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White LionHeart

Poesia - Quale editore scegliere?

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So bene che qui al WD è più facile trovare informazioni riguardanti la narrativa e un po' meno la poesia...

Ma faccio un appello a tutti, soprattutto a chi ha già pubblicato sillogi o avuto comunque esperienza anche se piccola in questo campo.

La mia domanda è, una volta che hai pronta silloge, sinossi, presentazione...ecc

A quale editore è meglio indirizzarlo?

Ovvio dire che scartiamo a priori l'editoria EAP, anche se nella poesia la questione è un po' più delicata. Comunque io la escludo perché così dicono le mie tasche=)

E' preferibile un editore della vostra stessa ragione?

Conta davvero la distanza per la collaborazione?

E so davvero di chiedere troppo con questa domanda ma la faccio lo stesso=)

Quali sono gli editori più noti di poesia? quelli che hanno visibilità?

del tipo che quando dici quel nome è noto quanto Mondadori o Feltrinelli (oddio che domanda sciocca e impossibile, ma tentar non nuoce) ?

Rispondete anche con un forse o con ma, perché ho bisogno di sentire più opinioni possibili.

Grazie

la vostra White

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Il mio pensiero è racchiuso qui, in questo articolo che ho scritto io stesso:

http://giardinodeipoeti.altervista.org/ ... gratis.php

L'articolo è un pò di parte, perchè parlando di pubblicazione online ci ho messo in mezzo anche il mio sito :D

Però tutto il resto l'ho scritto in maniera più imparziale possibile.

Secondo me bisogna partire dal basso, puntanto inizialmente a piccoli riconoscimenti per costruire pian piano un proprio curriculum letterario. L'unica altra alternativa possibile, salvo alcune eccezioni (che comunque si possono trovare con un pò di pazienza), è pagare...

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Secondo me bisogna partire dal basso, puntanto inizialmente a piccoli riconoscimenti per costruire pian piano un proprio curriculum letterario.

Sono dello stesso parere. In proposito, forse, potrebbe esserti utile la selezione DieciLune Poesia della Bel-ami Edizioni: http://www.baedizioni.it/?page_id=3444

Ti ringrazio per la segnalazione. La conoscevo già e l'ho inserita anche nell'articolo da me citato nel mio precedente intervento :D

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E' sicuramente mia intenzione partire dal basso, non sono montata=)

Però non ho ancora il quadro completo sugli editori di poesia, e volevo raccogliere più informazioni possibili.

E poi chi, inviando un manoscritto, pur partendo dal basso, non ha fatto un click anche alla Mondadori?

Vabbé non l'hanno cagato, ma la soddisfazione di quel click è immenso =)

Jair grazie per la pagina linkata )

E anche a te Sybilvane, Grazie ^ ^

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E' sicuramente mia intenzione partire dal basso, non sono montata=)

Conoscendoti, non avevo dubbi in proposito :D

Direi di sfruttare questo topic per aggiornamenti su nuovi editori trovati in campo poetico, ovviamente che pratichino condizioni accettabili. Per i concorsi si può partire da quelli indicati nell'articolo da me linkato, ma sicuramente ce ne sono altri.

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Secondo me bisogna partire dal basso, puntanto inizialmente a piccoli riconoscimenti per costruire pian piano un proprio curriculum letterario.

Sono dello stesso parere. In proposito, forse, potrebbe esserti utile la selezione DieciLune Poesia della Bel-ami Edizioni: http://www.baedizioni.it/?page_id=3444

Ti ringrazio per la segnalazione. La conoscevo già e l'ho inserita anche nell'articolo da me citato nel mio precedente intervento :D

E anche a te Sybilvane, Grazie ^ ^

Di nulla! :D

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Sul sito http://giardinodeipoeti.altervista.org/index.php i poeti segnalati nella sezione "poeti emergenti" (

Ciao Foltry!

Quel sito è mio, quindi posso risponderti in maniera esauriente.

