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Hieronymus

L'ennesimo incubo

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COMMENTO

 

 

Il giorno volge al termine, ed io ho già sete.
A questo sono stato condannato, a questo non posso più sottrarmi. La sete.
Cresce in me, mi comanda, mi pervade con la sua forza, con il suo desiderio.
Ho provato a combatterla i primi anni, ma era una lotta senza speranza, come ormai la mia vita dopo quella notte. La notte in cui ritornai.
L'immediato senso di sollievo per essere ancora vivo, fu presto sostituito dalla consapevolezza della mia situazione. Il momento esatto in cui capii che cosa fossi diventato, è stato l'inizio della mia nuova vita. E da lì è iniziata la mia fuga.
Sono scappato quanto più lontano possibile da lui, dal mio creatore, dal Maestro.
Ma lui mi ritrovava sempre, fin quando mi ha insegnato ad essere come sono, a prendere coscienza di cosa fossi diventato.
E poi più nulla. E' sparito nella notte, svanito come un'ombra.
Da allora, ho iniziato la mia caccia. Non avevo più ragioni di vita. Per ben due volte mi era stata portata via dallo stesso essere. Colui che mi aveva creato, e poi abbandonato.
Decisi dunque di compiere la mia vendetta, una volta per tutte. Giurai a me stesso, con la notte mia alleata e testimone, che avrei bevuto il suo sangue, e che l'ultima cosa che avrebbe visto su questa terra, sarebbe stata la mia bocca insanguinata.
Ho vagato per anni, seguendo le voci dei miei fratelli, da lui trasformati, proprio come me. Nessuno ha mai saputo i miei veri motivi, nessuno ha mai capito quale forza mi spinga fino a lui.
Sono cambiate generazioni intorno a me, e tutto per arrivare infine a questo momento.
Ora so dove lui si trova. Ora so dove lui riposa. Ora so di poterlo affrontare.
Questa notte, attraverserò l'ultimo villaggio che mi separa da lui. Questa notte, scalerò le mura del suo rifugio. Questa notte, porrò fine ad una vita che ne ha create tante, ma ne ha distrutte ancor di più. Questa notte, mi ricongiungerò a lui.
E prima che sorga il sole, rivedrò mio padre.

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Alcune correzioni:

 

Il giorno volge al termine, ed io ho già sete.

La "d" non ci va.

 

Il momento esatto in cui capii che cosa fossi diventato, è stato l'inizio della mia nuova vita

Toglierei la virgola.

 

Questa notte, porrò fine ad una vita che ne ha create tante, ma ne ha distrutte ancor di più.

Niente "d".

 

Ti direi di scegliere tra il passato prossimo e in passato remoto, perché spesso li usi come se fossero intercambiabili. Per il resto, ho letto il frammento con molto interesse. Lo stile è semplice, chiaro, scorre. Non sono certo di aver capito il frammento. Il protagonista è umano oppure è un altro tipo di essere? La mia impressione è di qualcuno che è morto ma che è ritornato in vita e decide di vendicarsi a danno di colui che gli ha tolto la vita, il padre. Penso ci sia una metafora sotto, e mi pare piuttosto ovvio. Non riesco a coglierla. Forse avresti dovuto mettere più "indizi", oppure sono io che sono ignorante. Sembra quasi l'incipit di un romanzo, è così?

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Personalmente, il fantasy mi piace. Immagino che tu stia parlando proprio di quello, da ciò che mi è parso di capire.

Tutto sommato il testo scorre abbastanza fluido. Sulla grammatica e la sintassi già ti hanno risposto.

 

La trama è molto lineare e, a mio parere, abbastanza classica. Vampiro che non vuole essere Vampiro che cerca vendetta verso chi l'ha generato. E' comunque, a mio parere, interessante: con una chiave di lettura diversa, potrebbe essere benissimo vista come un figlio che non accetta di essere com'è per colpa del padre. Potrebbe avere delle interpretazioni interessanti, sotto questo punto di vista.

