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Sira

Il nostro viaggio

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http://www.writersdream.org/forum/topic/23783-prima-di-morire/

 

 

Mi allontanai da me, senza clamore,
scelsi alla vita,  la fuga.

 

Mi annidai  in anime confuse,
mi persi occhi sconosciuti

Mi ritrovai tra le maglie
degli errori del passato,
nei labirinti di ansie e paure.

 

  Con cura ricomposi ogni parte di me
mi presi per mano
e proseguimmo il viaggio

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Mi ero persa due lettere:

 

 

Mi allontanai da me, senza clamore,
scelsi alla vita,  la fuga.

Mi annidai  in anime confuse,
mi persi in occhi sconosciuti.


Mi ritrovai tra le maglie
degli errori del passato,
nei labirinti di ansie e paure.

  Con cura ricomposi ogni parte di me
mi presi per mano
e proseguimmo il viaggio

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Ciao siria

 

questa poesia mi sembra un pò caotica, non riesco a cogliere l'argomentro, ok è banale dire chè è il viaggio. Rileggendola mi pare di incontrare altri temi,,Forse sbaglio?

 

Mi ritrovai tra le maglie
degli errori del passato,
nei labirinti di ansie e paure                      E' BELLISSIMA QUESTA STROFA

 

Mi piacerebbe sapere che cosa hai provato mentre scrivevi questa poesia

 

: :s : Ciao

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Ciao Floriana,

cosa ho provato mi chiedi...

In realtà era da molto tempo che volevo scrivere sulla storia della mia vita.

Una storia comune a molti ma che riesci a raccontare solo se sei andata

oltre la fase di accettazione dei tuoi limiti, dei tuoi vizi, dei tuoi difetti.

Non mi piacevo, e anzichè lavorare su me stessa per cercare di accettarmi,

ho vissuto cercando l'approvazioni altrui nella speranza di cambiare

uno stato di malessere. Il peggior critico di me stessa ero sempre io, ed ero io

che avrei dovuto convincere che non ero poi così male. Io e nessun altro, e dopo

decenni ci sono arrivata. 

Soddisfatto la tua curiosità?

Spero di si!

Grazie mille della visita e del commento

Ciao Sira :flower:

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Cia Sira, bella, anche se, a mio modo di vedere,  l'uso del passato remoto in forma riflessiva alla fine risulta essere troppo presente addirittura invadente tanto da condizionare l'intero contesto. Ciao alla prossima

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Ciao Siria:-)

Che bel trionfo d'amore.

Una vera e propria avventura vissuta fra le antiche paure e i nuovi entusiasmi.

Molto musicale. Avevo una cririca da fare ma poi quelle due lettere le hai aggiunte tu :-)

La chiusa merita una nota, è come l'ultimo capitolo di un romanzo drammatico con finale a sorpresa, un colpo di scena che rinforza la storia alle spalle giustificandone la drammaticità.

Voglio fare una critica, forse la carica di patos poteva essere maggiore.

La poesia è comunque molto bella ed esprime bene l'intenzione dell'autore.

Complimenti Siria :-)

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Ciao Refusi, io ultimamente invece provo una strana attrazione per il passato remoto.

Trovo che abbia il suo fascino, eppure ho sempre evitato di usarlo.

sicuramente sarà un amore passeggero  :)

 

Ciao Simoanila, trovo anche io che manchi di patos e credo che tra il verso

nei labirinti di ansie e paure e

con cura ricomposi ogni parte di me

ci sia lo spazio adatto per lavorarci.

 

Il proseguimento del viaggio con cui chiudo la poesia passa come fase conseguenziale e facile dopo il ritrovamento, ecco,  credo manchi qui parte di quel patos di cui parliamo.

 

Grazie ad entrambi per i vostri graditissimi commenti :flower:

Sira

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Ottima poesia Sira.

Nella semplicità della sua essenza traspare una intera vita, un intero mondo passato, una dimensione che non c'è più ma che rimane presente in noi.

Ho compreso immediatamente il significato, l'obiettivo della tua poesia e quand'anche tu non l'avessi spiegato nei post successivi mi sarebbe stato chiaro.

Il percorso si snoda su tre fasi;

-il nascondersi nelle "anime confuse": persa negli occhi di sconosciuti hai abbandonato te stessa per ricevere l'immagine che gli altri avevano di te, fuggendo via da quella che avrebbe dovuto essere la tua vera vita.

-la raggiunta consapevolezza di quell'errore ti ha fatto ritrovare te stessa ma era ormai passata l'età per mettere riparo agli "errori del passato" e spalancare quei "labirinti di ansie e paure" che ti tenevano segregata in una io che non eri tu.

-la stessa consapevolezza, però, ti ha permesso di recuperare quella parte di te che ancora rimaneva e pian piano la nuova te stessa ha" preso per mano" la vecchia per condurla nell'ultima parte del tragitto della tua vita. 

Chiara, limpida, cristallina e avvolgente: brava e tanti auguri per il prosieguo del viaggio.  :flower:

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Mi piaceva di più senza "in".
A dire la verità era l'unico verso ad avermi colpito perchè pensavo rappresentasse la perdita di un'occasione, ciò che si capisce di aver perduto solo con il senno di poi, un destino che ti passa accanto e non sai cogliere per vari motivi e su cui poi rifletti.

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