Il giardino dei poeti è collegato a un mio portale letterario molto più grande, dove vengono banditi periodicamente concorsi di poesia attraverso i quali vengono poi scelti collaboratori che hanno anche la possibilità di postare poesie. Diversamente da altri portali, vengono presi in considerazione sia l'attitudine e disponibilità a collaborare (e quindi la serietà), sia un minimo di capacità nello scrivere poesie. Non ci sono quindi "premi oscar della poesia" (ma non vengono di certo disprezzati, se vengono trovati) ma persone umili disposte a collaborare e a "pagarsi" la partecipazione e la piccola vetrina offerta, con piccoli aiuti alla gestione del tutto, nel limite del proprio tempo libero.

Dal momento che purtroppo la maggior parte delle persone che vogliono pubblicare poesie mira solo a intasare spazi web con miriadi di scritti per farsi acclamare (senza poi rispettare neppure le regole basilari sia del sito che dell'educazione) e per di più pretendendo cose assurde, i siti non hanno procedura di iscrizione ma funzionano a invito. Così da un lato si tiene alto il livello qualitativo e dall'altro si instaura un rapporto di dare-avere che va a beneficio di tutti.

In questo modo non si ha una comunità virtuale vera e propria e si perde in quantità, ma si guadagna molto in qualità. Per come la vedo io, la poesia è una cosa seria che non va mai vista sul piano della quantità.

Ci sono troppi siti e portali con decine di migliaia di poesie e centinaia di poeti iscritti dove regna la quantità e dove si fanno lotte di quartiere per stabilire chi è più bravo, acclamato ed "esperto" nel pubblicare più poesie di tutti.

Peggio ancora, si creano come dei clan, dove il poeta di turno stringe alleanze con altri postando sempre commenti iperlusinghieri al fine di crearsi una cerchia di amici che lo difenderanno sempre dalle critiche altrui alle proprie opere. E' un vero e proprio voto di scambio che nulla ha a che vedere con il comportamento che un vero poeta dovrebbe avere.

Molti si lamentano della poca attenzione che l'editoria rivolge alla poesia, ma se tanti, troppi poeti si comportano così...allora non è solo una questione editoriale e commerciale...per fortuna, ci sono diverse eccezioni. icon_smile.gif

Se ti servono altre informazioni sull'argomento specifico, ti conviene contattarmi in privato perchè non voglio usare questo spazio per pubblicizzare o parlare di cose mie. icon_wink.gif

Scusate per la lunghezza del post e grazie per questo scambio di opinioni.

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Beh, conosco almeno tre editori FREE che si occupano di poesia: "Nulla Die"di Massimiliano Giordano, la casa editrice per cui uscirò (c'è una collana per la poesia), "Edizioni La Gru" di Massimiliano Mistri, ha pubblicato almeno un libro di poesie (l'autore è pure iscritto a WD) e "I Sognatori" di Aldo Moscatelli, che di recente ha aperto a questa forma letteraria, tramite un concorso se non sbaglio ma credo che pubblicherà pure raccolte di un autore singolo.

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Beh, conosco almeno tre editori FREE che si occupano di poesia: "Nulla Die"di Massimiliano Giordano, la casa editrice per cui uscirò (c'è una collana per la poesia), "Edizioni La Gru" di Massimiliano Mistri, ha pubblicato almeno un libro di poesie (l'autore è pure iscritto a WD) e "I Sognatori" di Aldo Moscatelli, che di recente ha aperto a questa forma letteraria, tramite un concorso se non sbaglio ma credo che pubblicherà pure raccolte di un autore singolo.

Sì, è vero. I sognatori da poco pubblica anche raccolte di poesia di singoli autori, così come opere di saggistica.

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e "I Sognatori" di Aldo Moscatelli, che di recente ha aperto a questa forma letteraria, tramite un concorso se non sbaglio ma credo che pubblicherà pure raccolte di un autore singolo.

Quoto e rispondo di nuovo perchè avevo dimenticato di scrivere una cosa. I sognatori non pubblica poesie tramite concorso, ma attraverso invio e poi valutazione del manoscritto, come per le opere di narrativa.

