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Nativi Digitali Edizioni

Ebook e musica, questo matrimonio s'ha da fare?

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Ciao, dal momento che un "grillo parlante" mi ha messo in testa questa idea e non so bene con chi discuterne, provo a buttarla giù qui. Se qualcuno me la ruba, vuole dire che era buona  :asd: 

In sintesi: un editore indie (ma anche se fosse un self-publisher cambierebbe poco) e una band o musicista indie non sono poi così diversi: entrambi hanno disperato bisogno di farsi conoscere. Forse non sarebbe un'idea così cattiva unire le due cose, distribuire un ebook che all'interno contenga una colonna sonora originale, magari di pezzi pensati apposta per quel testo, oppure che ben si adattino, che dite?
 

Lasciando perdere per un attimo tutti i problemi tecnici che un'operazione di questo tipo comporterebbe, mi piacerebbe passare la palla a voi. Una colonna sonora associata a un ebook per voi sarebbe:

A - un forte motivo per comprare l'ebook
B - un "di più" simpatico che magari potrebbe spingermi ad acquistare l'ebook
C - indifferente, probabilmente neanche l'ascolterò ma non mi dà fastidio
D - una pessima idea che mi rende antipatico l'acquisto

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Guarda, Kindle permette di ascoltare musica mentre si legge l'ebook. In questo caso la musica la scelgo io ed è in linea con i miei gusti e l'ambiente circostante (metto la musica se c'è casino, per lo più).

Per cui per me è opzione B): un di più simpatico che potei ascoltare perché associato al libro ma che potrei anche cestinare un attimo dopo se non in sintonia con i miei gusti, per certo - o quasi per certo - non sono disponibile a pagare un premium price per questa feature (o per dirla come magno: "un sovraprezzo per 'sta cosa")

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Anche per me vale la B, però tenendo conto del seguente punto: la musica dev'essere una colonna sonora di sottofondo che sì accentui l'espressività dello scritto, ma che al tempo stesso non distragga dalla lettura.

 

Io per esempio ho questo problema: a meno che non si tratti di un leggerissimo sottofondo, faccio più attenzione alla musica che al testo che sto leggende. Nei film funziona meglio, perché hai davanti immagini già bell'e pronte. Nei libri invece, persino con quelli più immaginifici, la mente deve compiere uno sforzo in più e se si distrae con la musica non ce la fa.

 

O forse è colpa mia che non sono multi-tasking.  :asd:

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Rispondo anch'io al sondaggio, e come chi mi ha preceduto dico B.

Ma, come Tagliacarte ha precisato, non sarei disposto a pagare un sovrapprezzo per la "colonna sonora".

 

Quindi se per esempio l'ebook "liscio" costasse 4€ e l'ebook "colonnato" 6€, opterei per quello liscio.

 

Il fatto è che con i supporti puramente digitali (come ebook e tracce mp3) secondo me l'accostamento è poco azzeccato.

L'utente finale tendenzialmente usa questi due formati proprio perché "sa cosa vuole". Se volesse solo l'album, comprerebbe solo quello, magari su iTunes. Se volesse solo il romanzo, comprerebbe solo quello, magari da Amazon.

 

Il "digitale" è un formato che di per sé dà molta libertà al fruitore, molto più dei formati fisici come libri e CD. Quindi qualsiasi accostamento tra diversi formati potrebbe risultare forzato (ed essere visto solo come una scusa per alzare il prezzo).

 

Proprio per questo motivo, se decideste di portare avanti l'idea, il mio personalissimo consiglio sarebbe di lasciare all'utente la decisione finale, con tre diversi "pacchetti": ebook, mp3, ebook+mp3. In questo modo resterebbe intatta la libertà di scelta dell'utente finale.

Altrimenti il rischio è quello che talvolta mi è capitato di vedere in libreria, ovvero che l'unica edizione disponibile di un testo è in versione "super-brossura-sburro-pawa-da-100-euri", e l'acquistavano solo i collezionisti.

