè faccio un lavoro tecnico, di assistenza ai guasti di sistema. Se niente si rompe io sono a girarmi le dita (o per l'appunto a scrivere). E nel frattempo è arrivata la famiglia che è il vero cuore della mia esistenza. Le soddisfazioni arrivano da lì, la vita piena arriva da lì. In soldoni, non lo vorrei un lavoro dei miei sogni, adesso. Non potrei gestirlo. Mi accontento di avere tanti interessi derivati dalle scuole che ho fatto e coltivarli nel (poco) tempo libero. Che vi posso dire. Sono felice.

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Poi non scartare a priori la possibilità di non frequentare l'univeristà... non esiste solo quella per imparare dopo le superiori.

Quella la farò sicuro u.u Non vedo l'ora, la desidero troppo...

Vabbé, alla salute. Anatomia é una materia che se non fai medicina non esiste ragione per cui tu debba aprire un Trattato, poiché quel libro spinge al suicidio per come é scritto. Non sto scherzando, anatomia é un esame davvero tosto, quindi lascia proprio perdere quel libro che medicina NON é solo anatomia, per fortuna.

Piuttosto studiati la biologia molecolare, cellulare, e la biologia da liceo che mixa un pò di fisiologia con tutto! :) é nettamente meglio, credimi.

Grazie del conforto e del consiglio... *fiù* :mrgreen:

@panbox

anche io credo che nella vita, di questi tempi almeno, poi si faccia quello che capita. Se si trova qualcosa attinente ok, altrimenti ci si deve adattare...

per la famiglia spero anche io di averne una, sono un tipo romantico, ma non per questo negherei un bel lavoro *se ce ne fosse la possibilità* :P

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