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papavero

[Editor] Franco Forte

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Dal 2011 è direttore editoriale di Mondadori, più precisamente delle collane "il giallo mondadori", "Urania", "Segretissimo".

 

Già questo dovrebbe far capire che non è il primo pirla che passa. Inoltre ha scritto molti libri, alcuni entrati persino nella collana best-sellers mondadori (per entrare in questa collana bisogna raggiungere una quota di copie vendute molto alta). Comunque puoi trovare informazioni sul suo passato mettendo semplicemente il suo nome nel motore di ricerca.

 

Ora, per capire che non si tratta di uno che non sa fare il suo lavoro ci sono diversi indizi.

 

1- Se scrivi il suo nome, il primo sito che salta fuori è il suo sito personale. Significa che sa creare bene siti internet affinché siano nei primi dati, quindi più visibili. Però questo potrebbe farlo anche un "truffatore"

 

2- Ha una pagina di wikipedia. Vuol dire che qualcuno si è preso la briga di scrivere informazioni sul suo conto. Però potrebbe averlo fatto lui stesso per farsi pubblicità.

 

3- Ha un nome che assomiglia ad una città. Se fosse uno sconosciuto, il motore di ricerca ti direbbe "forse cercavi Francoforte", cosa che non accade

 

4- Soprattutto, cosa più importante, se cerchi "Franco Forte editor", escono molte sue interviste di diversi siti. Se altri siti si prendono la briga di intervistarlo vuol dire che un po' ci sa fare.

 

Ora, i primi due dati in particolare possono essere fatti anche da uno che vuole truffare i malcapitati di turno, ed i due successivi, di per sè, vogliono dire poco. Ma se tutti e quattro sono presenti vuol dire che difficilmente si tratta di un parolaio :)

 

Ps ho visto il suo sito. Dice che il suo lavoro di editor è a pagamento (naturalmente, è pur sempre una figura professionale) ma non dice quanto. In un'intervista afferma che il pagamento varia a dipendenza del lavoro. Quindi, se vuoi contattarlo, magari prima informati chiedendo direttamente a lui con una mail

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L'ho conosciuto insieme a Franco Clun a Torino molti anni fa alla premiazione del premio Lovecraft di cui ero finalista. Allora si occupava di fantascienza. Poi ho smesso di scrivere e ho perso tutti i contatti.

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Franco Forte secondo me è molto bravo (anche il suo manuale di scrittura è molto valido), però non mi piace troppo come risultati.

Nel senso che gli autori che pubblicano sulla rivista della Delos, che se non sono editati da lui quantomento seguono la sua scuola, li avrei indirizzati in modo diverso. Però è una questione di gusti, sia chiaro.

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L'ho incontrato  l'anno scorso a giallolatino (ero una dei premiati :flower: ). Ha detto qualcosa sugli autori scelti da/per Mandadori e accennato alle  caratteristiche del buon giallo (condivisibili). Vedo ora i suoi siti in rete: non sapevo (sciocca!) che facesse editing e persino scounting, come da qui si evince  http://www.franco-forte.it/consulente/.

Qualcuno ne ha fatto esperienza?

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1- Se scrivi il suo nome, il primo sito che salta fuori è il suo sito personale. Significa che sa creare bene siti internet affinché siano nei primi dati, quindi più visibili. Però questo potrebbe farlo anche un "truffatore"

Credo che un professionista paghi semplicemente un altro professionista perché si occupi della gestione pratica del sito  :asd: Contrariamente a noi, poveri hobbisti costretti al fai-da-te.  :perchè:

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Scusate se mi intrometto nella discussione, rispondo solamente a Kaos per quanto riguarda il punto 3 della sua lista, e cioè la presenza di una voce su Wikipedia che porta il nome del suddetto Franco Forte.

Se esiste una voce, significa che il soggetto è enciclopedico, cioè usufruisce dei requisiti minimi indispensabili per ottenere una voce nella comunità (pubblicazione di libri, articoli, etc) che non credo abbia redatto lui: anche perché è sconsigliato se non addirittura vietato auto-pubblicarsi, data la difficoltà di mantenere un punto di vista neutrale.