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Ospite

condivido pienamente il tuo pensiero; tuttavia, anch'io sono iscritto ad uno dei più grandi sito di poesie in Italia, ma dopo aver inviato una ventina di poesie, mi sono reso conto che è come affermi tu, si creano gruppi di poeti che si scambiano i commenti fra di loro, mentre gli altri, anche se scrivono poesie bellissime, non li degnano nemmeno di una semplice lettura pertanto non entro più, mi è passata la voglia

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Forse arrivo un po' tardi nella discussione, ma vorrei segnalare, oltre a quelle già citate, la "Bohumil edizioni" che pubblica poesie e che ho potuto rintracciare tramite WD (ho inviato loro la mia raccolta di poesie all'incirca un anno fa, ma nessun segnale all'orizzonte); la "Crocetti editore" (anche qui, stessa storia), infine la "Con-fine editore".

E, se posso dire la mia sulla poesia: non smetterò mai di credere nel valore della poesia come forma d'arte (la più alta, azzarderei), che ad essa si riconosca o meno spazio sul mercato. La poesia appartiene a ben altri spazi.

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Ospite amleta

ciao a tutti, sono molto interessanti gli editori che avete consigliato, ma mi chiedo se c'è qualche differenza di genere anche nella raccolte di poesie. Mi spiego: io vorrei mandare una raccolta un pò particolare, di poesie "oscure" e quindi non so se uno di questi editori potrebbe apprezzare il genere. Che ne dite?

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Amleta, gli editori pubblicano poesia valida, poesia che abbia un senso nel progredire di questo genere. Cosa significa "oscure"?

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sono d'accordo con (n)euro. Un editore FREE per arrivare a investire su poesie di un autore esordiente deve essere per lo meno sicuro che si tratti di poesie valide, interessanti, particolari, al di là di ogni sorta di genere.

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Ospite amleta

Appunto chiedevo se ci fossero delle diversità anche tra gli editori di poesie. Voglio dire se mando una raccolta intitolata che sò, "fiori di maggio", è una cosa. Se mando una raccolta intitolata "fiori di sangue" è tutt'altra roba no? Quindi dovrei prima vedere che tipo di poesia pubblicano? La mia poesia, almeno in parte è "noir" diciamo come genere.

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In genere in una collana di poesia si trovano autori e generi più vari.

Poi magari i "fiori di maggio" non sono tali e i "fiori di sangue" neanche. Per la poesia i titoli spesso hanno significati nascosti, a volte antitetici rispetto al contenuto o al modello a cui ci si riferisce. Poi a volte gli editori possono ritenere le poesie valide e il titolo no. Credo che ogni opera sia diversa da un'altra.

Secondo me quindi non ti dovresti fare problemi di genere.

Poi puoi sempre farci leggere qualcosa di tuo nella sezione di poesia :) sono curiosa di leggere la poesia noir.

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La faccenda è semplice: se le tue poesie hanno motivo di essere pubblicate all'interno del ristretto panorama poetico contemporaneo te le pubblicano - a prescindere dal "genere". Le tue poesie sono originali, innovative, frutto di uno studio profondo della poesia d'oggi? Se sì puoi cominciare a guardarti intorno.

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Condivido ciò che ha scritto (n)Euro.

Aggiungo, inoltre, che non amo molto l'attribuzione di etichette all'espressione poetica: la Poesia non ha bisogno di attributi. Il problema - almeno, per quel mi riguarda come lettrice (esigente?) - è che si fatica a leggere Poesia, soprattutto nei vari siti internet che si occupano di poesia.

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Esatto, claritas, hai proprio ragione. I pochi editori che pubblicano poesia seriamente lottano davvero tanto per poter creare uno scenario solido nella nuova poesia italiana. E fanno di tutto per far sì che i loro libri vengano letti (e parlo anche dei big). Perché il problema in Italia è che non si legge poesia, ma si pensa di poterla scrivere. Ma su questo si dovrebbe aprire un altro topic, quindi taccio.

