Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

AlFu

Vendita diretta del libro: solo con le presentazioni?

Post raccomandati

Ciao a tutti, è da qualche giorno che ho un grosso dubbio e voglio condividerlo con voi:

 

Quali sono i modi per vendere direttamente al pubblico il proprio libro? :umhh: (pubblicato con una casa editrice)

 

Mi spiego meglio: 

 

poniamo che la casa editrice X ci regali 100 copie del nostro romanzo e ce le faccia arrivare a casa. Queste 100 copie siete liberissimi di tenervele (usarle come arredamento, tovaglie, tappetini di mouse ecc) oppure (cosa più ovvia) venderle a prezzo pieno per conto vostro. 

 

La mia domanda è:

quali sono i modi possibili di vendita diretta di questi libri? (escludendo amici, amici di amici e parenti).

 

L'unica soluzione sono le presentazioni? (alle quali, quasi sempre, partecipano amici, amici di amici e parenti)

 

Chiedere a librerie, locali, bar, bancarelle di libri eccetera di acquistare tali copie, è possibile? 

O servono fatture e scontrini vari?  Altrimenti non sarebbe da considerare vendita in nero?  :fuma:

Insomma, possiamo venderli "per strada" e per conto nostro in qualche modo?

 

Mi scusose le domande possono risultare idiote  :asd:

 

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per 100 copie bastano gli amici e i parenti.

Il mio era un esempio :) possono anche essere 500 copie

 

Infatti la mia domanda è: esclusi amici e parenti, esistono modi per venderli fisicamente a chi non conosci?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Conosci una casa editrice che regala 500 copie a un esordiente? :sss:

Dimmi qual è. Qui. Ora. Subito. :sss:

 

:asd:

 

Direi che l'idea di freccetto di vendere su piattaforme come ebay può essere presa in considerazione, soprattutto se abbassi di molto il prezzo di copertina. Tanto se sono regalate è tutto guadagno.

Modificato da Mid of Goban
  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì, freccetto, hai ragione. Ci ho pensato anche io a ebay ;) Pero', in quel caso, una persona perché dovrebbe andare su ebay a comprarmelo? Andrebbe su Amazon, ecc o sito della casa editrice X. 

 

Mid of Goban, non le conosco, purtroppo  :asd: Il mio era un esempio ovviamente :D

 

Però ci sono case editrici che ti possono spedire a casa 500 copie, magari facendotele pagare col 30-40% di sconto e, in quel caso, saremmo liberi di rivenderle a prezzo pieno. 

 

Ci sarebbe un discreto guadagno su ogni copia (30-40%)

Ma come venderle? :umhh:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Scusa Alfu ma la mia impressione è che alla fine ci stai dicendo che hai pubblicato con un EAP (editore a pagamento) e devi trovare il modo di smaltire le copie che ti hanno lasciato in carico.

In questo forum troverai che l'idea migliore, condivisa dagli utenti, per smaltire quelle copie è di non ficcarsi in quella situazione equindi  di non farsi pubblicare a pagamento.

Il problema lo risolvi alla radice

 :o

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le presentazioni sono la strada maestra.

Puoi in alternativa "parcheggiarle" in librerie o altri locali di tua conoscenza, previo accordo con il titolare che non le acquisterà mai in conto assoluto, ma solo in conto vendita.  Dovrai concordare con lui la percentuale che gli spetta, solitamente fra il 30 e il 40 per cento - e quindi se le hai acquistate a prezzo pieno dall'editore non è un grosso affare - e presentarti con un semplicissimo bollettario, che puoi acquistare da Buffetti senza obbligo di partita IVA.  Compila la bolla in duplice in copia (una a lui e una che rimane a te nel blocco), sulla falsariga di questa: 

 

 

Intestazione (un timbro o anche a mano)

                                                                                     data

 

 

 

destinatario

 

05 copie de "L'ultima notte di Pinco Pallino"                                                       euro 9,90 (prezzo di copertina della singola copia)

 

 

 

 

in conto vendita allo sconto del 35%

 

 

 

firma del ricevente

 

 

 

concorda una data con il titolare in cui ripassare per ritirare l'invenduto e farti pagare il venduto (e non telefonare un giorno sì e un giorno no).

 

Guarda di essere conosciuto in quel luogo, o di dirottare tu i tuoi conoscenti, se no ritirerai le tue cinque copie intonse.  Se è una libreria non pretendere che il librario metta di costa a scaffale l'ultimo bestseller di Ken Follett per fare posto al tuo libro: è il modo migliore per farsi odiare...

