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real life

Narcissus (Streetlib) o Amazon?

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Visto che sei interessata a tradurre il tuo testo in diverse lingue, Streetlib permette tramite Babelcube di farlo: nessun costo fisso iniziale, ma delle percentuali sulle vendite, che cambiano in base a quanto il prodotto riesce a vendere.

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Ospite
1 ora fa, M.T. dice:

Visto che sei interessata a tradurre il tuo testo in diverse lingue, Streetlib permette tramite Babelcube di farlo: nessun costo fisso iniziale, ma delle percentuali sulle vendite, che cambiano in base a quanto il prodotto riesce a vendere.

Non mi serve tradurre, ho creato una splendida rete che si adopera per questo libro. Ma grazie per le info!

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On 07/09/2016 at 21:11, Ezbereth dice:

@Giusy Mammana @M.T.

 

grazie ragazzi, li metterò a confronto e deciderò se uno o l'altro.

Non ho esperienza, ma dovendo pubblicare in 4 lingue vorrei capire bene qual'è la più adatta.

Grazie ancora!:flower:

@Ezbereth non ti voglio confondere le idee però (vero che tu non menzioni quali lingue sono) io sono convinta che ti conviene molto diligentemente di studiare l'idea di autopubblicarti appunto su amazon e arruolare il libro in KDP per quelli 3 mesi obbligatori perche potrai farti una idea tutta tua sui mercati esteri.

Un particollare non trascurabile è che a te servono ben 4 codici ISBN per i tuoi 4 e-libri infatti e amazon non te li chiede.Ma ti servono 4 codici ISBN per i tuoi 4 libri in carta e questo fa 8x80= 720 euro.

Vero che Streetlib lo stesso ti fornisce sudetti codici pero va studiato anche l'aspetto cosa ti offrono come percentuale dalle vendite.

La mia molto modesta opinione è che 3 mesi siano letteralmente un attimo e vale molto la pena di tuffarsi nella cucina di persona almeno per un po' e KDP ti dà la perfetta possibilità

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Sul cartaceo non ricordo qual è la percentuale sulle vendite (ma sul sito di Streetlib c'è scritto), ma per quanto riguarda gli e-book venduti negli store è del 60%. Percentuale superiore se utilizzi i widget che con loro puoi creare (gratuitamente) e usarli per vendere direttamente dal tuo sito. Poi puoi guadagnare (ma non ricordo la percentuale) se il tuo libro viene preso in prestito dalle biblioteche.

Con Amazon la percentuale sulle vendite degli e-book negli store è del 75%, ma non so quali altre iniziative mette a disposizione. 

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Buongiorno, sono Andrea.

Ho letto con interesse tutta la discussione che è iniziata praticamente due anni fa. Il primo libro l'ho pubblicato proprio due anni fa con una piccola casa editrice e ho fatto la trafila di mail su mail e plichi su plichi per alla fine ricevere un paio di proposte, comunque non a pagamento, quindi per me soddisfacenti. In ogni caso, anche se quella del primo romanzo non è stata un'esperienza negativa (abbiamo venduto - tra me e l'editore - circa 450 copie in cartaceo), questa discussione mi interessa perché vorrei sperimentare per questo mio secondo libro l'auto pubblicazione, visto anche lo sbattimento che bisogna accollarsi con l'editoria tradizionale per vendere qualche centinaio di copie, che alla fine magari lo metti sui book-store e le vendi lo stesso. Certo, forse a un prezzo inferiore, ma non penso proprio che nessun autore sconosciuto venda per guadagnare soldi, io direi, più che altro per farsi conoscere. 

Un paio di settimane fa ho iniziato a leggere in Internet un sacco di informazioni riguardo all'auto pubblicazione e mi sembra una realtà bellissima e mi sembra anche di capire che alla fine, almeno in Italia, se la giocano Street-lib, Amazon e Lulù.com. Su Lulù.com ho letto alcuni commenti favorevoli, ma non mi ha convinto molto. Vorrei condividere questo recente e interessante riassunto dei vantaggi della pubblicazione con Street-lib che ho trovato proprio oggi e che data 27 settembre 2016. https://help.streetlib.com/hc/it/articles/208886525-Perch%C3%A9-conviene-pubblicare-con-StreetLib-anzich%C3%A9-con-Amazon-KDP-

Certo, voi direte..., ma è ovvio che ognuno tira l'acqua al proprio mulino. E be', quello è vero, ma lo fa anche Amazon quando uno va sul loro sito, no?

