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Narcissus (Streetlib) o Amazon?

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Senza fare tanti giri di parole introduco il discorso rivelando semplicemente la mia volontà di provare la risposta del self publishing. Oramai ne abbiamo sentiti molti, ma a livello di visibilità penso che il migliore sia Amazon. Tuttavia, da poco ho scoperto Narcissus (qualcuno di voi ha avuto esperienze con loro?), che mi sembra veramente una cosa a dir poco fantastica, senza contare che può distribuire gli scritti su molti portali compreso Amazon. 

 

La domanda, come già si capisce dal titolo, è: con quale dei due portali si può ricevere maggior visibilità.

Ora, ammetto che sono un novellino nel settore e-book e relative autopubblicazioni, quindi per logica ho pensato che Narcissus, avendo la possibilità si utilizzare sia Amazon sia molte altre (Kobo, Apple ibook, IBS, La feltrinelli, Libreria rizzolli, Il giardino dei libri ecc.) sia nettamente superiore. 

 

Però, ritenendomi appunto inesperto non sono a conoscenza del preciso funzionamento di questo settore, infatti c'è come un qualcosa a me sconosciuto che continua a farmi pensare che Amazon abbia più potenziale. Non lo so, per questo chiedo gentilmente a chi ne mastica di più di indicarmi la via.

 

Grazie, aspetto con ansia.

 

Sono ben accetti anche poemi chilometrici in cui viene spiegato al dettaglio tutto ciò che può riguardare questi due portali.

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Ciao, forse è un po' tardino per la risposta, comunque volevo esprimere il mio parere secondo la mia esperienza. Per quanto riguarda Amazon è già integrato a Narcissus. Una volta che loro hanno accettato la tua opera, provvedono a distribuirlo alle varie librerie, compreso Amazon. Ho auto pubblicato il mio primo ebook con Narcissus da appena un mese. L'esperienza per il momento è positiva. Nel giro di poche ore compariva già sulla ricerca google, in una delle librerie integrate a Narcissus, Book Republic. In ventiquattrore era su Amazon e via via poi su tutte le altre, tranne proprio su qualcuna che non lo ha pubblicato. Le più importanti insomma lo hanno pubblicato, su IBS ci è voluto qualche giorno in più. Infatti IBS come tempi di aggiornamento porta 7 giorni, le altre librerie invece 1 giorno. Hanno applicato un codice ISBN gratuitamente e l'assistenza è spettacolare. Li ho contattati un bel po' di volte per dubbi e informazioni e mi hanno sempre risposto in maniera veloce ed esauriente. Se decidi di farti pagare attraverso Paypal ricevi i pagamenti ogni 60 giorni,  indipendentemente da quanto hai guadagnato. Diversamente, devi raggiungere un guadagno di almeno 25 euro per ricevere il pagamento. Poi nella tua area compare il grafico delle vendite in tempo reale e l'estratto conto mensile. Invece, gli store internazionali come Amazon, Apple, Google Play, Kobo e di conseguenza Feltrinelli e Mondadori, i cui cataloghi vengono gestiti da Kobo, forniscono i dati di vendita con un mese di ritardo, precisamente alla fine del mese successivo a quello di riferimento, e quindi non compaiono nel grafico in tempo reale. Ti danno anche la possibilità di auto pubblicare con altre piattaforme a patto che il prezzo del libro rimanga tale. Infatti io ho anche pubblicato con Lulu, l'ho messo in vendita su ebay, sugli annunci, ovunque. Ti danno insomma la libertà di fare quello che vuoi, a patto, ripeto, che il prezzo rimanga lo stesso. Riguardo la percentuale che si trattengono è il 40%+iva sul prezzo di vendita. Di quel 40% loro trattengono il 10% e alle librerie va il 30%. Ho venduto il mio ebook a 7,99 su IBS (IBS manda il report delle vendite in tempo reale) e hanno già emesso la fattura del pagamento di € 3,93. All'inizio non mi ritrovavo con i conti ma poi mi sono ricordata che non avevo considerato l'IVA sul 40%. Morale della storia, mi sto trovando bene e spero di esserti stata utile. 

