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Tina Crawford

Lettera di raccomandazione

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COMMENTO: http://www.writersdream.org/forum/topic/23524-51-minuti-interminabili/

 

LETTERA DI RACCOMANDAZIONE:


Carissima amante di mio marito,
sono sua moglie, o meglio, la sua ex moglie. Ho avuto la gran fortuna di sposarlo, di passarci insieme i momenti belli e i momenti brutti della vita e, che dire, siamo sempre sopravvissuti. Venticinque anni di matrimonio sono tanti, sicuramente più delle notti che avrete passato insieme, ma vede, adesso mi chiedo in cos’ho sbagliato. Forse lei è riuscita a capire Robert davvero per com’è… Oppure, semplicemente, cercava qualcosa di meno scontata di me.

Eppure, abbiamo avuto tre bellissimi figli e le notti insonni in cui facevamo l’amore non sono mai mancate.

Con questo non voglio farla sentire in colpa, signorina. Posso darle del tu? Dopotutto, abbiamo avuto la confidenza di condividere lo stesso uomo.

Ma veniamo ai fatti: ho scritto questa lettera per darti un sincero in bocca al lupo. Sì, l’ho cacciato di casa. E sì, non ha nessun altro posto dove andare, quindi deduco che il prossimo alloggio sia casa tua…

Tenevo ad avvertirti che, ahimè, Robert non sa fare la lavatrice, il letto e nemmeno mettere l’acqua sul fuoco per fare la pasta!

Lo so, probabilmente adesso penserai “Quale razza di donna non insegna a suo marito a fare queste cose?”. Ai nostri tempi i ruoli fra uomo e donna erano ben distinti; ho ugualmente provato a farmi dare una mano, ma invano. Spero vivamente che questa sia la sua occasione per riscattarsi e rendersi finalmente autonomo.

Un’altra cosa a cui devi assolutamente prepararti, è la sua mania per i calzini: devi ordinarglieli nel cassetto per colore e tipo di tessuto, altrimenti il mattino seguente rischia di non trovarli e, in base a ciò, potresti metterlo di malumore; i medicinali per il colesterolo sono nella tasca interna della valigia (se non li trovi, puoi chiamarmi, il numero è *********), tanto è inutile che chiedi a lui: ti risponderebbe con la sua solita faccia da ebete che non si ricorda.

Beh, credo di averti detto tutto.

Ah, no! Dimenticavo: il giovanotto ha un problema all’anca sinistra, perciò avevo pensato tempo fa di prenotargli qualche seduta da un qualificatissimo fisioterapista. Dovrebbe cominciare il prossimo martedì. Per favore, convincilo ad andare, altrimenti rischia di compromettersi l’intera spina dorsale e addio partite di calcetto il giovedì!

Quanto al resto, spero davvero che sarai in grado di badare a lui, perché da solo dubito proprio che ci riesca. Mi affido completamente a te, mi raccomando.

Buona vita e buona relazione!

P.S.:

Da domani sarò irreperibile per tre settimane: finalmente avrò l’occasione di andare in Tibet, come ho sempre desiderato. Dunque, per qualsiasi dubbio o chiarimento, puoi liberamente contattare uno dei nostri figli e, magari, stringerci un rapporto di amicizia, data la vostra vicinanza d’età.

Sinceramente grata,

                                                                                                                          una moglie finalmente riscattata

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Ospite

Martina, mi spiace ma nonostante le raccomandazioni che hai ricevuto vedo che continui a non seguire il regolamento:

2.11.1. Il commento va lasciato prima di pubblicare il proprio testo che dovrà essere postato entro mezz'ora dal commento fatto, altrimenti il commento stesso non sarà più valido.

Il tuo commento è di ieri quindi non è valido.

Cerca di fare attenzione: è importante e denota il rispetto per gli altri utenti che pubblicano solo dopo aver fatto commenti regolamentari (anche nei tempi).

Devo chiudere la discussione. Verrà riaperta solo dopo che avrai fatto un altro commento  segnalandolo a me o a qualsiasi altro componente dello Staff che troverai online.