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Ospite Lynnet Blumstein

Penso che per me sarebbe C

Più che non spingermi a comprare l'ebook(per quello c'è solo un criterio di valutazione credo, il mio interesse per gli argomenti trattati) non saprei come ascoltarlo: il mio Kobo Touch non supporta l'ascolto di musica.

Un'altra cosa che mi scoraggia non poco è la mia incapacità a prestare attenzione a qualcosa. Faccio fatica a leggere in generale per i miei problemi di vista, se avessi anche la scusa della musica so per certo che guarderei per aria invece di leggere. O meglio, tutte le volte che ci ho provato è finita così.
L'idea è buona, ma per quanto riguarda me avrei non poche difficoltà a seguirlo.
Altra incognita è il prezzo, in generale non sono disposta a spendere più di 5€ per un ebook: non credo che se ci fosse un sottofondo musicale(che tra l'altro non potrei ascoltare) sarei disposta a spendere di più.

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Ospite Strix

Per me sarebbe C: o leggo o ascolto musica, non faccio mai entrambe le cose contemporaneamente :)

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Ospite Valpur

Mi aggrego alla C: non leggo mai con la musica nelle orecchie, mi distrarrebbe.

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C, perché sennò mi distraggo.

Se poi l'ebook costasse di più per via dell'aggiunta della colonna sonora, allora D.

Ma se ci fosse possibilità di scelta, come diceva Mid, allora no problem.

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anche per me C.

O leggo o ascolto la musica: non riesco a fare le due cose insieme.

Se però dovessi pagare di più per avere la musica il gradimento scivolerebbe in D

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Se devo rispondere in maniera secca, rispondo B, perché il contenuto multimediale (in questo caso la musica) non sarebbe certo un elemento determinante per l'acquisto, né in negativo né in positivo.

 

L'eventuale colonna sonora di un e-book dovrebbe comunque avere le seguenti caratteristiche:

 

- Dovrebbe essere facile da disattivare/attivare a piacimento; ogni volta che apro il file del romanzo (o che inizio un nuovo capitolo) dovrei poter scegliere se avere o meno la colonna sonora, e anche durante la lettura dovrei poter avere la possibilità di attivare/disattivare la musica.

 

- Dovrebbe essere una base musicale priva di testo; è facile, con una colonna sonora, ritrovarsi a seguire il testo della canzone piuttosto che quello del romanzo, per cui meglio limitarsi a una base.

 

- Dovrebbe essere scaricabile a parte; se la colonna sonora mi piace, dovrei poter scaricare l'mp3, magari nella versione estesa (con testo), per ascoltarla anche al di fuori del romanzo.

 

- Non dovrebbe essere onnipresente; come nei film, la colonna sonora dovrebbe accompagnare solo determinati momenti (iniziando a una determinata pagina) partendo e finendo a sfumare, senza tagli netti.

 

Sì, lo so, sono un cliente esigente. :D 

 

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Grazie a tutti per le risposte ben articolate :)
Mi pare di capire che, a parte chi non ama ascoltare musica mentre legge (in realtà neanch'io, ma se l'associazione è "studiata" e con una realizzazione tecnica decente, sarebbe già un altro discorso), la discriminante è la questione del prezzo: difficilmente paghereste di più, giusto?
E qui neanche noi abbiamo le idee chiare a proposito, perché se si tratta di una band emergente potrebbe fornire le canzoni gratuitamente pur di farsi conoscere, e se non ci sono particolari ostacoli tecnici non avremmo bisogno di alzare il prezzo per coprire le spese.
D'altro canto, Amazon ha questa simpatica pratica di fare pagare qualche cent per megabyte di file all'editore per ogni download, quindi se ci metti un'ora di musica di qualità decente diventa già una bella zuppa. 
Probabilmente è un'idea fattibile solo all'interno della logica degli enhanced book realizzati in formato epub3, che sono un po' la chimera dell'editoria digitale (in teoria già si possono fare, distribuire e vendere, ma ci sono un sacco di difficoltà tecniche e commerciali).
Per il momento conserviamo l'idea, che almeno non sembra così balorda, nel cassetto e teniamo d'occhio eventuali esperimenti simili oltreoceano!