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No, Tagliacarte, non devo pubblicare a pagamento. Sono contrario all EAP e in passato ho ricevuto una decine di offerte a pagamento, tutte stracciate.  

Nella prima domando parlo appunto di copie gratis che una casa editrice ti può dare in omaggio. Si legge spesso di case editrici che offrono copie omaggio o scontate (so che che nel secondo caso può aprirsi il discorso dell'essere a pagamento o meno)

Ho solo pensato a un caso simile, esagerando un po' con i numeri. Trovarsi quindi nella situazione di avere delle copie a casa e avere la possibilità di venderle "da soli" 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
so che che nel secondo caso può aprirsi il discorso dell'essere a pagamento o meno)

 

No, perché mai?  Ogni editore, indipendentemente dalla categoria a cui appartiene, corrisponde uno sconto ai propri autori quando acquistano direttamente copie dei propri libri (di solito varia da un minimo del 20 a un massimo del 40 per cento).

 

Avevo dimenticato di dirti che non occorrono scontrini fiscali: i libri hanno l'IVA al 4% assolta direttamente dall'editore.  Una libreria, che venda solo libri, non necessita nemmeno dell'obbligo del registratore di cassa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

so che che nel secondo caso può aprirsi il discorso dell'essere a pagamento o meno)

 

No, perché mai?  Ogni editore, indipendentemente dalla categoria a cui appartiene, corrisponde uno sconto ai propri autori quando acquistano direttamente copie dei propri libri (di solito varia da un minimo del 20 a un massimo del 40 per cento).

 

Avevo dimenticato di dirti che non occorrono scontrini fiscali: i libri hanno l'IVA al 4% assolta direttamente dall'editore.  Una libreria, che venda solo libri, non necessita nemmeno dell'obbligo del registratore di cassa.

 

Grazie, Marcello :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Marcello ti ha dato una spiegazione perfetta, aggiungo solo che per il conto vendita avrai riscontro presso le librerie indipendenti, che poi sono quelle che si impegneranno un minimo a vendere. A parte il fatto che, più che tu, dovrebbe essere la ce a lasciare le copie in conto vendita.

Altro modo per vendere è facebook. Puoi spedire tu agli acquirenti, con dedica, con "piego libro", spendendo 1,89 euro: chiaramente in questo caso ti giochi la tua percentuale di diritto d'autore e ti tocca andare in posta una volta a settimana.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
A parte il fatto che, più che tu, dovrebbe essere la ce a lasciare le copie in conto vendita.

 

E' quel che appunto mi stavo chiedendo. A parte la confusione di ruoli, non mi sembra un gran guadagno. Uso per comodità le cifre del mio caso.

L'editore ha dato gratis 5 copie; per le altre, fino a 30 era previsto il 30% di sconto, e il 50% per un maggior numero. Ne ho prese infatti 35 per parenti e amici.

Se la percentuale del libraio va dal 30 al 40% , non vale la pena di "sostituirsi" alla ce, a meno che i due siano restii per varie ragioni  a stabilire un rapporto diretto.

La vendita in proprio  è ovviamente vantaggiosa nelle presentazioni. Basta acquistare un buon numero di copie scontate e trovare/remunerare un volenteroso assitente. A me non andava di farlo, ma organizzandone parecchie le cifre diventano interessanti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@sefora e gogol: avete ragione sul ruolo della casa editrice, ma l'utente è partito dall'ipotesi di trovarsi fra le mani un certo numero di copie ottenute in regalo - non acquistate - e chiede quale siano le strade e per ottenere il massimo da questo dono.  

 

poniamo che la casa editrice X ci regali 100 copie del nostro romanzo e ce le faccia arrivare a casa. Queste 100 copie siete liberissimi di tenervele (usarle come arredamento, tovaglie, tappetini di mouse ecc) oppure (cosa più ovvia) venderle a prezzo pieno per conto vostro

 

So anch'io che non è naturale che un editore omaggi un numero di copie che vada oltre quello che l'autore regalerebbe ai parenti, ma tant'è...

E' fuori di dubbio che se uno dovesse acquistate i libri scontati dall'editore con l'obiettivo di darli in conto vendita a una libreria sarebbe già un miracolo se ottenesse un pareggio...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì, certo. Però in un post successivo AlFu scrive:

 

Si legge spesso di case editrici che offrono copie omaggio o scontate

Di quanto potrebbero  esserlo? Il  50% è già parecchio. E da qui muoveva il mio conticino.

Visto che siamo in argomento,  mi viene in mente la "fase terminale" dell'opera stampata: il macero. Ne so quasi nulla.

