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Tina Crawford

Dracula - Bram Stoker

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Ciao gente!

Mi stavo domandando.. qualcuno ha visto al cinema la nuova versione di Dracula? Beh, io si. Sono partita col pensiero di andare a vedere un'emerita stronzata, ma mi sbagliavo: tutti parlano del conte impalatore, ma nessuno ci ha mai spiegato il perchè (non che questo possa giustificarlo, certo) dei suoi tremendi atti.

In questo film, ogni dubbio ci viene svelato. Solo che volevo saperne di più... voi per caso sapete della sua vita precedente alla fantomatica trasformazione in vampiro? Mi piace molto parlare della sua legenda.

Inoltre il flim è leggermente diverso alla fine: il conte, nell'epoca odierna (intorno al 2014, suppongo), ritrova la sua amata, Mina, anzichè nell'800, come previsto da Bram Stoker.

Fatemi sapere, sono curiosa di condividere con voi questo argomento :)

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Dracula Vlad, detto Tepes, era un feudatario del re d'Ungheria, voivoda di Valachia, credo sia la definizione corretta. Il che, tra l'altro, faceva di lui l'equivalente di un marchese, in quanto la Valachia, in cui è tuttora considerato eroe nazionale, era un feudo di confine, e quindi una marca. Però se provo a dire "Il marchese Dracula" mi guardano strano, non so perché.

La cosa più interessante è che Dracula crebbe alla corte del sultano. Ostaggio, ma il termine "ostaggio" aveva all'epoca un significato diverso da quello che gli diamo oggi. Si trattava di qualcosa di più simile a uno scambio culturale. L'ostaggio cesceva pressso il vicino appartenente a un'altra cultura, e questo gli permetteva di impararne i costumi e fare quindi da intermedario. In ogni caso le immagini che abbiamo di lui lo mostrano sempre in costume turco.

Si trovò ad affrontare i tentativi di invasione dal sud e si mostrò in questo molto efficace. Si dice che all'esercito turco facesse trovare migliaia di suoi stessi sudditi impalati. Più alcuni pali liberi per i comandanti dell'esercito turco invasore. I turchi scapparono, ma un'altra versione che ho letto dice che fu un'epidemia a scompaginare il loro esercito e a metterlo in fuga.

Sembra che fosse un appassionato, quasi un maniaco, del palo, inteso come strumento di supplizio. Al punto di studiare pali di diversa forma (arrotondati invece che appuntiti) tali da prolungare l'agonia dei suppliziati.

Un film agiografico che ho visto una volta su Dracula sosteneva che avesse appiattito il sistema penale: qualsiasi tipo di reato era punito con l'impalatura. Dall'evasione ficale al complotto per assassinarlo. Sembra però che i suoi sudditi ne fossero contenti: la criminalità era ridottissima.

Entrò in contrasto col re d'Ungheria che lo attirò presso la sua corte e lo fece imprigionare e lo tenne prigioniero per anni. Quando fu liberato il Tepes tornç in Valachia e si accinse a mettere a posto le cose.

Temendo per la loro vita coloro che avevano governato in sua assenza lo fecero uccidere senza por tempo in mezzo.

Come poi sia nata la leggenda di Dracula il vampiro non lo so. Quelli sul vampirismo erano miti molto diffusi in Europa orientale, spessimo collegati al mondo turco, vedi per esempio "la famiglia del Wurdalak" di Alekseij Tolstoi. Probabilmente collegati a due fattori, il primo erano le epidemie, il secondo l'abitudini degli antichi signori della regione di far uccidere molte persone ai propri funerali, pensando di prolungare la propria vita.

Quella di Dracula Vlad Tepes sembra appartenere a questa seconda categoria. Anche se al suo funerale non credo fosse ucciso nessuno.

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Ho il permesso di suicidarmi?

:asd: :asd: :asd: era troppo bella

Si, ma trattandosi del Tepes, anche decisamente OT

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Allora... se sei interessata alla figura "storica" di Vald Tepes scordati di poter ricevere informazioni utili da un film.

Le motivazioni degli atti di Tepes sono abbastanza intuibili per chi ha studiato l'argomento su testi di antropologia e di storia.
Personalmente ritengo che "essere ostaggio" del sultano Murad sia stata esperienza particolarmente devastante a livello psicologico, e che Tepes ne sia, semplicemente, uscito pazzo.

