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Musidora

Dubbio se partecipare a un concorso...

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Mi sono iscritta al concorso "Racconti nella Rete 2010" (http://www.raccontinellarete.it/) i cui racconti scelti verranno inseriti in un' antologia edita da Nottetempo, il fatto è che per partecipare alla selezione dei venticinque racconti che verranno pubblicati devo versare 30 euro a racconto! (Io ne ho mandati tre e me ne hanno presi due, quindi dovrei versare 60 euro) Il concorso comunque sembra una cosa seria, promosso dall' Associazione Culturale LuccAutori, di cui ad ottobre si svolgerà una manifestazione con relativa promozione dell' antologia ecc...

Io ho fiducia nei miei scritti, ma mi trovo comunque in difficoltà davanti ad una richiesta simile.

Voi cosa dite? C'è qualcuno che era a conoscenza di questo concorso e magari ha partecipato?

Grazie

Musidora

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Pare proprio una proposta indecente!... Io credo comunque che questo sia anche un modo per non naufragare del tutto!... Alcune piccole case editrici al fine di essere competitive con le E.A.P. - e soprattutto con le Major - devono perseguire strategie molto simili a quelle che contraddistinguono - con l'unica differenza dell'una tantum - maledettamente l'editoria a pagamento. Almeno questa è una mia riflessione, può darsi che prendo una cantonata... Direi che attraverso iniziative del genere si riescono a finanziare progetti free che altrimenti non esisterebbero... Comunque 60 euro per partecipare a un concorso mi sembra una s.......a di dimensioni cosmiche!...

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Ospite queenseptienna

Se sai già che i tuoi racconti verranno pubblicati potresti anche "svenarti", consideralo un curriculum o.o

Ma se non lo sai lascia perdere.

Io preferisco evitare questo genere di concorsi, persino quelli dove ti chiedono 10 euro, fai te XD *al verde perenne*

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Si, alla fine ho riflettuto e ho deciso che passo... Sarà pure una bella occasione, ma non mi sta bene la cosa! Non è bello lasciare 30 o 60 euro che sia, per non avere nessuna certezza!! :roll:

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Si, alla fine ho riflettuto e ho deciso che passo... Sarà pure una bella occasione, ma non mi sta bene la cosa! Non è bello lasciare 30 o 60 euro che sia, per non avere nessuna certezza!! :roll:

Un bell'applauso per te anzi, perché non gli proponi il contrario?

"Voi ne avete selezionati due dei miei? Bene, quanto mi date?"

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Ospite

Per principio non parteciperei MAI a un concorso a pagamento.

A maggior ragione se non ho alcun rientro economico.

Ragion per cui la vedo solo l'ennesima trappola acchiappa sognatori e ti sconsiglio vivamente di partecipare.

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Hanno selezionato un mio racconto per un'altra antologia e sapete cosa mi ha detto mio marito?

"Bene, brava... quanto ti danno?" :twisted:

Ovviamente non verrò retribuita ma se devo pure pagare per veder pubblicato il mio 'lavoro' mi pare a dir poco assurdo!

MAI parteciperò a un simile gioco, è una questione di principio. :D

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Ospite
Ovviamente non verrò retribuita...

Ok, il discorso di tuo marito è tipico da "non addetti ai lavori"

Però permettimi di dire che quell'"ovviamente" è una cosa che non dovrebbe essere ovvia per niente.

In un mondo perfetto dovresti poter dire: "ovviamente mi danno una miseria"

Perché l'essere pagati, anche fosse una miseria, anche fossero pochi centesimi, credo sia un diritto di chiunque si vede pubblicare una propria opera.

(A meno che quell'antologia non venga distribuita gratuitamente, e avrei da dissentire anche in quel caso...)

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Ovviamente non verrò retribuita...

Ok, il discorso di tuo marito è tipico da "non addetti ai lavori"

Però permettimi di dire che quell'"ovviamente" è una cosa che non dovrebbe essere ovvia per niente.

