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Asopo

Pirateria Ebook

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Prima la fonte: http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/buecher/illegale-downloads-machen-dem-e-book-markt-sorgen-13499182.html

 

Secondo questo articolo, il 90% dei lettori di ebook ad argomento narrativa, fantasy e manualistica in Germania usano ebook piratati. Da un lato non si sa quanto sia forte la perdita economica reale - forse, molti non leggerebbero neppure, se dovessero pagare -, dall'altro è un fenomeno difficile da combattere: arrivare ad una denuncia è difficile; si cerca quindi di rimuovere i link; per questo vengono ingaggiate aziende specializzate, che richiedono la rimozione di file protetti dai servizi di file sharing; in compenso, gli hacker usano programmi automatici per ricaricare, non appena il file originale viene eliminato.

 

La situazione sta portando alla creazione di proposte nuove, come quella del flatrate, da parte dei negozi online. Questo può spiegare alcune scelte come quelle di Amazon, con Kindle Unlimited.

 

Il problema è che chi mette in internet illegalmente i prodotti non lo fa a scopo caritatevole, ma per guadagnarne: i siti su cui viene eseguito l'upload guadagnano via pubblicità e attraverso gli account premium degli scaricatori, chi carica file riceve a sua volta denaro dal servizio hosting, in base alla dimensione del file caricato e delle migliaia di scaricamenti. Ne guadagnano anche le compagnie pubblicitarie che forniscono le inserzioni ai servizi di hosting e i provider di servizi finanziari attraverso cui i pagamenti possono avvenire anonimamente. Infine, i server si trovano spesso in territorio europeo, ma i siti sono registrati ai Caraibi, così che è difficile intervenire.

 

Eppure, il mondo dell'editoria tedesca, sebbene insoddisfatto, non ha le mani nei capelli: la crisi non è ancora avvenuta, non come era successo, ad esempio, con la musica.

 

Penso che sia un articolo molto interessante. Rappresenta alcune sfide che si potrebbero, un giorno, trovare anche in Italia. Scaricare libri illegalmente, viene già fatto. Tuttavia, il settore digitale è ancora piccolino, viene vissuto in parte come un fai-da-te, la pubblicazione in cartaceo sembra avere un prestigio superiore e i lettori esclusivamente digitali sono quasi inesistenti (in Germania, stando all'articolo, un quarto della popolazione legge libri in formato digitale e un terzo di questi sono esclusivamente digitali, con un mercato degli ebook reader che ha raggiunto 1,2 milioni di unità vendute l'anno scorso).

Eppure, anche da noi qualcosa si prepara. L'esplosione di Wattpad in Italia è attesa (da Wattpad) nel 2017. Si tratta di testi di qualità molto inferiore rispetto all'editoria tradizionale, ma sono gratis, sono tanti e sembrano incontrare un pubblico interessato. Anche oggi, se cerco il titolo di un libro in internet, google spesso mi propone "pdf". Yahoo! answer è sovrappopolato da richieste di link per scaricare libri illegalmente. Certo, l'impressione è quella di una fascia di età fra i 9 e i 17 anni. La mia domanda è se, in seguito, questi inizieranno a voler pagare.

 

Non so come siamo messi in Italia, per quanto riguarda la punibilità del reato. In Germania, sembra che si lamenti la non punibilità dei padroni dei server e la mancanza di collaborazione internazionale (se un hacker russo abusa di un libro, il cittadino tedesco danneggiato deve denunciarlo alle autorità russe), assieme all'arretratezza della polizia rispetto, ad esempio, alla Gran Bretagna.

 

Qualcuno ha dei dati, per quanto riguarda la situazione attuale in Italia? E sui servizi digitali offerti dalle biblioteche italiane (che potrebbero essere un fattore arginante)? Opinione degli editori?

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Ottimi spunti di discussioni.

Per il mercato che mi interessa, cioè l'editoria digitale, ritengo che la pirateria sia al contempo uno stimolo e un freno.

