Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Writer's Dream Staff

Edizioni e/o

Post raccomandati

Intervento Staff

 

Ragazzi, ElleryQ ha gentilmente ricordato due volte che queste discussioni bisogna affrontarle altrove (sono molto interessanti e persino io sarei interessato a parteciparvi, davvero; ma non qui del topic della e/o).

@Nuwanda @heightbox @Ljuset

 

L'unica domanda in tema era quella di @Edison

Quando un editore si mostra molto cortese nelle risposte, non significa che potete divagare e parlare dell'editoria in generale, scrittura e lettura a tuttotondo. Il prossimo che farà una domanda o un intervento Off-topic sarà richiamato ufficialmente.

E non si può rispondere a questo messaggio, come da regolamento (e non per cattiveria, ma perché altrimenti la discussione continua sempre di più a diventare ingestibile). Se avete qualcosa da dirmi, potete contattarmi tranquillamente in privato. O (cosa che consiglio) aprite una discussione sulle questioni che vi ha ispirato l'e/o in Varie ed Eventuali.

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
22 ore fa, Diego Vitali dice:

I libri proposti per essere accettabili devono essere buoni, convincenti, appassionanti, scritti bene. In generale, un autore italiano che utilizza un'ambientazione straniera non sempre riesce a farlo in maniera convincente, ma ci sono anche valide eccezioni.

@Diego Vitali

@eva f

Assoldato questo, andiamo più nel profondo. 

A parità di qualità nella scrittura, nella plausibilità e nel ritmo quale è stato "quel qualcosa in più" che vi ha indotto a pubblicare, ad esempio, Carlotto invece di altri (per quanto sia bravo, le tematiche affrontate da Carlotto nella serie dell'Alligatore possono non piacere a tutti)? Che cosa vi ha portato a pubblicare Altan, un turco che sfodera le storie e la mentalità della sua nazione, a scapito di autori italiani?

RingraziandoVi sempre per l'attenzione dimostrata, Vi porgo distinti saluti.

Alla prossima.

 

Edison 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Anch'io ho una domanda...

Vorrei chiedere se per cortesia potete segnalarci l'inizio (o la fine, se invece avete già iniziato) oppure le fasi del vaglio delle proposte ricevute a febbraio 2017.

Sappiamo che ricevere una risposta personalizzata è impossibile, ma un avviso generico, un segnale, richiede a voi solo poco tempo... però a noi risparmia la tortura dell'incertezza, la maturazione di molti sentimenti negativi e dona la possibilità di accettare a cuor leggero eventuali proposte di altri editori.

Almeno so/sappiamo quando metterci l'anima in pace. xD:)

 

Grazie! :)

 

P.s. Come suggerito da Niko, ho aperto, in “varie ed eventuali”, un topic ispirato a una questione emersa in questa discussione: “La "voce" degli scrittori: quello che tutti cercano e nessuno sembra più avere”. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
11 ore fa, Origin753 dice:

Anch'io ho una domanda...

Vorrei chiedere se per cortesia potete segnalarci l'inizio (o la fine, se invece avete già iniziato) oppure le fasi del vaglio delle proposte ricevute a febbraio 2017.

Grazie del suggerimento, ci pensiamo e vi facciamo sapere. Credo che sarebbe più utile segnalare la fine. L'inizio coincide di solito con il periodo d'invio - per intenderci hanno già cominciato a guardare quelli di questo Febbraio. 

 

Sulle altre questioni: cosa pubblichiamo, perché un autore al posto di un altro... sono domande interessantissime ma molto generali e di difficile risposta. E' come chiedere a una persona perché sia com'è. Potremmo parlarne per ore. Sulla questione dei romanzi italiani ambientati all'estero però esprimo tutta la mia - personalissima, soggettiva eccetera - diffidenza. Quando si parla di narrativa letteraria e non commerciale è difficile che un libro riesca molto bene se l'autore non ha una conoscenza molto profonda del soggetto del libro. In altri contesti si può fare, qualcuno citava Faletti. Ma il lettore di narrativa letteraria (cioè, per esempio, il lettore e/o) è molto sensibile, perché il lavoro sull'ambientazione, la credibilità del mondo letterario e dei personaggi, sono qualcosa che gli interessa molto. Nella narrativa commerciale prevalgono altri elementi, come ad esempio la suspense, l'andamento, la semplicità del linguaggio ecc ecc.  