 

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Ospite

Ciao :-)

 

Il titolo: 'Lettera di raccomandazione', mi aveva fatto pensare a tutt'altro... Qualcuno che cercava un posto di lavoro? Data la schietezza, però, poteva trattarsi di un racconto ironico, invece, anche una volta terminato il racconto, resto perplesso. Iniziamo dal principio:

 

 

Carissima amante di mio marito, sono sua moglie, o meglio, la sua ex moglie.

 

Se è l'amante del marito, mi viene logico pensare che lei sia la moglie, però, potrebbe esserci qualcosa che non colgo in questa frase.

 

Nel finale abbiamo:

 

 

una moglie finalmente riscattata

 

Qui sembra contraddirsi, non è più un ex moglie?

 

Non lo so, questo racconto non mi convince pienamente. Perchè diventare amica dell'amante? Tante attenzioni? Le lascia anche il numero... ma poi delega tutto ai figli.

 

A rileggerti.

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Ciao :-)

 

Il titolo: 'Lettera di raccomandazione', mi aveva fatto pensare a tutt'altro... Qualcuno che cercava un posto di lavoro? Data la schietezza, però, poteva trattarsi di un racconto ironico, invece, anche una volta terminato il racconto, resto perplesso. Iniziamo dal principio:

 

 

Carissima amante di mio marito, sono sua moglie, o meglio, la sua ex moglie.

 

Se è l'amante del marito, mi viene logico pensare che lei sia la moglie, però, potrebbe esserci qualcosa che non colgo in questa frase.

 

Nel finale abbiamo:

 

 

una moglie finalmente riscattata

 

Qui sembra contraddirsi, non è più un ex moglie?

 

Non lo so, questo racconto non mi convince pienamente. Perchè diventare amica dell'amante? Tante attenzioni? Le lascia anche il numero... ma poi delega tutto ai figli.

 

A rileggerti.

Ciao :)

Non sono una cima con i titoli; ho pensato alla prima cosa che mi è venuta in mente, ma credo che 'Lettera di raccomandazione' possa avere, appunto, più significati e quindi abbastanza appropriato.

Effettivamente la prima osservazione che hai quotato ha senso: era ovvio che a parlare fosse la moglie, quindi non era da specificare di nuovo.

Quanto al resto, la lettera doveva ironizzare la situazione, renderla quasi comica: in realtà la moglie si sente liberata dal fatto che il proprio marito se la faccia con un'altra. Ha solo colto il momento giusto per levarselo di torno, nonostante comunque si faccia delle domande sul loro matrimonio...

L'amicizia che la ex moglie vuole instaurare con l'amante dell'ex marito è, ovviamente, una cosa quasi irreale. Chi socializzerebbe con una rivale?! Semplicemente, si rende conto che, nonostante Robert abbia sbagliato, ciò non le impedisce di volergli bene ugualmente (le raccomandazioni sulla sua salute sono solo un esempio). Questo, a parer mio, dovrebbe essere un matrimonio che, seppur finito, dà e pretende rispetto da entrambi i diretti interessati. Dopotutto, venticinque anni di matrimonio devono essere serviti a qualcosa, no?

Mi spiace che il racconto non ti abbia molto convinto, spero che la prossima volta andrà diversamente :)

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Ciao Tina  :flower:

Più che una lettera di raccomandazioni pare, anzi è, una lettera di raccomandazioni. Non sia mai che l'ominide perda la sua partita a calcetto del giovedì. Ma poi, perché questa moglie riscattata con le valigie pronte per il Tibet è così preoccupata per il colesterolo e per i calzini del marito, anzi ex-marito? Leggo nella risposta che mi sta sopra che la tua voleva essere soprattutto una lettera ironica e comunque "rispettosa" di venticinque anni insieme. Eppure non sono del tutto convinto. Manca a questa ironia il vetriolo e l'acidità, se tutto fosse più pungente, sarcastico, allora mi avresti convinto. Così pare irreale e inconsistente, ed è un peccato perché l'idea non è male e lo stile epistolare-giocoso che hai usato è molto efficace. 

Ti faccio invece i miei complimenti per la forma e la sintassi.