 

Partendo dal presupposto che io sono un autore sconosciutissimo e che a parte qualche amico, collega e parente che mi farà il piacere di comprarmi il libro, per vendere qualche copia in più dovrò affidarmi ai book-store, e quindi vorrei anche fare - ai colleghi scrittori di questo forum che hanno già auto pubblicato un e-book - una domanda un po' personale, ma la cui risposta mi sarebbe indispensabile per farmi un'idea precisa sull'effettiva convenienza dell'auto pubblicazione, e la domanda è questa: dopo sei mesi o un anno, quante copie - in digitale e cartaceo - avete venduto?

Ringrazio calorosamente chiunque voglia farmi il piacere di rispondermi.

Un saluto,

Andrea

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@Àndree @Rototom , ragazzi, la teoria è teoria, il sano rimboccare le maniche e tuffarsi di investigare di persona è tutto un altra. Io vi dico,tuffate vi nella cucina prima da "consumatori"  - fate un conto Amazon, appogiatelo su una carta postepay con soli 5 eu dentro, buttate vi nella mischia delle categorie e comprate solo quel che è free....................MA >> guardate tutto, studiate le copertine, leggete le sinossi, leggete le recensioni della gente(grande lettura questa!, e sono seria), poi leggete anche i libri stessi -- e autoinvestigatevi: "ma io di questo avrei infatti pagato 3,99 oppure anche solo 1,99"????????

Così facendo tu @Andree in pochi giorni avrai la risposta della tua domanda... la quale domanda è infatti molto difficile da rispondere perchè e tutto un gran  insieme di grandi cose. Molti libri stento a credere che generano manco una cinquantina di downloads annui.  Ma con 20 libri e un po' di marketing credo che un paio di migliaia si potrebbero:D(è da verificare)

...............

Per la cronaca nel articollo da te linkato, nella tabella con quale si apre ,nella prima riga delle colonne 6° e 7° i dati sono errati;)

...e così il mio consiglio rimane intatto>> tuffatevi nel mondo digitale di persona per poter diventare navigati.

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Il consiglio dato da An è valido: l'esperienza in prima persona conta più dei giudizi altrui, che possono essere utili, ma provare è tutta un'altra cosa. Una cosa però è certa: non bisogna aspettarsi cose facili. Lasciar perdere i casi portati a esempio di autori autopubblicati che sono diventati casi per l'alto numero di copie vendute (centinaia di migliaia). Questi casi appartengono ai mercati esteri (specie quello americano), mentre bisogna tener conto della realtà italiana, dove non si legge molto e non si ha mediamente una gran cultura. Oltre a ciò si deve far fronte a dei pregiudizi verso chi si autopubblica, ovvero che se non si passa per un editore tradizionale allora significa che il proprio lavoro non ha grande valore o è fatto male. Tali pregiudizi in parte sono fondati, dato che, avendo libertà totale, chiunque può pubblicare qualunque cosa, quindi nel mondo dell'autopubblicazione c'è di tutto, dal buon lavoro a quello mediocre o anche peggio.

Poi dipende a quale genere appartiene l'opera che si propone: se è del fantastico, le chance di avere vendite medio/buone sono scarse, dato che si tratta di un genere che l'editoria ha bruciato e verso cui i lettori ora ci vanno con i piedi di piombo; se è romance o erotico le possibilità sono maggiori.

Questi sono alcuni dei fattori che influiscono sulle vendite, ma le variabili sono tante: quanto si è disposti a sbattersi per fare promozione del proprio lavoro, se si è disposti a pagare per la pubblicità, avere la fortuna del crearsi del passaparola, l'interesse dei lettori verso il tema trattato.

