Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Francys

[MI57] Chi di mano ferisce, di mano perisce

Post raccomandati

http://www.writersdream.org/forum/topic/24620-primo-giorno-da-supereoe/?p=431728

 

Prompt di mezzanotte: La mano

Una persona sta facendo colazione/pranzo/merenda in un bar. Ordina qualcosa e qualcuno porta sul suo tavolo una bustina di carta (di quelle in cui c'è solitamente il cornetto) e vi trova una mano mozzata e sanguinante.
La persona può essere presente al momento della consegna della bustina, ma anche essere in bagno e non sapere chi gli ha consegnato la mano.
L'importante è che si trovi la mano nella busta.
Nessuna boa: lo svolgimento può essere il più libero possibile e la storia può prendere qualunque piega.

 

Tania e Manuela sono sedute al solito bar tavola calda, in zona Trullo, un quartiere non certo rinomato di Roma.

“Come stai?” domanda preoccupata Manuela.  E’ un po’ che non vede l’amica, ma si sentono al telefono almeno una volta al giorno.

“Impicciata. Sempre di corsa. Arrabbiata. Dolorante. Irritata.”

Tania ha il dono della sintesi e spesso i suoi amici traducono con il resto delle informazioni a disposizione. Impicciata, ovvero piena di problemi. Sempre di corsa=non mi bastano le ore a disposizione. Arrabbiata, “non accetto quello che sta succedendo”. Dolorante è la nota più penosa, il suo ragazzo, Mario, è in coma da più di un mese e i medici sembrano intenzionati a staccare i respiratori. Irritata, beh irritata costringe Manuela a fare quella domanda.

“Non molla eh?”

“E’ un cretino. Non lo sopporto.”

Il cretino in questione è Luigi, il migliore amico del ragazzo di Tania. E’ strano, parla poco e si è appiccicato a Tania dal giorno dell’incidente che ha spedito in coma Mario. Manuela pensa che in realtà è cotto della sua amica da molto prima. All’inizio Tania ha apprezzato quella presenza silenziosa al suo fianco,  quando si è resa conto che lui è praticamente diventato la sua ombra, ha cominciato a farsi qualche domanda.  Quando poi lui ha cercato di baciarla, si è rivoltata: “Qualsiasi mano mi occorra, non userò più la tua. Sparisci!” gli ha urlato furiosa.

In quel tranquillo bar di periferia, vuoto, tranne le due ragazze, entra un ragazzo che si siede a cinque tavoli dal loro e chiama il barista.

“Non ci posso credere” sussurra Tania all’amica.

Manuela segue lo sguardo allucinato di Tania e vede il ragazzo, che a una prima occhiata non le sembra malaccio.

“Non mi dire che…”

“E’ il cretino.” Risponde Tania secca.

In quel momento giunge al tavolo il barista e porge una bustina a Tania.

“Glielo manda quel ragazzo lì.”

Prima che Tania possa dire nulla, Manuela prende la busta e ordina due caffè. L’uomo ritorna dietro al bancone e la ragazza apre la busta incuriosita.

Manuela diventa bianca come un cadavere e ricopre la busta di colpo.

“O mio Dio, o mio Dio, O MIO DIO, O…”

Tania le molla un ceffone e mentre l’amica comincia a tremare, avvicina la busta che è causa dello shock. Lo apre con circospezione e le manca il respiro.

Non riesce a credere ai suoi occhi quando vede una mano mozzata e sanguinante. Lascia la busta che cade sul pavimento e comincia ad urlare.

Accorre il barista che incredulo si piega a vedere, la tira fuori e fa per toccarla.

“NON LA TOCCHI” urla Tania. “Chiami la polizia, i carabinieri, la neuro: il pazzo omicida sta ancora qui.”

“Ma…” replica il barista con le mani sporche di rosso “… veramente…”

“MUOVITI IMBECILLE, DOVE CAZZO STA IL TELEFONO?”

Tania si alza e va dietro il bancone, poi in cucina, sembra una pazza: ne esce dopo poco con un coltello per disossare, non appare lucida, ha perfino dimenticato il telefono. Manuela nel frattempo si è rintanata sotto un altro tavolo, ha in mano un cellulare, le mani le tremano troppo per comporre il numero che continua a sbagliare.

Il barista, stranamente, va dal ragazzo senza neanche un arma, lo prende per le orecchie e si avvicina alle due ragazze, ora vicine accanto al tavolo.

“Spiega cosa hai fatto” dice il barista con convinzione.

Tania lo guarda come una pazza . “MA SEI FUORI? Spiega cosa hai fatto? Manu esci e chiama sta cazzo di polizia.” Intanto alza il coltello per disossare verso Luigi a mo’ di avvertimento. Mentre Manu corre fuori il ragazzo comincia a parlare:

“E’ colpa tua, avevi detto che non volevi più la mia mano ….” Si interrompe mentre mette la mano destra sul tavolino.

