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Ospite Bradipi

Gli obbligatori

Post raccomandati

Ospite

Domanda apparentemente semplice:

quali libri è doveroso aver letto per poter essere considerato di media cultura e perché?

Dopo l’unità d’Italia alla ricerca di una lingua comune, i piemontesi seppure imposero la loro legge sapevano che non potevano imporre la loro lingua troppo simile al francese, fu resa obbligatoria la lettura de “I Promessi Sposi” che costituì la base della inesistente lingua italiana.

Da allora tutti ci siamo incontrati ( o scontrati) con questo libro.

Voi quali testo/i proponete?

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Ospite
Non credo che avere cultura sia questione di libri letti. Se dovessi nominare qualcuno, tuttavia, direi Orwell.

Brutalmente: se non dipende dai libri da cosa dipende?

Leggere è una condizione "necessaria" per la cultura, ma non "sufficiente", non siamo più in una società basata sulle tradizioni orali.

Quale libro esattamente e perché?

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Uhm, vediamo...

sicuramente:

scaffale storia

(promessi sposi a parte perché si studiano a scuola e tutti ne sanno qualcosa)

- ivanhoe

- il nome della rosa

- candido o l'ottimismo

- il sentiero dei nidi di ragno

- la pedina di vetro

- una giornata nell'antica roma

- idi di marzo

Impariamo tante di quelle cose su nomi, costumi, genealogie, ma sopratutto impariamo a scrivere di guerra medievale, cospirazioni, intrighi... ad esempio dal nome della rosa si impara come tenere nascosto un omicida fino all'ultimo xD

scaffale fantasia

- Alice nel paese delle meraviglie e seguito

- La storia infinita

- La fabbrica di cioccolato

- il cavaliere inesistente

- dott jeckill e mr hide

- dracula

- harry potter

- il signore degli anelli

- le cronache di narnia

Beh, non puoi essere uno scrittore fantastico/fantasy/horror se non hai letto questi, che sono i fondamenti ( a parte harry potter che è molto più recente U_U)

attualità

- la fattoria degli animali

- il ritratto di dorian gray

- i malavoglia

- noi, i ragazzi dello zoo di berlino

- lettera ad un bambino mai nato

- memorie di una geisha

Attualità perché sono romanzi universali nei quali valori morali ci riconosciamo tutt'ora, o comunque riusciamo a riconoscere la situazione attuale di un paese a vicissitudini narrate precedentemente.

adolescenza

- il giovane holden

- David Copperfield

- piccole donne/piccole donne crescono

- il piccolo principe

- Harry Potter

Penso che questi siano particolarmente adatti agli adolescenti perché lasciano molti insegnamenti da far tesoro.

amore

- orgoglio e pregiudizio

- cime tempestose

- madame bovary

- storia di una capinera

Psicologia dei sentimenti? Pagine e pagine di romantiche passate cavallerie, come diremo al giorno d'oggi, che però hanno posto le basi del romanzo rosa moderno, come i sentimenti pongono le basi dell'amore.

Anche se, secondo me, gli unici sono questi, non quelle robe di soli baci eccecc che scrivono oggi.

Poi qui facciamo un discorso a parte.

Jules Verne

(ventimila leghe sotto i mari, il giro del mondo in 80 giorni, viaggio al centro della terra...) perché si impara ad essere analitici, a raccontare minuziosamente un ambiente, a essere quasi "matematici".

Pirandello

Beh, ci serve a capire come poter formare il carattere di un personaggio, il ragionamento di un personaggio.

-

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Non so se leggendo questi libri si diventi più acculturati, a me sicuramente hanno aiutato molto a capire la storia dell'ultimo secolo

Se questo è un uomo, Primo Levi

La Storia, Elsa Morante

La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani

L'Affaire Moro, Leonardo Sciascia

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Brutalmente: se non dipende dai libri da cosa dipende?