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cari amici, se usate Amazon è bene che abbiate già un circol di lettori alquanto nutrito o dopo 24 ore il vostro e-book si perderà nei meandri a causa delle nuove pubblicazioni a palate, non ricordo in quale altro post l'ho scritto.

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Ciao. Grazie a An, M.T. e Giusy. Concordo ampiamente che la casa migliore è buttarsi, riguardo a questo ho qualche limite quando dite di fare pubblicitá in Internet, come si fa pubblicità? Ho letto che la cosa migliore è aprire un blog. O quali altri mezzi o sistemi si possono utilizzare? Sono d'accordo anche con D.T. sul fatto che l'autopubblicazione può dare spazio a tutti: geni e mediocri e infatti è la prima cosa che mi è venuta in mente quando mi sono accorto che potrei scrivere un testo senza alcun senso e poi pubblicarlo. E infine come dice Giusy che su Amazon bisogna avere un circolo di compratori, perché chissà quanta gente pubblica tutti i giorni e dopo 24 perdi visibilità. Sulle sinossi come aiuto per capire se un libro è quello che sto cercando concordo a metà perché mi è successo di comprare libri per la copertina accattivante e per la sinossi che presentava il tema su cui volevo leggere qualcosa e quando poi ho letto tutto il libro non era prorpio quello che mi ero immaginato che fosse. Forse i pareri di chi l'ha già letto possono essere più significativi perché mi è successo di andare al cinema con quattro amici e poi fuori dal cinema rendermi conto che avevamo visto cinque film "diversi", non so se rendo l'idea.

Ciao!

 

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@Giusy Mammana @M.T. @An Sto accarezzando l'idea di autopubblicare una mini raccolta di storie erotiche. Una settantina di pagine. Sono racconti già editi di cui sono ritornato in possesso dei diritti. Perciò sono editati e con pochi refusi, quindi un prodotto, almeno da questo punto di vista, di buona qualità. Per me sarebbe un esperimento e un divertissement. Al momento optetei pet streetLib, ma devo approfondire.

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Un blog/sito può aiutare per parlare del proprio lavoro ed elementi legati a esso, ma per la pubblicità non basta: ci sono i vari social (io non li uso per una scelta personale, ma questo è un altro discorso) e poi blog letterari (solitamente sono gratuiti) da contattare per chiedere se possono effettuare segnalazioni e recensioni del lavoro realizzato. Ci sono poi siti che fanno pubblicità, ma qui è chiaro che occorre pagare (si comincia con piccoli banner per andare ad altri servizi più sviluppati); personalmente questi ultimi non li utilizzo, come evito di usare quei siti che si fanno pagare per effettuare recensioni perché non li reputo obiettivi e sono pure controproducenti a livello di pubblicità (oltre a non servire a nulla per migliorare nel lavoro di scrittura). 

Sulla questione autopubblicazione (ma anche a livello più ampio di com'è l'editoria), se si vuole approfondire, suggerisco la lettura di Come finisce il libro di Alessandro Gazoia

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Mille attenzioni al sito/blog:

2 ore fa, M.T. dice:

Un blog/sito può aiutare per parlare del proprio lavoro ed elementi legati a esso, ma per la pubblicità non basta:

 

 

3 ore fa, Àndree dice:

Ciao. Grazie a An, M.T. e Giusy. Concordo ampiamente che la casa migliore è buttarsi, riguardo a questo ho qualche limite quando dite di fare pubblicitá in Internet, come si fa pubblicità? Ho letto che la cosa migliore è aprire un blog.

Se vivete in Europa, o meglio, in Italia, non più. Purtroppo c'è la famigerata legge cookies. Mi sono imbattuta in questa pagina qua dopo che un mio amico scrittore è stato costretto a rinunciare a fare il suo sito per questo motivo qui:

http://nemboweb.com/blog/diario-di-bordo/legge-sui-cookie-cos-e-cosa-comporta-e-cosa-ne-penso

rende l'idea (amara):aka:

Ovviamente non me l'avesse detto lui non ne avrei avuto idea, io vivo in Brasile.