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Curiosità: quali difficoltà tecniche? Io gli epub3 li leggo sia con l'iPad che col browser. Non ho provato con un lettore, ma non credo varrebbe la pena sprecare un epub3 per quello. Il problema delle tecnologie nate troppo giovani.

Tornando OT. Una musica messa lì a fare da colonna sonora opzionale mi darebbe solo fastidio. Ma quasi fisico: da una parte, vivendo e leggendo epub sempre in mezzo agli altri e soffrendo d'otite, l'audio è qualcosa di perennemente disabilitato su tutti i miei dispositivi (l'ho configurato sul PC qualcosa come due anni dopo l'acquisto). Dall'altra, trovo fastidioso comprare le versioni "senza qualcosa" di un'opera (per dire, io prendo sempre la versione del dizionario col CD, anche se poi non lo uso, è una forma di bibliofilia manicale ma non so che farci), quindi mi ritroverei a comprare qualcosa che poi non uso, ma non posso non comprare, e poi è più grosso e magari rallenta la lettura (e mi rimarrebbe sempre il dubbio che magari significasse qualcosa). Ok, sono già in ansia all'idea.

Diverso il caso di un epub il cui concept prevede anche la musica, che non è svincolabile dal resto, e magari anche dei video. Anche se avrei lo stesso il problema a leggerlo in pubblico, ma sarebbe un prodotto diverso, da fruirne come una specie di film. Ho un epub di Yellow Submarine (credo lo si trovi gratuito sullo store Apple) fatto così che è molto bello, e questo lo apprezzo. Perché è un'opera in cui la musica ha un senso narrativo (come la colonna sonora dei film), non è un qualcosa che si può leggere anche senza.

Ma se uno prende, che so, Guerra e pace e ci allega qualche mp3 perché fa figo avere la musica con gli epub, beh, un modo per lanciare un ebook dalla finestra lo si troverà prima o poi.

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Ospite

Io amo la 'commistione di più arti' ma lo spettacolo deve essere unico. Mi spiego meglio: se un capitolo del libro tratta un determinato argomento, mi aspetto che il brano musicale lo riporti nelle parole e nel ritmo. Un libro di Stephen King con le canzoni di Orietta Berti, ad esempio, siamo completamente fuori tema. Un esperimento già praticato in questo senso è trasformare le canzoni in un racconto o un romanzo (cosa già praticata e non solo da Nativi Digitali), diversamente, per avere un romanzo in musica bisogna attenersi, secondo me, scrupolosamente ai canoni che ho già citato. Qualcuno accennava alle 'colonne musicali dei film', penso che si possano sviluppare le 'colonne musicali dei romanzi'. Se interessati all'argomento, esiste un autore italiano che ha creato dei brani musicali ispirandosi a dei famosi fumetti italiani (i fumetti al momento sono reperibili solo in formato cartaceo). Non metto limiti alle ispirazioni, anzi, per ovviare ai costi aggiuntivi si potrebbero sviluppare delle 'special edition', oppure, vendere i prodotti singolarmente incentivando, così, gli appassionati di genere, musicale o letterario, ad ampliare i propri orizzonti. Vorrei fare un'ulteriore aggiunta, quello che vediamo con i booktrailer altro non è che una 'copia' dei trailer cinematografici, se vogliamo un'evoluzione digitale del libro. Ora, le musiche scelte nei booktrailer, potrebbero appartenere a un musicista indie. Ecco! Come vedete qualcosa già si sta muovendo in questo senso.

Riguardo invece a: "Se qualcuno me la ruba (l'idea), vuole dire che era buona". Le idee devono essere messe in circolo per aiutare il confronto e lo sviluppo dell'umanità, quindi, vi lascio la frase del famoso chimico, biologo, filosofo del '700 Antonie-Laurent Lavosier: "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma".

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Io rispondo B ma solo a patto che non ci sia differenza di prezzo (e che il prezzo sia ragionevole in ogni caso). 

Per quanto mi riguarda sarebbe un buon modo per convincermi a spendere soldi sia per un e-book che per dei file audio perché apprezzerei la novità e sarei curiosa di scoprire musica nuova. Investirei più volentieri "al buio" perché penserei che se non mi piace il libro magari mi piace comunque la musica e viceversa.