Leggere è una condizione "necessaria" per la cultura, ma non "sufficiente", non siamo più in una società basata sulle tradizioni orali.

La frase a cui ho risposto non diceva affatto questo. Si parlava di quali libri è necessario leggere per essere "di media cultura". Domanda assurda a mio avviso: significa definire un segmento di letteratura come necessaria e sufficente. Comunque, mi pare di capire che non era ciò che intendevi.
Quale libro esattamente e perché?
Sopra tutti, La Fattoria degli Animali. Trovo che contenga un'immensa dose di verità a proposito della natura umana.

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Storie di ordinaria follia, di Bukowski

Carrie, di Stephen King

secondo me sono fondamentali per capire meglio la letteratura degli ultimi quarant'anni.

Io più che storie di ordinaria follia, che è una raccolta di racconti, propenderei per Post office. Credo che tracci in maniera più lineare e profonda l'unicità di Hank! Ma non tutti saranno d'accordo. La letteratura di Bukowski o si odia o si ama. Io la amo :D

Aggiungerei anche Siddharta di Hermanne Hesse

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Domanda apparentemente semplice:

quali libri è doveroso aver letto per poter essere considerato di media cultura e perché?

Dopo l’unità d’Italia alla ricerca di una lingua comune, i piemontesi seppure imposero la loro legge sapevano che non potevano imporre la loro lingua troppo simile al francese, fu resa obbligatoria la lettura de “I Promessi Sposi” che costituì la base della inesistente lingua italiana.

Da allora tutti ci siamo incontrati ( o scontrati) con questo libro.

Voi quali testo/i proponete?

Mi pare che un po' tutti si siano esulati dalla domanda, quindi lo faccio anch'io.

Proporrei, naturalmente tradotto nello stesso italiano di Manzoni: L'origine della specie, di C.R. Darwin, almeno ci sarebbero state basi più culturali e meno oscurantiste per imparare "lo italiano"

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@Dario88

Lessi Post-Office due anni fa e mi ha annoiato maledettamente. Quel libro è scritto si con una genialità fuori dal comune per quei tempi, ma comunque è povero di molte cose che altri libri seppur non considerati fenomenali, hanno. DI Bukowski se ne parla tanto bene, ok, ma come Dio del Pulp scelgo 10000000000000000000 di volte Palahniuk. Leggendo i suoi libri si che ti acculturi.

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@Dario88

Lessi Post-Office due anni fa e mi ha annoiato maledettamente. Quel libro è scritto si con una genialità fuori dal comune per quei tempi, ma comunque è povero di molte cose che altri libri seppur non considerati fenomenali, hanno. DI Bukowski se ne parla tanto bene, ok, ma come Dio del Pulp scelgo 10000000000000000000 di volte Palahniuk. Leggendo i suoi libri si che ti acculturi.

ma non è pulp :|, quasi tutta la roba che ha scritto è autobiografica, e impregnata di un sarcasmo e un gusto per l'eccesso che ha influenzato parecchio le generazioni successive, (e mi sa che Palahniuk lo conosce molto bene...)

comunque rende, secondo me, molto meglio nei racconti brevi. Storie di ordinaria follia contiene molte perle di poche pagine.

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@Dario88

Lessi Post-Office due anni fa e mi ha annoiato maledettamente. Quel libro è scritto si con una genialità fuori dal comune per quei tempi, ma comunque è povero di molte cose che altri libri seppur non considerati fenomenali, hanno. DI Bukowski se ne parla tanto bene, ok, ma come Dio del Pulp scelgo 10000000000000000000 di volte Palahniuk. Leggendo i suoi libri si che ti acculturi.

Bukowski pulp? No, dai, ti prego.
ma non è pulp :|, quasi tutta la roba che ha scritto è autobiografica, e impregnata di un sarcasmo e un gusto per l'eccesso che ha influenzato parecchio le generazioni successive, (e mi sa che Palahniuk lo conosce molto bene...)

comunque rende, secondo me, molto meglio nei racconti brevi. Storie di ordinaria follia contiene molte perle di poche pagine.