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ma comunque Faletti aveva una casa a New York, quindi non credo sia stato inesperto di quelle zone. Ad esempio in Io Uccido le vicende si svolgono a Montecarlo: lui era un grande appassionato di corse automobilistiche (nonché dilettante nei rally), quindi anche in quel caso poteva benissimo conoscere il luogo ecc. (visto che un personaggio ha a che fare con la Formula 1)

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Mirtillasmile
8 minuti fa, eva f dice:

perché il lavoro sull'ambientazione

Eva approfitto anche io. per lavoro sull'ambientazione si intende la descrizione di un posto reale oppure basta la descrizione generica senza scendere nello specifico? Mi spiego meglio: la storia deve essere ambientata con tanto di descrizione a Roma o Milano o in un paesino o va bene anche la descrizione dei luoghi senza dare un nome alla città?

Grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Psyd Certamente, Faletti è un maestro nel suo genere. Penso che comunque una cosa sia la conoscenza di un luogo da esterni, per passione o curiosità, altro tipo di conoscenza di solito quella di un autore che provenga da quel luogo, che ne abbia subito l'influenza, che racconti insomma una storia e un luogo che hanno formato il suo carattere e la sua storia.

 

@Mirtillasmile Ovviamente ogni libro è un caso a sé e ogni autore ha le sue esigenze. In assoluto ovviamente può andare bene anche un'ambientazione più vaga. Ma visto che qui stiamo parlando di e/o, vi dico che per noi è in linea di massima (ci sono eccezioni) molto importante che le ambientazioni siano caratterizzate, non tanto per l'aspetto didascalico della descrizione, ma appunto perché come dicevo a Psyd secondo noi il contesto influenza enormemente una storia e i suoi personaggi, e spiega anche la personalità e il desiderio di narrare dell'autore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Mirtillasmile

@Rototom se ti riferisci alla mia domanda, Eva questo lo ha detto. 

Ricorda che qui si parla di E/O che in generale preferiscono ambientazioni caratterizzate. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Al di là di quanto detto da @eva f , basta leggere uno dei romanzi di Carlotto o della Ferrante per capirlo. Entrambi gli autori hanno legato molto saldamente le loro storie al territorio in cui sono ambientate. Con ottimi risultati, direi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi intrometto nella discussione per sollevare un punto. Nella pagina delle submission si richiede una sinossi di 1 cartella massimo 2000 battute. Il manoscritto che vorrei sottoporre ha un'ampiezza di 680 cartelle con una storia complessa che si svolge ai giorni nostri, ma con riferimenti storici che spaziano dalla roma imperiale all'Illuminismo. Ovviamente riassumere il tutto in una paginetta è possibile ma comporterebbe l'omissione di fatti salienti che influnzerebbe un giudizio obiettivo sul lavoro. In fin dei conti le idee sono fondamentali ma anche il modo come le si svuluppa. Andare da A a C senza descrivere il percorso può essere limitante e da lettore accanito posso assicurare che di buone idee veramente nuove in giro ce ne sono veramente poche anche se il mondo è pieno di libri eccezionali proprio per lo svolgimento delle stesse.

Sarebbe quindi possibile inviare sinopsi che (non chiedo troppo) possano almeno arrivare all'auspicata misura di tre paginette o qualcosina di più?

Conscio del del pur difficile lavoro di selezione attendo trepidante una vostra risposta.

 

Saluti

 

Pietro Otello 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 6/3/2017 at 12:04, eva f dice:

Credo che sarebbe più utile segnalare la fine. L'inizio coincide di solito con il periodo d'invio - per intenderci hanno già cominciato a guardare quelli di questo Febbraio.

 

:o Uh! Grazie mille per l'informazione!

Poiché ho spedito la proposta proprio ai primi di febbraio, ma ancora non ho ricevuto notifica di lettura mail non credevo fosse già iniziata la selezione.
Attenderemo. (y)
:s... :bandiera:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti. Ho notato che ora sul sito è riportata una "tabella" con la dicitura di "selezione in corso" o qualcosa del genere. @eva f Questo significa che, una volta chiusa la selezione, la non risposta equivale a un rifiuto, giusto? Ci sono previsioni, in base al numero delle opere pervenute in questa finestra, sui tempi di chiusura della selezione? 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Cita

Ricordiamo che per l’elevato numero di proposte che ci arrivano non possiamo garantire a tutti un riscontro individuale; una mancata risposta al termine del periodo di lettura equivale quindi a una valutazione negativa.