Credo che nel mio contratto sia prevista la data (dopo 4 anni?) che potrà segnare la  fine delle copie invendute. L'espressione è dubitativa per via di altre opzioni possibili quanto allo smercio, qui non pertinenti.

Parecchio tempo fa ho  letto (su vibrisse?) che l'editore (Einaudi?) le offriva * all'autore a un prezzo stracciato (il 20%?). Nello specifico questi rifiutava per via del numero elevato (intorno a 5000), per cui sarebbero andate al macero. Gli estimatori deploravano.

Chiedo (in primis @Marcello)  se si tratta di una prassi usuale da parte degli editori e se qualcuno ne ha fatto esperienza. Qualora siano  rimaste, poniamo,  3 o 400 copie delle mille solitamente stampate dal piccolo editore, l'acquisto sarebbe fattibile. 

E potrebbero essere  smerciate al prezzo deciso dall'autore/proprietario o ci sono delle norme e limitazioni? I librai accetterebbero di venderle?

* dimenticavo: solo in blocco, tutte

Modificato da sefora

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ma la vendita in proprio è solo possibile attraverso presentazioni? 

Questa era una delle domande che mi ponevo all'inizio.

Comunque sia (io partivo dal presupposto che siano regalate, ma il discorso vale anche se fossero scontate, come state dicendo voi), il guadagno sarebbe lo stesso notevole su ogni copia eventualmente venduta. 

 

E' vero, lo si può fare con le presentazioni. Ma parliamoci chiaro: alle presentazioni sappiamo bene quanto sia difficile far arrivare gente a noi totalmente sconosciuta.  Alle presentazioni quasi sempre partecipano i famosi amici o amici di amici e parenti, ossia persone alle quali possiamo vendere queste copie "omaggio" anche al di fuori di una presentazione.

 

Quindi la presentazione non avrebbe più molto senso in questo caso... 

 

Per questo motivo mi chiedevo se esistono modi alternativi, escludendo le presentazioni... ma la vedo dura :umhh:  

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Joy

Ma la vendita in proprio è solo possibile attraverso presentazioni? 

Questa era una delle domande che mi ponevo all'inizio.

 

Un mio amico ha pubblicato anni fa e, per quanto ne so, non ha venduto molto durante le presentazioni. Ha tallonato però, amici vicini e lontani, conoscenti, colleghi di lavoro, parenti, vicini di casa. In questo modo ha venduto 200 copie; ma non credo ci abbia guadanato, se consideriamo le spese di viaggio e tutto il resto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ma la vendita in proprio è solo possibile attraverso presentazioni? 

Questa era una delle domande che mi ponevo all'inizio.

Comunque sia (io partivo dal presupposto che siano regalate, ma il discorso vale anche se fossero scontate, come state dicendo voi), il guadagno sarebbe lo stesso notevole su ogni copia eventualmente venduta. 

 

E' vero, lo si può fare con le presentazioni. Ma parliamoci chiaro: alle presentazioni sappiamo bene quanto sia difficile far arrivare gente a noi totalmente sconosciuta.  Alle presentazioni quasi sempre partecipano i famosi amici o amici di amici e parenti, ossia persone alle quali possiamo vendere queste copie "omaggio" anche al di fuori di una presentazione.

 

Quindi la presentazione non avrebbe più molto senso in questo caso... 

 

Per questo motivo mi chiedevo se esistono modi alternativi, escludendo le presentazioni... ma la vedo dura :umhh:

Se presenti in una buona libreria, questa ha il suo pubblico, avvisato tramite mailing list: mi è capitato di trovare il libro venduto e da autografare perchè la persona non poteva venire.

Poi, se hai un editore, esistono le fiere.

Se no, resta facebook dove si vende piuttosto bene.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Quello che ti avanza lascialo in conto vendita "nei negozi che frequenti maggiormente", bastano 5 copie per locale.

Poi "spera".

 

 

Detto questo, come avrai capito, non pubblicare "acquistando  tu stesso le copie".

Il tuo libro "devi venderlo, non comprarlo". 
: book :

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì, certo. Però in un post successivo AlFu scrive:

 

Si legge spesso di case editrici che offrono copie omaggio o scontate

Di quanto potrebbero  esserlo? Il  50% è già parecchio. E da qui muoveva il mio conticino.

Visto che siamo in argomento,  mi viene in mente la "fase terminale" dell'opera stampata: il macero. Ne so quasi nulla.

