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refusi

...e non parlatemi di dio.

Post raccomandati

http://www.writersdream.org/forum/topic/24475-mi-sono-perso/

 

 

 

 

...e non parlatemi di dio,

parlatemi di uomini,

uomini che in nome di un dio

uccidono,

uomini che in nome di un dio

muoiono,

creando inutili martiri

sanguinosi carnefici

carnevaleschi riti

cimiteri di croci

aureole di santi

rosari di morti

contrapposizioni e guerre,

prive di ogni senso senso

ma

cariche di dolore e pianti.

No, non parlatemi di dio,

parlatemi di uomini.

 

 

 

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Ospite

Essenziale, Refusi. Ho letto altro di tuo e so che sai giocare con le parole. Qui non si gioca, non si può. Si parla di guerra e in contrapposizione un Dio messo in ballo solo per far scannare i polli. Anch'io ho parlato di Dio ed ho notato che qui Dio è scritto sempre in minuscolo, questo mi porterebbe a pensare che tu sia ateo ,non che la cosa è rilevante, ma noto un certo distacco, come se fossi osservatore di una questione a te lontana. O meglio, come se la Questione, fosse solo un pretesto per gli uomini. Permettimi di dire che il messaggio, come alcune immagini, non le trovo originali, ma ho avuto come l'impressione di leggere altro tra le righe, un certo fastidio "intellettuale", come a dire" tiriamo ancora in ballo un Dio". Anche perché, di fondo, tu non ti rivolgi agli uomini che praticano la guerra, quegli sconosciuti che ogni giorno muoiono, ma ad un'altra specie di uomini, quelli che "commentano", quelli che "scrivono" la storia, quelli che appunto non parlano di uomini che uccidono altri uomini, ma di vere e proprie "guerre sante". 

Lo stile lo apprezzo, come alcuni versi, in particolare "cimiteri di croci/aureole di santi/rosari di morti". Infine, quei punti sospensivi all'inizio mi fanno venire in mente un irrompere in una discussione più lunga di questi tuoi versi, come appunto aver discusso per ore su Dio e aver voluto chiarire che le guerre le fanno gli uomini, gli uomini sono i soli colpevoli.

Concludo facendoti i complimenti. Il tuo messaggio è chiaro e diretto, ed è un qualcosa che andrebbe rammentato ogni volta che qualcuno santifica autori di stragi.

A rileggerti :)

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Scommetto che questa poesia è stata ispirata dai recenti avvenimenti  :umhsi:

Mi è piaciuta molto, anche se non riesco molto a capire quel ma messo solo soletto nel verso. Sì, capisco che dà un valore molto avversativo, ma non riesco a vederlo insieme con la buona musicalità generale del testo...forse l'hai fatto proprio per rompere questa musicalità?

Mi piace l'inizio con i punti di sospensione,  e stavo pensando una cosa : se mettessi come titolo "Parlatemi di uomini" in modo da fare il primo verso come una sorta di continuazione del titolo?  :grat:

Per il resto non mi dilungo in altri complimenti, bravo!

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Non disdegno la metrica altalenante, anzi! Se ben utilizzata serve a dare ritmo e incidenza a determinate parole. In questo caso è utilizzata bene, tranne per quel “ma” lasciato da solo che, a parere mio, avresti potuto legare al verso successivo. In questo modo, e con l’inizio della poesia che lascia intendere un riferimento a qualcosa di già detto, sei riuscito a dare il giusto tempo di lettura a uno sfogo che viene fuori in un flusso di parole quasi cariche di rabbia.

Non parlatemi di dio, parlatemi di uomini: ha, secondo me, una doppia lettura. In un primo momento potrebbe trasparire un senso di irritazione nei confronti di un dio che permette tutto questo, ma io ho voluto leggerlo in un’altra ottica. Quando si parla di guerre non si può che fare riferimento solo ed esclusivamente agli uomini, al loro libero arbitrio, lasciando da parte Dio.

Una buona poesia.

A rileggerti.

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più ti arrabbi, più mi piaci e più...sei musicale! è vero! :la:

 

quel ma io lo metterei a fine del rigo precedente, (da la stessa sensazione di pausa, secondo me).

 

condivido il testo, la rabbia e la lettura funziona. Ripeto, quando ti arrabbi, riesci a fare anche pochi "refusi". :asd:

 

leggerti è come riportare i piedi per terra...

