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Delos Books

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Distribuzione nazionale.

Alla libreria Feltrinelli li trovi.

Ma solo alcune opere.

Hanno aperto delle colonna tipo: Maghi, guerrieri, draghi. Invio libero e sono distribuiti a livello nazionale. Lo stesso vale per la collana Atlantide.

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Sì,

la distribuzione è sicuramente nazionale, ma non si è specificato, perché effettivamente sul sito non è specificato. Infatti come si vede dalle altre schede non scriviamo se è regionale o nazionale, ma proprio il distributore che se ne occupa. :)

Comunque, io ho trovato la delos, per il momento, solo nelle librerie come mondadori, Feltrinelli e Giunti. Nelle piccole librerie non ho ancora avuto il piacere di vedere loro pubblicazioni. Si trovano soprattutto i romanzi della collana fantasy(storie di maghi, draghi e guerrieri) e i romanzi della Huff.

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Devi partecipare alle loro iniziative, che in genere sono dei concorsi a cui per iscriverti, o devi almeno abbonarti alla loro rivista. *Editato dallo Staff*

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Ospite Lem Mac Lem

Di recente ho pubblicato proprio con loro e non sono abbonata a niente nè ho mai scucito un soldo, quindi forse il problema è che Delos periodicamente cerca cose molto precise, che non tutti hanno pronte nel cassetto.

Oltretutto il premio Odissea per narrativa fantastica credo sia l'unico in Italia che può far arrivare alle librerie (se un mio libro finisse alle Mondadori non ci sputerei sopra ;)). L'Urania è più prestigioso e anche gratuito, per carità, ma two is megl che uan :D

(senza contare che l'Urania è solo per la fantascienza, chi scrive fantasy o horror s'attacca)

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e inoltre forniscono scheda di lettura e valutazione per i manoscritti iscritti ai concorsi (cosa che agenzie e service letterari fan pagare e non poco), oltre che darti una copia del libro vincitore

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Sia chiaro che non ho nulla contro Delos, beninteso, anzi! E' un'ottima casa editrice ed è una delle poche "piccole" che fa promozione a livello nazionale. Inoltre è anche una delle poche che investe molto nella narrativa di "genere" dando spazio a firme italiane ed esordienti. Il fatto è che se hai del materiale da spedire, finisci per escluderla automaticamente o per prenderla in seconda considerazione, tutto qui. Proprio perché è difficile "beccare" il concorso o l'iniziativa giusta. Questo è un peccato. Tempo fa l'avrei messa al primo posto, ma non avevo (sigh!) lavori finiti da spedire...

La fortuna, eh? :?

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Se interessa, Delos Books è distribuita dalla PDE (che ovviamente è un distributore nazionale, è uno dei cinque o sei maggiori distributori italiani). Quale libro sia presente in quale libreria dipende esclusivamente dall'ordine che fa la libreria.

Quando alle scelte di autori italiani, al momento effettivamente non ne pubblichiamo gran che, perché la nostra attività editoriale si concentra sulla narrativa straniera. Non siamo un grande editore con risorse illimitate: leggere libri di autori esordienti costa soldi e lavoro, e se non rientrano nella linea editoriale è inutile farlo. E inutile anche dare illusioni, per cui quasi sempre rimandiamo indietro senza leggere.

S*

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Premetto che quello che sto per dire è soltanto una mia modestissima opinione (e sottolineo opinione) e non un'informazione. Studiando attentamente l'attuale politica di Delos Book, sia tramite il loro sito che attraverso le varie iniziative, e riflettendoci su meno frettolosamente, mi è sorta una domanda: siamo sicuri che questa casa editrice vada ancora annoverata fra le edizioni free? In effetti, allo stato attuale delle cose chiunque (ma proprio chiunque) voglia sottomettere un proprio manoscritto alla loro attenzione lo può fare esclusivamente tramite i loro concorsi. E di questi non ce n'è uno, che sia uno, che non richieda una quota d'iscrizione, la quale si aggira di solito sui 50 euro. Ora, sapendo che il criterio adottato da questo sito per stabilire se un editore è free, a pagamento o doppio binario è  che si faccia pagare o meno qualunque cifra (anche irrisoria) e in qualunque modo, personalmente ritengo che questa casa editrice non abbia più i requisiti per essere considerata alla stregua di altre che stanno nel primo elenco di questo forum. *Editato dallo Staff*

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No, non viene considerata casa editrice a pagamento perché organizza concorsi a pagamento. Anche perché poi sono molte le iniziative della delos (con pubblicazione) che non richiedono nemmeno una tassa d'iscrizione (ad esempio c'era storie di maghi, draghi e guerrieri, 365 racconti erotici per un anno e tanto altro).