Con vampirismo e vampiri Tepes aveva nulla a che fare... il nome "Dracula": fu insignito nel 1431 dell'Ordine del Dragone (massima onorificenza che si dava all'epoca a chi si mettyeva in luce nella difesa dei confini della "cristianità" contro i turchi)

Etimologia: Dracul (o Dracol) = Draculesti = ambiguità del termine: STIRPE DEL DRAGO oppure STIRPE DEL DIAVOLO

Quindi, che a Tepes sia stato assegnato il soprannome "Dracul" è un fatto.
Che questo soprannome avesse relazione con "La stirpe del Drago" (ordine del dragone per aver combattuto contro i turchi, dal latino "draco") piuttosto che con "La stirpe del Diavolo" (era un fuori di testa, sanguinario e completamente folle... i suoi stessi sudditi lo consideravano tale e ne avevano, giustamente direi, una paura fottuta, parlando di lui come del "diavolo", dal romeno "drac") è argomento ancora dibattuto  livello accademico (lo era fino a 15 anni fa almeno... )
Poi se si vuole scavare ulteriormente ci si può flashare su concetti socioantropologici di un certo tipo (nella tradizione cristiana il drago è metafora del diavolo) ma alla fin fine il concetto è: questo lo chiamavano Dracula o per dire che era un "Drago" o per dire che era un "Diavolo"

Col vampirismo, ZERO A CHE FARE.

Quando, come e perchè  viene associato il nome Dracula al Vampiro?

 

Bram Stoker, ovviamente.

In quegli anni abbiamo avuto il cambiamento... il vampirismo tutto, a livello iconografico, letterario, immaginifico, è cambiato.
Grazie a Polidori, e al suo Lord Rutvhen (The Vampire, nato  a villa Diodati quando nacque il Frankestein di Shelley e ispirato ovviamente a Byron - a cui tutti lo attribuirono peraltro - ) il Vampiro è passato dal contadinotto paonazzo al nobile affascinante e cinico.

Stoker è entrato in questa tradizione, ha semplicemente preso questa nuovissima tradizione innestandola su un personaggio storico "adatto": Vlad Tepes detto "Dracula", facendo nascere la leggenda di "Dracula il Vampiro".
In realtà lo stesso Stocker fece una sorta di "pappone" andando a mischiare una cifra di cose... la discendenza del suo Dracula era "nordica", barbara e vichinga  (mito dello "straniero" ecc ecc) anche se fortemente "innestato" nel personaggio storico di Vlad Tepes.
Carpazi e Transilvania erano poi una terra perfetta per ambientare il tutto (terre di confine, crogiolo di genti e culture e tutto...)


Insomma, alla fine della giostra: Dracula il Vampiro, ovviamente,  non è mai esistito.
Vlad Tepes era un pazzo sciroccato che, pur essendo diventato eroe nazionale, faceva cose allucinanti (non entro nel dettaglio su usi, costumi e abitudini di costui ma vi assicuro che stava fuori, fidateve. un opazzo sadico come pochi).

Stocker si butta nella "nuova" tradizione letteraria che raffigurava questi nuovi "Vampiri nobili" e prende a modello  Vlad Tepes.

Una delle più grandi operazioni di marketing mai esistite, di fatto: Dracula il Vampiro diventa "reale" e in molti si chiedono appunto quanto ci sia di vero su questo o quello...

Risposta: ben poco, anzi praticamente nulla.

Tersti consigliati sul vampirismo in genere

la stirpe di dracula di massimo introvigne
il vampirismo di massimo centini

 

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Dubito che il motivo per cui Dracula era pazzo sia stato essere cresciuto come ostaggio.

 

Crescere come ostaggio non significava essere cresciuto in prigione o altro. Che io sappia fu educato come nobile turco e poi messo sul suo trono.

Si, ci furono altri casi di ostaggi finiti male perchè sospettati di voler fuggire, ma non fu certo il suo caso.

 

La sua pazzia era probabilmente dovuta all'usanza dei nobili di sposarsi tra cugini. Più di un re di francia era notoriamente pazzo, e vlad tepes non era l'unico nobile dell'est europa con un'insana passione per il sangue.

 

Comunque si, era fissato con l'impalamento, tanto che durante i suoi anni di prigionia presso il regno di ungheria (stavolta era in cella XD), in mancanza di materiale umano, impalava ragni e topi.

 

Il vampirismo, in un modo o nell'altro è presente in molte culture in modi diversi.

 

Credo che Stoker abbia semplicemente fuso il personaggio storico con il mito del vampirismo slavo.

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Dubito che il motivo per cui Dracula era pazzo sia stato essere cresciuto come ostaggio.

 

Crescere come ostaggio non significava essere cresciuto in prigione o altro. Che io sappia fu educato come nobile turco e poi messo sul suo trono.

Si, ci furono altri casi di ostaggi finiti male perchè sospettati di voler fuggire, ma non fu certo il suo caso.

 

Diablo, temo tu debba rivedere qualcosina sugli usi e i costumi dei Sultani turchi attorno al 1440... :)

Radu, fratello di Vlad e anche lui "ostaggio" di Murad, era da questo detto "il Bello" e, pare, entrò a far parte del suo "harem maschile"...