Complimenti :la:

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http://www.writersdream.org/forum/topic/24475-mi-sono-perso/

 

 

 

 

...e non parlatemi di dio,

parlatemi di uomini,

uomini che in nome di un dio

uccidono,

uomini che in nome di un dio

muoiono,

creando inutili martiri

sanguinosi carnefici

carnevaleschi riti

cimiteri di croci

aureole di santi

rosari di morti

contrapposizioni e guerre,

prive di ogni senso senso

ma

cariche di dolore e pianti.

No, non parlatemi di dio,

parlatemi di uomini.

Non parlatemi di dio,parlatemi di uomini. Non ho parole per commentare perchè la tua poesia mi ha lasciato davvero senza parole,è bellissima e in pochi versi hai racchiuso la verità sul mondo in cui viviamo.ci sono uomini che uccidono,violentano, rubano e creano panico,terrore, non dobbiamo parlare di dio ma di persone, uomini reali non cose astratte ! 

Complimenti davvero,continua così spero di leggere presto qualcos'altro di tuo perchè sicuramente mi colpirà come mi ha colpito questa poesia. In bocca al lupo per tutto,lancia a tutti il tuo messaggio

A rileggerti. By Ragazzo qualunque

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ciao Laura, questa volta ci ho preso allora :D, e per quanto riguarda il refuso, devo pur tener fede al nick no?

 

 

Ciao Sigismondo, grazie per il commento. Credo tu abbia interpretato il testo meglio di quanto io avrei potuto fare. Quel dio e minuscolo perché si tratta di un dio generico quasi avulso del contesto della poesia. Non so se sono ateo, di certo sono scettico, la mia immagine di un eventuale dio non si configura con alcuna delle attuali religioni, ne a quelle passate naturalmente.

 

 

Ciao Paflagone, grazie anche a te per il commento. Effettivamente è stata ispirata da avvenimenti recenti, anche se non questi ultimi, ma avrei potuto averla scritta anche tanto tempo fa. Gli uomini hanno sempre avuto bisogni di una scusante per giustificare la propria violenza e crudeltà e un dio irascibile e vendicatore lo si trova sempre. Quel  "ma" in effetti esteticamente è un po' imbarazzante posto la tutto solo nel mezzo di due rime, ma proprio come hai detto tu, giusto o sbagliato che sia, l'ho messo lì proprio per creare uno stacco netto e per rompere il fluire delle parole.

 

 

Grazie Belfagor per la letture e il commento.

In effetti i punti di sospensione all'inizio della poesia partono dal presupposto che sia la conclusione di un argomento trattato a lungo ed al quale si vuole porre fine assegnando agli uomini e non a dio la responsabilità degli eventi.

 

 

Ciao oiraM, grazie anche a te. Più che rabbia direi frustrazione, di fronte all'immensa imbecillità del genere umano, ma questo credo di averlo già detto. Anche tu con quel  "ma", sopra, sotto o dove sta?

Prometto che ci farò un pensierino :D

 

 

Ciao Ragazzo, grazie anche a te per esserti soffermato a leggere e per avere commentato.

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La strage di Charlie Hedbo credo abbia avuto un ruolo fondamentale nella stesura di questa poesia.

La musicalità mi ha fatto venire in mente una canzone alla Guccini, o alla De Andrè, davvero molto ben gestita e ben scritta.

Bella la struttura circolare con l'inizio che si ritrova nel finale e ti posso dire che hai colto totalmente il mio gusto, essendo io ateo.

Che si parli di uomini, dunque, perché Dio non è una roba che si vede in maniera netta come un kamikaze che si fa esplodere, o un terrorista che uccide persone innocenti.

Dov'è Dio quando succede tutto ciò?

Ci sono gli uomini e fermiamoci a giudicare loro.

 

Un'ottima prova. Elegante e vivida ;)

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Ospite ire70

Ciao Refusi, anche a me è piaciuta molto questa poesia: condivido il messaggio, la trovo molto musicale e costruita benissimo nella sua struttura (solo anch'io non isolerei il ma); una poesia con una  protesta presente ma valida per ogni tempo, con un tono  forte ma non urlato, proprio come ha detto  ScrittoreIncolore: elegante.  Alla prossima :)

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...e non parlatemi di dio,

parlatemi di uomini,

Come è già stato fatto notare, il minuscolo non identifica un nome (e l'essenza che da quel nome è rappresentata), quindi è subito chiara una presa di distanza. O meglio: un'interposizione di distanza fra Dio e le malefatte degli uomini:

uomini che in nome di un dio

uccidono,

uomini che in nome di un dio

muoiono,

 

Interessante l'aggettivazione:

creando inutili martiri

Vuol dire che un martirio utile puo esistere? Può essere. Se non altro spingi il lettore a domandarselo.

