Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite

Delos Books

Post raccomandati

Distribuzione nazionale.

Alla libreria Feltrinelli li trovi.

Ma solo alcune opere.

Hanno aperto delle colonna tipo: Maghi, guerrieri, draghi. Invio libero e sono distribuiti a livello nazionale. Lo stesso vale per la collana Atlantide.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì,

la distribuzione è sicuramente nazionale, ma non si è specificato, perché effettivamente sul sito non è specificato. Infatti come si vede dalle altre schede non scriviamo se è regionale o nazionale, ma proprio il distributore che se ne occupa. :)

Comunque, io ho trovato la delos, per il momento, solo nelle librerie come mondadori, Feltrinelli e Giunti. Nelle piccole librerie non ho ancora avuto il piacere di vedere loro pubblicazioni. Si trovano soprattutto i romanzi della collana fantasy(storie di maghi, draghi e guerrieri) e i romanzi della Huff.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Devi partecipare alle loro iniziative, che in genere sono dei concorsi a cui per iscriverti, o devi almeno abbonarti alla loro rivista. *Editato dallo Staff*

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

Di recente ho pubblicato proprio con loro e non sono abbonata a niente nè ho mai scucito un soldo, quindi forse il problema è che Delos periodicamente cerca cose molto precise, che non tutti hanno pronte nel cassetto.

Oltretutto il premio Odissea per narrativa fantastica credo sia l'unico in Italia che può far arrivare alle librerie (se un mio libro finisse alle Mondadori non ci sputerei sopra ;)). L'Urania è più prestigioso e anche gratuito, per carità, ma two is megl che uan :D

(senza contare che l'Urania è solo per la fantascienza, chi scrive fantasy o horror s'attacca)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

e inoltre forniscono scheda di lettura e valutazione per i manoscritti iscritti ai concorsi (cosa che agenzie e service letterari fan pagare e non poco), oltre che darti una copia del libro vincitore

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sia chiaro che non ho nulla contro Delos, beninteso, anzi! E' un'ottima casa editrice ed è una delle poche "piccole" che fa promozione a livello nazionale. Inoltre è anche una delle poche che investe molto nella narrativa di "genere" dando spazio a firme italiane ed esordienti. Il fatto è che se hai del materiale da spedire, finisci per escluderla automaticamente o per prenderla in seconda considerazione, tutto qui. Proprio perché è difficile "beccare" il concorso o l'iniziativa giusta. Questo è un peccato. Tempo fa l'avrei messa al primo posto, ma non avevo (sigh!) lavori finiti da spedire...

La fortuna, eh? :?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se interessa, Delos Books è distribuita dalla PDE (che ovviamente è un distributore nazionale, è uno dei cinque o sei maggiori distributori italiani). Quale libro sia presente in quale libreria dipende esclusivamente dall'ordine che fa la libreria.

Quando alle scelte di autori italiani, al momento effettivamente non ne pubblichiamo gran che, perché la nostra attività editoriale si concentra sulla narrativa straniera. Non siamo un grande editore con risorse illimitate: leggere libri di autori esordienti costa soldi e lavoro, e se non rientrano nella linea editoriale è inutile farlo. E inutile anche dare illusioni, per cui quasi sempre rimandiamo indietro senza leggere.

S*

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Premetto che quello che sto per dire è soltanto una mia modestissima opinione (e sottolineo opinione) e non un'informazione. Studiando attentamente l'attuale politica di Delos Book, sia tramite il loro sito che attraverso le varie iniziative, e riflettendoci su meno frettolosamente, mi è sorta una domanda: siamo sicuri che questa casa editrice vada ancora annoverata fra le edizioni free? In effetti, allo stato attuale delle cose chiunque (ma proprio chiunque) voglia sottomettere un proprio manoscritto alla loro attenzione lo può fare esclusivamente tramite i loro concorsi. E di questi non ce n'è uno, che sia uno, che non richieda una quota d'iscrizione, la quale si aggira di solito sui 50 euro. Ora, sapendo che il criterio adottato da questo sito per stabilire se un editore è free, a pagamento o doppio binario è  che si faccia pagare o meno qualunque cifra (anche irrisoria) e in qualunque modo, personalmente ritengo che questa casa editrice non abbia più i requisiti per essere considerata alla stregua di altre che stanno nel primo elenco di questo forum. *Editato dallo Staff*

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No, non viene considerata casa editrice a pagamento perché organizza concorsi a pagamento. Anche perché poi sono molte le iniziative della delos (con pubblicazione) che non richiedono nemmeno una tassa d'iscrizione (ad esempio c'era storie di maghi, draghi e guerrieri, 365 racconti erotici per un anno e tanto altro).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando

Delos è stata spostata in Doppio binario in seguito alla modifica del criterio di inserimento in questa categoria:

Chiedono contributi per alcune opere

o una tassa di lettura, anche sotto

forma di concorsi o acquisto di libri.