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Ospite Linda Rando

Delos è stata spostata in Doppio binario in seguito alla modifica del criterio di inserimento in questa categoria:

Chiedono contributi per alcune opere

o una tassa di lettura, anche sotto

forma di concorsi o acquisto di libri.

Delos permette l'invio di manoscritti solo tramite concorsi con una tassa di iscrizione, e pertanto rientra in questa categoria.

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Non entro nel merito della questione doppio binario^^

Delos è una casa editrice che personalmente stimo tantissimo, non solo perché è tra le poche a pubblicare narrativa di genere: hanno una vera politica di catalogo, curano le loro pubblicazioni e finora non ho mai letto un loro libro che non valesse la pena. Tra l'altro di autori italiani ne hanno pubblicati eccome *Editato dallo Staff*.

Per quanto riguarda la questione dell'invio di manoscritti solo tramite concorso, al di là della quota di partecipazione (che rientra nella questione doppio binario, in cui - come ho già detto - non mi addentro), secondo me non è una limitazione necessariamente negativa. Loro evitano di essere sommersi da sillogi poetiche sul dramma degli acchiapponi notturni, mentre gli autori evitano invii che verrebbero comunque cestinati. In questo modo, valutano i nuovi testi compatibilmente con la reale possibilità di pubblicarli e si assicurano che rientrino nei generi richiesti.

Inoltre, sono stati loro a pubblicare per primi la saga dei Southern Vampires della Harris (quelli da cui hanno tratto True Blood) e quindi li amo alla follia.

Se dovessi esprimere una critica, sarebbe piuttosto: alcune copertine della Collana Odissea... :shock:

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Se dovessi esprimere una critica, sarebbe piuttosto: alcune copertine della Collana Odissea... :shock:

In effetti...

E' un'ottima casa editrice, con le antologie sta facendo molto bene. Si parla di 3000 mila copie vendute che potrebbero diventare 5000 per l'antologia 365 racconti erotici per una anno. E presto anche 365 racconti horror per anno, dove, tra l'altro, potrete trovare un mio racconto. icon_wink.gif

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Link verificati. Al momento non vi sono cambiamenti che possano far rilevare un cambiamento nella politica editoriale.

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Io ho avuto solo un’esperienza con Franco Forte. È stato professionale e serio nelle risposte e mi ha fatto un ottimo editing.

Ci sono solo rimasto male per una cosa: leggendo il suo editing molte delle correzioni riguardavano parole attaccate le une alle altre (attenzione, il testo conteneva diversi altri difetti che Franco mi ha ottimamente rilevato). Allora, sono andato a riprendere il file che gli avevo mandato, perché mi son detto “cavoli, possibile che mi siano sfuggite tutte queste parole attaccate, come può essere capitato?”

Ho riguardato il file che avevo inviato e le parole non erano unite. Allora, ho scritto a Franco, ringraziandolo nuovamente e con la massima cordialità per il lavoro svolto e facendogli presente questa stranezza… da notare che era solo un consiglio di verifica per il futuro, senza alcun lamento, perché magari aveva qualche problema con il programma di stampa o altro.

A questa email non ho ricevuto neanche il minimo responso. Questo, in tutta franchezza, mi è un po’ dispiaciuto.

 

Detto questo, che ne pensate della politica attuale del ticket di 50 euro per i concorsi? Non sono un po’ troppi?

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A mio parere, 50 euro non sono troppi, soprattutto in quanto ti viene fornita una scheda di valutazione, che magari non sarà dettagliatissima, però da quel che ho letto in giro, sia sul WD che altrove, ci sono editor che chiedono molto di più per schede che non si possono nemmeno definire tali.
Oppure, per fare un confronto con un altro concorso, il Calvino chiede ben più di 50 euro. Mi dirai che però il Calvino è molto più prestigioso: certo, ma proprio perché più prestigioso è anche più probabile che l'opera non sia considerata meritevole, tanto più se è l'opera di un esordiente e tanto più se appartiene al genere fantasy.
A mio parere, se la Delos Books (che poi pubblica con Delos Digital) convince come modo di lavorare (io non ho esperienza in merito), è una buona opportunità.

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6 ore fa, Natasha Bezuchova ha detto:

Oppure, per fare un confronto con un altro concorso, il Calvino chiede ben più di 50 euro. Mi dirai che però il Calvino è molto più prestigioso: certo, ma proprio perché più prestigioso è anche più probabile che l'opera non sia considerata meritevole, tanto più se è l'opera di un esordiente

 

Faccio notare che il Premio Italo Calvino è riservato in maniera esplicita a «testi inediti di scrittori esordienti».