 

sanguinosi carnefici

Interessante anche questo verso che è strettamente legato al precedente quindi il "creando" è sottinteso: è l'uomo stesso a creare nella propria specie una classe di soggetti destinati ad essere macellai.

 

carnevaleschi riti

cimiteri di croci

aureole di santi

rosari di morti

Qui mi colpisce la contrapposizione data dal richiamo al carnevale, "rito pagano" (nel quale anche i credenti si prendono una pausa di ateismo) e i tre richiami, forti, alla cristianità.

Forte e azzeccata come cotrapposizione ma, anche, elezione dei simboli cristiani a simboli di Fede nel senso più ampio.

Avrei visto meglio tre simboli presi "eterogeneamente" dalle tre religioni monoteiste per creare una giusta equidistanza che avrebbe avuto un forte significato simbolico, sia in una lettura atea e sia in un'interpretazione da credenti (che, nonostante tali, vanno "contaminati" dal sano dubbio che,a seconda dei casi, rafforza le vere certezze, una volta superato, o fa crollare i miti, nel caso la Fede non sia sufficiantemente robusta).

 

contrapposizioni e guerre,

Ancora la contrapposizione, di cui la guerra è massima espressione.

 

prive di ogni senso senso

ma

cariche di dolore e pianti.

Al posto dell'avversativo mi aspetterei una congiunzione che renda il dolore e i pianti conseguenze dell'assoluta assenza di senso della guerra.

Cerco di interpretare quel "ma", MA non ne riesco a vedere un significato. Dove, mi domando, le contrapposizioni che sfociano nella guerra possono non essere portatrici di dolore e pianto?

 

La chiusa ribadisce il concetto e riversa tutta la responsabilità sull'uomo: non usate dio come alibi. E voglio interpretarla proprio come un dito puntato contro un certo tipo di ateismo, che vorrebbe trovare in dio (nella distorta concezione che l'uomo ha di dio) la spiegazione a tanto orrore.

No: che tu sia ateo o che sia credente (parlo in seconda persona non per riferirmi a te autore ma interpretando il messaggio del poeta verso il lettore) non puoi dimenticare che nell'uomo risiedono, assieme, il bene e il male. Siamo liberi (creati da Dio oppure no) e, in questa vita, discernere fra bene e male sta solo in noi. Non puoi consolarti (sempre tu, lettore) incolpando dio.

 

Un buon lavoro, a mio parere. Valutarne l'originalità non ha senso (sarebbe come chiedersi se il tema dell'amore possa essere originale in poesia). È semplicemente una tua interessantissima interpretazione. Molto asciutta: direi che non ci sono parole di troppo. Le immagini arrivano, essenziali ed efficaci.

 

A rileggerti.

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Per quanto debba riconoscere una sincera musicalità, un ritmo che alleggerisce notevolmente la costruzione poetica, devo anche dire che a mio avviso, la tematica viene sentita e rappresentata solo attraverso immagini viste e riviste.

In questo senso, sento di doverti dire che a mio avviso manca di quell'originalità che la renderebbe una poesia di un certo spessore.

Ti consiglio di scavare più a fondo e osare

Perché non c'è nulla di più difficile di creare una poesia che anziché osservare i muri sappia gettarli a terra per vedere ciò che nascondono.

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Ciao Scrittore incolore, grazie per la lettura e il commento. La poesia è precedente, anche se non di molto alla strage di Charlie Hedbo. Diciamo che l'accaduto è quello che mi ha spinto a pubblicarla su queste pagine. Mi fa piacere che tu l'abbia apprezzata, Ancora grazie

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Irane.Ire :D, grazie è veramente una soddisfazione ricevere un elogio da parte tua.