Giusto due pulci:

 

 

Forse lei è riuscita a capire Robert davvero per com’è… Oppure, semplicemente, cercava qualcosa di meno scontata di me.

 

Il soggetto del primo periodo è "lei", inteso come amante. Nel secondo è "lui" inteso come marito. Ma come l'hai messa giù, cioè senza inserire il soggetto nuovo nel secondo periodo, il verbo "cercava" pare riferito al soggetto del primo, cioè "lei". Tutto questo pippotto per dirti che devi mettere il soggetto nel secondo periodo: Oppure, semplicemente, lui cercava qualcosa di meno scontata di me.

Ma veniamo ai fatti: ho scritto questa lettera per darti un sincero in bocca al lupo. Sì, l’ho cacciato di casa. E sì, non ha nessun altro posto dove andare, quindi deduco che il prossimo alloggio sia casa tua…

 

 

Quoto queste due frasi per farti notare che i puntini di sospensione mi sembrano superflui, meglio un punto fisso; e ne approfitto per farti notare che difficilmente il marito della signora arriverà dopo la lettera. Insomma, se l'intenzione di questa missiva era, tra le altre cose, informare l'amante dell'arrivo dell'ominide in casa sua non credo abbia adempiuto al suo compito. A meno che non sia una mail. 

Robert

 

 

Una curiosità superflua: perché Robert e non Roberto?

e nemmeno mettere l’acqua sul fuoco per fare la pasta!

 

 

Sì, vabbuò, non esagerare. Non sa cucinare, ma mettere una pentola sul fuoco piena d'acqua non è saper cucinare, scommetto che se gli si fa un disegnino ci riesce  :asd:

Ai nostri tempi i ruoli fra uomo e donna erano ben distinti;

 

 

Ai nostri tempi? E quanti anni hanno? Settanta?

Un’altra cosa a cui devi assolutamente prepararti, è la sua mania per i calzini:

 

 

Questa virgola è un errore.

devi ordinarglieli nel cassetto per colore e tipo di tessuto, altrimenti il mattino seguente rischia di non trovarli

 

 

Trovarli li trova, sono nel cassetto appunto, forse non sa scegliere quelli giusti e questo lo irrita.

 

 

 

A rileggerti con piacere  :indicare:

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Ciao Tina  :flower:

Più che una lettera di raccomandazioni pare, anzi è, una lettera di raccomandazioni. Non sia mai che l'ominide perda la sua partita a calcetto del giovedì. Ma poi, perché questa moglie riscattata con le valigie pronte per il Tibet è così preoccupata per il colesterolo e per i calzini del marito, anzi ex-marito? Leggo nella risposta che mi sta sopra che la tua voleva essere soprattutto una lettera ironica e comunque "rispettosa" di venticinque anni insieme. Eppure non sono del tutto convinto. Manca a questa ironia il vetriolo e l'acidità, se tutto fosse più pungente, sarcastico, allora mi avresti convinto. Così pare irreale e inconsistente, ed è un peccato perché l'idea non è male e lo stile epistolare-giocoso che hai usato è molto efficace. 

Ti faccio invece i miei complimenti per la forma e la sintassi.

Giusto due pulci:

 

 

Forse lei è riuscita a capire Robert davvero per com’è… Oppure, semplicemente, cercava qualcosa di meno scontata di me.

 

Il soggetto del primo periodo è "lei", inteso come amante. Nel secondo è "lui" inteso come marito. Ma come l'hai messa giù, cioè senza inserire il soggetto nuovo nel secondo periodo, il verbo "cercava" pare riferito al soggetto del primo, cioè "lei". Tutto questo pippotto per dirti che devi mettere il soggetto nel secondo periodo: Oppure, semplicemente, lui cercava qualcosa di meno scontata di me.

Ma veniamo ai fatti: ho scritto questa lettera per darti un sincero in bocca al lupo. Sì, l’ho cacciato di casa. E sì, non ha nessun altro posto dove andare, quindi deduco che il prossimo alloggio sia casa tua…

 

 

Quoto queste due frasi per farti notare che i puntini di sospensione mi sembrano superflui, meglio un punto fisso; e ne approfitto per farti notare che difficilmente il marito della signora arriverà dopo la lettera. Insomma, se l'intenzione di questa missiva era, tra le altre cose, informare l'amante dell'arrivo dell'ominide in casa sua non credo abbia adempiuto al suo compito. A meno che non sia una mail. 