Tania ha negli occhi una luce di follia, abbassa l’arma verso la mano con tutta la forza, il sangue schizza in tutte le direzioni, in poco tempo Luigi ha l’arto ricoperto di quel liquido, mentre la ragazza urla fuori controllo.

“HO CAMBIATO IDEA. VOGLIO LA MANO. ” E continua a tagliare.

Il barista lascia il ragazzo e cerca di fermarla, bloccandole il polso e facendole cadere l’arma a terra. La tiene mentre le spiega la situazione.

“Era uno scherzo. Un fottuto scherzo macabro. Una mano di carne sanguinante con Ketchup, si usa per halloween. Cavolo sei una pazza peggio di questo qui, non potevi guardarla meglio prima di fare il macellaio?”

Tania sente le parole attraverso la nebbia. Cade per terra mentre Luigi comincia a sbiancare.

“La mia mano, la mia mano, la mia mano.”

Anche Luigi sviene cadendo per terra. Il barman si allontana e accende la radio versandosi un rum, sceglie il migliore. Le note di “Bad things” si diffondono nella stanza. Mentre la polizia e Manuela entrano, il barista alza il volume sussurrando tra sé:

“L’avevo detto io che sto bar era meglio aprirlo a Tenerife.”

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Francys, sono confusa: non credo di aver capito il tuo racconto. Proprio nel senso di cosa succeda: Tania perde il fidanzato che va in coma, il migliore amico del ragazzo, Luigi, le si accolla e fa di tutto per lei. Poi lei, stufa, decide di "scaricarlo" dicendo:

 

“Qualsiasi mano mi occorra, non userò più la tua. Sparisci!”

E per vendicarsi lui che fa? Le manda una mano finta con del ketchup? E poi per giustificarsi, dice

 

“E’ colpa tua, avevi detto che non volevi più la mia m ano ….”

(A parte i puntini che dovrebbero essere tre) E' discrepante con la motivazione che l'ha spinto a farle lo scherzo, anche se ho capito in nesso. Fin qui va tutto bene, ma poi perché Tania comincia a macellare la mano? Che senso ha poi che sia lui che lei svengano? Non mi è chiaro, non ho proprio capito! Scusami! :)

Mi ha fatto sorridere questo pezzo:

 

Tania le molla un ceffone e mentre l’amica comincia a tremare, avvicina la busta che è causa dello shock. Lo apre con circospezione e le manca il respiro.

 Oltre ad essere comico è anche molto realistico.

 

Ho trovato il personaggio di Tania ben delianeato fino alla fine, quando ha questo crollo di nervi e non riesco più a capirla.

 

Pulcette:

 

“Impicciata. Sempre di corsa. Arrabbiata. Dolorante. Irritata.”

Questo periodo rappresenta un pregio e un difetto. Pregio perché è molto riusciuta, secca e diretta. Difetto, non è molto credibile che sia pronunciata da qualcuno, non è realistica.

 

 

Tania ha il dono della sintesi e spesso i suoi amici traducono con il resto delle informazioni a disposizione

La voce narrante ci spiega tutto, lasciaci vedere qualcosa =)

 

 

 “Qualsiasi mano mi occorra, non userò più la tua. Sparisci!”

Ti serviva per la trama, ma è artificiosa come il primo dialogo.

 

A rileggerci, Spero di esserti stata utile :omicida:

M.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

 

Sempre di corsa=non mi bastano

 

Eliminerei questo simbolo matematico.

 

 

In quel momento giunge al tavolo il barista e porge una bustina a Tania.

“Glielo manda quel ragazzo lì.”

Prima che Tania possa dire nulla, Manuela prende la busta e ordina due caffè. L’uomo ritorna dietro al bancone e la ragazza apre la busta incuriosita. Manuela diventa bianca come un cadavere e ricopre la busta di colpo.

 

Troppe ripetizioni e la bustina diventa una busta.

 

 

Lo apre

 

La apre

 

Una storia che forse avrebbe bisogno di uno sviluppo maggiore ma abbastanza interessante.

A rileggerci  ;) 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lynnet Blumstein

Ciao Francys! 

Ammetto anche io di aver avuto un po' di difficoltà nel seguire il filo del racconto. Cioè, ho capito il contesto, ho capito quello che succede ma il racconto nel suo insieme mi è sembrato piuttosto confusionario. L'idea l'ho adorata, per contro.

I personaggi mi sono piaciuti, in particolare quello di Tania che ho trovato particolarmente interessante. I dialoghi però non mi convincono molto, tipo quando il barista spiega cosa è successo, mi sembrano costruiti. 

 

In sostanza ha qualche pecca però non mi è dispiaciuto, anzi. 

