Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

DavideCostantino

Come posso migliorare?

Post raccomandati

Salve a tutti, vorrei subito dirvi che probabilmente ci saranno molte domande simili alla mia, ma non erano completamente attinenti a quello che sto vivendo ora quindi ho deciso di farne una io.

Ho 13 anni, per scrivere mi considero giovane, però ho paura che se io aspettassi un altro po' non avrei più tempo per migliorarmi. Volevo solo capire: basta un libro di testo (scolastico) di grammatica per poter essere definito accettabile poi, in campo editoriale?

Io voglio veramente fare lo scrittore, ma non vieni per niente invogliato e la scuola non aiuta.

Arrivo al fulcro della domanda: su internet, c'è qualche sito (oltre a questo) gratis, dove ti danno consigli passo passo sul modo di scrivere, dove ti consigliano qual è il tempo verbale più adatto da usare? Io ne ho veramente bisogno, non sono per niente bravo, ma vorrei esserlo. La scuola non aiuta per niente.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Tredici anni sono l'età giusta per cominciare a scrivere! : Ok : Provaci e se ti va  pubblica un pezzo, anche piccolo (c'è la sezione "Frammenti"). Sarai commentato.

Che la scuola spesso non aiuti, purtroppo è vero, anche se qualche fortunato trova un prof. stimolante. Sei ancora alle medie, forse capiterà al liceo, te lo auguro!

Conoscere la grammatica non basta di sicuro, ma è condizione preliminare indispensabile per scrivere senza errori. E soprattutto occorre leggere molto : book :, un po' di tutto.

I corsi gratuiti nel web non mancano, fai una ricerca.

Questo prevede dei video: http://minicorsodiscritturacreativa.weebly.com/ (non li ho guardati).

Conosco invece quest'altro: http://www.bonifacci.it/, ben fatto forse più per adulti

Poi c'è "La matita rossa", un corso offerto da "La Repubblica", eccetera.

Buon lavoro ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lynnet Blumstein

Io fossi in te le altre discussioni le cercherei lo stesso, perché anche se non riguardano direttamente la tua situazione potrebbero facilmente darti parecchi spunti.

 

Innanzitutto, in realtà non sei giovane, sei nella media. Scrivere è una abilità che si acquista da adulti di solito, quindi non è un problema. Anche io ho iniziato alla tua età. 

Però non punterei alla pubblicazione come goal finale, punterei più che altro sul riuscire a scrivere storie come vorresti che uscissero, perché il pubblicare non dipende esclusivamente dalla qualità dell'opera ma anche e sopratutto dal marketing. 

Quindi no, non ti basta un manuale di grammatica. Però è utile e ti consiglio di iniziare a vederla come un'alleata con cui giocare(io per esempio mi diverto a lasciare i personaggi "bianchi", senza sesso o nomi, cosa che posso fare solo conoscendo bene la mia lingua), piuttosto che come un muro che ti separa dal tuo sogno.

 

Di problemi scolastici ne ho avuti parecchi, ti capisco. Quello che mi sento di dirti è di non valutare te stesso e i tuoi progetti in base alla stima che hanno di te i tuoi o le tue insegnanti, fidati, anche se sembrano più preparati e preparate di te non è la scelta migliore. Cerca altri punti di riferimento, fossero i tuoi scrittori o le tue scrittrici preferite, ma anche questo forum. 

 

Di corsi corsi non ne ho idea, però ho letto in questi anni molti post sulla scrittura in alcuni blog. Inoltre ci sono anche i manuali di scrittura, qui una discussione a riguardo. Vero che i manuali non sono gratis, ma averne qualcuno in casa da consultare all'occorrenza non fa male. Potresti anche prenderli nelle biblioteche e scannerizzarti le pagine che ti interessano di più.

 

Quoto anche il consiglio di sefora di postare qualcosa qui, è molto utile, ci sono persone molto preparate in questo forum e ti aiuteranno sicuramente.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Njagan

La scuola non è solo luogo di apprendimento. E anche nel suo essere inadeguata ai tempi che si vivono, alle richieste degli studenti, riesce a essere formativa più di qualunque altro luogo o libro che insegni grammatica o l'arte dello scrivere.

Mi viene in mente Pennac che nel suo Diario afferma:

Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.

Inutile dire che nella narrativa puoi essere anche un primo violino e conoscere alla perfezione la tecnica e la sintassi. Ma se non riesci a entrare nel cuore del tuo lettore perché non conosci il significato dello stare insieme, le dinamiche della vita, quell'armonia che scaturisce solo stando con gli altri... sarai un solista che presto tutti scorderanno, al massimo uno di quelli che vivono una stagione scolastica e niente più.