Rischiarono di essere uccisi, furono trattati decentemente... a fasi alterne, visto che le loro sorti erano legate alle mutevoli relazioni diplomatiche tra Murad e loro padre (che prima di tutto questo aveva fatto entrare i Turchi nelle terre intorno alla sue per farle saccheggiare in cambio di appoggio militare, poi si mise a combattere i Turchi quando i suoi figli erano "ostaggi", il tutto ).

In ogni caso, quello che, bambini,  videro (i primi impalamenti e tante altre belle cose) e quello che subirono (immagino non ti serva che ti traduca cosa significa "entrare a far parte dell'harem maschile del Sultano") son traumi "forti" ai quali si fa di norma risalire il taglio psicologico non proprio "sano" di Vlad Tepes... ;)

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Credo che Stoker abbia semplicemente fuso il personaggio storico con il mito del vampirismo slavo.

Temo sia un po' quello che crediamo tutti, Diablo.

Per quanto mi riguarda, da quel che ricordo di un libro di cui assolutamente non saprei citare il titolo che parlava delle torture dell'Impalatore (esatto, c'è un intero libro solo su quello), devo dare ragione in tutto e per tutto a Bango.

Comunque, tirando in balla i delfini di Francia, i figli di consanguinei non escono pazzi, c'è un'alta probabilità genetica che nascano deboli di mente. Non è la stessa cosa (non sono i Targaryen): nascono praticamente scemi (come ci insegnano i film horror americani coi redneck cannibali) o almeno questo è quello che ho capito io del figliare tra consanguinei.

 

Non è debolezza mentale (pazzia) ma la mancanza di varietà genetica che porta a una fragilità insita associabile a un deficit (se dico cavolate, qualcuno mi corregga pure). Vlad è cresciuto vedendo applicare comportamenti sanguinari, ha semplicemente stabilito (come chiunque farebbe) che quello fosse il modo di risolvere le cose. Erano i Turchi che impalavano e lui ha imparato da loro.

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Non sapevo la cosa del fratello.

 

Comunque se anche fosse riconducibile a questo, il fatto della genetica ha quantomeno contribuito fortemente.

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I rapporti tra consanguinei possono fa emergere disturbi genetici recessivi, credo che il problema sia tutto qui.

Del fratello di Dracula si dice che sia stato l'amante non di Murad, ma di Maometto Secondo, il conquistatore di Costantinopoli.

Ne fu anche un geenerale che tra l'altro condusse una spedizione proprio contro il fratello.

Comunque i tempi erano quelli che erano, Dracula Vlad si mostrò capace di crudeltà inaudite, ma non è che i suoi avversari fossero da meno. Si guardi la storia del suo ritorno dalla Turchia come la riferisce Wikipedia. Giovanissimo dovette trovare un modo di sopravvivere in mezzo a un mare di nemici. E all'epoca non si facevano prigionieri.

Oppure si guardi la storia di un altro personaggio famigerato come il vicario imperiale in Veneto Ezzelino da Romano.

E il suo modo di risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri (c'era già allora) murandone le porte e aspettando che la popolazione carceraria morisse di fame.

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Nanni: la differenza di Vlad Tepes con gli altri è che lui sembra semplicemente amasse gli impalamenti e altre torture.

 

In particolare per gli impalamenti aveva proprio una passione "ossessiva compulsiva".

 

Per quello che ho capito io la scarsa variabilità genetica determina proprio debolezza mentale.

 

Un paesino qui nei paraggi ( 2500 abitanti ora, un migliaio nel secondo dopoguerra) era famoso ancora 50-60 anni fa perchè i suoi abitanti si sposavano solo tra di loro.

 

Conseguenze che ci interessano: era famoso anche per l'alto tasso di malati mentali.

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Per quello che ho capito io la scarsa variabilità genetica determina proprio debolezza mentale.

Un paesino qui nei paraggi ( 2500 abitanti ora, un migliaio nel secondo dopoguerra) era famoso ancora 50-60 anni fa perchè i suoi abitanti si sposavano solo tra di loro.

Conseguenze che ci interessano: era famoso anche per l'alto tasso di malati mentali.

Non è proprio così. Ricordo di aver letto tempo fa un libro sui samaritani, una comunità che vive in Palestina e pratica un'endogamia piuttosto rigida. L'endogamia fa emergere inizialmente quelle che vengono usualmente definite "tare", ma poi permette di eliminarle.

É sostanzialmente ciò che si fa con le razze animali specializzate: ripetuti accoppiamenti tra consanguinei e una rigida selezione, fino a ottenere esemplari fisicamente perfetti.

Il problema è semmai la scarsa variabilità genetica che porta a rischi di epidemie che possono colpire un numero elevato di individui.

Cercherò l'articolo e cercherò di farne un sunto.

Comunque anche Ezzelino sembra si divertisse molto con le torture.

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