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Ciao Queffe, presto sempre molta attenzione ai tuoi commenti,  le tue disamine sono sempre attente e particolarmente accurate. Vero non esistono martirii utili, non dovrebbero esistere ragioni ne motivi per diventare martiri ne tantomeno eroi, ho solo voluto sottolineare la cosa a mio avviso ignorata dai più. Riguardo al simbolo pagani del carnevale messo in contrapposizione a simboli prettamente cristiani, non è forse che molte delle attuali festività cristiane sono sorte in corrispondenza di precedenti festività pagane? Non sono ferrato sui simboli delle altre religioni monoteiste anche se mi sembra che la corona della preghiera mussulmana abbia parecchie somiglianze con rosario cristiano. Detto questo si arriva a quel fatidico  e solitario "ma" contestato dai più se non per la ,presenza per la posizione. Onestamente non so spiegarlo, mi è venuto così spontaneo, una ripresa di fiato dopo una corsa, uno stacco, una pausa per meditare sulle parole precedenti, un'area di sosta dopo la discesa veloce prima di arrivare alla breve chiusa, non mi era parso male, ma considerate le numerose obbiezioni prenderò in considerazione una possibile rettifica. Ciao e grazie ancora di tutto    

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Ciao Lord, un grazie anche a te per esserti soffermato a leggere e per il commento. Probabilmente hai ragione, ma temo purtroppo che ormai si sia parlato di tutto e in tutti i modi. Io mi limito a scrivere su carta le mie sensazioni ed i miei stati d'animo con le parole che conosco, le più semplici, le più facili, le più comprensibili. A volte trovo assurdo costruire castelli di parole per renderle incomprensibili ai più. Non è così difficile, basta un po' di tempo, di pazienza e un buon dizionario. Sai trovo che la vera difficoltà non stia nel parlare di cose consuete con parole inconsuete, ma bensì parlare di cose inconsuete con parole consuete. Ancora grazie e alla prossima.


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Io non sono solito commentare la Poesia perchè, pur amandola, non mi ritengo abbastanza competente per esprimere pareri in proposito.

Ma il titolo non poteva non attirarmi, in effetti.

Condivido, parlando del mero contenuto, di quello che traspare o che perlomeno io riesco a capire, condivido che non si debba parlare di Dio (lo scrivo maiuscolo), ma degli uomini che si nascondono dietro il suo nome si.

I fatti di questi ultimi tempi non possono essere dimenticati e ritornano alla mente.

Persino il Papa ha detto che non si deve parlare di Dio,  qualunque Dio, non quando si vogliono colpire gli uomini. Parliamo solo di uomini, offendiamo uomini, può starci.

Purtroppo gli uomini non lo fanno. E' facile offendere capi di stato, capi carismatici, capi religiosi, troppo facile, ma gli uomini vanno e vengono e le offese possono anche rimbalzare sugli uomini. Ma chissà perchè, me lo chiedo, offendendo il Dio degli uomini, gli uomini sono disposti a entrare in guerra per questa offesa. E' strano per uomini che nella maggior parte dei casi non considerano Dio. L'ambizione massima degli uomini non è Dio, ma scannarsi a vicenda.

Taluni, per screditare Dio  chiedono in modo provocatorio a qualche credente dov'era Dio quando c'era Auschwitz, cosa ha fatto Dio per impedirlo. E godono sapendo che il credente non può avere una risposta, o almeno così pensano.

Dio ha già risposto, da sempre e non soltanto nel silenzio della contemplazione e dell'esicasmo, per i pochi uomini disposti ad ascoltarlo e vivere della sua parola.

Fin dall'alba dei tempi negli universi Dio ha risposto.

All'uomo che gli domanda  con dolore e rabbia cosa ha fatto per impedire il male, Dio ha risposto: ho fatto te.

Questa risposta ha chiarito che l'uomo è assolutamente libero e responsabile delle sue azioni, non è un pupazzo nelle mani di un burattinaio folle e crudele.

Ma questa risposta ha sancito anche la condanna dell'uomo, unico responsabile del male sulla terra.

Chiedo scusa se questo non è un vero commento.

Ma con un avatar come il mio, non potevo esimermi dall'esprimere un pensiero, occasione datami dal tuo componimento, del quale ti ringrazio, perchè mi ha fatto pensare. Un pensiero mai sopito nella mia mente.

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Ciao Unius, ti ringrazio per il commento, anche se come dici tu non si tratta di un commento ma solo dell'espressione di un tuo pensiero, concordo con te sul fatto che solo gli uomini sono responsabili di quanto accade sulla terra. Ribadisco il concetto di avere scritto dio in minuscolo volendo riferirmi ad un dio generico(Dio, Allah. Geova, Manithou, Giove, ecc ecc..) Gli uomini trovano sempre delle scusa per mascherare la loro avidità, la loro sete di potere a volte nascondendosi dietro a un presunto dio, altre volte dietro ad ideali fasulli. Non entro nel merito della discussione sull'esistenza o meno di un dio, diverrebbe solo un in utile spreco di tempo e non porterebbe da nessuna parte. Ciao e grazie ancora per la lettura.

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