Il mio consiglio è di vivere la tua età in pieno e di leggere tantissimo. Ciò di cui hai bisogno ora è di accumulare mentalmente strutture narrative, trame, stili. Le analisi verranno con il tempo quando cioè tutto questo materiale sara bene sedimentato dentro te.

Una buona grammatica può aiutarti ad apprendere cioè che ti serve per scrivere correttamente ma se vuoi che un altro lettore pianga e si emozioni con un tuo testo - così come è accaduto a te con la Allende - devi vivere il tuo tempo... donandoti del tempo.

Ci sono diversi autori che hanno pubblicato da giovanissimi e con grandi CE: scrivevano correttamente ma si sono bruciati in modo inesorabile perché i loro contenuti, il loro stile, non era adeguato alla richiesta dei lettori. Le grandi CE hanno sfruttato la loro giovane età per farne un caso mediatico e per attirare acquirenti; i libri pubblicati sono stati presi in giro, distrutti in giro per il web, smontati in ogni parte. Di quegli autori non esiste altra traccia che quel fugace passaggio nel mondo editoriale.

Ovviamente questo è solo il mio parere che spero di aver spiegato bene :flower:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Qualche spunto te lo hanno già dato. 

Il mio consiglio è di leggere, leggere, leggere...

e scrivere, scrivere, scrivere

e divertirti a leggere e a scrivere e a vivere perché hai 13 anni e tutta la vita davanti per perfezionarti (e se vuoi scrivere dovrai farlo) e non c'è nessuna fretta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io ho iniziato che avevo anche qualche anno in meno di te e non mi sono preoccupata della tecnica finché non sono diventata adulta. Vero è che di mestiere ho sempre voluto fare altro, però penso che all'inizio sia comunque più utile non prendere la questione troppo seriamente. L'obiettivo della pubblicazione è un grosso peso da portare, la scrittura è una passione creativa, e la creatività ha bisogno di un po' di leggerezza per strutturarsi, almeno secondo me.

Quindi ti dico anch'io di leggere molto e di leggere di tutto, seguendo i tuoi gusti e non solo ciò che viene ritenuto "indispensabile" o "importante" da altri. Spazia anche verso tutto ciò che è "storia" e "arte", come film, musica, pittura... Fai esperienze, ascolta e scopri le persone attorno a te, presta attenzione ai dettagli del mondo che ti circonda e cerca di non aver paura di sbagliare. :)

Scrivi quando ne hai voglia ciò che hai voglia di scrivere, senza preoccuparti troppo del risultato finale. 

Divertiti tanto e coltiva interessi differenti: l'ispirazione può arrivare da qualunque cosa e quasi mai a comando. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Un libro di grammatica non basta per diventare scrittori, ma è un'ottima base da cui partire.

Fossi in te mi terrei caro quel libro e lo consulterei spesso.

 

Per il resto, è vero che se vuoi imparare a narrare prima o poi dovrai sapere destrutturare una storia, o cos'è la sospensione dell'incredulità, o come si gestiscono personaggi e dialoghi, o imparare a creare ambientazioni credibili; impostare un incipit, i colpi di scena o far crescere la suspence o in un climax, arrivare all'epilogo o, più di tutto, convincere i tuoi lettori ad arrivarci.

 

Ed è vero che sia il web che gli scaffali di una buona libreria sono pieni di manuali anche semplici che spiegano queste cose.

Solo che tu hai 13 anni.

 

E a 13 anni, secondo me, avere a che fare con questi concetti può essere pesante come fare l'analisi di un'opera del Manzoni. Col rischio, così come si dice che la scuola faccia perdere il piacere di leggere, che a te passi il piacere di scrivere.

 

Quindi mi limiterò a consigliarti quello che rispose Neil Gaiman (non so se sai chi sia) a qualcuno che aveva fatto la tua stessa domanda:

 

Per migliorare nella scrittura basta attenersi tre regole:

a) scrivere tanto

b) leggere tanto

c) finire quello che scrivi

 

Di mio aggiungo che, siccome quello che scrivi potrebbe rivelarsi più faticoso del previsto, ti consiglio di partire coi racconti brevi, in modo di allenarti a "prendere fiato". Esempio: inizi con racconti di 2 pagine auto-conclusivi, poi di 3, poi di 4, poi di 10, finché non noti di essere abbastanza costante nella scrittura - e soprattutto di essere capace di arrivare alla parola FINE - e allora potrai fare come vuoi.

