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nicole

Gruppo Albatros Il Filo

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Non mi resta che aggiungermi alla nutrita fila degli scrittori lusingati da una proposta della Albatros, prima e unica casa editrice cui ho scritto per ora....anche perché non ho fatto in tempo ad iniziare il giro che, toh, è arrivata la proposta.

Sono un maledetto genio, mi sono detta. 

Poi ho fatto una ricerca.

Ho letto i post di questo forum ed altri dal 2010 ad oggi, e mi sembra di aver capito che abbiano aggiustato un po' il tiro.

Il "contributo" per pubblicare, che naturalmente non è affatto tale ma il costo dell'intera prima tiratura di 1000 copie, nel mio caso, è un po' sceso, deve essere la crisi.

Dichiarano che, terminata la prima tiratura, se ciò dovesse avvenire nei due anni di contratto, l'editore provvederebbe a stamparne automaticamente una seconda (non è dato sapere in che quantità) a sue spese. Allo scadere del contratto, successivi rinnovi per continuare a commercializzare l'opera sarebbero gratuito per l'autore.

Inoltre, la vendita di un certo quantitativo di copie nel corso della prima stampa garantirebbe all'autore il rimborso, da parte loro, di quanto speso per farsi pubblicare.

A seguire illustrano le reti di vendita di cui dispongono.

Ho parlato al telefono con una signora molto educata che mi ha cercata per parlarmi prima di inviare il contratto.

Abbiamo conversato a lungo e, unica nota positiva per il mio ego, ho potuto appurare che aveva davvero letto il libro. se poi le fosse piaciuto come dichiarava o meno, non lo saprò mai. A me piace :-) 

Ho preso tempo per decidere e lei non mi ha dato alcun termine per fornire una risposta.

Nel frattempo ho fatto una ricerca anche presso le librerie. Sono una divoratrice di carta stampata da sempre e ne conosco diverse. 

A parte le potenzialità del web, che non conosco, anche perché amo acquistare in libreria e leggere su carta, ciò che fa vendere i libri, sono i librai.

Persino a prescindere dalla qualità del libro che, se pessimo, o mediocre, non godrà della spinta del passaparola.  

Sono i librai a decidere se prendere o meno un libro dai circuiti e se, dove e per quanto tempo esporlo.

Albatros è su messaggerie e raggiunge 5000 punti vendita.

Non mi capacitavo del fatto di non vedere mai nulla della collana nuove voci (ma nemmeno di albatros) nelle librerie che frequento.

La risposta me l'hanno data loro, i librai: non prendono libri della Alabtros, perché è una casa editrice a pagamento e che, per di più, stampa in pessima qualità.

Ecco, io non ho alcuna esperienza nel settore, e non ho ancora deciso se essere contraria, per principio, all'editoria a pagamento nel contesto economico attuale etc. 

Ma certo è che, almeno per quanto riguarda Albatros, quest'ultima gode di una pessima reputazione, sicché, dopo aver pagato, la sfida non sarebbe vendere il tuo libro con quella case editrice, ma venderlo NONOSTANTE quella casa editrice.

Mi sembra un suicidio, e non soltanto economico.

 

 

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30 minuti fa, Chiara S. ha detto:

 Ma certo è che, almeno per quanto riguarda Albatros, quest'ultima gode di una pessima reputazione, sicché, dopo aver pagato, la sfida non sarebbe vendere il tuo libro con quella case editrice, ma venderlo NONOSTANTE quella casa editrice.

 

 

 

 Nessuno avrebbe potuto dirlo meglio.
Pubblicare con Albatros è l'equivalente letterario di una lettera scarlatta in fronte. Mi spiace dirlo, ma è obiettivamente così: qualsiasi libraio storce il naso se sente questo nome - o quantomeno, secondo la mia indagine tutti i librai di Roma lo fanno - e non parliamo poi degli altri Editori, che quando scoprono di questa tua esperienza precedente partono a dir poco prevenuti nei tuoi confronti.

Inoltre ormai è proprio un giudizio popolare. Tempo fa tramite il passaparola mi era stato chiesto su Facebook di mettere il "mi piace" alla pagine di un'autrice Albatros, e tantissimi miei amici mi hanno frenata chiedendomi se ero matta a mettere un apprezzamento a qualcosa legato a quell'editore.