Robert

 

 

Una curiosità superflua: perché Robert e non Roberto?

e nemmeno mettere l’acqua sul fuoco per fare la pasta!

 

 

Sì, vabbuò, non esagerare. Non sa cucinare, ma mettere una pentola sul fuoco piena d'acqua non è saper cucinare, scommetto che se gli si fa un disegnino ci riesce  :asd:

Ai nostri tempi i ruoli fra uomo e donna erano ben distinti;

 

 

Ai nostri tempi? E quanti anni hanno? Settanta?

Un’altra cosa a cui devi assolutamente prepararti, è la sua mania per i calzini:

 

 

Questa virgola è un errore.

devi ordinarglieli nel cassetto per colore e tipo di tessuto, altrimenti il mattino seguente rischia di non trovarli

 

 

Trovarli li trova, sono nel cassetto appunto, forse non sa scegliere quelli giusti e questo lo irrita.

 

 

 

A rileggerti con piacere  :indicare:

Ciao Tiferet :)

Sono d'accordo sulle prime due quote. Quanto al resto:

1) Hmmm, perchè Robert? Non lo so nemmeno io. In realtà, nei miei racconti è difficile trovare nomi italiani.. non so.. trovo che siano meno affascinanti.

2) Sì, hanno su per giù un'età simile. Infatti 25 anni di matrimonio non sono pochi... Da notare che l'amante è molto più giovane di Robert!

3) Assolutamente d'accordo con il resto delle correzioni :)

A rileggerci!

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Ospite Fraudolente

 

 

sono sua moglie, o meglio, la sua ex moglie

 

Il trucco è tutto qui, nel dubbio dei sentimenti. Moglie ed ex moglie sono la stessa persona contemporaneamente.

Così parte il tuo racconto e, forse inconsciamente, tutto ruota attorno all'equivoco

(voluto?): da un lato l'affetto che rimane, nonostante la separazione, e dall'altro il rancore per i colpevoli di tradimento.

 

 

 che il prossimo alloggio sia casa tua

 

Che il prossimo sarà casa tua... altrimenti difficilmente potrebbe essere prossimo.

 

 

 

Un’altra cosa a cui devi assolutamente prepararti, è la sua mania per i calzini: devi ordinarglieli nel cassetto per colore e tipo di tessuto, altrimenti il mattino seguente rischia di non trovarli e, in base a ciò, potresti metterlo di malumore; 

 

Mi piace. Sono il tipo imbranato che ha questo genere di problema: forse anche tuo padre?

 

 

 

Lo so, probabilmente adesso penserai “Quale razza di donna non insegna a suo marito a fare queste cose?”. Ai nostri tempi i ruoli fra uomo e donna erano ben distinti; ho ugualmente provato a farmi dare una mano, ma invano. Spero vivamente che questa sia la sua occasione per riscattarsi e rendersi finalmente autonomo

 

E' vero, è vero, è vero! I maschi (antico e imbarazzante!) della mia età (forse quella di tuo padre...) stentano a mettere le mani e il cervello in cucina e nelle faccende di casa: per voi ragazzi ci comportiamo e siamo come dinosauri!

 

Mi sono divertito. A parte qualche errorino già evidenziato da altri più bravi di me, ti trovo originale, simpatica e sensibile.

Al contrario di chi mi ha preceduto, io (e ribadisco io!) trovo che i rapporti tra ex siano sempre più civili, e che dovrebbe abbastanza nella norma che una moglie (o un marito), passato forse il primo bollore, possa giudicare l'abbandono contemporaneamente con sofferenza e soddisfazione. Soprattutto dopo 25 anni.