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Ringrazio per le risposte, specialmente per l'esperienza di alenunzia.

 

Dopo aver formulato questa domanda mi sono informato ed ho scoperto molte nozioni utili, rendendomi conto della mia profonda ignoranza. 

 

In sostanza la soluzione ottimale sarebbe quella di pubblicare con Narcissus o eventualmente sempre con loro ma tralasciando amazon, per far tutto da soli su quel portale, (dato che è quello in cui si riscontrano vendite maggiori).

 

Mi scuso con gli altri utenti per la domanda banale  :asd:  

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Con Narcissus hai dei costi, con Amazon invece no.

Ce li hai solo se ti servono servizi aggiuntivi, altrimenti è a costo zero (compreso ISBN).

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Volevo condividere un attimino la fattura di ottobre che ho scaricato da Narcissus

 

vrBpTsL.png

 

 

Io ho venduto a 7,99€, iva esclusa per Narcissus, per cui diventano 6,54 €. Tra Kobo e Amazon c'è una bella differenza di percentuale. Quindi Amazon rilascia comunque il 70% su ogni copia e il 10% se lo trattiene Narcissus. Da quanto ho capito. Boh!

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Assolutamente in ritardo rispondo a questo intervento più per informare chi dovesse leggerlo in futuro che chi l'ha scritto, dato che sono passati diversi mesi. 

E' un argomento che mi sta particolarmente a cuore, un dubbio che io stessa ho avuto ed un percorso che sto ancora sperimentando, per cui posso parlare della mia esperienza, riassumendo quello che nel mio blog ho esposto in modo più dettagliato.

 

Narcissus: al di là del guadagno, che altri hanno spiegato meglio di me, è molto comodo perché permette di raggiungere tantissime piattaforme, tra cui lo stesso Amazon, e gestire tutto da un solo account. L'assistenza è ottima così come la gentilezza con cui viene offerta e la disponibilità di promozione di chi gestisce il loro blog ecc. Ciò nonostante, in due mesi non ho venduto quasi niente e le poche copie acquistate - perlopiù da amici e parenti - sono state comunque acquistate tramite Amazon.

A mio avviso il problema di Narcissus è che non possiede strumenti che diano visibilità. La promozione in sè è molto difficile, per cui credo sia bene usufruire di quanti più strumenti si hanno a disposizione e pubblicare su Narcissus non lo permette. La gestione da un solo account, infatti, è comoda ma rende impossibile l'uso di strumenti forniti dalle piattaforme di vendita come la promozione gratuita del libro fornita da Amazon, in questo modo inutilizzabile. 
Narcissus permette di scegliere alcune categorie, ma queste chiaramente non si sposano con quelle delle piattaforme su cui viene pubblicato il libro, per cui spesso si viene inseriti in quelle sbagliate con conseguenti penalizzazioni nelle ricerche. 

 

Amazon: personalmente mi sono iscritta al programma KDP Select, togliendo il mio libro dalla vendita in qualsiasi altro posto. Ora è disponibile solo su Amazon ma grazie alla promozione gratuita offerta dal sito in due giorni è stato scaricato quattro volte di più della pubblicazione in due mesi con Narcissus, guadagnandone in visibilità - seppur non in soldi, ma è un investimento.

La gestione diretta tramite KDP permette di guardare le vendite in tempo reale, utile per capire quali strategie promozionali funzionino e quali no, mentre su Narcissus, poiché i record vendite di Amazon e alcuni altri siti importanti si caricano con un mese di ritardo questo non è possibile. 

L'assistenza è velocissima e gentile quanto quella di Narcissus, me ne sono quasi innamorata! Fanno un servizio fantastico, chiarissimo e sono davvero disponibili, considerando che si tratta di uno store internazionale. 

Infine con la pubblicazione diretta su Amazon si possono scegliere alcune parole "tag" utili per la ricerca del libro, cosa impossibile con Narcissus.