La musica però dovrebbe essere davvero perfetta per il testo in questione e valuterei un mix di tracce con e senza parole. Questo perché mentre leggi le parole potrebbero distrarre, però di contro le canzoni non solo acustiche possono essere ascoltate volentieri anche mentre non si legge, permettendo di restare nell'"atmosfera del libro" anche quando non lo si sta leggendo. 

Non so, a me piacerebbe. Sarà che se sto leggendo qualcosa che mi coinvolge molto mi viene da voler restare in quel mood lì... E la musica aiuterebbe. Un libro non lo rileggi centomila volte ma magari la musica la puoi riascoltare. Poi vabbè, sono una fan delle colonne sonore dei film, quindi forse non faccio testo :P

Di norma non ascolto musica quando leggo ma se non leggessi cartaceo credo che lo farei. Nel senso: se ho tutto sullo stesso media riesco più facilmente a fare due cose contemporaneamente, mentre leggere il cartaceo con il cellulare (con su la musica) tra le balle... non so, mi viene scomodo e non lo faccio.

Per concludere: io la trovo una bella idea. :)

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In questi giorni ho pensato un po' a quest'idea, e ogni volta che ci pensavo mi dicevo che tutto sommato non era male. Però ogni volta sentivo che mancava "qualcosa".

 

Oggi ho capito cos'è il "qualcosa" che mi mancava, e sono passato a buttare giù i miei pensieri.

 

Moltissimi hanno risposto che l'idea non era male, ma che la musica doveva essere adatta al testo. Un po' come la colonna sonora di un film.

Però, al contrario del film, la lettura è personale.

Mi spiego.

Il film è un prodotto finito. Comunque, è "più finito" rispetto a un romanzo. La mediazione tra pellicola e fruitore è minima.

Un romanzo ha bisogno di passare attraverso la lettura. C'è uno strato di mezzo che lo rende poco adatto all'accompagnamento di una colonna sonora, perché anche la colonna sonora è immediata, mentre il romanzo non lo è.

La dimostrazione più semplice riguarda il tempo di lettura.

Anche a voler scrivere un pezzo apposito per una scena thrilling, per esempio, la resa non sarà mai come quella di un film: alcuni leggeranno la scena d'un fiato, magari "lasciando indietro" la colonna sonora. Altri invece, abituati a leggere lentamente, saranno solo a metà scena quando la musica terminerà.

 

Insomma, proprio per il fatto che esiste una differenza tra l'immediatezza della musica e la mediazione della lettura, un romanzo non riuscirà mai ad amalgamarsi completamente a un'eventuale colonna sonora.

 

Si, lo so, ho scritto da cani ma spero comunque di aver reso il concetto. :sss:

 

Diverso sarebbe invece il discorso per concept album ispirati alle vicende di un romanzo.

Però in quel caso la lettura e l'ascolto non dovrebbero essere concomitanti. Semplicemente per il lettore la musica diventerebbe un'estensione del romanzo quando non sta leggendo. Similmente a quanto detto da elphie.

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Curiosità: quali difficoltà tecniche? Io gli epub3 li leggo sia con l'iPad che col browser. Non ho provato con un lettore, ma non credo varrebbe la pena sprecare un epub3 per quello. Il problema delle tecnologie nate troppo giovani.

 

Il fatto è che "produrre" in epu3 taglia fuori gli e-reader (forse non tutti, mi devo informare, ma quelli base credo proprio di sì. Non mi occupo io del lato tecnico, e si vede :P). Per quanto potenzialmente molto più duttile, è un formato un po' sfigato per la distribuzione, per ora. 

 

 

In questi giorni ho pensato un po' a quest'idea, e ogni volta che ci pensavo mi dicevo che tutto sommato non era male. Però ogni volta sentivo che mancava "qualcosa".

 

Oggi ho capito cos'è il "qualcosa" che mi mancava, e sono passato a buttare giù i miei pensieri.