 

Sai quale è la differenza tra chi scrive bene e un vero scrittore? Non è la forma originale, e neppure la capacità di utilizzare un vocabolario ampio ed (eufonico!) appropriato. Uno scrittore di successo può benissimo commettere disastrosi errori grammaticali, comporre frasi lunghe, contorte e poco musicali, oppure brevissime e basiche (orrendo inglesismo che ti invito ad evitare!). Il salto di qualità è la trama, cioè la storia che tu racconti. Se uno scrive benissimo e non racconta nulla, genera un inevitabile effetto soporifero. Un cagnaccio sgrammaticato, invece...

 

Ecco. Tu scrivi benino, con qualche ingenuità, e hai la fortuna di essere originale (non male anche il tuo precedente racconto) e di cogliere aspetti che altri non si aspettano.

Mi spiego: improbabile che una moglie raccomandi il marito all'amante? Sì, per molti sì... (o dovrei dire per molte?).

Certo, improbabile! Perlomeno insolito e originale al punto che il tuo racconto si legge tutto di un fiato, errori o non errori non importa.

 

 

 

 Forse lei è riuscita a capire Robert 

 

Sai, questo bel forum, purtroppo, si chiama Writer's Dream. Noi scriviamo in volgare italiano, discutiamo di letteratura, grammatica, narrativa, poesia e quant'altro (ma perché tutti abusano di quant'altro?) e partecipiamo a Writer's Dream...

Ho già esagerato criticando chi, come te, ritiene più esotico utilizzare nomi foresti.

Robert potrebbe essere benissimo Roberto o, meglio ancora, Berto. Ragazzi, i personaggi stranieri non nobilitano stile, trama e racconto!

 

Sinossi della mia critica: brava!!!

Scrivi bene, sei originale, trovi argomenti furbini e mi hai proprio divertito.

Ancor più brava considerando la tua giovane età.

 

Una notula per gli scettici: un mio amico abita, con la giovane compagna e due figli piccoli, in un appartamento sotto quello dove sta la moglie, con il nuovo compagno, ed i due figli grandi. Meditate, gente, meditate...

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sono sua moglie, o meglio, la sua ex moglie

 

Il trucco è tutto qui, nel dubbio dei sentimenti. Moglie ed ex moglie sono la stessa persona contemporaneamente.

Così parte il tuo racconto e, forse inconsciamente, tutto ruota attorno all'equivoco

(voluto?): da un lato l'affetto che rimane, nonostante la separazione, e dall'altro il rancore per i colpevoli di tradimento.

 

 

 che il prossimo alloggio sia casa tua

 

Che il prossimo sarà casa tua... altrimenti difficilmente potrebbe essere prossimo.

 

 

 

Un’altra cosa a cui devi assolutamente prepararti, è la sua mania per i calzini: devi ordinarglieli nel cassetto per colore e tipo di tessuto, altrimenti il mattino seguente rischia di non trovarli e, in base a ciò, potresti metterlo di malumore; 

 

Mi piace. Sono il tipo imbranato che ha questo genere di problema: forse anche tuo padre?

 

 

 

Lo so, probabilmente adesso penserai “Quale razza di donna non insegna a suo marito a fare queste cose?”. Ai nostri tempi i ruoli fra uomo e donna erano ben distinti; ho ugualmente provato a farmi dare una mano, ma invano. Spero vivamente che questa sia la sua occasione per riscattarsi e rendersi finalmente autonomo

 

E' vero, è vero, è vero! I maschi (antico e imbarazzante!) della mia età (forse quella di tuo padre...) stentano a mettere le mani e il cervello in cucina e nelle faccende di casa: per voi ragazzi ci comportiamo e siamo come dinosauri!

 

Mi sono divertito. A parte qualche errorino già evidenziato da altri più bravi di me, ti trovo originale, simpatica e sensibile.

Al contrario di chi mi ha preceduto, io (e ribadisco io!) trovo che i rapporti tra ex siano sempre più civili, e che dovrebbe abbastanza nella norma che una moglie (o un marito), passato forse il primo bollore, possa giudicare l'abbandono contemporaneamente con sofferenza e soddisfazione. Soprattutto dopo 25 anni.