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@Rototom , secondo me studia un piano combo>> tieniti l'amazon di persona e usa un altro canale per certe distribuzioni wordwide (qualsiasi cosa dovrebbe dire oggi giorno:asd:)

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Sui cookies basta mettere ben in risalto sul sito/blog  (con wordpress per esempio c'è un plugin apposito) una dichiarazione simile: "Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. I cookie sono piccoli file di testo immagazzinati sul tuo computer; i cookie attivi su questo sito possono essere usati solo su "NomeSito" e non presentano rischi per la sicurezza. Come da provvedimento, si può esprimere il consenso o il rifiuto alla loro installazione."

 

@Rototom: per creare un file epub ci sono vari programmi per la conversione. Personalmente uso Calibre, che permette sia di leggere i vari formati, sia di convertirli in altri.
 

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22 ore fa, Rototom dice:

Intanto: come convertire il pdf in epub?

Uff, dare le brutte notizie ,sì, che sia un compito di m...:asd:

Sono giusto in fase di formattazione, appena scartato numero 56 file MOBI che non mi piace.

Io dubito che esista un modo decente da soli e free di ottenere un conversione decente perchè di principi attivi diversi trattasi. ma sono anche convinta che tentare la massima qualità e d'obbligo!

Tu se hai qualche refuso e che? Vai avanti senza correggerli?

Secondo me veriffica sa il tuo pdf reader ti permette la modalità "view text" , in caso NO, scarica FoxitReader >>>poi pagina per pagina il file pdf lo smonti e con copy/paste , usando un vero metodo "nucleare":asd:  lo paste lo fai su un meserabile file TEXT. Dentro text tu ti imposti dicamo Times New Roman, esamini tutti segni punteggianti,appostrofi e c.t. ,aggiungi quel che serve tipo "seconda edixzione, l'anno ,intro "e allora te lo sposti in Word per creare la Tabella dei contenuti(attiva ,perfetta!), applicare stili e tutto.....è sarai pronto prontissimo di iniziare i test di conversione digitale.

 

Personalmente uso Calibre ,ho installato Kindle Previewer , ho l'app per PC KIndle e un reader K.basic(ultima generazione 8). 

Ho Sigil e ho scaricato anche Kindle Gen ma non lo installo ancora perchè mi conosco(che sono stronza pignola) e ho paura di non annegare tuffandomi di studiare tutto-tutto-tutto. Ma sono profondamente convinta che si deve sapere tutto-tutto-tutto!!!!!!!!! Ma sono anche fin troppo impaziente di pubblicare già!

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@An ieri ho convertito un pdf con calibre ma è venuto con una formattazione assurda.

Su streetlib la conversione si fa online quando si prepara il testo prima dell'invio. Ho chiesto delucidazioni, memore di quello che è accaduto con calibre, e sono in attesa di risposta.

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@Rototom non mi dici niente di nuovo. Io per scherzo una notte intera ho girato il pianeta e ho testato tuuuti servizi online(conoscenza dell'inglese tecnico decente) di conversione di PDF... e so benissimo come è andata.O_-

Nel mio piccolo ribadisco >>metti mano di persona ,impara,impara,impara però poì è la liberta di scelta totale! Con i libri delle piattaforme di intermediari se c'è qualcosa che mi fa stringere il cuore sono appunto quelli strani "errorini" che dopo vai a chiedere a quelli servizi che te li corregono,che te lo ripubblicano e c.t. -- con i loro tempi di risposta...

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Con Calibre occorre selezionare i settaggi quando si converte un file, altrimenti, se si fa in automatico, è normale che risulti una formattazione non ottimale. Occorre studiare un po', informarsi, ma non è qualcosa di difficile. Poi, una volta realizzato, va testato con Epubvalidator per vedere se è tutto ok. Naturalmente, se è andato tutto a buon fine, il controllo finale visivo (pagina per pagina) va fatto per trovare eventuali anomali (esempio: spazi dove non ci dovrebbero essere).

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Beh tanto vale pagare a streetLab gli 80 euro che chiede per fare la conversione. Io non ci capisco tanto ( e ho usato un eufemismo)....