In un mondo perfetto dovresti poter dire: "ovviamente mi danno una miseria"

Perché l'essere pagati, anche fosse una miseria, anche fossero pochi centesimi, credo sia un diritto di chiunque si vede pubblicare una propria opera.

(A meno che quell'antologia non venga distribuita gratuitamente, e avrei da dissentire anche in quel caso...)

Infatti quell'ovviamente era volutamente e amaramente ironico. :cry:

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Io preferisco evitare questo genere di concorsi, persino quelli dove ti chiedono 10 euro, fai te XD *al verde perenne*

QUOTO ^^ per filosofia personale (= sono sempre al verde) partecipo SOLO ai concorsi gratuiti. Perché solo così secondo me possiamo essere sicuri che non si tratti di una fregatura.

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Fatemi dire che fino a cinque/dieci euro si potrebbero anche dare, ovvio che il rischio esiste sempre e bisogna volerlo correre.

Personalmente ho partecipato a una cinquantina di concorsi in circa cinque anni, non conoscevo nessuno né tantomeno ero raccomandato, ho la libreria piena di targhe, diplomi e medaglie e penso di aver raccolto premi in denaro per almeno tremila euro (vincendo premi per cento/duecento/ quattrocento euro), ho visitato mezza Italia con la scusa di partecipare alle premiazioni, a volte mi hanno pure pagato albergo e viaggio. Considerando che i miei racconti non hanno nulla di speciale, penso che partecipare sia consigliabile, se non altro per capire quali sono le nostre capacità e raccogliere dei giudizi al di fuori della poco affidabile cerchia di parenti e conoscenti sempre entusiati.

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Ma finché sono cinque euro per spese di segreteria e magari c'è in palio un premio in denaro ne può valere la pena, certo. Alcune volte però non danno premi in denaro ai selezionati e pretendono anche che loro paghino.

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La domanda che mi viene spontanea, da neofita dei concorsi, è: servono a qualcosa?

Per completezza: non è un commento ironico, ma un dubbio sull'utilità reale di questo tipo di iniziative.

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Io generalmente partecipo solo ai concorsi non a pagamento, per la stessa filosofia per cui non invio manoscritti ad un EAP per capirci, sono due cose completamente diverse ma il concetto è lo stesso :) finchè si tratta, come è già stato detto, di 2/5 euro posso pensarci ma quando già si sale a 10 non ci sto più. Con questo non dico che tali concorsi non portino a niente, anzi, però per scelta personale non gli dò contributo tutto qui.

Personalmente ho vinto un concorso ma è stata una soddisfazione personale (vuoi mettere per Natale dare ai tuoi genitori la copia dell'ebook in cui c'è un tuo racconto pubblicato? Con tutto che me lo sono dovuto comprare eh!) ma ora non penso che parteciperò più a concorsi che non mi portano nulla se non la soddisfazione a meno che non si tratti realmente di grosse vetrine :) Il discorso curriculum è valido e rispettabile, ma boh non so più che pensare, nell'arco di pochissimi mesi ho cambiato idea già due o tre volte, è un discorso che mi sembra delicato.

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Ospite ***

Premetto - per chi non la conoscesse - che Nottetempo è un'ottima casa editrice. Il punto quindi non è questo. Anch'io avevo in mente di partecipare. Poi ho analizzato la faccenda.

Primo, non c'è un vero vincitore se non erro: sono 25 tutti alla pari, il che mette sullo stesso piano il migliore dei 25 colo peggiore. E questo non mi dà fiducia. Com' è possibile che su 25 non si sappia qual è stato quello scritto meglio?