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Ospite amleta

bè, sara, non è certo questione di titolo, io ho fatto solo un esempio per intendere il tipo di pesie "oscure" che alcuni si chiedevano cosa fossero. Il tittolo era solo simbolico. Se io propongo delle poesie noir, come quando si propone un romanzo noir piuttosto che un romanzo rosa, dovrei cercare un editore che pubblica questo genere?

Sì, è vero che spesso gli editori pubblicano vari generi, ma non so se nel caso della poesia sia pure così, voi dite di sì?

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Potresti provare a dare uno sguardo al catalogo degli editori di poesia. Anch'io ho provato a fare così, negli ultimi mesi, nel tentativo di sottoporre la mia raccolta di versi...puoi verificare, in questo modo, se dall'editore che hai preso in considerazione è stato già pubblicato qualcosa di simile a ciò che vuoi proporre. Non ho altro da suggerire, se non andare per tentativi e avere pazienza! :pop:

Il problema con gli editori che si occupano di poesia, inoltre, è che sono numericamente pochi. Quindi anche l'idea di selezionarli in base al genere che pubblicano risulta oltremodo difficile...

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Ripeto.

Gli editori che pubblicano poesia investono su sillogi BUONE, sillogi che si collocano nel panorama contemporaneo con criterio. Quindi, chiaramente, se non seguite la poesia italiana contemporanea, se scrivete pensierini che vanno a capo come capita, se scrivete prosa con paroloni difficili andando a capo... ahimè, non c'è speranza.

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Se la quello che si scrive è vera poesia è un peccato segregarla in un'autopubblicazione.

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Per quel che riguarda l’autopubblicazione di un libro di poesia, sollevo anch’io i miei dubbi.

Siamo ormai lontani anni luce dal tempo in cui Montale pubblicava da sé il suo primo libro di poesia: il mondo editoriale è troppo frammentato e non sempre garantisce opportuna visibilità. Ritengo perciò che un libro di buona poesia non possa essere distinto da un buon progetto editoriale.

Inoltre, per essere un po’ più esplicita in tema di autopubblicazione - soprattutto nell’ambito della poesia – non posso passare sotto silenzio l’idea tanto comune secondo cui chiunque possa scrivere in versi. Basta spezzare la frase e andare a capo - il gioco è fatto.

Questa convinzione così diffusa ha causato tuttavia molti danni (oserei dire, danni psicologici, ma non mi attardo troppo su questo punto). Per chi, come me, ama leggere Poesia, è una sofferenza sfogliare tante pagine inutili di pseudo-poesia: ne trovo tanta su internet, ma anche sui cari buoni vecchi libri di carta. Per questo, con riguardo alla poesia, ritengo che l’autopubblicazione non andrebbe promossa, ma vietata (esagero volutamente su questo punto).

Non rinuncio all’idea che la Poesia sia in grado di farsi notare anche dagli editori seri (e sani) e di acquisire lo spazio che merita negli scaffali delle librerie.

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Quoto claritas in tutto. Ed è piacevole vedere che ci sia ancora gente così.

Vorrei inoltre sottolineare una questione che tante volte viene trattata con il disappunto della blasfemia: anche la poesia ha bisogno di editing e tutto il resto.

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salve, sono un'autrice di poesia, il sostantivo "poeta" m'intimidisce e ne ho troppa devozione e deferenza per definirmi tale. Volevo segnalare la Laura Capone Editore, ovviamente NO EAP, che ho trovato davvero seria e disponibile. Ho partecipato al concorso Premio Letteratura Italiana Contemporanea - sez. poesia inedita e sono tra i vincitori con ben 8 liriche :cookie: :cookie: :cookie:! Il 31 ottobre uscirà l'antologia relativa. La cosa importante però è la finalità del concorso, teso a promuovere coloro che sono stati selezionati. A novembre ci sarà la presentazione a Roma, a dicembre a Napoli e Venezia e poi, a maggio 2015, a Cremona. Inoltre accettano di leggere anche manoscritti poetici per poi valutarli. A me pare fantastico per un genere letterario come l'Alma Poesis che oggi ha poco seguito e spesso viene ignorata a vantaggio solo ed esclusivamente della narrativa. Saluti a tutti :saltello::)

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