 

Sai quale è la differenza tra chi scrive bene e un vero scrittore? Non è la forma originale, e neppure la capacità di utilizzare un vocabolario ampio ed (eufonico!) appropriato. Uno scrittore di successo può benissimo commettere disastrosi errori grammaticali, comporre frasi lunghe, contorte e poco musicali, oppure brevissime e basiche (orrendo inglesismo che ti invito ad evitare!). Il salto di qualità è la trama, cioè la storia che tu racconti. Se uno scrive benissimo e non racconta nulla, genera un inevitabile effetto soporifero. Un cagnaccio sgrammaticato, invece...

 

Ecco. Tu scrivi benino, con qualche ingenuità, e hai la fortuna di essere originale (non male anche il tuo precedente racconto) e di cogliere aspetti che altri non si aspettano.

Mi spiego: improbabile che una moglie raccomandi il marito all'amante? Sì, per molti sì... (o dovrei dire per molte?).

Certo, improbabile! Perlomeno insolito e originale al punto che il tuo racconto si legge tutto di un fiato, errori o non errori non importa.

 

 

 

 Forse lei è riuscita a capire Robert 

 

Sai, questo bel forum, purtroppo, si chiama Writer's Dream. Noi scriviamo in volgare italiano, discutiamo di letteratura, grammatica, narrativa, poesia e quant'altro (ma perché tutti abusano di quant'altro?) e partecipiamo a Writer's Dream...

Ho già esagerato criticando chi, come te, ritiene più esotico utilizzare nomi foresti.

Robert potrebbe essere benissimo Roberto o, meglio ancora, Berto. Ragazzi, i personaggi stranieri non nobilitano stile, trama e racconto!

 

Sinossi della mia critica: brava!!!

Scrivi bene, sei originale, trovi argomenti furbini e mi hai proprio divertito.

Ancor più brava considerando la tua giovane età.

 

Una notula per gli scettici: un mio amico abita, con la giovane compagna e due figli piccoli, in un appartamento sotto quello dove sta la moglie, con il nuovo compagno, ed i due figli grandi. Meditate, gente, meditate...

 

Ciao Fraudolente! :)

Ti ringrazio davvero tanto per il commento: non mi reputo nessuno, ma sentirsi dire da qualcun altro che ho originalità mi dà una gioia infinita, credimi!

Ciò che hai detto sul vero scrittore lo sostengo anche io. Credo fermamente che l'inventiva sia un aspetto molto importante dello scrivere: o ce l'hai o non ce l'hai. Io sono ancora "piccola", ma spero un giorno di raggiungere una maturità tale da saper utilizzare originalità e correttezza grammaticale insieme!

Il tuo giudizio non mi sarà mai indifferente, te lo assicuro. Grazie di essere passato! Ci vediamo :D

 

P.S.:

W le nuove generazioni di matrimoni falliti che continuano a nutrire rispetto!  : Groupwave :

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Ospite Bradipi

 

Ai nostri tempi? E quanti anni hanno? Settanta?

2) Sì, hanno su per giù un'età simile. Infatti 25 anni di matrimonio non sono pochi... Da notare che l'amante è molto più giovane di Robert!

Non concordo con l'età, io mi sono sposato a 27 anni e ho raggiunto i 25 anni di nozze a 52.

Se hanno 70 anni: significa 70-25= 45 che si sono sposati a oltre 40 anni, epoca in cui si può presumere che una qualche abilità pratica Robert possa averla conseguita.

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Ospite

 

 

Carissima amante di mio marito,

sono sua moglie, o meglio, la sua ex moglie. Ho avuto la gran fortuna di sposarlo, di passarci insieme i momenti belli e i momenti brutti della vita e, che dire, siamo sempre sopravvissuti.

 

Inizi già dichiarando di essere la moglie di cui la donna è l’amante, inutile ripeterlo. Inoltre eliminerei “della vita”, rende solo la frase più lunga e pesante senza aggiungere informazioni. Stesso discorso per le due “i”. Eliminandole rendi la frase più scorrevole.

 

 

Venticinque anni di matrimonio sono tanti, sicuramente più delle notti che avrete passato insieme, ma vede, adesso mi chiedo in cos’ho sbagliato. Forse lei è riuscita a capire Robert davvero per com’è… Oppure, semplicemente, cercava (?) qualcosa di meno scontata di me.