 

Allego pagina che spiega meglio ciò a cui mi riferisco:

http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Criteri_di_enciclopedicit%C3%A0/Biografie

 

Spiego per chi non ha ben chiare le linee guida del progetto Biografie su Wiki, essendone un'utente, e per dissipare ogni dubbio aggiungo che la voce è stata creata nel 2007 e che se fosse stata ritenuta inutile o non rientrante nei criteri di giudizio, sarebbe stata cancellata o quanto meno, messa sotto monitoraggio. Ripeto: è solo per chiarire che su wikipedia, non è che si possa aggiungere o togliere voci a piacimento, non si possono mettere pagine promozionali, non si possono auto celebrare le proprie pubblicazioni. Ci sono regole da seguire, anche se molti non lo fanno e difatti, quando questo non avviene, si avvia un processo di controllo, di monitoraggio e quindi, di cancellazione. (Cosa che avviene spesso, soprattutto quando non si conoscono i meccanismi) : Rolleyes :

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Come sempre, in questi casi, consiglio sempre di dare un’occhiata ai lavori già completati e pubblicati di un professionista dell’editing.

 

Ho avuto un’esperienza personale con Franco Forte come fornitore di servizi editing, di cui non faccio menzione per vari motivi, ma che mi spinse poi a considerare l'idea di servirmene per un mio libro. Per questo ho deciso di dare un’occhiata al progetto “The Tube”, che ha organizzato con degli esordienti per la sua casa editrice Delos. Ho deciso di prendere in considerazione quel tipo di progetto minore perché secondo me è qui che si vede il valore di un buon editor, non in grandi progetti letterari con case editrici blasonate come la Mondadori – lì non sai mai chi ci ha messo le mani veramente.

Al di là del valore in sé dell’evento “The Tube” – un’operazione commerciale con pretese di competizione da concorso – sulla quale si può essere d’accordo o no, e sorvolando sulla trama incerta fin dall’inizio, quando non era ancora un’opera corale, vorrei parlare appunto di editing. Ho trovato numerosi refusi nei numeri che ho letto, soprattutto in quello scritto da Franco Forte in persona, il capitolo introduttivo, per così dire. Sbagliare il nome “SpongeBob” in “SpongieBob” –  per esempio – non è il miglior biglietto di presentazione per un editor, soprattutto visto che il personaggio ha un notevole livello di popolarità e che, se proprio non si sa come scrivere un nome straniero, c’è sempre l’accoppiata Google più Wikipedia – basta un click, quindi appare veramente poco giustificabile.

Una delle cose che mi ha più dato da pensare, inoltre, è la mancata osservazione di una norma editoriale sulla coerenza della punteggiatura, l’utilizzo di simboli come trattino e trattino lungo per esempio. Ho notato una pessima impaginazione nella versione e-pub che non ha tenuto minimamente in considerazione la visualizzazione su uno smartphone, o almeno lo intuisco dal layout scelto e, in generale, la cura dell'edizione non era altissima.

 

Insomma, tutte queste cose messe assieme mi hanno fatto fortemente dubitare riguardo il servizio editing che, per quanto ne so io, ha un prezzo abbastanza alto da essere messo in discussione di fronte a questi fatti.

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Ciao, Onsyzygy.

 

Ma, quindi, sconsigli il suo servizio di editing?

 

Avevo intenzione di contattarlo.

 

 

Una domanda generale, rivolta a tutti: ammettiamo che un esordiente invii il proprio manoscritto a un professionista (Mondadori, in questo caso) e ammettiamo che il manoscritto piaccia; non si ha un "canale preferenziale" con quella casa editrice?

 

Intendo: non si hanno maggiori probabilità di essere letti e, magari, di essere pubblicati?

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Ciao!

 

Io sinceramente non ero disposto a spendere tanto per avere un editing imperfetto (non so adesso quale siano le regole del forum al riguardo, quindi non so se posso scrivere la cifra qui. In caso contattatemi via messaggio privato).

 

Per la seconda domanda... no, o quanto meno lui mi ha subito reso chiare le cose: tu paghi il servizio, viene eseguito l'editing ma non viene assicurata assolutamente la pubblicazione. Un senso tutto ciò ce l'ha, in quanto effettivamente se qualcuno esegue un editing sul tuo libro non vuol dire che lo pubblicherebbe - magari è illeggibile o la trama è nulla, per esempio (non sto dicendo del tuo caso, ma in generale, ovviamente).

