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papavero

[Editor] Franco Forte

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Ospite

@Boyle22

Sei lo sponsor di Franco Forte per caso? O_O

Scherzi a parte l'esperienza va bene, farsi pagare quasi 2000 euro da un esordiente senza garanzia di pubblicazione o rappresentanza...

Ma se uno ha la possibilità economica, libero di spendere i soldi come meglio crede. L'importante è ricordare ( come ha detto qualcuno più sopra) che c'è anche la possibilità che non ci sia nessuna possibilità. 

:flower:

Ma sono certa che non sarà il vostro caso. Notte!<3

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     @Ezbereth Magari fossi lo sponsor di Franco Forte! Tutti i miei  libri (pochi) avrebbero già avuto un editing come si deve, sarei stato sicuramente presentato a Piergiorgio Nicolazzini, e avrei già pubblicato presso i più grandi editori, o magari con Cairo (visto che pubblica una caterva di italiani. Piccola osservazione: penso che il portafoglio clienti di PN sia zeppo di autori: già quelli di Cairo sono una lista infinita.) Insomma, me la passerei benino. Invece, ahimè, sono un povero aspirante autore che si sbatte in ogni modo,  nella speranza che un’agenzia letteraria o un editore lo noti. E il fatto che scriva sul forum di Writer’s dream dimostra ampiamente l’esattezza delle mie parole e del mio stato. :sherlock:

      Detto questo, devo ammettere francamente che non ho proprio i soldi per rivolgermi a Franco Forte. In passato, rompendo il salvadanaio (mio, e anche quello dei vicini di casa) mi sono rivolto a un paio di editor e non è stata un’operazione indolore. Anzi. Due nomi tutto sommato illustri, anche se uno, forse, lo conosco solo io, ma ti assicuro che è una tipa proprio in gamba, editor anche di Ammaniti. Però, come dicevo a Beppecoraggio, io non ho avuto un lavoro così certosino come ha avuto lui, ma solo una lunga amabile chiacchierata, al termine della quale ho versato complessivamente diciamo un migliaio di euro, che non sono affatto pochi, ma divisi, e pagati in momenti diversi, hanno avuto minor peso sulle mie tasche (verde acceso e sfondate).

    Ciononostante, alla fin del mio percorso, come sottolinei tu, citando qualcuno, in questa discussione,  che fa giustamente osservare che c’è la possibilità che non ci sia nessuna possibilità, sono per così dire rimasto al palo: tante belle parole, tanti incoraggiamenti, ma pubblicazioni:  nisba. Però, devo dire francamente che  se avessi i soldi −  salvadanai da rompere non ne ho più, e la crisi è piombata come una strega nelle nostre case -   se  avessi  diciamo 2000 euro da spendere senza poi rimpiangerli, li spenderei volentieri con Franco Forte,  anche se, a dirti il vero, sarei indeciso riguardo a un altro  studio di editor −  WestEgg, mi pare si chiami: ci lavorano due editor che hanno lavorato a lungo con Fazi, e mi attraggono parecchio. Per il momento mi accontento dell’ottimo servizio (gratuito) de Il Quadrotto, dal quale aspetto due risposte. Notte anche a te! (y)

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avevo scritto in privato a beppe. io sono certo che forte sia un ottimo editor, quello che non condivido è il metodo. cioè lui si pone come se fosse una scuola di scrittura. non legge il testo prima. questo è basilare. secondo me noi aspiranti scrittori vorremmo che qualcuno leggesse il nostro testo e dicesse "secondo me è pubblicabile da una Ce free" non "io lavoro sullo scrittore". solo così sono disposto a spendere dei soldi per l'editing. io per lo meno ho trovato un editor così. ha letto prima il testo, interamente, a gratis. poi abbiamo deciso cosa fare. il suo editing è stato pazzesco, come quello di forte, il libro è cambiato radicalmente e anche la scrittura. adesso a giorni andrà in lettura da alcune ce importanti. senza nessuna garanzia di essere pubblicato, sia chiaro, però ci va. a me di forte poi non convinceva che presentasse il libro alla sua ce, francamente semisconosciuta, e per di più in ebook, che è un po la figlia bastarda dell'editoria cartacea. tutto qui. ma che con forte si migliori ne sono certo.

