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Snowfall

il mio giorno migliore

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Commento qui -> http://www.writersdream.org/forum/topic/23670-storie-dal-treno-una-donna-come-tante/

Premetto che di poesia ne capisco poco, infatti non pensavo nemmeno di ritrovarmi qui a postarne una, perciò siate clementi con questo povero ragazzo sprovveduto :asd:

Il mio giorno migliore

Dov'è?

Forse l'ho perso.

Nascosto dietro a una nuvola scura

di rabbia e frustrazione.

Il mio giorno migliore.

Forse nel momento giusto lo vedrò

di fronte a me,

finalmente deciso ad avverare i miei sogni,

solo in quel momento capirò:

ne era valsa la pena.

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Caro Matt, felice di essere la prima a commentare.

Nessuna pietà per i neofiti della poesia.

 

Prima di tutto voglio dirti complimenti per il tuo coraggio. Sperimentare  aree della letteratura che, per quel che ne so, sono un po' al di fuori delle tue solite abitudini, dimostra voglia di imparare cose nuove e si mettersi in gioco: bravissimo.

 

Tornando alla poesia, devo dire che è molto bella.

 

La interpreto come autobiografica perché mi ha trasmesso la tua ansia nel cercare di raggiungere i tuoi sogni, siano essi di successo come scrittore, o di altro genere poco importa.

La ricerca di una realizzazione personale che ripaghi di tutti gli sforzi fatti e di tutte le probabili rinunce che questo comporta, mi è arrivata chiara. 

 

Il mio giorno migliore.

 

Questo semplice verso messo da sé dice tutto.

 

Bravo Matt. Ti consiglio di non accantonare l'idea di scrivere altre poesie. Credo che tu abbia delle inconsapevoli capacità che, fossi in te, affinerei ulteriormente.

Buonissima prova, Matt.

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Grazie mari :ohh: Il pezzo sì, è autobiografico. L'ho scritto molto tempo fa e ho riaperto la pagina circa un'ora fa. Come ho detto non avrei mai pensato di postarne una, sono un aspirante scrittore di racconti e romanzi, e trovarmi a scrivere poesie beh, è inaspettato :asdf: Originariamente era una frase e poi ha preso quella forma :)

Felice che ti sia piaciuta :ohh:

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Ciao matt,

 

ti devo dire  la verità? a me non dispiacciono queste  parole. Forse chiamarla poesia è prematuro ma il messaggio, secondo me c'è. Dovresti cambiare la struttura, renderla più "poetica"...tipo stendere l'argomento con qualche rime

 

a presto

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Ciao Matt.

Quando ho visto il titolo della poesia ho pensato subito all'omonima canzone di Giorgia :P

Anch'io ogni tanto mi diletto a scrivere poesie ma con scarsi risultati. Tu invece hai qualcosa da dare a questa branca della letteratura.

Dov'è?

Forse l'ho perso.

Nascosto dietro a una nuvola scura

Qui pensavo stessi cercando il sole, metafora di luce e di vita. Poi, al quinto verso, mi sbatti in faccia l'oggetto: il tuo giorno migliore. In effetti non è poi così lontano dalla metafora che avevo immaginato :P

Andiamo avanti.

Forse nel momento giusto lo vedrò

di fronte a me,

Finalmente deciso ad avverare i miei sogni

solo in quel momento capirò:

In questi quattro versi hai sintetizzato la speranza, etichettandola come incerta ("forse") e collocandola in un tempo futuro indefinito (vedrò... capirò). Quel che più mi piace è l'avverbio finalmente, nonostante il suo utilizzo in prosa sia una bastonata tra i denti, che scandisce l'attesa in 4 sillabe.

L'ultimo verso è poi criptico e ripaga dell'attesa. Il tempo imperfetto spazza via la rabbia del presente è l'incertezza del futuro.

Veramente molto carina.

Pochi giochi di stile ma il messaggio è trasmesso seguendo un bel cammino.

A rileggerti ;)

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Ti ringrazio moltissimo Kairos! Sono felice che ti sia piaciuta dato che non mi diletto quasi mai in questo genere di cose :D grazie mille per il commento

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Grazie anche a te Floriana, le rime sono ancora più difficili per me :D questa come ho detto, non era una poesia in precedenza ma una frase, forse si vede un po' ;) grazie per il commento :la:

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Direi che come inizio non c'è male, ed infatti è proprio l'inizio che della poesia ha tutta l'aria e la forza, peccato che si perda nella seconda parte, o seconda strofa,  dove il senso della poesia si perde per diventare macchinoso e descrittivo, da rivedere in quella parte. Ciao alla prossima

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Grazie Refusi (ma che bel Nick :asd: ) per il commento, sapevo che non poteva essere perfetta :asd:

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Ciao Matt.