 

In conclusione, mio malgrado, consiglierei la pubblicazione su Narcissus solo per chi fosse certo di avere un ampio bacino di lettori interessati e dunque di non aver bisogno di promozione, solo di diffusione.

Amazon (o meglio, KDP) è la soluzione migliore, a mio avviso, per chi scelga di pubblicare da esordiente e voglia sperimentare la gestione diretta del proprio libro, della promozione, dei risultati.

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Usando il KDP Select concedi in esclusiva ad Amazon la vendita del tuo libro; in questo modo ti precludi non solo la vendita in decine di altri portali, ma anche la possibilità che chi vuole comprare il tuo libro lo possa scaricare in un formato per lui leggibile (Ebook, PDF), e magari senza DRM... Ogni tanto leggo su FB le classifiche delle vendite su Narcisuss (ogni mese il I in classifica vince 1000 E che può spendere in servizi editoriali), in qualche caso si verifica la situazione che un libro raggiunge le prime posizioni anche in virtù delle vendite su altri store (Ad esempio, un autrice raccontava di essere arrivata tra i primi dieci posti nello store della Sony (o Kobo). Inoltre, Amazon è di gran lunga lo store che vende di più, ma alcuni lettori sono legati ad altri store, perchè magari si trovano meglio nel ricercare settori di nicchia, o perché le classifiche sono strutturate in maniera migliore,o ancora perché sanno che le recensioni sono più veritiere...

Dei vantaggi che elencava Sylya a proposito del KDP, quello dei tag mi sembra in effetti importante; la promozione gratuita, secondo me, non funziona sempre, anzi... Il bello dell'autopubblicazione è che resti titolare dei diritti, perciò puoi impostare la promozione del tuo libro anche a lungo tempo, variando modalità, facendo esperimenti, potendo avvalerti anche del Print On Demand ecc... Tornando al quesito iniziale, io troverei preferibile pubblicare con Narcisuss in caso di romanzo; saga, raccolta di racconti. Forse per  racconti lunghi  o anche di media lunghezza e per i romanzi a puntate si può anche puntare sul KDP Amazon, che permette una promozione, come ben spiegava Sylya, più diretta e aggressiva.

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Io ho usato Narcissus per la pubblicazione del primo romanzo che ho scritto (dopo che per anni ho provato la via dell'editoria tradizionale, ma rendendomi conto dello stato in cui versa, specie per il fantasy), perché permette al proprio lavoro di essere presente su più store, invece che limitato come sarebbe stato rivolgendomi solo ad Amazon.

Come già detto da altri, Amazon è compreso nel pacchetto Narcissus, ci pensa poi lui a convertire in mobi l'epub (al momento la mio opera non è su Amazon perché il sistema di conversione crea dei problemi e si sta cercando di capirne il motivo).

L'assistenza di Narcissus è buona, sono gentili e disponili; così come sono chiare le linee guida per arrivare alla pubblicazione dell'e-book. Non ci sono costi per pubblicare con loro (l'ISBN viene dato da loro, senza pagare), a meno che non si voglia usufruire di alcuni servizi (creazione e-book, copertina, stampa di copie). A mio avviso il suo modo di fare è più trasparente di quello di Amazon, dove ci sono delle cose non chiare (a esempio affermazioni del genere: "ciò che noi riteniamo offensivo è tutto ciò che probabilmente anche tu ritieni offensivo).

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Usando il KDP Select concedi in esclusiva ad Amazon la vendita del tuo libro; in questo modo ti precludi non solo la vendita in decine di altri portali, ma anche la possibilità che chi vuole comprare il tuo libro lo possa scaricare in un formato per lui leggibile (Ebook, PDF), e magari senza DRM...

 

Per 90 giorni. Per un libro a pagamento conviene per il lancio, e poi uscire dal programma Selct. Valutare le vendite sugli altri store nel resto dell'anno e poi decidere se restare "liberi" o ridare l'esclusiva ad Amazon.

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Salve, dopo un paio di mesi posso farvi conoscere la mia esperienza.