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Grazie per l'informazione, @Beppecoraggio . In effetti pensavo che tu avessi speso di più. Immaginavo una cifra intorno ai 1500 euro. Essendo il tuo lavoro di 330 pagine diciamo che Franco Forte ha lavorato attorno ai 3-4 euro a cartella: una cifra in media con quella richiesta da altri editor. Ciò che importa, comunque, al di là delle cifre, è che a te sia stato utile.

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On 26/9/2016 at 02:20, Boyle22 dice:

<cut> ...se  avessi  diciamo 2000 euro da spendere senza poi rimpiangerli, li spenderei volentieri con Franco Forte,  anche se, a dirti il vero, sarei indeciso riguardo a un altro  studio di editor −  WestEgg, mi pare si chiami: ci lavorano due editor che hanno lavorato a lungo con Fazi, e mi attraggono parecchio. Per il momento mi accontento dell’ottimo servizio (gratuito) de Il Quadrotto, dal quale aspetto due risposte. Notte anche a te! (y)

 

West Egg : ho avuto contatti con questo studio e mi servii della loro professionalità per avere un parere. Con il versamento di un obolo (non so se fu congruo,ma comunque e a quei tempi per me abbordabile) stilarono una scheda della prima versione (molto grezza) di quanto sto cercando di pubblicare (o autopubbicare) adesso.

I tempi di lettura e "verdetto" furono di circa un mese/mese e mezzo. Proposero l'editing con sforbiciate a livello di potatura "foresta amazzonica", ma mi fermai alla scheda. Sulla base di questa rividi il mio "romanzo" e devo dire che (probabimente) mi diedero uno spunto per calibrare meglio la ma intraprendenza. Gentili e spietati (non te lo mandano a dire: se è buono ti incoraggiano, se non è buono consigliano altro). Credo che tra lettura e editing si raggiungano le cifre menzinate in questo topic (a meno che siate eredi di Umberto e lo scritto sia di sè già perfetto).

 

Il Quadrotto : a parte la gratuità della lettura e il loro rientrare pienamente nelle "mie corde" (non fondamentale come ago di giudizio, naturalmente) si approcciano all'aspirante scrittore con fare umile e non cattedratico e, ancor di più, grazie alla loro filosofia di aggregazione (la loro sala lettura in Roma mi fa letteralmente impazzire) confermano una disponibilità al limite dell'irreale. Non rilasciano schede, ma fissano un appuntamento telefonico in cui si parla  dei punti di forza e delle claudicanti mancanze dello scritto. Non so se fannno editing, mi bastò la telefonata a darmi la "voglia" di cercare una CE.

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   Ciao  @ranocchio , mi sembra di capire che entrambi le tue esperienze con le suddette agenzie siano state positive. Trovo giusto che un editor non te le mandi a dire, e che ti incoraggi se lo meriti; o, per contro, ti dica chiaro e tondo cosa non va nel tuo lavoro, senza stare a illuderti. Se ti illudesse o ti blandisse, farebbe solo il tuo male.

    Come dicevo, ciò che mi attrae in WestEgg, è il fatto che ci lavori un editor, Chistian Soddu, che per anni ha fatto l’editor da Fazi. So che ha editato “Mia sorella è una foca monaca”, di Christian Frascella. Insomma, una persona valida, che sa il fatto suo. Oltretutto, ciò che trovo importante nella scelta di un singolo editor o di uno studio che fornisca questo servizio è che, una volta letto e limato a dovere il testo,  possano presentarlo ad alcune case editrici. Questo dell’essere presentato trovo che sia l’elemento discriminante, che potrebbe farmi decidere in un senso o nell’altro.  Una curiosità su WestEgg: mi è parso di capire che ti venga data la possibilità di fermarti alla scheda di lettura, senza dover per forza di cose affrontare l’editing, no? Dopo aver sentito il parere de Il Quadrotto pensi che avresti potuto fare a meno della lettura di WestEgg, o trovi che ti sia comunque stata necessaria?  