Direi che sei al limite tra la poesia e la prosa. Dovresti lavorare un po di più sul ritmo se vuoi che il tuo componimento sfoci nella poesia pura, oppure aggiungere qualche riga se preferisci incorniciarlo nella prosa.

bello il tema; l'attesa del meglio (che non viene mai. .guai) lo trovo davvero originale. L'esposizione è semplice, poco pathos ma il messaggio arriva subito.

Forse non ne sai niente di poesia, ma ne hai scritta una davvero bella. Le carenze metriche sono ben compensate dell'originalità del tema e dalla semplicità dell'esposizione.

Complimenti :-)

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Simoanila, esatto, non so praticamente nulla di poesia :asd: Per questo non pensavo neppure di finire in questa sezione :D

Grazie per il commento, molto felice che ti sia piaciuta :)

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Caro Matt,

è sicuramente un inizio promettente il tuo, e la poesia mi è piaciuta. L'argomento è interessante, pensa che qualche giorno prima che tu postassi il tuo componimento ho scritto anche io qualche cosa  proprio su questo tema, forse in futuro lo posterò. Credo che, come anche altri prima di me hanno evidenziato, potresti ancora migliorare la poesia dando più ritmo e musicalità, ma sei molto sincero in quello che scrivi ed il messaggio arriva forte. Questo mi piace molto. La sincerità e l'aderenza alla nostra vita e realtà nella scrittura sono le qualità che apprezzo di più.

Complimenti ancora e, se ne hai voglia, sperimentati ancora in questo ambito.

A rileggerti!

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Grazie Mario, sono molto contento che tu abbia notato la sincerità nella poesia, mi reputo un tipo sincero e se questo è trasparso anche nella poesia ne sono felice. Grazie ancora per il commento :)

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Lo trovo un (bel) pensiero poetico, più che una vera e propria poesia.

Non lo è nel ritmo, dove ogni verso va per conto suo.

 

Per dire, nelle prime tre frasi le sillabe vanno aumentando, sono 2 nella prima, 5 nella seconda, 12 nella terza e già questo crea un certo ritmo. Ma poi la cosa non si ripete, non dico nello stesso numero di sillabe (2-5-12), anche una metrica diversa ma “in crescendo” avrebbe regalato musicalità all'intero componimento.

Bastava farlo anche una volta sola, lasciando gli altri versi liberi da qualunque schema così come sono ora. Con questo semplice espediente si sarebbe intravista una struttura, oppure poteva essere utile per conferire ritmo alle parole.

Allo stato attuale, invece, si nota ancora troppo la sensazione di prosa spezzata in versi in maniera casuale.

 

Se possono permettermi proporrei piccole modifiche con cui, almeno al mio orecchio, i versi suonerebbero in maniera più dolce. Se tu non gli avverti come tali, puoi tranquillamente ignorarli:

 

Il mio giorno migliore. 

 

Dov'è?
Forse l'ho perso.
Nascosto dietro a una nuvola scura
di rabbia e frustrazione.

Forse ,

nel momento giusto

me lo ritroverò di fronte,
finalmente deciso ad avverare i miei sogni, 
solo in quel momento capirò
se ne era valsa la pena. 

 

In realtà non ho fatto molto, ho lasciato la frase “il mio giorno migliore” come primo verso, tanto il soggetto è già nel titolo: alla domanda “dov'è?” il lettore non si chiede “a cosa si riferisce?”, l'effetto sorpresa non c'è.

E visto che non crea nessuna assonanza mal si concilia tra la prima e la seconda parte.

 

Il “vedrò” pensavo di sostiturlo con “rivedrò”, perché se questo giorno il poeta lo ha già perso, vuol dire che c'è già stato. Però non lo ha visto, se lo è fatto sfuggire per rabbia e frustazione, quindi non era quello il termine più consone. Ho quindi riadattato il verso, ma non sono sicuro di averlo fatto nella maniera migliore.

 

Infine ho aggiunto “se” all'ultimo rigo al posto dei due punti: mi sembra addolcisca tutto l'effetto della frase finale.

 

Per completare l'opera tenterei qualche rima, o almeno qualche assonanza. Tentativi di rima non ne hai proprio fatti, eppure avevi molte parole che te lo consentivano senza troppi sforzi. Insomma, ti suggerisco di sfruttare parole come sabbia, paura, emozione, segni

a giocare con parole già incluse nel componimento come: rabbia, scura, frustrazione, sogni.