Poi sì, all'epoca mi aveva fatto comunque capire che fosse interessato ma non saprei discernere se lo era per il pagamento che avrebbe ricevuto o perché ritenesse che il mio libro avesse un qualche valore - si rifiutò di esprimere alcun giudizio prima dell'inizio della collaborazione, cosa che ha contribuito a ritirare la mia richiesta.

 

Infine, penso proprio che Mondadori e soprattutto Delos non pubblichino più esordienti ma utilizzino canali preferenziali o concorsi. La Delos di Franco Forte lo ha anche stabilito in un documento apposito. Dulcis in fundo, l'ammontare della somma richiesta da Franco tempo fa (sto parlando di tre anni fa, circa) è abbastanza alta - giudica tu se a ragione o torto in base a quello che sai.

 

Considera tutti questi pro e contro e poi prendi una decisione a questo punto :) al di là degli errori nelle sue pubblicazioni e la soggettività di quello che ti ho scritto - anche se ho cercato di essere più imparziale possibile -, se sei ancora deciso a contattare Franco Forte per chiedere informazioni vai pure, verificare di persona non è mai male e il contatto non è impegnativo di nulla. Franco probabilmente visionerà la tua opera senza leggerla, da quel che dice lui, ma analizzando la lunghezza delle cartelle e altri elementi tecnici, e ti farà un preventivo - o almeno con me ha fatto così.

 

Ciao!

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Ok.

 

Grazie mille per le risposte.

 

Ps  posso contattarti allora per mp, tanto per farmi un'idea del prezzo e fare così un confronto con altre agenzie/professionisti?

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Io l'ho contattato. Ha letto il mio romanzo e mi ha detto che aveva bisogno di un leggero editing. Non era quindi necessario intervenire in maniera eccessiva sul testo, almeno a quanto mi è sembrato di aver capito. Tuttavia, la cifra da lui richiesta per me era elevata e ho rinunciato alla sua proposta. In ogni caso, per leggere un testo non chiede nulla.

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Ok.

 

Grazie mille per le risposte.

 

Ps  posso contattarti allora per mp, tanto per farmi un'idea del prezzo e fare così un confronto con altre agenzie/professionisti?

 

Certo!

 

 

Io l'ho contattato. Ha letto il mio romanzo e mi ha detto che aveva bisogno di un leggero editing. Non era quindi necessario intervenire in maniera eccessiva sul testo, almeno a quanto mi è sembrato di aver capito. Tuttavia, la cifra da lui richiesta per me era elevata e ho rinunciato alla sua proposta. In ogni caso, per leggere un testo non chiede nulla.

 

Idem. Anche se a me ha detto che in realtà il testo non lo legge in modo approfondito, credo gli dia una scorsa veloce. A delle domande più specifiche è stato evasivo, perché io volevo almeno sapere se il mio testo valeva anche solo la pena di essere editato. La risposta fu "prima lo editiamo, poi ne parliamo", specificando che il testo poteva anche andare al macero in seguito all'editing se non era all'altezza - gli era già capitato altre volte - oppure, se all'altezza, poteva essere preso in considerazione per una rappresentanza (credo non inclusa nel pagamento). Ma quest'ultima evenienza gli era capitata solo un paio di volte, ha tenuto a sottolineare.

 

In generale, l'intera conversazione mi ha fatto capire che il testo aveva del potenziale e che lui era interessato, ma come ho detto finora, le aree grigie dell'intera faccenda, il rischio ad alto prezzo e la visione di suoi lavori precedenti mi hanno fatto ripensare a tutto.

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Da quel che so io, dalle informazioni che ho ricevuto dopo averlo contattato, non dovrebbe  fare l'agente, ma si occupa di promozione se ritiene che il materiale ricevuto sia valido ed è disponibile alla conseguente rappresentanza verso gli editori - anche se, ripeto, lui stesso lo cataloga come evento raro. Visto e considerato che anche lui è un editore (Delos Books) e un direttore di collane ed editor (Mondadori), logica vuole che i suoi collaboratori siano l'obiettivo della sua eventuale rappresentanza... ma Franco Forte è molto noto nell'ambiente e spesso è un nome che esce fuori qui e là, quindi non è neppure detto.

 

Poi sì, come dice anche lui sulla sua pagina, contattarlo per chiarimenti è la cosa migliore (come ho fatto anche io, giustamente).