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36 minuti fa, Chiara S. ha detto:

Ma certo è che, almeno per quanto riguarda Albatros, quest'ultima gode di una pessima reputazione, sicché, dopo aver pagato, la sfida non sarebbe vendere il tuo libro con quella case editrice, ma venderlo NONOSTANTE quella casa editrice.

Mi sembra un suicidio, e non soltanto economico.

La risposta te la sei data da sola...

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2 ore fa, Spartako ha detto:

La risposta te la sei data da sola...

Sì, mi sono data una risposta ed una bella lezione da conservare: sulla strada della realizzazione di un sogno, si incontrano soprattutto insidie. Per arrivare dove si vuole è importante saperle riconoscere anche quando l'impazienza abbaglia.

E' troppo facile  credere e cedere alle lusinghe.

Assai più difficile imparare a credere nell'unica cosa che conti davvero: te stessa.

Anche a questa esperienza, posso dire grazie :-)

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Che delusione...ho inviato loro il mio manoscritto, oltretutto mi sto chiedendo ancora come sia accaduto in quanto seleziono solo case editrici free...devo essermi sbagliata... e in effetti mi hanno risposto in breve tempo...chiederò loro di annullare la mia richiesta

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Ciao a tutti, meno di un mesetto fa ho inviato il mio manoscritto a una serie di case editrici. Purtroppo non ero a conoscenza della reputazione di Albatros e ho inviato anche lì. Ho appena ricevuto una proposta da loro. Sono stati molto cordiali e devo dire che per una principiante come me fa piacere sentir parlare del proprio libro che hanno anche paragonato ad una serie di una scrittrice famosa (immagino lo facciano con tutti). Fatto sta che grazie al vostro forum ero quasi in attesa di una loro proposta. Tanto che se non l'avessi ricevuta quasi ci sarei rimasta male! Ancora non ho ricevuto un contratto da visionare ma alla mia domanda su un eventuale contributo mi è stato chiaramente detto che per gli scrittori esordienti, per prassi, loro chiedono un contributo in copie. E se questa fosse l'unica proposta che riceverò mai? 

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Se questa fosse l'unica proposta, sappi che non ti pubblicherebbero perché sei brava, ma solo perché paghi.

Se questa fosse l'unica proposta, forse faresti bene a rileggere e correggere con calma il tuo lavoro, per poi provare a riproporlo a qualche editore free.

Troverai qui degli ottimi consigli:

 

 

 

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Grazie, innanzitutto perché con il vostro forum aiutate chi come me non ha alcuna conoscenza del mondo editoriale. So che se il mio libro merita, prima o poi, riceverò una proposta seria. Eppure una piccola parte di me molto ingenua si è lasciata lusingare da questa proposta. E confesso che essere paragonata all'autrice famosa mi ha riempita di orgoglio, anche se probabilmente si tratta solo una tecnica per adescare. Quindi di nuovo grazie perché con i vostri consigli mi tenete ancorata al suolo. Non voglio bruciare il mio libro facendo scelte sbagliate, sperando che sia degno di qualcosa di più serio.

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11 minuti fa, Keira8 ha detto:

probabilmente

Probabilmente? :aka:

Furono, nel 2012,  i primi a rispondermi per la mia prima fatica: se non ricordo male, mi chiesero ben 3.200 eurini! Mi sono autopubblicato e, anche se non sono diventato ricco, non è andata poi così male...

4 minuti fa, Lemmy Caution ha detto:

se posso consigliarti lasciare stare i contributi.

(y)

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Lemmy Caution grazie, avete tutti ragione. Mi ero ripromessa di non lasciarmi lusingare da questo genere di proposte. Mi ha colpito il fatto che sembrava avessero effettivamente apprezzato il libro e il paragone che hanno fatto non era con una scrittrice scontata del fantasy giusto per buttar giù un nome noto ma era un paragone molto ponderato con una scrittrice straniera a mio parere ricercata. Vabbe' vuol dire che terrò i complimenti per alimentare la mia autostima!

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5 ore fa, Keira8 ha detto:

E confesso che essere paragonata all'autrice famosa mi ha riempita di orgoglio,

:no:

5 ore fa, Keira8 ha detto:

anche se probabilmente si tratta solo una tecnica per adescare

 

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:asd: ok ok, togliamo il probabilmente. Comunque è stata una piacevole illusione! In ogni caso è stato utile perché mi ha fatto capire che il mio romanzo rientra nel genere fantasy distopico. Ora so come inquadrarlo meglio.