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Se ti confessassi perchè scelsi proprio loro per avere una scheda di valutazione credo che ti metteresti a ridere: mi piaceva la grafica del sito O_-.

 

Bontà di scelta che si è rilevata positiva anche nella lunga scheda che mi arrivò (a firma di Francesco P.).

Se mi è stata utile? Direi di si.

Innanzitutto perchè, comunque, hai uno spassionato giudizio al di là dei soliti noti (amici, famigliari....) e poi il cast era di un certo spessore.

Sul fatto della schiettezza devo dire che la prima rapida (quasi spasmodica) lettura  della loro scheda mi alterò un poco ( compreso l'attorcigliamento conseguente degi zibedei).

Poi, a bocce ferme, capii che alcune cose (presunzione innanzitutto) andava parcheggiata e iniziai a rivedere e correggere secondo quanto capii dalla loro relazione. Ha funzionato? Non lo so, di certo mi ha giovato a livello di sintesi.

 

Valutazione e editing : Ai tempi che feci fare la valutazione dello scritto si: potevi scegliere. Ora non so come sono le loro strategie di mercato (anche se desumo uguali). Di certo l'editing è quel pelo dispendioso con loro, ma non posso dire che questo sia da considerarsi "ladrata" non avendolo usufruito. 
 

WestEgg vs Il Quadrotto : Beh!... domanda difficile. Credo che la stessa capacità di analisi l'abbiano anche i ragazzi del Quadrotto, ma a loro mandai la versione "potata" e quindi... non saprei risponderti... sarebbe uno scontro ad armi impari e i ragazzi del Quadrotto non rilasciano relazione scritta (se questo possa essere discriminante).

 

Ciao

M.

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Bene, mi fa piacere che sia andato tutto bene. Anche io mi avvarrei del suo aiuto, ma purtroppo per adesso sono troppi soldi... Ti auguro in bocca lupo aspettando di vedere il tuo libro sugli scaffali delle librerie ;)

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Sono molto tentato anch'io dall'editing di Franco Forte... anche perché finora non sono riuscito a capire - pur consultando diverse pagine di questo forum - quali possano essere le alternative a lui, per chi aspira a un editing (a pagamento) molto accurato e capillare da parte di un professionista autorevole, tentacolare e in contatto con diverse, importanti realtà editoriali... qualcuno ha da suggerire alternative di pari livello?

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Be', @Adamsberg , un editor di pari livello, a mio personalissimo avviso, è Laura Lepri (mi pare che il suo sito sia lauralepriscritture.com). Secondo me è una editor con notevole esperienza e entrature importanti; oltretutto è a stretto contatto con l'agenzia letteraria Marco Vigevani, ossia, dopo la fusione, la  Italian Literary Agency (ovvero la più importante agenzia letteraria italiana in assoluto). Temo però che Laura Lepri sia più cara di Franco Forte. Cosa mi lascia incerto di Franco Forte, oltre ad aver letto da qualche parte che era pronto a dare una valutazione purché si fosse acquistato un suo libro, - il che, inutile dirlo, non mi è piaciuto - è il fatto che, come canale, ha la sola Delos; a dire il vero, ci sarebbe anche il suo agente, Piegiorgio Nicolazzini (grosso calibro). Ma non so se Franco Forte solitamente si sbilanci per un esordiente: probabilmente è anche disposto a farlo, purché fortemente convinto del suo testo. Un altro editor interessante secondo me è Giovanni Turi (ha un sito, Vita da editor). Conosce tutti i più importanti editor, per averli intervistati. Il suo metodo di lavoro è presto detto: subito  affronta il testo leggendolo, e la lettura - fattore da non sottovalutare - è svincolata dall'editing. Tra l'altro,  la cifra che egli richiede è modesta: mi pare si aggiri intorno ai 150 euro. Se poi, fatta la lettura, ritiene interessante il lavoro, fa anche l'editing, e qui il prezzo è di 4-5 euro a cartella. Ecco, se non avessi problemi economici mi rivolgerei forse a Laura Lepri. Volendo risparmiare, un pensiero a Giovanni Turi lo farei, se non altro per una sola lettura. Poi esiste un altro editor, che mi pare una persona in gamba: me ne ha parlato privatamente Alex_Gir. Non so se posso farti il suo nome. Se sei interessato, rivolgiti privatamente a Alex: io, almeno, ho fatto così, e lui mi ha dato tutte le indicazioni che desideravo. Di più non so dirti.