 

A rileggerti :li:

Modificato da Lynnet Blumstein

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Schizzata. Quella Tania è semplicemente schizzata.  :asd:

 

Il racconto è dannatamente tragicomico, divertente negli eccessi dei personaggi. Una situazione goliardica che nel finale si tinge di rosso horror-splatter.

 

Ho trovato un po' innaturale il fatto che Luigi se ne stia buono lì, a distanza ravvicinata e per di più poggiando la mano in bella vista: non so quanto sia un comportamento naturale, di fronte ad una pazza armata di coltello. E' però evidente che servisse ai fini della pazzia finale della scena. Bene, brava.  :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Fra', a parte alcune pulcette, tipiche di ogni MI che si rispetti, a me il tuo pezzo è piaciuto tutto esclusa la fine. Lei, a mio avviso, avrebbe dovuto ascoltare la spiegazione di lui urlante, si sarebbe dovuta sciogliere, magari prenderlo a sberle, ma non tagliare la mano!

E il barista che mette su la musica? Irreale e fa cadere tutto l'impianto narrativo che era ben dosato, il dialogo credibile, anche l'interpunzione funzionava.

Ciao, bella. Alla prossima.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Fracys :D Oggi sono completamente fuori tendenza, dato che prima ho letto un racconto che non ho capito ma gli altri si e adesso ho letto il racconto che ho capito ma gli altri no :grat:

Il racconto mi è piaciuto, soprattutto la scena dove c'è il caos della mano:

 

 

“O mio Dio, o mio Dio, O MIO DIO, O…”

Tania le molla un ceffone e mentre l’amica comincia a tremare, avvicina la busta che è causa dello shock. Lo apre con circospezione e le manca il respiro.

Non riesce a credere ai suoi occhi quando vede una mano mozzata e sanguinante. Lascia la busta che cade sul pavimento e comincia ad urlare.

Accorre il barista che incredulo si piega a vedere, la tira fuori e fa per toccarla.

“NON LA TOCCHI” urla Tania. “Chiami la polizia, i carabinieri, la neuro: il pazzo omicida sta ancora qui.”

“Ma…” replica il barista con le mani sporche di rosso “… veramente…”

“MUOVITI IMBECILLE, DOVE CAZZO STA IL TELEFONO?”

Tania si alza e va dietro il bancone, poi in cucina, sembra una pazza: ne esce dopo poco con un coltello per disossare, non appare lucida, ha perfino dimenticato il telefono. Manuela nel frattempo si è rintanata sotto un altro tavolo, ha in mano un cellulare, le mani le tremano troppo per comporre il numero che continua a sbagliare.

 

La parte dove sclera dopo ever visto la mano e la sua amica che cerca di chiamare ma non riesce a digitare sul telefono sono molto reali.

Forse hai calcato un po' la mano (a proposito di mani :asd: ) sulla reazione di Tania, farle tagliare la mano con una mannaia è un po' troppo :asd: magari Tania poteva colpirlo con qualcosa, magari gli tirava addosso una sedia o un microonde :asd:

Però se lei magari è pazza allora si spiega, ma in tal caso dovevi mettere degli indizi della sua precaria sanità mentale.

Comunque Brava, francys, bel racconto ;) a rileggerti :la:

Modificato da Matt

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Francys che dire? Lo stile non mi dispiace, a parte qualche refuso mi sembra che scorra senza problemi. La trama invece non mi convince tanto, l'idea è buona ma le motivazioni che muovono i personaggi non sono molto credibili e i personaggi stessi mi paiono un po' trasparenti, con poco spessore. Inoltre, perchè inserire un fidanzato in coma se non aggiunge nulla alla trama?

Il finale è da rivedere, come ti hanno già detto, la reazione della tipa con la mannaia è un po' troppo isterica, il ragazzo invece è decisamente troppo tranquillo e il barista alquanto surreale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Francys,

il tuo racconto non mi è tanto piaciuto. devo dire che ho avuto difficoltà con quasi tutti i racconti del prompt di mezzanotte perchè, data la traccia, sono molto crudi e sanguinolenti. un genere che io non amo per niente.

nel tuo racconto non mi convince tanto la motivazione di tutto il fatto.

credo che il fatto che lei perda la testa alla fine ci può anche stare, lo stress di avere il proprio uomo così malato, tanto tempo da sola, insomma le premesse per dare i numeri ci sono tutte. 

però l'amico del ragazzo non è credibile. neanche un truzzo di terza categoria penserebbe di provare a mettersi con una che ha il ragazzo in coma in ospedale. 

e comunque, se davvero si fosse comportato così, allora avresti dovuto accoltellarlo per bene. non solo la mano.

comunque il racconto si fa leggere e in ogni caso il mio giudizio non conta un granchè.

alla prossima

Gigliola

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×