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18 ore fa, Marcello ha detto:

anche se probabilmente si tratta solo una tecnica per adescare

 

Ecco il solito editor che taglia tutti gli avverbi. :asd:

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3 minuti fa, Luca Trifilio ha detto:

 

Ecco il solito editor che taglia tutti gli avverbi. :asd:

:D Alcuni sono più dannosi di altri...

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Ospite masterofnumbers

Ormai il loro celebre "Hai scritto un libro?" appare un po' ovunque in giro per il web... *Editato dallo Staff*... fatti raccontare del celebre episodio del 'copia-incolla' di ciofeche che gli hanno spedito:lol:

PS: occhio anche alla "Vertigo"... stessa ganga:asd:

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Ospite masterofnumbers
Alle 24/2/2018 at 18:52, Keira8 ha detto:

Lemmy Caution grazie, avete tutti ragione. Mi ero ripromessa di non lasciarmi lusingare da questo genere di proposte. Mi ha colpito il fatto che sembrava avessero effettivamente apprezzato il libro e il paragone che hanno fatto non era con una scrittrice scontata del fantasy giusto per buttar giù un nome noto ma era un paragone molto ponderato con una scrittrice straniera a mio parere ricercata. Vabbe' vuol dire che terrò i complimenti per alimentare la mia autostima!

 

Prima di proporre manoscritti consulta qui l'affidabilità della CE a cui ti rivolgi... scegliendo rigorosamente tra quelle *free*, questa è la regola d'oro soprattutto per un esordiente!

Anche se pubblichi con un piccolo e misconosciuto editore free questo farà comunque curriculum per quanto riguarda i tuoi scritti... e in futuro avrai pure maggiori "credenziali" per proporti alle grandi majors:D

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@masterofnumbers Ho editato il tuo messaggio. Dai una ripassata al regolamento per le testimonianze per le case editrici e cerca di evitare affermazioni legalmente perseguibili. Grazie.

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Ospite masterofnumbers
1 ora fa, Niko ha detto:

@masterofnumbers Ho editato il tuo messaggio. Dai una ripassata al regolamento per le testimonianze per le case editrici e cerca di evitare affermazioni legalmente perseguibili. Grazie.

Allora, che siano degli affamati di soldi si può dire? Perché da ingenuo ebete esordiente qual ero stavano per invischiare pure me: circa 3mila euri di spesa per pubblicare quella porcheria del mio saggio d'esordio (circa 110pg) - con tanto di sviolinate e leccate di posteriore - millantando pubblicazioni di famosi autori... poi prima di firmare con loro però scoprii il WD ed ecco cascato il palco.

Controprova: sottoposi in seguito lo stesso manoscritto all'attenzione di un agente letterario indipendente (a pagamento) il quale - giustamente - me l'ha stroncato di brutto... (y)

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buonasera a tutte e tutti

ho ricevuto una proposta dall'albatros con commenti lusinghieri. ovviamente.  chiedono però l'acquisto di 200 coppie per la modica somma di 2700 euro. pero sono rimborsati se loro vendono 500 coppie del mio testo. è questa una prassi consolidata, quella del rimborso ?

grazie per i vostri feed back.

giuseppina

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Ciao @giuseppina , ti chiedo la cortesia di presentarti per prima cosa in Ingresso al resto della comunità, così possiamo conoscerti meglio. :)

 

32 minuti fa, giuseppina ha detto:

è questa una prassi consolidata, quella del rimborso ?

 

No, nella maniera più assoluta. La prassi maggiormente consolidata è quella della pubblicazione del tutto gratuita, poi esistono varie sfumature tra le varie case editrici, giustificabili dalle loro politiche editoriali, ma la Legge sul Diritto d'Autore stabilisce che la stampa e la promozione di un libro siano a carico di un editore.

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34 minuti fa, giuseppina ha detto:

buonasera a tutte e tutti

ho ricevuto una proposta dall'albatros con commenti lusinghieri. ovviamente.  chiedono però l'acquisto di 200 coppie per la modica somma di 2700 euro. pero sono rimborsati se loro vendono 500 coppie del mio testo. è questa una prassi consolidata, quella del rimborso ?

grazie per i vostri feed back.

giuseppina

Lascia perdere i commenti lusinghieri, fai finta che non esistano. Ti stanno vendendo un servizio, non stanno valutando il tuo lavoro.

Sono sport differenti.