Secondo, guardacaso i 25 che poi vincono verranno inseriti tutti nell' antologia - se non ho capito male. Il che mi sta anche bene, come mi sta bene l'antologia con una signora casa editrice, ma a conti fatti non c'è nemmeno un premio vero, cioè non ti regalano neppure una copia: l'antologia, te la compri caro mio, e se non ho capito male ti fanno lo sconto su un bloccco di dieci pezzi, ma non è chiatro se tu debba compatre un blocco intero o anche una sola copia. No, perché se mi devo comrpare un blocco interp... Io credo, senza togliere nulla a nessuno e senza azzardare nulla, che alla fine, loro, di 25 racconti hanno bisogno, e 25 saranno i vincitori, e questo non mi suona proprio come il non plus ultra della qualità. Se di buoni ce ne sono solo 7? Farebbero un'antologi di 7? Ecco il mio dubbio. Ergo, non partecipo. Quanto alla visibilità, invece, so che sarebbe buona sia per la premiazione a Lucca, sia per la pubblicazione su Nottetempo. Il punto è che nel mio caso cerco qualità. Voglio essere giudicato spietatamente, sennò non miglioro. E preferisco un metodo meritocratico meno raggruppato di "vincitori". Eppoi mi sarebbeanche la scheda di lettura chiara e utile. E qui, non l'hanno menzionata. È per questo che non partecipo.

Le mie sono solo considerazioni personali, e non voglio inficiare lo spitrito del concorso, né l'impegno ela buona fede degli organizzatori, i miei sono soltanto dubbi, mentre pensavo al concorso.

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Se ci fossero almeno trecento iscrizioni, io ambirei a finire tra i primi venticinque. O no?

XD

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Rispondo a Fabio su "A che cosa serve". Alcune case editrici chiedono un CV letterario per pubblicare il tuo libro o no. Se devo investire su di te, dicono, almeno offrimi una garanzia (concorsi vinti, blog, ecc.).

In più, in alcuni circoli letterari questa diventa una discriminante tra persone che scrivono (vali in base a quanti premi hai vinto...). E' un quadro desolante, ma vero.

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Premetto che 30 euri mi sembrano una cifra già di per sé piuttosto alta, se poi si vince solo la pubblicazione di un racconto la cifra la definirei imbarazzante :zomg:

Però non scarterei a priori i concorsi a pagamento. Credo che ognuno vada valutato in base a chi lo organizza e, soprattutto a quel che si vince.

Se la posta in palio fosse qualche migliaio di euro, o la pubblicazione con una casa editrice conosciuta, non ci fareste un pensierino a investire questi 30 euri?

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Ragazzi, sono così desolata che mi è passata la voglia di partecipare anche ai concorsi gratis. Dovevo scrivere da schifo, eppure... Posso capire un racconto fuori tema o seri errori di grammatica, ma sinceramente anche quando i partecipanti sono pochi non ti fanno capire niente, nemmeno dove sbagli. Vorrei crescere come penna, ma a questo punto non so davvero cosa pensare.

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Se parli di esprimere un giudizio sui racconti/romanzi in gara, per chi organizza i concorsi è pressoché impossibile, e questo sia per mancanza di tempo sia perché ci sono sempre quegli autori "furbi" che appena si sentono dire perché il loro racconto non va bene iniziano a ricoprire di insulti i giurati accusandoli di non aver compreso il valore letterario della loro opera.

Per questo trovo sia meglio per tutti evitare di dare giudizi, capisco che per chi partecipa non sia bello, ma d'altra parte esistono tanti altri modi per confrontarsi e crescere (nel mio contest per esempio tutti i racconti sono commentabili dagli altri, così uno ha modo di capire se in quello che ha scritto c'è qualcosa che non va).

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Sì, Feleset è vero che quando gli autori sono tanti è impossibile dare un giudizio, ma tagliare fuori (senza alcuna motivazione, con la garanzia del "giudizio insindacabile") crea comunque critiche e polemiche. Tu almeno lasci spazio ai commenti, e questo ti fa onore, perché dal commento uno riesce a capire dove sbaglia e in cosa può migliorare.