Al di là del rendere meglio, Post Office dà uno spaccato molto piccolo di Bukoswki, non lo dipinge abbastanza. Storie di Ordinaria Follia è molto più ricco, in questo senso.

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Il suo tratto di penna è duro, sesso, alcool e donne prese a calci. Scusate mancano solo le pistole, questo è pulp!

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@Dario88

Lessi Post-Office due anni fa e mi ha annoiato maledettamente. Quel libro è scritto si con una genialità fuori dal comune per quei tempi, ma comunque è povero di molte cose che altri libri seppur non considerati fenomenali, hanno. DI Bukowski se ne parla tanto bene, ok, ma come Dio del Pulp scelgo 10000000000000000000 di volte Palahniuk. Leggendo i suoi libri si che ti acculturi.

Ecco, quello che dicevo :) Bukowski lo si ama o lo si odia.. io non la penso come te.. non leggo solo sesso, alcool e donne prese a calci. Mi ha trasmesso molto altro. Mi ha fatto vivere la prospettiva di un uomo che dal mondo non vuole niente, e che non ha niente, se non la rassegnazione. Io non penso che le storie debbano sempre essere catalogate o che debbano seguire una traccia precisa. Sono tranci di vita, sotto qualsiasi punto di vista. Molte sue massime le trovo geniali, e aprono a prospettive differenti. Quando ho letto Post Office ho percepito addosso la sofferenza di chi quello squallore lo vive realmente, lo vive dentro. Ma te lo lascia filtrare senza piangersi addosso, senza dire "oh povero me, che vita sfortunata". Lo lancia quasi in maniera subliminale. Ho colto anche la dolcezza "nascosta" del protagonista, quando libera gli uccellini dalla gabbia, o descrive momenti col suo cane, e la tenerezza che sprigiona in alcuni momenti con le sue donne, che fondamentalmente amava tutte. Poi personalmente l'ho letto in un pomeriggio, l'ho divorato. Il suo stile è unico, diretto, privo di inibizioni, assolutamente vero. A me piace tantissimo. :) Ti consiglio di approfondirlo, leggere molte delle sue affermazioni, anche su wikiquote, scommetto che le troverai assolutamente geniali. Ovviamente comunque è una questione di gusti, che a te possa non piacere è assolutamente lecito! :D però non si sa mai, mi è capitato altre volte di rivalutare qualcosa/qualcuno, chissà che non capiti a te con Bukowski :)

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Dario io trovo geniali tutti gli aforismi di Bukowski, e intendo gli estratti dai suoi libri, spezzoni di poesie ecc Ma non ce la faccio a buttare giù un libro intero, è troppo per me. Forse troppo poco. E' soggettivo comunque.

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Dario io trovo geniali tutti gli aforismi di Bukowski, e intendo gli estratti dai suoi libri, spezzoni di poesie ecc Ma non ce la faccio a buttare giù un libro intero, è troppo per me. Forse troppo poco. E' soggettivo comunque.

Sicuramente ;)

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Ho colto anche la dolcezza "nascosta" del protagonista, quando libera gli uccellini dalla gabbia, o descrive momenti col suo cane, e la tenerezza che sprigiona in alcuni momenti con le sue donne, che fondamentalmente amava tutte.
Per non parlare di quando parla di sua figlia..

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Ospite

Inserirei in questa lista anche Moby Dick.

Un libro che non è solo avventura, ma qualcosa di più profondo.

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Ospite

Suonerò antiquato, ma sento doveroso un accenno a due classici come Iliade e Odissea

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Ma per canone cosa intendi? i libri ispirati vero? beh sono 66 nel complesso quelli riconosciuti come ispirati. A me piace un po' tutto. ma avrò letto una decina di volte Il cantico dei cantici. Sono una romanticona :D

Per le traduzioni invece, la "Parola del Signore" è una traduzione molto semplificata per così dire. Le paoline non so perché hanno la numerazione dei paragrafi un poco diverse.