Il discorso del rimborso, fai finta che non esista (per un esordiente è già molto difficile vendere 200 copie, onestamente dubito che loro venderanno mai 500 copie del tuo testo)
Devi ragionare esclusivamente in questo modo: sei disposta a pagare 13,5 euro a copia per pubblicare?

Come ho detto, ti stanno vendendo un servizio. A mio modestissimo parere, un servizio poco utile a un prezzo esorbitante.
In alternativa, considera che ci sono diverse stamperie od operatori di self con i quali puoi preordinare copie a 5 euro... oppure dove puoi spendere 0 euro o quasi e utilizzare il print on demand (libro stampato solo su ordine diretto online).
Insomma, prima di spnedere 2700 euro io ci penserei non una, ma cento, mille volte.

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@giuseppina, il mio consiglio è di "studiarti" un po' il forum, di dare un'occhiata alle case editrici, e alla differenza tra quelle free, quelle a doppio binario e quelle a pagamento. Se ritieni di avere scritto qualche cosa di buono, potresti provare a proporre il tuo lavoro a un editore free... Free vuol dire, per intenderci, che non ti costerà nulla!

Inoltre faresti bene a leggere attentamente quello che consiglia Niko: 

Ciao, auguri per il tuo libro, e non avere fretta!

 

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Ospite masterofnumbers
13 ore fa, giuseppina ha detto:

chiedono però l'acquisto di 200 coppie per la modica somma di 2700 euro. pero sono rimborsati se loro vendono 500 coppie del mio testo.

 

Beh, spero tu curi un po' la grammatica prima di inviare manoscritti in giro:asd:

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Cara @giuseppina , ne hai di cose da imparare... Stai qui con noi e ti si apriranno nuovi orizzonti.

Lezione n° 1: l'editore a pagamento non ha alcun interesse a promuovere il tuo libro perché il guadagno lo otterrebbe grazie alle copie (non coppie) che vorrebbe farti acquistare. Secondo te andrebbe a reinvestire il guadagno in pubblicità? Lui sa benissimo che non si vende un tubo e quindi cerca di prendere denaro dove può.

Lezione n° 2: un editore free non è necessariamente un buon professionista. Spesso e volentieri lavora sulla quantità e non sulla qualità, nel senso che si accontenta di tirare avanti la baracca tramite le 40 copie che riesci a vendere. Moltiplicato questo per un centinaio di autori da due libri all'anno, ecco che paga l'affitto della sede e un paio di collaboratori esterni. La sua risposta classica è che non può spendere 70.000,00 € per fare pubblicità a un solo autore ed è comprensibile, però è anche vero che non possiamo scrivere per far leggere il nostro lavoro a un pugno di persone.

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Per cortesia, lasciamo da parte le lezioni di ortografia e le riflessioni sull' EAP o sull'editoria in genere e concentriamoci sulle esperienze specifiche con questa casa editrice. Grazie. :)

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Ospite masterofnumbers
38 minuti fa, ElleryQ ha detto:

Per cortesia, lasciamo da parte le lezioni di ortografia e le riflessioni sull' EAP o sull'editoria in genere e concentriamoci sulle esperienze specifiche con questa casa editrice. Grazie. :)

 

fare i nazi grammar è doveroso, dopotutto siamo pur sempre in una community di (aspiranti) scrittori mica su Cazzeggio Chat... conoscere la propria lingua madre mi sembra il minimo sindacale, soprattutto per chi ambisce a diventare un Autore - altrimenti è meglio darsi all'ippica :lol: /EndOT

 

In ogni caso, oltre a quanto ho già testimoniato, 'sti top publishers qui mi hanno ricontattato poi altre due volte per sapere se avessi cambiato idea - la parola finale prima di chiudere la programmazione editoriale... ma hanno pure qualcosa da pianificare, mi domando io? O_O

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7 minuti fa, masterofnumbers ha detto:

fare i nazi grammar è doveroso, dopotutto siamo pur sempre in una community di (aspiranti) scrittori mica su Cazzeggio Chat...

 

Infatti, ma ci sono sezioni adatte per farlo (Ingresso, Officina, Agorà, eccetera) non nelle aree tematiche, dove prevale l'informazione e la rapidità della consultazione. Se stessimo a riprendere tutti (in certi casi anche a ragion veduta) ogni discussione sarebbe costellata da miriadi di post del genere "editing del testo" e sarebbero chilometriche, perdendo la loro finalità.

E ora fine OT anche per me e largo alle esperienze. ;)

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