 

Una volta scritti, questi racconti, almeno i migliori, sarebbe meglio farli leggere. Siccome le persone amiche non sempre sanno onesti alla domanda "allora, ti è piaciuto?" meglio farli leggere a qualcuno in grado di darti un parere il più possibile oggettivo e sincero.

In teoria, la sezione Narrativa/Poesia di questo sito è adibita a questo scopo e, visto che ti sei già iscritto, provare a pubblicare qualcosa di tuo direttamente lì potrebbe essere una buona idea.

 

Siccome hai pur sempre 13 anni, è possibile che i tuoi racconti possano presentare molte ingenuità o errori. E, siccome non tutti quando commentano vanno a vedere l'età del loro interlocutore, non sapendo chi ci sia dall'altro lato del monitor, potrebbero dirtelo anche in maniera un po' spiccia.

Ma alla fine sarà un po' come quando giochi a calcio con quelli più grandi: i falli fanno più male, ma intanto acquisisci tutto un altro passo rispetto ai coetanei.

 

In più ti parleranno di soggetto, ambientazione, dialoghi, climax e tutte quelle cose di cui prima ti ho detto di non interessarti. Ma ci sarà una differenza enorme rispetto a un manuale: sarà la tua storia, i tuoi personaggi, i tuoi dialoghi, ecc. 

Non sarà più come studiare e quindi non ti verrà faticoso come seguire gli stessi concetti da un manuale. Quelli li riprenderai in seguito, quando ti sentirai ormai in grado di affrontarli.

 

Poi, se proprio vuoi provarne uno, ti piace Stephen King e hai già letto qualcosa di suo, fossi in te comincerei dal suo On writing. Puoi facilmente trovarlo anche in biblioteca.

 

Se invece vuoi almeno un'infarinatura minima prima di impostare un racconto trovo che in questa discussione ci siano spunti utili:

http://www.writersdream.org/forum/topic/8450-il-racconto-breve-errori-e-consigli/

 

Per quanto riguarda il leggere, visto che si era detto che uno dei consigli per migliorare sia leggere tanto, puoi provare a leggere almeno tre o quattro libri di seguito degli autori che ti piacciono. 

Spesso gli autori hanno stili, temi, modi di affrontare una storia  che si ripetono da un libro all'altro. Leggere i libri di un autore uno dietro l'altro può aiutarti a carpire qualche loro segreto.

 

Post Edit: quoto il messaggio di elphie. Il modo migliore di far crescere l'ispirazione è vivere e coltivare interessi di qualunque tipo.

Modificato da Eudes

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Anche secondo me la priorità al momento dovrebbe essere quella di leggere molto e scrivere molto, ragionando su quello che si fa. Di guide e manuali ne esistono a bizzeffe, ma non vorrei che trasformando subito la scrittura in un esercizio di stile ti passi poi presto la voglia. Non hai motivo di avere fretta, non è ginnastica artistica, puoi iniziare anche a 80 anni :P

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Magari avessi avuto io, alla tua età, tanta determinazione a diventare una brava scrittrice! Pensa che meraviglia: hai a disposizione una vita intera per studiare, e crescere giorno dopo giorno come scrittore :)

Studiare grammatica e sintassi è determinante, certo. E anche imparare come si costruisce un personaggio, le basi di una buona trama, come ideare l'ambientazione delle tue storie, cosa vuol dire Punto di Vista, Infodump, Climax. Cerca in rete, vedrai che troverai (fin troppe) informazioni in merito. Consulta il WD, c'è una miniera di informazioni cui attingere. Posta qualcosa di tuo nella sezione racconti, raccogli i commenti che ne riceverai e fanne buon uso, ti aiuteranno a migliorare. Cresci con noi utenti, un giorno dopo l'altro, irrobustendo le tue capacità.

Ma ti consiglio anche di non badare troppo alle regole, alla forma. Sforzati di migliorare un po' per volta anche la tua personalità di scrittore. Impara a guardarti in giro con attenzione. Annotati ogni dettaglio che ti incuriosisce (un avvenimento particolare, il comportamento di un amico che ti stupisce, un posto che ti piace al punto da sentire il desiderio irrefrenabile di descriverlo). Prendi tanti appunti, poniti tante domande, cerca di capire quali possibili storie si nascondono nelle cose che ti accadono ogni giorno.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

Salve a tutti, vorrei subito dirvi che probabilmente ci saranno molte domande simili alla mia, ma non erano completamente attinenti a quello che sto vivendo ora quindi ho deciso di farne una io.