Ho scelto Narcissus, e devo dire che tutti i procedimenti per la pubblicazione sono talmente facili e veloci da rimanere quasi increduli, (non li elenco tutti perché sono davvero tanti). l'ebook sta riscuotendo un "buon successo" (500 copie circa) anche se devo ammettere che ho dedicato svariate ore da editore di me stesso, cercando di pubblicizzarlo al meglio. i servizi offerti sono impareggiabili, ma è chiaro che come ha già sottolineato qualcuno, dipende dal genere di libro che si vuole pubblicare. infatti non disdegno assolutamente Amazon per un altro tipo di pubblicazione (ne ho già in mente una).

Quindi che dire, non cìè risposta alla domanda, o meglio, ne esiste una per ogni situazione. 

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500 copie in due mesi è un buon successo: di che genere è l'opera?

Ciao, beh, diciamo quattro mesi :)

L'opera può venire classificata sotto il genere di crescita personale, self help, e simili. Comunque sì, è un buon risultato e sta continuando a crescere. Ma daltronde se così non fosse le informazioni all'interno dell'ebook si potrebbero considerare fasulle.

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Ospite Munky

Per curiosità, che tipo di autopromozione hai utilizzato per renderlo visibile su Narcissus?

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500 copie in due mesi è un buon successo: di che genere è l'opera?

Ciao, beh, diciamo quattro mesi :)

L'opera può venire classificata sotto il genere di crescita personale, self help, e simili. Comunque sì, è un buon risultato e sta continuando a crescere. Ma daltronde se così non fosse le informazioni all'interno dell'ebook si potrebbero considerare fasulle.

 

 

 

ma avevi già un bacino di lettori tuoi?

sembrerebbe che il punto debole di Narcissus sia proprio la promozione.

come ti sei trovato da questo punto di vista?

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Mi aggiungo alla lista dei "pareri", anche se in realtà essendo anch'io una novellina nel mondo degli e-book non so quanto possa esserti utile! Comunque ho scelto Narcissus (che proprio da pochissimo ha cambiato nome in "Streetlib", ma la cosa è evidentemente ancora in una fase di transizione!) perché era da un po' che mi documento al riguardo. Ho anche posto un paio di domande al customer care ricevendo sempre risposte rapide e precise. Sinceramente penso sia difficile autopubblicarsi in generale, che sia con Amazon, Narcissus o altri, però è una cosa personale, ognuno ha le proprie motivazioni ecc...

Scarterei comunque Amazon perché lì sei appunto legata al suo store e basta, con Narcissus sei libero di scegliere tantissimi stores tra cui IBS, Feltrinelli, Mondadori ecc! :-)

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Esprimo il mio personale parere in merito. Eviterei Amazon KDP per i seguenti motivi: distribuzione limitata a un solo store e royalty nette inferiori agli altri servizi a causa dell'IVA non agevolata sui libri (dovuta all'assenza di codice ISBN). Per il digitale consiglierei Narcis... ehm, StreetLib Selfpublish ;) Questo perché ha la distribuzione più ampia e ha royalty nette più alte. Per il cartaceo suggerisco Youcanprint, poiché rispetto al Print On Sale di StreetLib ha una distribuzione di gran lunga più capillare (migliaia di librerie fisiche sul territorio nazionale e tantissime librerie on-line). Sconsiglio Smashwords, Lulu e ilmiolibro non perché siano cattivi servizi, ma perché quelli che ho citato sono decisamente più competitivi in termini di rapporti qualità/prezzo.

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Personale parere: Amazon senza nessun dubbio.

Dopo qualche mese di vendita, posso dire per esperienza personale che il 99% dei libri vengono venduti su Amazon (sia Kindle che cartacei), per cui il vantaggio di avere 8905234875 store su cui vendere diventa irrilevante, quando su 8905234875 meno uno store non viene venduto un accidente. Inoltre il vantaggio di avere pochi store è anche quello di concentrare le recensioni in un unico posto (se sono positive ;-) )

Per quando riguarda il cartaceo, trovo molto comodo il servizio createspace, sempre di Amazon. Nel mio caso però mi sono fatto stampare le copie cartacee da una stamperia locale, e le sto vendendo come Amazon Seller. Ci sono un po' più rotture da gestire, ma i margini sono ottimi.