 

La prima è una frase troppo lunga, andrebbe tagliata con un punto alla fine di: insieme. Tuttavia, se la vuoi tenere così, vede andrebbe messo tra due virgole per renderla almeno più scorrevole. Inoltre, dopo i puntini di sospensione il vocabolo che segue deve avere l’iniziale minuscola, poiché il periodo non parrebbe ancora concluso (visto che usi oppure).

 

 

Eppure, abbiamo avuto tre bellissimi figli e le notti insonni in cui facevamo l’amore non sono mai mancate.

 

Quel eppure, usato così, non dovrebbe essere seguito da una virgola. Al massimo dai puntini di sospensione, in questo modo: Eppure… abbiamo avuto tre bellissimi figli e le notti insonni in cui facevamo l’amore non sono mai mancate.

 

 

E sì, non ha nessun altro posto dove andare, quindi deduco che il prossimo alloggio sia casa tua…

 

È una questione di gusti, ma ritengo sia meglio chiudere il periodo dopo andare e eliminare i puntini di sospensione al termine della seconda frase. Inoltre invertirei quindi con deduco.

 

 

Tenevo ad avvertirti che, ahimè, Robert non sa fare la lavatrice, il letto e nemmeno mettere l’acqua sul fuoco per fare la pasta!

 

Sarebbe più opportuno sostituire un verbo generico con uno più preciso, tipo: caricare o avviare.

 

 

Lo so, probabilmente adesso penserai “Quale razza di donna non insegna a suo marito a fare queste cose?”.

 

Un pensiero personale: non deve essere una moglie a insegnare queste cose a un uomo, al massimo la madre oppure impara da solo.

 

 

Un’altra cosa a cui devi assolutamente prepararti, è la sua mania per i calzini: devi ordinarglieli nel cassetto per colore e tipo di tessuto, altrimenti il mattino seguente rischia di non trovarli e, in base a ciò, potresti metterlo di malumore; i medicinali per il colesterolo sono nella tasca interna della valigia (se non li trovi, puoi chiamarmi, il numero è *********), tanto è inutile che chiedi a lui: ti risponderebbe con la sua solita faccia da ebete che non si ricorda.

 

La virgola prima della è non serve, spezza inutilmente una frase altrimenti fluida. Sostituisci la frase in grassetto con un verbo, tipo: scocciarsi. Altrimenti rischia di essere troppo articolata e caotica. Il punto e virgola potresti sostituirlo con un punto. Non serve mettere il numero, basta terminare con: puoi chiamarmi. A quale numero, al lettore, non interessa affatto. Anche in questo caso chiuderei la frase con un punto dopo la parentesi, iniziando quella successiva con: È inutile chiedere a lui, con la sua solita faccia da ebete ti risponderebbe che non si ricorda.

 

 

Beh, credo di averti detto tutto.

 

Togli la belata iniziale… 

 

 

Per favore, convincilo ad andare, altrimenti rischia di compromettersi l’intera spina dorsale e addio partite di calcetto il giovedì!

 

A calcetto.

 

 

Da domani sarò irreperibile per tre settimane: finalmente avrò l’occasione di andare in Tibet, come ho sempre desiderato.

 

Non serve mettere i due punti. Chiudi la prima frase con un punto e ricomincia quella successiva invertendo avrò con finalmente.

________________

 

 

L’intenzione era buona, l’esecuzione un po’ meno. Non hai ottenuto l’effetto che cercavi, ma non era neanche facile riuscirci. Una cosa del genere sarebbe difficile anche a chi di esperienza - con la scrittura - ne ha. La scrittura sarcastica è uno dei generi più complicati, come cercare di far ridere. Bisogna essere dei maestri, avere un'intelligenza raffinata e un vocabolario molto esteso.

Spero che le correzioni ti possano comunque essere utili per migliorare la resa dei tuoi scritti. Ricorda: semplicità. Frasi poco articolate rendono di più. I verbi generici, se possibile, andrebbero sempre sostituiti con verbi specifici. La punteggiatura va curata meglio di così.

 

 

P.S. non ho letto gli altri commenti.

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