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Nome: Diamond Editrice

Generi valutati: narrativa, racconti, erotico, storia, gialli

Invio Manoscritti: http://www.diamondeditrice.com/?page_id=1137
Distribuzione: circuiti Feltrinelli e Centri Euronics Andreoli Spa

Sito: http://www.diamondeditrice.com

Facebook: https://www.facebook.com/pages/Diamond-Editrice/257433537753539?fref=ts

 

La pubblicazione è gratuita, ma è richiesto l'acquisto di un romanzo dal loro catalogo.

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Ospite queenseptienna

Sembrano molto interessanti, soprattutto perché accettano anche racconti brevi *_____________*

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Non la vedo questa tragedia... Dieci euro senza spese di spedizione ed hai un volume a casa della casa editrice con la quale vorresti pubblicare: come tutti dovrebbero avere dei libri a casa delle case editrici alle quali si propongono. Sennò non ha senso.

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Sì, ma un conto è essere invitati a comprarli, un conto è obbligare. Per me questo è EAP, anche se meno grave di chi chiede migliaia di euro, ovviamente.

 

Oltretutto sono dell'idea che i libri vadano venduti a chi vuole leggerli, non a chi li compra solo per farsi leggere a sua volta. Queste manovre non contribuiscono a risolvere il problema della presenza di più scrittori che lettori, anzi.

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non vorrei essere costretta a comprare un libro per poter essere letta a mia volta. E se quello che scrivo fa schifo, mi pubblicano lo stesso solo perchè h comprato da loro?

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Sì, ma un conto è essere invitati a comprarli, un conto è obbligare. Per me questo è EAP, anche se meno grave di chi chiede migliaia di euro, ovviamente.

 

Oltretutto sono dell'idea che i libri vadano venduti a chi vuole leggerli, non a chi li compra solo per farsi leggere a sua volta. Queste manovre non contribuiscono a risolvere il problema della presenza di più scrittori che lettori, anzi.

 

Vero, e capisco che in linea di principio è la stessa cosa che far pagare per avere la possibilità d'essere pubblicati. Ma almeno loro indipendentemente da quello ti danno un prodotto. E' come se vai da Dazieri a portargli il tuo libro e lui ti dice " ma se io leggo il tuo che non lo compri il mio libro "? A quel punto che fai? Dici no grazie, questa è editoria a pagamento? In fin dei conti un libro non è mai robaccia da buttare...

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Sì, ma un conto è essere invitati a comprarli, un conto è obbligare. Per me questo è EAP, anche se meno grave di chi chiede migliaia di euro, ovviamente.

 

Oltretutto sono dell'idea che i libri vadano venduti a chi vuole leggerli, non a chi li compra solo per farsi leggere a sua volta. Queste manovre non contribuiscono a risolvere il problema della presenza di più scrittori che lettori, anzi.

 

Vero, e capisco che in linea di principio è la stessa cosa che far pagare per avere la possibilità d'essere pubblicati. Ma almeno loro indipendentemente da quello ti danno un prodotto. E' come se vai da Dazieri a portargli il tuo libro e lui ti dice " ma se io leggo il tuo che non lo compri il mio libro "? A quel punto che fai? Dici no grazie, questa è editoria a pagamento? In fin dei conti un libro non è mai robaccia da buttare...

 

 

Sì ma il punto è che Dazieri non ha bisogno di supplicare gli autori affinché comprino i suoi libri, lui i libri li vende ai lettori. E così dovrebbero fare le CE.

 

Anche perché alla fine sono gli stessi autori della casa editrice a venir danneggiati: che senso ha vendere 200 copie a gente che ti ha comprato solo perché spera di diventare un tuo collega? Nel lungo periodo questo non porterà nulla di positivo: gli scrittori non avranno riscontri, si illuderanno di aver venduto abbastanza ma in realtà capiranno che è già tanto se qualcuno ha letto qualche pagina per sbaglio. Mi sembra molto diverso da una vendita affiancata a un serio progetto di promozione, volto a rendere il libro interessante per il suo vero contenuto e non per la stradina che apre a chi ha un manoscritto nel cassetto.

 

E comunque anche se compro 200 copie del mio libro ho un prodotto, la maggior parte degli EAP non chiede soldi a vuoto (ormai sono diventati furbi).

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Giustamente, voi dovete spostare dove volete. A mio avviso la differenza c'è e molta e si rischia di criminalizzare anche iniziative editoriali che, alla fine, portano dieci euro all'editore, ma anche visibilità e royalties all'autore. Secondo me la cosa non è così grave e non può far rientrare la CE nella sezione a pagamento. ripeto, questo è il solo mio parere personale e io con loro pubblicherei senza remore, per esempio, con gli EAP, per come li intendo, no.

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Ospite Signor Ford

No Ophelia, mi spiace, ma non sono d'accordo. L'editore free per la pubblicazione e valutazione non deve chiedere un centesimo. Nemmeno l'acquisto di una copia del suo catalogo.

Può suggerirlo, molti lo fanno, ma non puoi obbligare l'aspirante a comprare un tuo libro per essere eventualmente pubblicato. E' come una tassa di lettura, ti leggo e valuto se mi paghi. Pratica da editore a pagamento. L'editoria a pagamento non è un reato. E' una prassi per alcune aziende, io posso decidere o meno se essere d'accordo, ma non confondiamo le due cose. Che siano 10 € o 2000, sempre di una spesa per pubblicare si tratta.

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Sì, sì, io capisco il vostro ragionamento "di principio". Solo che, dal mio punto di vista, la gravità dell'EAP, se gravità è la parola giusta, consiste nel far credere che tu pubblichi una cosa, quando invece ti limiti a stamparla a caro prezzo. Insomma, si solletica la vanità a suon di zeri.
In questo caso invece, sempre a mio avviso, questo non c'è: la CE farà senz'altro la scrematura di ciò che gli arriva perché non potrà certo pubblicare tutti solo per aver venduto un libro a manoscritto.
Dunque, nella prassi, si comporta da CE free: valuta e decide cosa pubblicare.
In cambio chiede un obolo minimo. L'obolo c'è, è vero, ma non mi sembra che sia a fin di male, diciamo così. E non ci guadagna solo l'editore, ma anche l'autore venduto. Ripeto, è un mio pensiero.

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Ospite Signor Ford

Tu per essere assunta da un negozio di profumi, gli compri per contratto un profumo e poi gli dai il curriculum? Oppure gli paghi il tuo primo stipendio e poi firmi il contratto?

Temo di no. Ecco, con l'editore deve funzionare allo stesso modo. Perlomeno per noi.

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@Ophelia Per quanto sia diverso ( e mi trovi pienamente d'accordo ) se la lista editori free ha dei criteri su cui si basa, ha dei criteri, mica il WD se li può rimangiare facendo eccezioni...

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