Ho 13 anni, per scrivere mi considero giovane, però ho paura che se io aspettassi un altro po' non avrei più tempo per migliorarmi.

 

Questa tua convinzione mi ha colpita. Pensi davvero che esista una data di scadenza per migliorarsi?

Gli scrittori, tutti gli scrittori, nessuno escluso, si migliorano e studiano per tutta la vita. E con 'studiano' intendo proprio dire che analizzano tomoni grossi così, noiosi come la morte, e che finché non hanno carpito ogni particolare di quello che gli autori di quei tomoni volevano comunicare, non lasciano la presa. Ogni singolo giorno della loro vita, a vent'anni, a trenta, a sessanta, a ottantacinque. Sempre. Il tempo di migliorarsi è sempre.

 

Volevo solo capire: basta un libro di testo (scolastico) di grammatica per poter essere definito accettabile poi, in campo editoriale?

 

No.

 

Io voglio veramente fare lo scrittore, ma non vieni per niente invogliato e la scuola non aiuta.

 

Questo non capisco. A scuola non ti fanno studiare letteratura, storia, geografia, matematica, algebra, non assegnano libri da leggere, analizzare e recensire, i professori, se interpellati, non rispondono alle domande che poni loro?

Le prime cose che scriverai faranno schifo, le seconde anche. Per anni, quello che scriverai farà schifo. In quegli anni, se sarai abbastanza motivato da leggere abbastanza e scrivere abbastanza, capirai perché fanno schifo. Ti sentirai talmente ignorante, rispetto a chi ha scritto prima di te e meglio di te le stesse cose che vorresti dire tu, da chiederti chi te lo fa fare.

E poi un giorno, che non sarà domani e non sarà l'anno prossimo, ma più probabilmente tra una decina d'anni se non più... non farà più schifo.

E, a quel punto, capirai che chi te lo fa fare sei tu, e che nessuno ti potrà mai fermare.

Ma devi tenere duro fino ad allora, non cercare scorciatoie, e assorbire, tipo spugnetta, tutto quello di leggibile su cui puoi mettere le mani. Che tanto dovrai farlo per tutta la vita, come scrittore, quindi inutile procrastinare :asd:

 

Arrivo al fulcro della domanda: su internet, c'è qualche sito (oltre a questo) gratis, dove ti danno consigli passo passo sul modo di scrivere, dove ti consigliano qual è il tempo verbale più adatto da usare? Io ne ho veramente bisogno, non sono per niente bravo, ma vorrei esserlo. La scuola non aiuta per niente.

 

Perdonami: se chiedi al tuo insegnante di lettere di parlarti della consecutio temporum, credi che non lo farebbe? :sss:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Come hanno detto in molti devi solo leggere, compatibilmente ai tuoi impegni ma ritagliati del tempo per sederti e affrontare un libro.
Anche il buon Zuckerber ha consigliato due libri al mese, suvvia ce la possiamo fare tutti :D
Nonostante sia vero che prima o poi dovrai affrontare dei classici ti consiglio di iniziare e dare priorità a libri che veramente ti interessano.

Poi che dirti? Scrivere non è una scienza esatta, non esistono formule per il libro perfetto, per la storia che verrà accettata con entusiasmo da editore, pubblico e critica.
Possiamo solo dare il massimo, essere coerenti ed esaustivi, penso che sia già molto.

E ricordati che c'è sempre tempo per migliorarsi, per raccontare nuove storie e scoprirne altre che non avevi mai sentito prima.

In bocca al lupo per tutto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

13 anni... ebbene i partirei dai libri scolastici. Mio figlio ha la tua stessa erà e a scuola adottano un testo (Il Paese dei lettori) dedicato a temi e autori del novecento italiani e si tratta di una bella carrellata di autori italiani di cui vengono presentati brani da alcuni dei loro lavori. E' un ottimo punto di partenza per capire i temi e gli autori, fare esrcizi di compresione e di analisi del testo e per avere una bella lista di libri assolutamente da leggere (parliamo di Calvino, Fenoglil, Elasa Morante, ecc.). Leggeli! Leggili! Leggili!

 

Se solo tu riesci a seguire i tuoi testi scolastici di narrativa e a fare l'approfondimento con la lettura dei libri degli autori presentati sei un pezzo avanti e ti metti sulla buona strada per capire la scrittura e la letteratura moderna. Tutto il resto (scuola di scrittura, costruzione dei dialohi, ecc ecc) viene dopo.