Mi sta bene essere tagliata fuori se me lo merito, se il mio scritto non vale, sia ben chiaro. Voglio solo un'occasione per migliorare la mia scrittura, seppur nel piccolo. Non voglio pubblicare (magari a pagamento, come tanti fanno) senza nemmeno mettermi in gioco, ma solo cercare di crescere nella maniera più rispettosa possibile.

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Beh, crea polemiche, ma comunque fidati che sono molte meno. Se uno scarta 50 autori, questi 50 autori sanno fin dall'inizio che non devono polemizzare (dato che sul bando di solito è specificato che le decisioni della giuria non si contestano). Qualcuno si lamenterà, magari, ma è dalla parte del torto, perché se non gli fosse stato bene un giudizio insindacabile non avrebbe dovuto partecipare al concorso, no?

Immagina invece se a questi 50 autori fosse spiegato il perché i loro racconti non sono stati presi. Sarebbe molto peggio, perché molti di loro potrebbero non trovarsi d'accordo, e di conseguenza accusare la giuria di essere un branco di incompetenti, e magari passare pure a minacce non poi tanto velate.

Io non parlo per esperienza diretta, Fantasia 3000 è il mio primo contest, ma per testimonianze indirette a cui ho assistito, che personalmente mi hanno fatto provare disgusto per certi aspiranti scrittori.

Ovviamente diverso è il discorso quando ci si lamenta per mancanze di altro tipo (a me è capitato di lamentarmi per un concorso, ma era un caso completamente diverso, dove i giurati avevano inserito nell'antologia immagini protette da diritti d'autore per poi metterla in vendita).

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Di niente. ^_^

Comunque tieni conto anche di una cosa: i giurati sono umani, e in quanto tali hanno i loro gusti e non sono infallibili. :) All'ultima selezione a cui ho partecipato hanno scartato un mio racconto che ai miei beta reader era piaciuto, e così mi è successo altre due volte. Se vengo scartata mi faccio sempre qualche domanda, certo di capire che cosa potrebbe non aver convinto, ma d'altra parte non inizio neanche a pensare di aver scritto una schifezza immonda (perché so che i miei beta reader me lo direbbero). Insomma, io la vedo così, un concorso può essere una bella opportunità e sicuramente essere presi o scartati è indicativo, ma non è mai una sentenza assoluta.

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Ti spiego brevemente com'è andata: io ho fatto leggere questo racconto ad un amico dell'ambiente accademico perché è davvero una svolta per me come racconto. Non ho mai scritto niente del genere ed ho acquisito una tecnica narrativa nuova. Il suo giudizio è stato altamente positivo, ma essendo un amico l'ho preso con le pinze, è normale. Poi arriva questo giudizio negativo. E adesso, anche se nulla è stato pubblicato, non so se ho fatto bene come ha detto il mio amico o male come hanno detto quelli del concorso. :perchè:

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Ti spiego brevemente com'è andata: io ho fatto leggere questo racconto ad un amico dell'ambiente accademico perché è davvero una svolta per me come racconto. Non ho mai scritto niente del genere ed ho acquisito una tecnica narrativa nuova. Il suo giudizio è stato altamente positivo, ma essendo un amico l'ho preso con le pinze, è normale. Poi arriva questo giudizio negativo. E adesso, anche se nulla è stato pubblicato, non so se ho fatto bene come ha detto il mio amico o male come hanno detto quelli del concorso. :perchè:

Beh, e allora la soluzione mi sembra ovvia: fallo leggere a qualcuno del WD. :D Esiste una sezione narrativa o, nel caso volessi riprovare con un concorso, un topic in Bar dove chiedere beta reader. ^_^

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Un solo dubbio: volevo metterlo nei racconti, ma il racconto sfora di 300 battute più o meno (dovrei stare intorno alle 8300-8400). Ho letto il regolamento della sezione e dice che posso metterlo senza divisioni perché c'è un margine di tolleranza. Siccome non vorrei creare problemi, volevo chiederti conferma prima. Per il fatto del commento pre-pubblicazione, so già dove metterlo.

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