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Ospite Joy

Sondaggio: pubblicheresti con uno pseudonimo?

Pseudonimo   

20 voti

  1. 1. Pubblicheresti con uno pseudonimo?

    • 11
    • No
      3
    • Forse
      5


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Ospite Joy

Senza indagare troppo sulle ragioni che spingono gli scrittori a non usare il proprio nome e cognome: pubblicheresti usando uno pseudonimo?

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Ospite Joy

Io invece ho sempre desiderato scegliermi un nome e un cognome, sarebbe la volta buona per farlo! Un cognome spagnolo sarebbe perfetto: Castillo, Torres, Vega, Navarro. Me ne piacciono parecchi... ♥

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la mia è una scelta strategica.

il mio nome mi sta scomodo perché nella vita professionale faccio altro rispetto a scrivere romanzi.

non voglio che queste due realtà si influenzino a vicenda, ovvero non voglio che chi legge quello che scrivo pensi 'ma tanto lui fa x' e chi lavora con me pensi 'ma tanto lui scrive romanzi'.

solo paranoia

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Ospite Joy

A meno che non ce ne fosse una particolare ragione commerciale direi di no.

 

No.

 

Signori, neanche se decideste di pubblicare eros? :fuoco:

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A meno che non ce ne fosse una particolare ragione commerciale direi di no.

 

No.

 

Signori, neanche se decideste di pubblicare eros? :fuoco:

 

Con l'espressione  A meno che non ce ne fosse una particolare ragione commerciale intendevo qualcosa di simile.  Non tanto e non solo per un genere scabroso, ma per un  genere che comunque si allontana dal mio abituale.  Scrivo polizieschi; nella più che improbabile evenienza che un domani diventassi non dico famoso ma un minimo conosciuto e decidessi di scrivere anche romanzi umoristici, per questi ultimi sceglierei uno pseudonimo. 

Un altro motivo potrebbe essere quello di avere un cognome quale Cagossi o simili. 

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Ospite Joy

 

Un altro motivo potrebbe essere quello di avere un cognome quale Cagossi o simili. 

 

:gokulol:

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Sì. Quotando Marcello, lo farei nel caso in cui pubblicassi un libro di un genere totalmente diverso da ciò che scrivo di solito, o un libro molto commerciale, o entrambe le cose. Quindi sì nel caso di romanzi erotici da quattro soldi. :asd:

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Mi associo a Marcello e Agave. Se per assurda ipotesi mi si offrisse un sostanzioso anticipo per  scrivere roba molto commerciale, con i tempi che corrono potrei forse accettare, ma non vorrei  metterci la... firma :nein:!

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Ma certo! Le persone della mia cerchia conoscerebbero da subito il mio pseudonimo, il resto del mondo (allarghiamoci un po') accetterebbe lo pseudonimo come nome autentico... Cosa cambia?

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Ospite Joy

A proposito di pseudonimo...

 

Tempo fa pubblicavo racconti su un'altra piattaforma dove è possibile votare e commentare. Usavo il mio vero nome e cognome e mi ero fatta una cerchia di amicizie, tra cui bravi autori che commentavano in modo entusiasta ciò che scrivevo. Ultimamente ho voluto fare un'esperimento pubblicando con uno pseudonimo. Ebbene, mi piacerebbe sapere come mai le stesse persone che prima mi osannavano non sono più così entusiaste, come mai non ricevo gli stessi voti che avevo prima, come mai chi mi aveva definita addirittura "professionista" adesso ci manca poco che mi dia dell'analfabeta. Sono sempre io, scrivo allo stesso modo, ma ho imparato quanta ipocrisia ci sia dietro alle pacche sulle spalle. Molto delusa, ben felice di essere approdata al WD.

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Ciò che mi incuriosisce è la promozione. Se pubblico sotto pseudonimo come faccio a promuovere ciò che scrivo? Voglio dire, non ci posso mettere la faccia, altrimenti lo pseudonimo non serve a niente, quindi come bisognerebbe comportarsi in questi casi?

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Ciò che mi incuriosisce è la promozione. Se pubblico sotto pseudonimo come faccio a promuovere ciò che scrivo? Voglio dire, non ci posso mettere la faccia, altrimenti lo pseudonimo non serve a niente, quindi come bisognerebbe comportarsi in questi casi?

Ah, certo: presentazioni non ne puoi fare...

Si dovrebbe muovere l'editore per creare la suspence attorno al vero nome dell'autore, ma stiamo parlando evidentemente di editori di una certa importanza.

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A proposito di pseudonimo...

 

Tempo fa pubblicavo racconti su un'altra piattaforma dove è possibile votare e commentare. Usavo il mio vero nome e cognome e mi ero fatta una cerchia di amicizie, tra cui bravi autori che commentavano in modo entusiasta ciò che scrivevo. Ultimamente ho voluto fare un'esperimento pubblicando con uno pseudonimo. Ebbene, mi piacerebbe sapere come mai le stesse persone che prima mi osannavano non sono più così entusiaste, come mai non ricevo gli stessi voti che avevo prima, come mai chi mi aveva definita addirittura "professionista" adesso ci manca poco che mi dia dell'analfabeta. Sono sempre io, scrivo allo stesso modo, ma ho imparato quanta ipocrisia ci sia dietro alle pacche sulle spalle. Molto delusa, ben felice di essere approdata al WD.