 

Moltissimi hanno risposto che l'idea non era male, ma che la musica doveva essere adatta al testo. Un po' come la colonna sonora di un film.

Però, al contrario del film, la lettura è personale.

Mi spiego.

Il film è un prodotto finito. Comunque, è "più finito" rispetto a un romanzo. La mediazione tra pellicola e fruitore è minima.

Un romanzo ha bisogno di passare attraverso la lettura. C'è uno strato di mezzo che lo rende poco adatto all'accompagnamento di una colonna sonora, perché anche la colonna sonora è immediata, mentre il romanzo non lo è.

La dimostrazione più semplice riguarda il tempo di lettura.

Anche a voler scrivere un pezzo apposito per una scena thrilling, per esempio, la resa non sarà mai come quella di un film: alcuni leggeranno la scena d'un fiato, magari "lasciando indietro" la colonna sonora. Altri invece, abituati a leggere lentamente, saranno solo a metà scena quando la musica terminerà.

 

Insomma, proprio per il fatto che esiste una differenza tra l'immediatezza della musica e la mediazione della lettura, un romanzo non riuscirà mai ad amalgamarsi completamente a un'eventuale colonna sonora.

 

Si, lo so, ho scritto da cani ma spero comunque di aver reso il concetto. :sss:

 

Diverso sarebbe invece il discorso per concept album ispirati alle vicende di un romanzo.

Però in quel caso la lettura e l'ascolto non dovrebbero essere concomitanti. Semplicemente per il lettore la musica diventerebbe un'estensione del romanzo quando non sta leggendo. Similmente a quanto detto da elphie.

Vero anche questo. Oltretutto, se come scritto un'operazione di questo tipo avrebbe valore solo se il testo viene associato alla musica anche sul piano del significato, chi non ama unire le due cose finisce per perdersi parecchio. Insomma, non trovo una soluzione che possa andare bene per tutti.

D'altro canto, il bello del digitale è che abbatte i costi, quindi non escludo di sperimentare qualcosa anche sulla base dei vostri consigli, e di vedere se funziona o no. Magari facendolo provare prima a un pubblico selezionato.

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Una precisazione: non avevo minimamente pensato che l'intento fosse un ascolto simultaneo alla lettura come la colonna sonora di un film (nel senso della musica che accompagna la scena thriller piuttosto che quella romantica). Avevo pensato piú a un album in linea con il romanzo per atmosfera e contenuti, da ascoltare come sottofondo durante la lettura o a parte in modo molto libero.

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Ospite

All'interno di questo discorso è importante segnalare che fino al 30 giugno 2015, la stagione di spettacoli della Fondazione Musica per Roma, tratta proprio della contaminazione di generi, quindi, anche della musica e della narrativa (le canzoni s'intecciano con i romanzi). L'idea, se vogliamo, è già in fase di sviluppo. D'altronde, con le 'nuove tecnologie' è cambiato anche il modo di rapportarsi verso queste realtà, incentivando i processi di contaminazione, compreso quello narrativo. Interessante, da questo punto di vista, un'intervento di Giancarlo De Cataldo che afferma: "Difficile è pensare a una storia del giallo senza immaginarvi innesti musicali". In definitiva, ogni romanzo può avere un'identità sonora ben definita.

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All'interno di questo discorso è importante segnalare che fino al 30 giugno 2015, la stagione di spettacoli della Fondazione Musica per Roma, tratta proprio della contaminazione di generi, quindi, anche della musica e della narrativa (le canzoni s'intecciano con i romanzi). L'idea, se vogliamo, è già in fase di sviluppo. D'altronde, con le 'nuove tecnologie' è cambiato anche il modo di rapportarsi verso queste realtà, incentivando i processi di contaminazione, compreso quello narrativo. Interessante, da questo punto di vista, un'intervento di Giancarlo De Cataldo che afferma: "Difficile è pensare a una storia del giallo senza immaginarvi innesti musicali". In definitiva, ogni romanzo può avere un'identità sonora ben definita.

Molto bello che si parli di questi temi in un contesto importante, soprattutto in rapporto alle "nuove tecnologie" (anche se non mi piace definirle così!)

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