Comunque, sì, secondo me la Bibbia è fra gli obbligatori-.-

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quali libri è doveroso aver letto per poter essere considerato di media cultura e perché?

Scusa, ma non ho capito la domanda.

Penso che con cultura tu intenda conoscenza, poco importa se sia nozionistica o approfondita.

Il libro è solo uno dei tantissimi modi di acquisire conoscenza, e quindi acculturarsi. Posso vedere un film, leggere un fumetto, vedere un anime, andare a teatro, farmi una passeggiata in centro e sentire le chiacchiere della gente, andare al parco, osservare un cane pisciare, guardare una colonna di formiche... insomma, posso fare qualsiasi cosa per accrescere la mia conoscenza. Affidarmi solo ai libri sarebbe come guardare un mappamondo e dire di aver visto l'intero pianeta Terra.

Volendo generalizzare, conoscenza è comunicazione. Con qualsiasi cosa e in qualsiasi modo.

Quindi, almeno per me, la tua domanda è poco chiara.

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Ospite
Ma per canone cosa intendi?

Questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_della_Bibbia

I libri riconosciuti dalla Bibbia Cattolica sono diversi da quelli dei protestanti ed ebrei.

Vi sono poi altri canoni meno diffusi, come il copto o il siriano.

A proposito che Giuditta ti piace di più?

0000156c.jpg

panirlipe_giuditta-artemisiagentileschi.jpg

King ti sono grato per l'intervento.

Tu cosa intendi per "cultura"?

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Se parliamo di cultura del '900 e mi par di capire che questo era il senso della domanda, considerando la citazione sui "Promesi sposi" io credo che si debba considerare che ci sono state due rivoluzioni:

Una all'interno dell'uomo, con la scoperta dell'inconscio, e quindi direi che è obbligatorio conoscere il pensiero di Freud partendo per esempio da Svevo, con "La coscienza di Zeno " e poi da lì in avanti tutte le strade sono aperte.

L'altra rivoluzione è stata compiuta nel mondo della fisica col pensiero di Einstein, il quale ci ha fatto scoprire che oltra alla fisica di Newton esisrìtono ALTRE fisiche. Pensiamo alla fisica relativistica, o alla meccanica quantistica, dove valgono regole che non sono quelle della meccanica classica.

Io per avvicinarmi a questi tipi di pensieri (in particolare a quello fisico) ho bisogno di libri molto semplici, perché quelli tecnici sono troppo complessi, ma secondo me è importante sapere che queste due rivoluzioni sono il fondamento della cultura moderna.

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La storia di Giuditta mi affascina, ma non la trovo ispirata sinceramente. E' una storia che fa parte della tradizione ebraica, ma non è ispirata. Comunque se devo scegliere preferisco la versione Artemisia (scusa Caravaggio), ma una se deve uccidere uccide e basta...che mi fa tutta quella faccia schifata (scusa il linguaggio terra terra :D )

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Ospite

White, che canone segui?

Per la chiesa cattolica il libro di Giuditta è "ispirato", mentre non lo è per ebrei e protestanti, per i copti non so (non ho mai trovato una bibbia copta).

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sinceramente non so che canone uso ^ ^ nella mia bibbia non c'è scritto. Ma faccio uso di diverse Bibbie: Paoline, Versione riveduta e altre ancora.

Però i libri che NON sono ispirati (secondo il mio parere e di altri teologi) sono:

Tobia

Giuditta

1 -2 Maccabei

Sapienza

Siracide

Baruc

perché paragonati al resto della Bibbia cozzano davvero. Creano contraddizioni che non dovrebbero esserci. Non voglio creare una discussione religiosa eh...anche perché sarebbe OT. :P

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Ospite

Usi una bibbia cattolica, verifica che in prima pagina vi sia l'imprimatur.

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