Per riassumere: io vendo su Amazon Kindle, Amazon seller, Kobo e Itunes (gli ultimi due "giusto per", ci ho venduto il restante 1%)

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Per quando riguarda il cartaceo, trovo molto comodo il servizio createspace, sempre di Amazon. Nel mio caso però mi sono fatto stampare le copie cartacee da una stamperia locale, e le sto vendendo come Amazon Seller. Ci sono un po' più rotture da gestire, ma i margini sono ottimi.

E per la dichiarazione dei redditi come te la cavi? Una delle cose comode di createspace (ma anche degli altri pod) è che ti mandano il resoconto coi diritti, lo alleghi al 730 e via.

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Idem. Ti arriva la fattura delle vendite, alleghi e via. Ora i dettagli li scoprirò bene il prossimo anno (perché ho iniziato a vendere dal 2015), ma immagino sia uguale. Il vantaggio di Amazon Seller è che ti arriva il bonifico ogni due settimane (due settimane!!) puntuale come un orologio. E comunque in qualsiasi momento puoi consultare le vendite in tempo reale, altro che aspettare mesi per sapere se hai venduto! 

La logistica amazon poi è davvero insuperabile. Rifornisci il magazzino, e ogni tanto controlli a che punto sei. Non devi pensare ad altro. Questo mi ha permesso di avere un margine sul cartaceo del 36% (al netto di tutte le spese, prima della tassazione).

Aggiunto al 70% dell'elettronico, io praticamente ho quasi uno stipendio senza muovere un dito.

Tengo a precisare che non ho nessun interesse personale a indirizzarvi su Amazon, è solo che mi trovo davvero benissimo.
 

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Scusami ma no, non è uguale: quando vendi tramite piattaforma percepisci diritti e basta (dichiarabili con 730 se uno ha altri redditi). Come Amazon Seller invece sono proventi di una vendita commerciale, presumo con partita iva, che invece si dichiarano in tutt'altro modo, come se si trattasse di una casa editrice. O sbaglio?

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Ah no, la parte uguale è che ti arrivano le fatture, che poi porti al commercialista e si arrangia lui  :asd: 

Qui mi prendi un po' alla sprovvista, ho sempre fatto fatica a farmi entrare in testa la parte di gestione economica. Non vorrei dirti stupidaggini. La gestione dei proventi è sicuramente diversa, ma mi sa che la tassazione è uguale, perché sempre di prodotto editoriale si parla, gestione dell'IVA a parte, che comunque è il 4%.

Per quanto riguarda Amazon Seller, comunque, in linea di principio non è obbligatorio essere partita iva. La partita iva sarebbe obbligatoria quando sussistono certe condizioni, tra cui il carattere di continuità del business. Di fatto, però, sotto un certo tipo di guadagni non vale assolutamente la pena e si può configurare come vendita occasionale. Tu comunque porti le ricevute dei pagamenti di Amazon (o quello che è) in sede di dichiarazione dei redditi e paghi le tasse di conseguenza, solo che non hai tutta la gestione iva, etc etc.

Ma qui servirebbe un esperto, che non vorrei dirvi stupidaggini. 

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Quello che mi interessava è che con i diritti e basta non ho bisogno del commercialista, visto che posso metterli nel 730. E questo è un costo in più, soprattutto quando si parla di pochi soldi.

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Non ne ho idea, non l'ho ancora usato e in genere mi interessa tenere il prezzo più basso possibile, ma se non ricordo male il margine lo decidi tu, createspace fissa solo il prezzo di stampa+distribuzione (era anche abbastanza onesto, per 200 pagine chiedevano sui 4-5 euro a libro, ma varia in base al canale di vendita).