 

I contenuti sono coerenti con quello che volevi raccontare, quindi non mi sento di dire niente di particolare, né di correggere alcunché.

 

Lo stile l'ho trovato abbastanza fluido (a parte l'utilizzo dei tempi verbali, come detto dal commento sopra): scorre bene, si fa leggere con una certa scioltezza e secondo me è ben costruito anche il finale. Lo stile, tra l'altro, con l'utilizzo di periodi brevi e molti punti mi piace particolarmente, per cui mi sento di promuovertelo.

 

Tirando le somme, è un frammento che mi è piaciuto e le imprecisioni che ci sono (ma succede a tutti, siamo umani) non inficiano in alcun modo un frammento fantasy breve, forse non troppo originale, ma a suo modo efficace.

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Alcune correzioni:

 

Il giorno volge al termine, ed io ho già sete.

La "d" non ci va.

 

Il momento esatto in cui capii che cosa fossi diventato, è stato l'inizio della mia nuova vita

Toglierei la virgola.

 

Questa notte, porrò fine ad una vita che ne ha create tante, ma ne ha distrutte ancor di più.

Niente "d".

 

Ti direi di scegliere tra il passato prossimo e in passato remoto, perché spesso li usi come se fossero intercambiabili. Per il resto, ho letto il frammento con molto interesse. Lo stile è semplice, chiaro, scorre. Non sono certo di aver capito il frammento. Il protagonista è umano oppure è un altro tipo di essere? La mia impressione è di qualcuno che è morto ma che è ritornato in vita e decide di vendicarsi a danno di colui che gli ha tolto la vita, il padre. Penso ci sia una metafora sotto, e mi pare piuttosto ovvio. Non riesco a coglierla. Forse avresti dovuto mettere più "indizi", oppure sono io che sono ignorante. Sembra quasi l'incipit di un romanzo, è così?

 

Ciao Salvo, grazie per aver letto e per i commenti..

Il protagonista in effetti è un vampiro, ed è quindi esatta la tua successiva impressione.

Questo frammento è il seguito di un incipit non mio, e in teoria avrebbe dovuto essere un racconto scritto a più mani.. ma dato che non è andato in porto, pensavo di portarlo avanti, dopo averlo fatto passare sotto il giudizio del WD.

Grazie ancora.. a rileggerci

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Personalmente, il fantasy mi piace. Immagino che tu stia parlando proprio di quello, da ciò che mi è parso di capire.

Tutto sommato il testo scorre abbastanza fluido. Sulla grammatica e la sintassi già ti hanno risposto.

 

La trama è molto lineare e, a mio parere, abbastanza classica. Vampiro che non vuole essere Vampiro che cerca vendetta verso chi l'ha generato. E' comunque, a mio parere, interessante: con una chiave di lettura diversa, potrebbe essere benissimo vista come un figlio che non accetta di essere com'è per colpa del padre. Potrebbe avere delle interpretazioni interessanti, sotto questo punto di vista.

 

I contenuti sono coerenti con quello che volevi raccontare, quindi non mi sento di dire niente di particolare, né di correggere alcunché.

 

Lo stile l'ho trovato abbastanza fluido (a parte l'utilizzo dei tempi verbali, come detto dal commento sopra): scorre bene, si fa leggere con una certa scioltezza e secondo me è ben costruito anche il finale. Lo stile, tra l'altro, con l'utilizzo di periodi brevi e molti punti mi piace particolarmente, per cui mi sento di promuovertelo.

 

Tirando le somme, è un frammento che mi è piaciuto e le imprecisioni che ci sono (ma succede a tutti, siamo umani) non inficiano in alcun modo un frammento fantasy breve, forse non troppo originale, ma a suo modo efficace.

 

Ciao Supertramp.. grazie per il commento..

In effetti è il mio primo tentativo di fantasy, rimasto in un cassetto per vari mesi.

Ho voluto sperimentare un genere diverso da quelli che preferisco (giallo, thriller, noir) per vedere un po' come andava.

Grazie e a rileggerci

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