Joy, non voglio fare la paladina di altri forum, ma forse non hai pensato la cosa più ovvia: il pezzo anonimo non era all'altezza di quelli in chiaro. Del resto che vantaggio ricava un gruppo di lettori dall'osannarti se non ne è convinto? E allo stesso modo: perchè dovrebbe accanirsi sul pezzo "anonimo"? Cosa gliene viene?

A me capita di postare un pezzo qui e di ricevere commenti opposti a quelli che ricevo nell'altro forum di appartenenza, ma anche il contrario o anche (e più frequentemente) un misto di approvazioni e di riprovazione. Ma mai con malanimo. È chiaro che questo sia un forum leader, capace di dare molto ai suoi iscritti, ma non me la sento di demonizzare le altre piattaforme. Del resto a chi si diverte con questo nostro passatempo fa piacere ricevere commenti e se sono ben fatti, in grado di aiutarci a crescere, ogni luogo è un buon luogo. Ipse dixit. Ehehehe.

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Ospite ire70

Ora come ora direi di no, lo capirei forse solo per ragioni di sicurezza (metti che uno pubblichi qualcosa di potenzialmente pericoloso) o come dice Marcello per motivi commerciali e quindi per creare un po' di mistero attorno all'autore. Per l'erotico penso che, se scritto bene, non ci sia di che nascondersi. Però a desso che ci penso userei uno pseudonimo se fossi costretta a scrivere, per vivere, delle cose veramente pessime (no, vabbè, adesso non le scrivo perché costretta, lo voglio io! e non mi pubblicano, dunque, non si pone il problema :asd:) e in quel caso  sceglierei come pseudonimo un bel nome svedese, tipo un mobile dell'Ikea...

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Ospite Lem Mac Lem

Sì, l'ho fatto, non perché mi vergogni ma perché il mio vero cognome è cacofonico e sgradevole, non piace nemmeno a mio padre :asd: mentre il MacLem con cui mi firmo è qualcosa che mi rende subito riconoscibile. Un bel cognome musicale probabilmente l'avrei usato, come uso il mio nome senza problemi.

Per l'eros è un altro discorso, perché lì non entra in gioco solo la vergogna, ma una questione un po' più seria, ovvero tutelarsi da stalker e maniaci. Conosco autori e autrici che addirittura si cambiano il sesso, prima di pubblicare questo genere, proprio per stare tranquilli.

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Ospite Joy

 

Joy, non voglio fare la paladina di altri forum, ma forse non hai pensato la cosa più ovvia: il pezzo anonimo non era all'altezza di quelli in chiaro. Del resto che vantaggio ricava un gruppo di lettori dall'osannarti se non ne è convinto? E allo stesso modo: perchè dovrebbe accanirsi sul pezzo "anonimo"? Cosa gliene viene?

 

Voti, ne ricava voti per salire in classifica. Ho lasciato di proposito quella piattaforma perché l'eccesso di commenti positivi cominciava a suonarmi strano. Avevo bisogno di sentire di nuovo la terra sotto ai piedi, per questo sono venuta qui. L'accanimento è da parte di una sola persona, a dire il vero, gli altri ex sostenitori mi ignorano. Ci sono pure i commenti positivi, ma non fanno parte della cerchia di amici che avevo. Facevo parte di un branco e non lo sapevo. Che tristezza...

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Ospite Dolcenera

Io lo farei e non per questione di vergogna o di marketing, semplicemente non mi dispiacerebbe tenere staccati un'eventuale (magari) carriera da scrittrice con la mia vita personale.

Le persone tendono troppe volte a far coincidere quello che scrivi con quello che sei - che non è un concetto sbagliato, ma tutti si improvvisano piccoli Freud e a me ad esempio dà fastidio. Io posso creare personaggi che non mi rispecchiano eppure che sento vicino nel mondo fantastico che ho creato e in molti leggeranno in quei personaggi "io sono così" oppure "a me piacerebbe essere così".

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Credo che stiate sottovalutando il significato letterario di uno pseudonimo, ed il fatto che può essere parte dell'opera.

 

Kierkegaard ha scritto moltissimo e molte cose le ha pubblicate sotto diversi pseudonimi. Gli immaginari proprietari di questi pseudonimi, li ha poi fatti incontrare in un convivio, raccontato da uno di loro. Ogni personaggio con il suo carattere e la sua opinione della vita, spesso in contrasto con l'un l'altro. Tutti sapevano benissimo che era Kierkegaard a scrivere, non lo faceva certo per nascondersi. Tuttavia, gli pseudonimi erano una componente importante dell'opera.

 

Un altro esempio è The Bourbon Kid. Si tratta di una serie splatter, in cui il primo libro parlava di un libro senza nome, scritto da un anonimo, i cui lettori morivano misteriosamente. Nella trama si muoveva impetuosamente l'antieroe Bourbon Kid. Titolo del libro: The Book with No Name. Autore: Anonymous. E se si cercava nel libro, risultava che l'autore era noto solo attraverso lo pseudonimo di The Bourbon Kid.

 

Non vedo niente di male ad usare uno pseudonimo. Anzi, può essere utile per lanciare un segnale ai lettori riguardo a cosa devono aspettarsi.

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