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@Boyle22  Sì, Laura Lepri sarebbe un buonissimo aggancio e un ottimo punto di partenza, ma attenzione: sul sito, mi pare di aver capito che non svolga editing ma solo valutazione professionale, che è un'altra cosa. Ti fornisce una scheda di lettura in cui indica cosa c'è che non va, senza entrare troppo nel dettaglio. Forse si otterrebbero più risultati dagli altri che hai citato e che fanno, sì, davvero editing.

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    Può essere benissimo che tu abbia ragione, @Beppecoraggio . Non posso nascondere di aver avuto a che fare con la Lepri e che le cose, allora, andarono proprio nel senso che dici tu: scheda di valutazione, chiacchierata vis- à- vis, qualche consiglio. Ma io, devo anche precisare, allora  non le chiesi un editing del mio lavoro.

    Adesso, considerato il fatto che lei si definisce un editor,−   e un editor in effetti è− , penso che se un autore le chiedesse esplicitamente un editing, non dovrebbe tirarsi indietro; anche se, come ho detto nel post precedente, temo che potrebbe essere molto più cara di Franco Forte , il quale in fondo  non ti ha certo “sparato” una cifra esagerata.  La Lepri è fuor di dubbio una persona capace, autorevole, e con gli agganci giusti: per questo l’ho consigliata a Adamsberg.

    Ma credo che il nocciolo vero della questione sia un altro: aver la fortuna, come sembra sia capitato a Alex_Gir, e anche a te, di stabilire un rapporto autentico col proprio interlocutore, con l’editor, in modo da sentire che si rema dalla stessa parte, affinché  il vero obiettivo sia il miglioramento del testo e, possibilmente, la sua collocazione presso un’agenzia o un  editore. Invece, parlo per esperienza, spesso si ha la sensazione che, più che il testo, siano i soldi a costituire il vero punto di attrazione , e che una volta esaurito l’editing, e staccato un discreto assegno,  del testo e del suo autore ci si dimentichi quasi subito. Ad esempio, nel tuo caso, Beppe, sarebbe auspicabile che, una volta terminato il tuo testo sul quale mi pare di capire che tu stia di nuovo lavorando,  Franco Forte, per una seconda lettura, ti prendesse una cifra simbolica, o addirittura nulla. La qual cosa ti auguro di cuore.

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@Boyle22  So che ad altri utenti non ha chiesto nulla per la seconda lettura ma quando toccherà a me, non temete, racconterò la mia testimonianza. Per ora posso dire che ci sentiamo per email anche a editing finito e stiamo parlando del mio futuro. Ma comunque è tutto da vedere ancora.

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@Beppecoraggio  Questa è già una buona testimonianza. Il fatto che Forte, con gli autori che ha curato, lavori  gratis per la seconda lettura, è un fatto positivo. Ho visto, anche in altre occasioni, che sei puntuale nel raccontare le tue vicende editoriali, a prescindere da come vanno a finire. E quindi, anche stavolta, non ho dubbi che racconterai come ti è andata. Una curiosità: oltre a Forte, avevi preso in esame qualche altro editor? E cos'è che alla fine ti ha fatto propendere per Forte? Intendiamoci: sei libero di non dirlo. Ciao.

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@Boyle22 Nessun problema: non avevo personalmente contattato altri editor ma spulciando forum, siti e contattando chi invece aveva avuto esperienze, mi ero reso conto che Forte alla fine sembrava promettere qualcosa di più, con una parcella più o meno onesta o comunque in linea con molti altri editor di un certo calibro. 

Avevo ricevuto solo una proposta, prima di lui, da un'agenzai letteraria che mi proponeva un editing molto più costoso del suo e basato, da quel poco che avevano illustrato, solo su banalità.  

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Vedo che no hai avuto dubbi, Beppe, e penso che questo sia un bene. Mi pare però che in giro non ci siano tanti editor affidabili. Grazie per aver soddisfatto queste piccole curiosità.