 

È che quando ho valutato la possibilità di vendere in proprio mi sono scontrata col problema dichiarazione dei redditi, per quello chiedevo. :)

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Dopo qualche mese di vendita, posso dire per esperienza personale che il 99% dei libri vengono venduti su Amazon (sia Kindle che cartacei),

 

No ho ancora venduto nulla tramite il selfpublisihg; siccome sono interessato a farlo, ho partecipato a qualche webcast e a chat. Qualcuno tra gli autori e gli esperti di marketing e promozione azzardava in Italia una percentuale di vendite su Amazon inferiore al 70-65%... Negli altri paesi anglosassoni invece le percentuali di vendita su Amazon supererebbero il 90% del totale. Si parla di ebook, non di cartaceo. Credo dipenda anche molto dal genere. Ci sono librerie on line specializzate in generi di nicchia e seguite da un numero, per forza di cose ristretto, di appassionati e di lettori forti. 

 

Per la vendita diretta, anche Streetlib prevede di poter vendere l'ebook sul proprio sito o su quello di chiunque voglia tramite widget e di controllare le vendite in ogni momento. In questo caso il guadagno netto è del 75% Presumo che anche in questo caso la partita iva non sia necessaria e la tassazione sia regolata a monte.

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Anch'io sto pensando di autopubblicare con Amazon, amaramente delusa da un editore tradizionale. La cosa è facile da gestire per una sprovveduta o farei meglio a rivolgermi a qualcuno più scafato in informatica?

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Di Amazon non so dirti, con Narcissus (O StreetLib come si chiama ora) è facile: invii il file epub che ti sei fatto (se vuoi, lo possono fare anche loro, però devi pagare) e pensano a tutto loro per metterlo sui vari store, senza spese. Anche la gestione è facile.

Per la conversione, se la vuoi fare tu, ci sono programmi appositi come Sigil e Calibre: io ho usato quest'ultimo. Non ero un esperto, ma trovando alcune informazioni in rete e usando il software e facendo delle prove, sono riuscito senza grosse difficoltà a creare il file epub.

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Pubblico un aggiornamento su quanto ho scritto qualche tempo fa. Amazon è insuperabile... ma fino a che non si raggiungono cifre consistenti. 

Continuo a non avere la situazione chiarissima, quindi prendete quello che scrivo con le dovute pinze.

Io personalmente ho fatto stampare il libro da una tipografia e l'ho messo in vendita su amazon seller. La gestione economica-logistica è facilissima e la consiglio davvero, ma come diceva (giustamente) swetty, i guadagni fatti in questo modo sono "ricavi di vendite", non diritti d'autore. Al di là della differenza in dichiarazione dei redditi, la cosa si complica quando, superata una certa soglia, diventa necessario aprire la partita iva (come nel mio caso). Amazon ti costringe a passare a un account professionale quanto vede un certo flusso di cassa, e ti sospende l'account se non lo fai entro un breve termine (come nel mio caso).

Il problema è che a quel punto la vendita del cartaceo diventa una attività editoriale a tutti gli effetti (stampi il libro, lo vendi, prendi soldi = sei un editore), e -udite udite- non esiste il regime dei minimi per le attività editoriale. Cioè ti pelano con le tasse. 

Discorso diverso se i proventi dalla vendita dei libri figurassero come diritti d'autore. In quel caso il codice attività è diverso, e il regime dei minimi è accessibile (tassazione al 5% invece che il 23%, e INPS senza il minimo)

Il vantaggio di servizi come Narcissus o Createspace rispetto ad Amazon potrebbe essere che i ricavi sono diritti d'autore. Al momento per "tappare la falla" sto vendendo libri stampati da Createspace, ma ci guadagno meno, i libri sono di qualità costruttiva molto più bassa di quelli di una tipografia, e inoltre createspace ha il diritto di cambiare prezzi a suo piacimento (entro una certa soglia), e questa è una cosa che non sopporto perché seguono strategie a breve termine che alla lunga, secondo me, danneggiano le vendite.


 

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