 

Sono rime banali se vogliamo, ma sei alla tua prima poesia, trovo che sia più che sufficiente per fare un bel lavoro.

 

Per quando riguarda il contenuto trovo molto bella la prima parte, a mio avviso anche la più originale. Perché quel dubbio di essersi perso qualcosa nascosto dietro qualche nuvola scura di rabbia e frustazione può racchiudere infinite interpretazioni personali, ed è una cosa che a me nella poesia piace: lasciare che il lettore possa metterci del suo. Tutta la poesia diventa quasi più intima: non importa più ciò che il poeta pensasse ma quello che i versi ci trasmettono.

 

Io ho sempre pensato che i miei giorni migliori io li abbia persi senza accorgermene, senza capire quali fossero stati persino col senno di poi, troppo preso da cose che avrei dovuto evitare.

Trovare nei tuoi versi una relazione con questi sentimenti me li fa sentire vicini, ed è per questo che mi piacciono.

 

La seconda parte mi convince meno, c'è la voglia di un'altra possibilità, quella che in fondo desideriamo tutti, e questo già la rende meno originale.

Poi quel “finalmente deciso ad avverare i miei sogni” mi fa pensare che, più che darsi da fare per raggiungerlo, per non sprecarne un altro, il poeta non voglia sforzarsi troppo: è il giorno migliore a doverlo raggiungere, non lui a sforzarsi per il nuovo incontro.

 

Volevo chiudere facendo come qualcun altro, che si è ispirato ai responsi finali di Italia's got talent.

Ci sono cose buone nel tuo testo ma anche altre che lasciano perplessità. Il che è logico, essendo il tuo prima tentativo in versi.

Insomma, immaginati sull' 1-1 con l'ultimo giudice che deve ancora dichiararsi.

 

 

 

Per me è sì.

Le potenzialità ci sono

Perciò vogliamo vederti tornare in questa sezione e cimentarti con una nuova poesia

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Grazie mille Eudes :aka: hai scritto un botto :aka: lo apprezzo molto :la:

 

 

Il mio giorno migliore. 

 

Dov'è?
Forse l'ho perso.
Nascosto dietro a una nuvola scura
di rabbia e frustrazione.

Forse ,

nel momento giusto

me lo ritroverò di fronte,
finalmente deciso ad avverare i miei sogni, 
solo in quel momento capirò
se ne era valsa la pena. 

Mi piace come l'hai spezzata, suona meglio in effetti. Io lo ammetto, l'ho fatto un po' a caso, sentendo come mi suonava in testa :asd: 

Grazie per i numerosi commenti eudes, e felice che tu sia passato di qua (e che ti sia piaciuta ovvio :asd: ) :la:

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Ci siamo a livello di contenuti, anonimo, ma non di struttura. Questa non è una pecca, ma è semplicemente un errore tipico di chi è all'inizio della scrittura poetica e viene dalla narrativa. Il tuo è un testo in prosa, messo in versi, senza alcuno schema metrico, né rime che si richiamano fra di loro lungo il testo. Sulle rime si può anche passare e fregarsene, visto che ormai tanta poesia ne fa a meno, però sullo schema metrico bisogna lavorarci, altrimenti ripeto sono solo frasi spezzate a caso.

La parte forte della poesia è il lato autobiografico che viene fuori con forza e dà senso al tutto. È una poesia di un sognatore, questa, di qualcuno che punta tutto su qualcosa. Si adatta a un Cristoforo Colombo che parte per l'India dall'altra parte del mondo, come a una vecchietta che gioca sempre gli stessi numeri al Lotto.

Riassumendo: buoni i contenuti, meno la gabbia poetica in cui li hai messi ;) 

Apprezzo il coraggio di tentare, però ;) bravo! :)

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Anonimo! Bazzocchi anche tra i meandri della poesia? :D felice di avere un tuo commento qui, mi aspettavo che la struttura non fosse delle migliori, non ne avevo mai scritto un è devo imparare :) ancora grazie per il commento, anonymus!

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Sarò anche mezzo rimbabito ma quando si tratta di leggere cose degli amici lo faccio molto volentieri.

Forse sono un po' in ritardo, ma come si suol dire "meglio tardi che mai" devo dire che hai scritto una poesia semplice ma efficace, mi è piaciuta e solamente dopo averla riletta ho compreso a pieno il significato di tutto ciò (la prima volta diciamo che l'ho letta un po' male) ma devo dire che come prima poesia non è niente male.

Bravo Matt.

Buona la prima.

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Grazie mille Sold per il commento, felice che ti sia piaciuta e che tu sia passato di qui, così spassionatamente ;) 

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