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l'aggettivo "chiaro " accostato all'editoria mi fa venire l'orticaria  :asd: :asd: :asd: :asd:

a parte gli scherzi , ho letto  sul sito e  in effetti vende editing. lo conosco come scrittore e sicuramente avrà, oltre Delos  e Mondadori, i suoi contatti/conoscenze nel mondo editoriale.   

Quindi  potrebbe sbattersi per un testo che l'ha colpito in modo particolare.

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l'aggettivo "chiaro " accostato all'editoria mi fa venire l'orticaria  :asd:

... e grattarsi peggiora la situazione!

Mi sembra comunque chiaro che Forte  promette solo l'analisi  del testo e consigli "autorevoli" per migliorarlo. Si spera che i livelli siano adeguati al prezzo! Quanto al piazzarlo ciò avviene solo in casi di eccezionale gradimento. Chi si avvale del suo intervento è almeno onestamente informato...

Modificato da sefora

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magari può aiutare qualcuno. oggi l'ha postato sulla sua pagina fb

"Una proposta a tutti gli scrittori in cerca di editore: avete bisogno di una consulenza professionale? Volete sapere se il vostro romanzo è pubblicabile e quale sarebbe l’editore giusto a cui rivolgervi? Io posso aiutarvi. Come? Semplice: acquistate una copia in ebook del mio romanzo “Carthago”, che trovate in promozione su tutti gli store online a solo 3,99 euro (è un romanzo di oltre 500 pagine!), poi mandatemi la ricevuta d’acquisto insieme alla sinossi del vostro romanzo (massimo 2000 battute). Io vi leggerò e vi dirò se la vostra idea è valida e potrebbe trovare editore e, in questo caso, a chi rivolgervi. Se invece non riterrò pubblicabile il romanzo, vi dirò perché. La mail a cui fare riferimento è questa: franco.forte@gmail.com"

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L'ultima volta mi ha detto che, dati i suoi impegni, non poteva leggere lo scritto se non dopo un paio di mesi o più. Suppongo che ora (tenuto conto del prezzo del libro che bisogna comprare, veramente irrisorio) ci sarà un surplus di richieste e questa finestra di tempo si sia allargata da due mesi a "più infinito".

 

Penso che, comunque, valga la pena di provare.

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ciao

non capisco: bisogna pagare una cifra importante per fare un editing serio, dopodiché si capirà se il libro è pubblicabile o meno. Ma per arrivare a questa conclusione non basta leggere un testo? se non funziona, non funziona. se non funziona ma può funzionare, si può fare l'editing, ma dopo! altrimenti siamo nel campo delle scuole di scrittura. Boh? chiedo a voi. grazie

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E' un autore, non un editore. Chiede un contributo (anche abbastanza oneroso) solo per lavorare insieme sul testo e poi "eventualmente" proporlo ai suoi contatti editoriali che di certo devono essere importanti, viste le c.e. per le quali ha pubblicato.  

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Mi sento di dire che Franco Forte non è solo un autore, ma anche un editor e un addetto ai lavori molto attivo, visto che è, tra le altre cose:

 

1) direttore e coordinatore di Delos Network;

2) direttore e responsabile delle riviste Writer's Magazine Italia e Robot;

3) direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori, tra le quali cito le più importanti "Gialli Mondadori" e "Urania";

4) direttore editoriale delle collane Delos Digital.

 

E penso molte e molte altre cose ancora. Credo sia parte della giuria di svariati concorsi e organizzatore di molti altri ancora. Ha inoltre curato varie antologie.

Nella mia esperienza mi è parso di capire che si occupi di editing in prima persona e che ha inoltre una squadra di collaboratori che lo assistono, oltre a svariati contatti che poi possono occuparsi di un'eventuale processo di pubblicazione (editori e curatori di collane).

Non lavorerà come editore in toto, ma le sue attività collaterali alla scrittura lo rendono molto prossimo a quella categoria.

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Sono d'accordo, ma resta un punto fondamentale: nessuna garanzia di pubblicazione. Non "rappresenta" per mestiere. Equivale ad un editing, probabilmente fatto benissimo. E con la speranza di un suo interessamento per "far cadere" poi il romanzo sulla scrivania giusta, cosa non da poco. Come non da poco è la richiesta economica.  

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