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Goulp

Sono confuso

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Per mangiare vendo corsi di formazione.

Per vivere scrivo.

Per scrivere ho bisogno di lettori.

Ma alcuni piccoli editori chiedono acquisto di copie (che quindi devi poi vendere).

Altri piccoli editori non chiedono nessun acquisto, ma nemmeno fanno niente per divulgare l'opera...quindi se vuoi avere lettori devi di fatto comprare e rivendere.

Adesso ci sono altre soluzioni...tipo la pubblicazione solo in ebook e poi forse...magari. Ma se nessuno vede fisicamente il libro è difficile che lo acquisti.

 

Quindi o vinci un concorso importante o per miracolo conquisti l'attenzione di quei 10 editori nazionali importanti oppure ti metti a vendere libri per scrivere?

 

Funziona così? Non so che fare. 

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No, non funziona così:

i concorsi veramente importanti sono riservati a libri editi e assegnati con manuale cencelli, tranne rare eccezioni

i miracoli, per mantenersi tali, sono molto rari e spesso richiedono santi in paradiso

quindi resta la strada della pubblicazione con una piccola ce, che faccia il possibile per promuovere il libro, e a te resterà il grosso del lavoro.

Oppure resta la strada del self...

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Benvenuto Goulp. Spero che facendo un giro tra le varie discussioni tu possa ritrovare una parvenza d'ordine. Perché non ci racconti qualcosa di te? Qui siamo molto curiosi. Intanto ti invito a leggere il nostro regolamento  e ti ricordo che, in caso di dubbi o perplessità, puoi contattare lo staff (o consultare la sezione delle FAQ). In ogni caso, siamo a disposizione. 

Buona permanenza.

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No, non funziona così:

i concorsi veramente importanti sono riservati a libri editi e assegnati con manuale cencelli, tranne rare eccezioni

i miracoli, per mantenersi tali, sono molto rari e spesso richiedono santi in paradiso

quindi resta la strada della pubblicazione con una piccola ce, che faccia il possibile per promuovere il libro, e a te resterà il grosso del lavoro.

Oppure resta la strada del self...

 

Praticamente mi hai confermato che funziona esattamente come ho approssimato.

Già...oppure il self. Che vuol dire mettersi a vendere.

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Praticamente non ho capito la tua risposta: ti aspetti che Marina ti comprimi i passaggi televisivi in prima serata... non funziona così: se avrai la fortuna di trovare un buon editore, dovrai sbatterti a far presentazioni, vicino a casa e lontano da casa, comprarti una buona biro per le dediche, scoprire la difficoltà di farne sessanta diverse e gradevoli nel giro di un'ora, cercarti le recensioni, rispondere alle critiche e ringraziare per gli apprezzamenti, spedire i libri a chi li vuole con la dedica, e molte altre cose ancora...

Scusa, ma chi ti ha detto che era facile?

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Ospite Joy

Altri piccoli editori non chiedono nessun acquisto, ma nemmeno fanno niente per divulgare l'opera...quindi se vuoi avere lettori devi di fatto comprare e rivendere.

Adesso ci sono altre soluzioni...tipo la pubblicazione solo in ebook e poi forse...magari. Ma se nessuno vede fisicamente il libro è difficile che lo acquisti.

 

Quindi o vinci un concorso importante o per miracolo conquisti l'attenzione di quei 10 editori nazionali importanti oppure ti metti a vendere libri per scrivere?

 

Funziona così? Non so che fare. 

 

Le piccole case editrici, anche se valide, hanno una distribuzione e mezzi limitati. Mi pare di capire che il tuo obiettivo sia farti conoscere al grande pubblico. Temo che senza un investimento, ciò sia pressocché impossibile. Ci vogliono soldi per pubblicizzare il libro, soldi per arrivare a una grande casa editrice (tramite un' agente letterario), soldi per promuovere il testo organizzando presentazioni durante gli eventi più importanti. Ci vogliono davvero troppi soldi, almeno per la sottoscritta. Ciò non toglie, che se un' autore è un fuoriclasse, prima o poi troverà la strada per emergere. A volte basta anche il passa parola in rete. Sono pochi quelli che ce l'hanno fatta senza mezzi, ma ci sono. In bocca al lupo :)

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Grazie Joy. Non so se esiste un grande pubblico e un piccolo pubblico. Credo però che nel tempo, per legittimare e alimentare la passione della scrittura, sia necessario misurarsi con un pubblico possibilmente diverso.

L'impressione che mi sono fatto con le mie esperienze é che, comunque la giri, resta il fatto che per divulgare un libro serve un investimento personale (economico). Come mi sembra anche tu confermi.

Oppure si deve dimostrare di essere fuoriclasse (non solo, credo, si devono anche azzeccare i tempi e gli argomento giusti, l'interlocutore giusto etc...) e approdare a una delle Big.

Credo che, come per altri media, il pubblico evolverà. Quando ci sarà una effettiva familiarità con il testo digitale credo che le cose cambieranno molto.

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