Uno stimolo perché non sono pochi gli ex-pirati convertiti alla legalità, magari anche solo perché stufi di saltare da un sito losco all'altro e che preferiscono spendere ma non avere problemi e usufruire di servizi come la gestone in cloud... io rientro din questo profilo, tanto per capirci :D
Dall'altra è al contempo un freno perché conosco anch'io lettori accaniti che proprio non concepiscono l'idea di dover pagare per un ebook, "tanto lo trovo gratis".
Generalizzando, per le mie esperienze è più facile che un appartenente al primo gruppo abbia dai 25 anni in su e al secondo sotto i 25.
Questione generazionale, o di disponibilità economica? Penso un mix delle due cose.
D'altro canto, un servizio come Steam per i videogiochi ha forte appetibilità anche verso i pirati cronici per via di sistemi di sconti, bonus, community. Ecco, non credo che Amazon abbia l'appetibilità di Steam, e nessun altro store per ora ci va vicino. Secondo me è l'elemento "community" ad essere ancora troppo sottovalutato.

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Poi nell'equazione entrano in gioco anche gli abbonamenti di ebook in streaming che già esistono ma per ora impattano molto poco, per una serie di motivi, e siti come Wattpad che potrebbero essere la risposta al problema "community" che avevo citato. Il problema è che, appunto, Wattpad è completamente gratuito, e non so quanto possa funzionare per fini promozionali, almeno per un editore - già per un autore autopubblicato il discorso è differente.

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Vado in controtendenza. Valerio Evangelisti, in un'intervista, disse che i testi piratati dei suoi libri gli fanno solo piacere. Questo perché (parole sue) la cosa lo fa conoscere di più e di conguenza vendere.

 

Voglio dire, la pirateria riguarda autori affermati. Chi si mette a piratare esordienti o autori ancora poco noti?

 

Inoltre, visto la possibilità di restituire un ebook entro 14 giorni (con conseguente rimborso) trovo assurdo che la gente si metta a cercare a destra e manca un pdf che magari sul lettore si legge male. Non dico che non ci siano, per carità, ma non sono certo lettori "forti". 

 

O almeno credo.

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Non sapevo che esistesse questo tipo di pirateria ma credo appunto che sia fatta solo per gli autori conosciuti e non per gli emergenti. Anche perchè di solito i prezzi tra emergenti e autori famosi sono diversi e quindi non credo che un lettore avrebbe problemi a comprare degli emergenti che costano poco. 

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Sono un'autrice sconosciutissima, eppure i miei ebook (quasi tutti) sono sui siti pirata. Mi sono stupita pure io, devo dire, ma così è. Per cui si pirata quasi tutto, in effetti, nessuno è al sicuro, nemmeno gli ebook a 0,99 euro. Non dipende dalla fama, nè dal prezzo: chi decide che non vuole pagare, non paga neppure una cifra irrisoria, e dà probabilmente per scontato che sia giusto così.

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Penso che la pirateria degli ebook segua le stesse "regole" di ogni altro genere di pirateria informatica: una buona percentuale di usufruitori non spenderebbe comunque un centesimo per l'originale, mentre un'altra buona fetta di utenti lo farebbe se i costi fossero più contenuti.

Perchè spesso, checchè se ne pensi, il libro di esordiente costa come quello di uno famoso, ed altrettanto spesso è una ciofeca; io, ad esempio, ho acquistato un paio di ebook online di autori emergenti che conoscevo più o meno "in real", e meno male che erano a prezzi scontati, perchè mi sono seriamente chiesto con che coraggio fossero stati pubblicati (non oso pensare ai poveracci che li hanno comprati in cartaceo, a €18 :( ).

Come Steam prova per i giochi, molti pirati dopo comprano l'originale, se gli è piaciuta la copia pirata e l'originale è a prezzi abbordabili.

 

 

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C'è da dire che la maggior parte dei siti pirata in cui finiscono i libri di emergenti (autori o editori) in realtà si limita a prendere automaticamente i dati da Amazon, ma ti scaricare dei sospetti file .exe o dopo averti chiesto di iscriverti il file sarà magicamente sparito. Insomma, solo specchietti per allodole.

D'altro canto sì, esistono molte persone che non concepiscono affatto l'idea di dover pagare per un prodotto digitale. E sono quelli che poi si fanno fregare dai siti di cui sopra... d'altro viviamo nel Paese del "furbismo".

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