Ovviamente, accanto a questo, come ti hanno già consigliato, poni grande attenzione allo studio della grammatica, sono due cose che vanno in parallello.

 

L'altro mio figlio, di un anno più grande, fa il primo liceo classico e lì il testo di narrativa è ancora più bello spostandosi all'analisi dei generi e dei principali autori/romanzi internazionali di genere (inclusi Tolkien, Asimov, Rowling). Anche lì gli approfondimenti per imparare a scrivere passano necessariamente per la conoscenza degli autori. Quindi, qualsiasi scuola tu intenda fare poni attenzione ai testi di narrativa che ti danno e parti da lì.

 

Poi, certamente scrivere ma a mio avviso senza necessità di voler per forza scrivere racconti o romanzi, a tredici anni è presto per produrre qualcosa di strutturalmente valido, bensì scrivi di tutto ciò che ti passa per la testa, del mondo che ti circonda, di persone che incontri, di emozioni, sensanzioni e tanto altro senza collocare il tutto in qualcosa di unico e organico. Un po' come fare decine e decine di temi liberi o pagine di diario da riempire.

Modificato da Tagliacarte

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Salve a tutti, vorrei subito dirvi che probabilmente ci saranno molte domande simili alla mia, ma non erano completamente attinenti a quello che sto vivendo ora quindi ho deciso di farne una io.

Ho 13 anni, per scrivere mi considero giovane, però ho paura che se io aspettassi un altro po' non avrei più tempo per migliorarmi.

Questa tua convinzione mi ha colpita. Pensi davvero che esista una data di scadenza per migliorarsi?

Gli scrittori, tutti gli scrittori, nessuno escluso, si migliorano e studiano per tutta la vita. E con 'studiano' intendo proprio dire che analizzano tomoni grossi così, noiosi come la morte, e che finché non hanno carpito ogni particolare di quello che gli autori di quei tomoni volevano comunicare, non lasciano la presa. Ogni singolo giorno della loro vita, a vent'anni, a trenta, a sessanta, a ottantacinque. Sempre. Il tempo di migliorarsi è sempre.

Volevo solo capire: basta un libro di testo (scolastico) di grammatica per poter essere definito accettabile poi, in campo editoriale?

No.

Io voglio veramente fare lo scrittore, ma non vieni per niente invogliato e la scuola non aiuta.

Questo non capisco. A scuola non ti fanno studiare letteratura, storia, geografia, matematica, algebra, non assegnano libri da leggere, analizzare e recensire, i professori, se interpellati, non rispondono alle domande che poni loro?

Le prime cose che scriverai faranno schifo, le seconde anche. Per anni, quello che scriverai farà schifo. In quegli anni, se sarai abbastanza motivato da leggere abbastanza e scrivere abbastanza, capirai perché fanno schifo. Ti sentirai talmente ignorante, rispetto a chi ha scritto prima di te e meglio di te le stesse cose che vorresti dire tu, da chiederti chi te lo fa fare.

E poi un giorno, che non sarà domani e non sarà l'anno prossimo, ma più probabilmente tra una decina d'anni se non più... non farà più schifo.

E, a quel punto, capirai che chi te lo fa fare sei tu, e che nessuno ti potrà mai fermare.

Ma devi tenere duro fino ad allora, non cercare scorciatoie, e assorbire, tipo spugnetta, tutto quello di leggibile su cui puoi mettere le mani. Che tanto dovrai farlo per tutta la vita, come scrittore, quindi inutile procrastinare :asd:

Arrivo al fulcro della domanda: su internet, c'è qualche sito (oltre a questo) gratis, dove ti danno consigli passo passo sul modo di scrivere, dove ti consigliano qual è il tempo verbale più adatto da usare? Io ne ho veramente bisogno, non sono per niente bravo, ma vorrei esserlo. La scuola non aiuta per niente.

Perdonami: se chiedi al tuo insegnante di lettere di parlarti della consecutio temporum, credi che non lo farebbe? :sss:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dico solo un beato te! Io alla tua età volevo fare la rockstar e non capivo una emerita mazza! e non è che i prof stimolassero. La scintilla mi è scattata in tarda età. Daje tutta!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ultimamente uso un sistema infallibile per migliorare la mia scrittura: leggo quattro romanzi belli e poi uno brutto. :asd: In questo modo interiorizzo meglio i romanzi belli e, per contrasto, capisco di più perché il romanzo brutto è effettivamente molto brutto. Di conseguenza faccio più attenzione sia agli aspetti positivi sia a quelli negativi dei miei lavori.

Da provare.

Funziona. :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×