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All'inizio anch'io mi sono trovato in difficoltà, non sapevo nulla su Calibre, ma con un po' di buona volontà, capendo anche dagli errori commessi, sono riuscito a ottenere risultati che mi hanno soddisfatto. Visto il periodo, risparmiare qualche decina d'euro è cosa buona e giusta :) (non per niente si dice "necessità aguzza l'ingegno" ;) )

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Io ho tentato con Amazon, ma non sono capace di farmi pubblicità (anch'io odio i social) e avendo chiuso il mio blog sono diventata una perfetta sconosciuta. Di Amazon però apprezzo il fatto di essere riuscita in poche ore a formattare e caricare il libro e,  se non ricordo male, non l'ho nemmeno convertito ma è uscito bene lo stesso. Però farsi vedere è vendere è davvero difficile, e a volte non bastano nemmeno i cinque giorni di promozione gratuita. Credo che allo scadere dei tre mesi proverò a cambiare piattaforma... 

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Ospite
On 3/3/2015 at 12:28, Telstar dice:

 

Per 90 giorni. Per un libro a pagamento conviene per il lancio, e poi uscire dal programma Selct. Valutare le vendite sugli altri store nel resto dell'anno e poi decidere se restare "liberi" o ridare l'esclusiva ad Amazon.

Confermo, Amazon per gli ebook è colossale.

Ho distribuito in tre giorni 200 copie del mio ebook. La versione italiana, com'era logico, va molto in italia e poco all'estero, anche se qualche copia è stata acquistata in USA, GB, India, Giappone e persino due in Germania.

La versione inglese ha trovato mercato in USA pochissimo in GB e in India e Giappone.

Il programma KDP ti vincola per 3 mesi e poi puoi recedere ma, sottolineo, non è obbligatorio in fase di pubblicazione. Sei tu che decidi di aderire in alternativa o abbinato ad altre promozioni.

Lo consiglio vivamente per chi deve farsi conoscere. Come ho detto a uno dei loro Sales Manager, l'unica pecca sono le recensioni che per noi italiani, ma ho visto anche per l'estero, sono una perdita di tempo.

Così, nello scambio di pareri amichevoli circa il problema e le sue possibili soluzioni (il servizio clienti è ottimo, cordiale, veloce e risolutivo) ho prospettato loro una possibilità di penalizzazione per i clienti che usufruiscono più e più volte delle copie gratuite senza rilasciare opinioni. O, nella visione di una gratificazione che certamente risulta più apprezzabile per un fornitore, la possibilità di premiare i clienti che usufruendo delle copie gratuite rilascino opinioni in merito. Magari con un piccolo sconto sul prossimo acquisto. 

La proposta gli è piaciuta molto e Pamela (la Sales manager che mi ha risposto) ha inviato l'email con le mie proposte alla direzione per valutarle.

Insomma magari non le prenderanno in considerazione, ma di certo mi sento di consigliarli per una eventuale prima pubblicazione.

 

A questo proposito vorrei informarvi che il KDP puo' essere usato anche per la pubblicazione cartacea del vostro manoscritto, non pretendono l'esclusività, ma certo hanno detto che se il libro è già su Amazon tramite altro canale, sarebbe meglio revisionare il testo e modificarlo in modo da giustificare la doppia copia.

E i prezzi minimi di vendita? Ragazzi sono esigui, la stampa è economica, l'unica pecca è che non ti danno la possibilità di creare copertine con la sovraccoperta. Ma alla prossima email chiederò loro se vogliono implementare.

Spero di esservi stata utile. Mi esprimerò sulla qualità del cartaceo appena il libro sarà disponibile sulla loro piattaforma. Ne comprerò qualche copia e poi vi dico.

Buona giornata!:flower:

 

Modificato da Ezbereth
refuso

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Grazie per aver condiviso la tua esperienza, complimenti per le copie vendute e ma soprattutto complimenti per il tuo spirito d'iniziativa! Io per adesso tutte queste cose me le sogno...

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Salve, non so se è già stato chiesto prima, mi scuso in anticipo se così dovesse essere.

Come funziona per i metodi di pagamento di entrambe le compagnie? So che Streetlib accetta PayPal, è vero? E Amazon?

Grazie in anticipo.

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