Credo che nel mio contratto sia prevista la data (dopo 4 anni?) che potrà segnare la  fine delle copie invendute. L'espressione è dubitativa per via di altre opzioni possibili quanto allo smercio, qui non pertinenti.

Parecchio tempo fa ho  letto (su vibrisse?) che l'editore (Einaudi?) le offriva * all'autore a un prezzo stracciato (il 20%?). Nello specifico questi rifiutava per via del numero elevato (intorno a 5000), per cui sarebbero andate al macero. Gli estimatori deploravano.

Chiedo (in primis @Marcello)  se si tratta di una prassi usuale da parte degli editori e se qualcuno ne ha fatto esperienza. Qualora siano  rimaste, poniamo,  3 o 400 copie delle mille solitamente stampate dal piccolo editore, l'acquisto sarebbe fattibile. 

E potrebbero essere  smerciate al prezzo deciso dall'autore/proprietario o ci sono delle norme e limitazioni? I librai accetterebbero di venderle?

* dimenticavo: solo in blocco, tutte

Non ho esperienze dirette di macero, perché ai librai non interessa e come autore ancora non ho avuto modo di occuparmene.

Credo comunque che la percentuale da te indicata non sia troppo lontana dal vero nel momento in cui l'editore decide di liberarsi di una giacenza che intasa il magazzino e non produce profitti.  Il problema è che spesso le giacenze sono alte, in rapporto all'importanza di un editore ("alto" per Mondadori & C. può rappresentare un numero decisamente più cospicuo di quello di un piccolo editore).   

A quanto ne so, per averlo letto, occorre prestare attenzione alla clausola quando si firma un contratto di edizione.  Se la clausola non è prevista diventa una tacita autorizzazione all'editore a mandare al macero un certo numero di copie, che potrebbero nascondere invece delle vendite di cui l'autore non percepirà alcun compenso (vedi l'argomento nel sito "Scrittori in causa", ad esempio).

Dal punto di vista legale credo non ci siano problemi: una volta che li hai acquistati i libri diventano tuoi e ne puoi fare ciò che credi.   Ma un libraio non acquisterebbe mai un "prodotto da macero", a meno che non si tratti di qualche bancarellaio o di un gruppo specializzato nel "reminder".  Ma chi commercia nel reminder è abituato a sconti che vanno da un minimo del 70% sul prezzo di copertina e arrivano fino al 90 e oltre: non un buon affare dunque per un privato...

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Alle 24/9/2014 at 17:00, AlFu ha detto:

Ma la vendita in proprio è solo possibile attraverso presentazioni? 

Questa era una delle domande che mi ponevo all'inizio.

Comunque sia (io partivo dal presupposto che siano regalate, ma il discorso vale anche se fossero scontate, come state dicendo voi), il guadagno sarebbe lo stesso notevole su ogni copia eventualmente venduta. 

 

E' vero, lo si può fare con le presentazioni. Ma parliamoci chiaro: alle presentazioni sappiamo bene quanto sia difficile far arrivare gente a noi totalmente sconosciuta.  Alle presentazioni quasi sempre partecipano i famosi amici o amici di amici e parenti, ossia persone alle quali possiamo vendere queste copie "omaggio" anche al di fuori di una presentazione.

 

Quindi la presentazione non avrebbe più molto senso in questo caso... 

 

Per questo motivo mi chiedevo se esistono modi alternativi, escludendo le presentazioni... ma la vedo dura :umh:  

Ciao, sono passati alcuni anni quindi credo che ormai i tuoi libri li avrai venduti tutti :)

Sono arrivata a questa discussione perchè mi ponevo i tuoi stessi quesiti... hai consigli da darmi?

Inoltre volevo capire: per i libri che vendi alle presentazioni, devi rilasciare qualche tipo di ricevuta? O dai il libro e ritiri i soldi semplicemente?

Grazie ciao!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Talyla , forse potrebbe esserti utile anche quest'altra discussione:

 

Si estende anche alla vendita in proprio di libri non necessariamente autoprodotti.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, ElleryQ ha detto:

forse potrebbe esserti utile anche quest'altra discussione:

Anche perché l'utente a cui chiedi consigli si è collegato per l'ultima volta nell'ottobre del 2015... :)

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Alle 27/2/2018 at 12:46, ElleryQ ha detto:

Ciao @Talyla , forse potrebbe esserti utile anche quest'altra discussione:

 

Si estende anche alla vendita in proprio di libri non necessariamente autoprodotti.

Grazie mille, si io infatti mi riferisco alla vendita di libri editi da una casa editrice e acquistati con uno sconto autore alto. 

 

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×