Delos permette l'invio di manoscritti solo tramite concorsi con una tassa di iscrizione, e pertanto rientra in questa categoria.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non entro nel merito della questione doppio binario^^

Delos è una casa editrice che personalmente stimo tantissimo, non solo perché è tra le poche a pubblicare narrativa di genere: hanno una vera politica di catalogo, curano le loro pubblicazioni e finora non ho mai letto un loro libro che non valesse la pena. Tra l'altro di autori italiani ne hanno pubblicati eccome *Editato dallo Staff*.

Per quanto riguarda la questione dell'invio di manoscritti solo tramite concorso, al di là della quota di partecipazione (che rientra nella questione doppio binario, in cui - come ho già detto - non mi addentro), secondo me non è una limitazione necessariamente negativa. Loro evitano di essere sommersi da sillogi poetiche sul dramma degli acchiapponi notturni, mentre gli autori evitano invii che verrebbero comunque cestinati. In questo modo, valutano i nuovi testi compatibilmente con la reale possibilità di pubblicarli e si assicurano che rientrino nei generi richiesti.

Inoltre, sono stati loro a pubblicare per primi la saga dei Southern Vampires della Harris (quelli da cui hanno tratto True Blood) e quindi li amo alla follia.

Se dovessi esprimere una critica, sarebbe piuttosto: alcune copertine della Collana Odissea... :shock:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se dovessi esprimere una critica, sarebbe piuttosto: alcune copertine della Collana Odissea... :shock:

In effetti...

E' un'ottima casa editrice, con le antologie sta facendo molto bene. Si parla di 3000 mila copie vendute che potrebbero diventare 5000 per l'antologia 365 racconti erotici per una anno. E presto anche 365 racconti horror per anno, dove, tra l'altro, potrete trovare un mio racconto. icon_wink.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Link verificati. Al momento non vi sono cambiamenti che possano far rilevare un cambiamento nella politica editoriale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io ho avuto solo un’esperienza con Franco Forte. È stato professionale e serio nelle risposte e mi ha fatto un ottimo editing.

Ci sono solo rimasto male per una cosa: leggendo il suo editing molte delle correzioni riguardavano parole attaccate le une alle altre (attenzione, il testo conteneva diversi altri difetti che Franco mi ha ottimamente rilevato). Allora, sono andato a riprendere il file che gli avevo mandato, perché mi son detto “cavoli, possibile che mi siano sfuggite tutte queste parole attaccate, come può essere capitato?”

Ho riguardato il file che avevo inviato e le parole non erano unite. Allora, ho scritto a Franco, ringraziandolo nuovamente e con la massima cordialità per il lavoro svolto e facendogli presente questa stranezza… da notare che era solo un consiglio di verifica per il futuro, senza alcun lamento, perché magari aveva qualche problema con il programma di stampa o altro.

A questa email non ho ricevuto neanche il minimo responso. Questo, in tutta franchezza, mi è un po’ dispiaciuto.

 

Detto questo, che ne pensate della politica attuale del ticket di 50 euro per i concorsi? Non sono un po’ troppi?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A mio parere, 50 euro non sono troppi, soprattutto in quanto ti viene fornita una scheda di valutazione, che magari non sarà dettagliatissima, però da quel che ho letto in giro, sia sul WD che altrove, ci sono editor che chiedono molto di più per schede che non si possono nemmeno definire tali.
Oppure, per fare un confronto con un altro concorso, il Calvino chiede ben più di 50 euro. Mi dirai che però il Calvino è molto più prestigioso: certo, ma proprio perché più prestigioso è anche più probabile che l'opera non sia considerata meritevole, tanto più se è l'opera di un esordiente e tanto più se appartiene al genere fantasy.
A mio parere, se la Delos Books (che poi pubblica con Delos Digital) convince come modo di lavorare (io non ho esperienza in merito), è una buona opportunità.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 ore fa, Natasha Bezuchova ha detto:

Oppure, per fare un confronto con un altro concorso, il Calvino chiede ben più di 50 euro. Mi dirai che però il Calvino è molto più prestigioso: certo, ma proprio perché più prestigioso è anche più probabile che l'opera non sia considerata meritevole, tanto più se è l'opera di un esordiente

 

Faccio notare che il Premio Italo Calvino è riservato in maniera esplicita a «testi inediti di scrittori esordienti».

 

6 ore fa, Natasha Bezuchova ha detto:

e tanto più se appartiene al genere fantasy

 

Questo, invece, temo sia vero.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×