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La mia esperienza con Franco Forte è in linea con quanto ho letto. E' sicuramente onesto, perché non illude anzi, cerca di mettere subito in chiaro che se quanto gli mandi da leggere non lo convince non procede oltre. Io gli ho mandato il romanzo, lui mi ha risposto che ci si poteva lavorare e dopo qualche mese (in mezzo c'è stato un periodo di sua inattività per motivi di salute) mi ha convocato a Milano. Abbiamo passato molte ore insieme durante le quali mi ha spiegato il senso del suo editing. In quell'occasione ho ricevuto tantissimi suggerimenti utili, oltre a una vera e propria lezione sulle tecnica di scrittura. Quando ci siamo salutati Franco mi ha detto che ora ero io a dover rivedere il romanzo, mettendo in pratica le correzioni che mi aveva fatto e i suggerimenti ricevuti, perché se lo avesse fatto lui il romanzo non era più il mio bensì suo. Non si è proposto come agente, perché non è questo il suo ruolo, ma mi ha detto che se il romanzo, riveduto e corretto, avesse avuto dignità di stampa non mi avrebbe abbandonato al mio destino. L'ho risentito recentemente e gli ho proposto alcuni capitoli rivisitati ricevendo il suo "sei sulla buona strada" che vale molto come incoraggiamento. Riepilogando: competente, onesto, lucido, chiaro, non esoso. 

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Concordo con tutto quello che ha detto Spiderlamb. Io, dopo quattro mesi di intenso lavoro senza neanche alzare la testa dai fogli, sono finalmente in procinto di presentargli il romanzo corretto e riveduto secondo i suoi suggerimenti. 

Cosa accadrà in seguito non lo so (per ora ho in mano solo una sua proposta) ma incrocio le dita.

 

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Eccovi un aggiornamento fresco di giornata:

dunque ho inviato il romanzo terminato a Franco Forte. Mi ha risposto dopo due giorni, scrivendomi che l'ha fatto valutare da tre esterni (non so chi) e il giudizio è stato più o meno unanime: positivo, nel senso che si tratta di un buon libro che però, visto l'argomento trattato (ahimè, lo sapevo comunque) non può trovare molto spazio nelle librerie. Mi è stato proposto quindi un contratto con Delos. Altro non so, perché ancora Forte deve inviarmi i dettagli della proposta, ma credo sia quella standard. La cosa positiva è che non chiede soldi per una seconda valutazione e devo riconoscere che la risposta è stata quella che mi aspettavo, in quanto sapevo benissimo che certi temi affrontati, avrebbero penalizzato il libro. Tuttavia ho in cantiere il suo seguito e con quello cercherò di non fare errori. Sono felice di aver imparato certe tecniche e conoscenze che posso mettere in pratica fin da subito, e che in certi casi fanno la differenza. 

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In ogni caso complimenti per il risultato che hai raggiunto. Sono sicuro che con quello che ci ha segnalato Franco si possa fare il salto di qualità. In bocca al lupo e ovviamente evviva sempre il lupo! Ciao

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On 9/2/2017 at 23:19, Beppecoraggio dice:

visto l'argomento trattato (ahimè, lo sapevo comunque) non può trovare molto spazio nelle librerie.

 

neanche come e-book? quindi, vendite?

ps: bello rivederti, Beppe

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Ospite
On 9/2/2017 at 23:19, Beppecoraggio dice:

si tratta di un buon libro che però, visto l'argomento trattato (ahimè, lo sapevo comunque) non può trovare molto spazio nelle librerie. Mi è stato proposto quindi un contratto con Delos.

 

Penso che, dopo tante spese (sia fisiche sia economiche), rientri nei tuoi diritti chiedere un parere anche esterno e non solo interno a un gruppo di lavoro. Fermarsi, a questo punto, alla Delos (solo in ebook e in odore di doppio-binario) credo che non avvolori tutti i tuoi sforzi. Devi e puoi chiedere di più. Ripeto, ascolterei il parere di altre agenzie e CE, sondado veramente la bontà del testo e la possibilità di giungere in libreria, e solo dopo prenderei delle decisioni più solide.

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