 

6 ore fa, Natasha Bezuchova ha detto:

e tanto più se appartiene al genere fantasy

 

Questo, invece, temo sia vero.

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Ciao a tutti.

Personalmente con Delos Book ho pubblicato un libro (cartaceo) e due ebook.

Non mi hanno mai chiesto un soldo e, anzi, hanno fatto promozione per i miei due racconti e-book su Facebook e su un magazine cartaceo.

Inoltre sono gli unici che ogni trimestre mi mandano la rendicontazione e pagano sempre con puntualità senza doverli rincorrere.

Sbagliatissimo, a mio avviso, inserirli nella categoria a Doppio Binario. Ahimè ho pubblicato con Robin e so cosa significa avere a che fare con contratti *Editato dallo Staff* dove devi sempre acquistare  copie e/o pagare un servizio. Delos non è mai stata così e lavoro con loro dal 2015.

Grazie per l'attenzione.

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Ciao @storyteller , credo che Delos sia in DB perché un tempo, per alcuni, la pubblicazione era subordinata al versamento di una quota associativa, o all'abbonamento alla loro rivista. O ancora alla partecipazione a concorsi, per i quali era richiesto un pagamento (se pur minimo, 10 euro se non erro). Non è più così? Tu hai pubblicato inviando direttamente e ricevendo proposta di pubblicazione?

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@ElleryQ Scusa se mi intrometto ma io ho pubblicato solo in digitale addirittura 3 racconti lunghi tra marzo e aprile 2020 e zero quote di nessun genere. Sul cartaceo ora (da quando è diventata Delos Digital) c'è un'operazione un po' complicata sulla quale immagino che @storyteller potrà dirci qualcosa in più. A me Franco Forte la spiegò qualche anno fa e ho dimenticato tutta la procedura, comunque di cartacei ne fanno pochini.

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La prassi a cui faccio riferimento e di cui si parlava anche nel topic tra i primi post, risale al 2006 circa e anni a seguire; ma non saprei dire fino a quando, per questo motivo chiedevo a chi ha avuto esperienze recenti.

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Io ho pubblicato con loro tre ebook (oltre diversi articoli/racconti sulla loro rivista, alla quale ero abbonato - mi è scaduto con l'ultimo numero uscito) e non mi è mai stato chiesto nulla. Due degli ebook li ho inviati alla Redazione e me li hanno pubblicati, uno era invece finalista a un concorso da loro patrocinato. Non so se si può considerare una CE a DB, anche altre CE persino più importanti allora dovrebbero essere considerate a DB, penso alla Mondadori e a tutti i racconti gialli pubblicati in seguito a concorsi con quote di partecipazione o all'obbligo dell'invio del talloncino in coda ai Gialli in edicola (così anche per le altre pubblicazioni da edicola).

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Ciao @ElleryQ grazie per l'esaustiva risposta e scusa per il ritardo con cui rispondo.

Mi avvicinai a loro per un manoscritto, ma mi dissero che non facevano più libri cartacei (anno 2014). Da lì domandai se avevano interesse in un racconto con protagonista Sherlock Holmes e Marco Pachì mi invitò caldamente a finirlo. Dopo qualche tempo decisero di pubblicarlo - ma in ebook - e tempo dopo mi chiesero di scriverne un altro. Per entrambi non mi chiesero alcunché.

Lo scorso anno hanno deciso di pubblicare un'antologia di racconti misteriosi legati alla figura Holmesiana e io ero uno tra i sette autori: contratto senza alcun obbligo di acquisto.

Ho deciso poi io di averne una decina di copie poiché ero ospite di un festival svizzero e volevo portare qualche libro dei miei.

Su iscrizioni o quant'altro non saprei che dire francamente.

Spero di essere stato di aiuto anche a @bambola

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Conosco abbastanza i loro prodotti e chi ha pubblicato con loro: ebook e cartacei (quelli che ritengono avere più mercato), mai chiesto soldi né acquisti.

Hanno un premio per romanzi di genere con una corposa quota di partecipazione, ma è specificato che nella quota è compresa l'associazione con conseguenti sconti, una scheda di valutazione del romanzo (quale premio la fa?) e una copia del romanzo che vincerà il concorso. Mi sembra tutto molto onesto e trasparente.

Trovare la Delos nel doppio binario mi sembra francamente errato, soprattutto a fianco di editori che chiedono contributi in modo palese. Oltre a questo, è una casa editrice che pubblica anche nomi nostrani di rilievo e autori di varie nazionalità e decisamente di nome con un gran lavoro alle spalle, per quel che ne so.

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