 

Mi pare proprio di sì, @EvaS . :D 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho letto tutta la discussione, è letterlamente esplosa quando sono entrati in campo alcuni dei rappresentanti della suddetta CE. C'è un punto che mi sembra nessuno abbia evidenziato, e/o, come molte altre CE di quelle dimensioni, si appoggia a una specie di "zoccolo duro" di propri lettori che acquistano i loro libri quasi a scatola chiusa sapendo grossomodo già in anticipo cosa andranno a leggere.

Mi sembra abbastanza logico che a quei livelli di vendite e fatturato si punti a stabilire un "marchio di fabbrica" prima di tutto, tutti quelli che nella discusione hanno velatamente criticato la loro decisione di aver preso 1 opera su 4mila tra quelle arrivate senza intermediazioni si mettano l'anima in pace, forse tra gli scartati ve ne erano una dozzina, a essere generosi, che potevano essere pubblicati con e/o.

Ampliando il raggio anche a tutte le altre CE, dicono che ricevono in ogni caso tantissimi libri che non rientrano nella loro linea, IMHO dei restanti 3999 neanche una 50ina erano pubblicabili in astratto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buonasera a tutti,

ho guardato oggi il sito di Edizioni E/O: la lettura dei manoscritti inviati durante la "finestra" di febbraio 2017 è terminata.

Questo significa che chi ha inviato un manoscritto e non è stato contattato può mettersi il cuore in pace?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Cumulonembo

Temo proprio di sì.

 

Qui lo dico e qui lo nego: secondo me era una gara persa in partenza. Dalle precedenti testimonianze si può notare quanto la selezione sia durissima per non dire impossibile.

 

Alla prossima.

 

Edison

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Cumulonembo ha detto:

Buonasera a tutti,

ho guardato oggi il sito di Edizioni E/O: la lettura dei manoscritti inviati durante la "finestra" di febbraio 2017 è terminata.

Questo significa che chi ha inviato un manoscritto e non è stato contattato può mettersi il cuore in pace?

Bene, allora cuore in pace e andiamo avanti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Conclusa la valutazione dei Settembre 2017... 

 

Spero che qualche fortunato (non io) abbia ricevuto qualche buonissima notizia...

 

:)

 

Gianni

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

E/O dice no ad Amazon.

https://www.edizionieo.it/news/1440/le-edizioni-eo-dicono-no-ad-amazon

 

Tra le motivazioni riportate anche quella che le CE hanno bisogno di risorse economiche per la ricerca di nuovi autori.

Ho riportato la notizia qui perché cambia di non poco la sua distribuzione e indica un'apertura, per lo meno teorica, sui nostri manoscritti.

Per non andare in OT sul tema Amazon versus mondo editoriale ho aperto una discussione in Varie ed eventuali.

  • Mi piace 2
  • Grazie 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Alle 9/2/2017 at 23:11, Alessandro Furlano ha detto:

Viaggiano  solo tramite agenti. Ne  conosco una che lavora per loro e me l'ha confermato al 100%.

Tenere aperti questo invii serve per arruffianarsi i potenziali scrittori come lettori e in secondo luogo per fare bella figura nelle interviste, nelle quali possono dire "siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti, come si evince dal nostro sito bla bla bla" 

Tutto questo è una ulteriore conferma a ciò che già sapevo per mia esperienza personale e per averlo sentito da altri in diverse occasioni.

A questo punto però ho una bella riflessione da fare. Avete seguito la faccenda del rifiuto da parte di e/o a collaborare con Amazon. Dicono che non possono accordare quegli sconti perché così facendo non avrebbero più i soldi da investire nella ricerca di nuovi autori. Prego? Ma che cosa hanno mai investito? Sono praticamente blindati e inaccessibili. 

Ora loro si sento trattati ingiustamente da Amazon. Ma loro come hanno trattato gli autori? 

https://www.edizionieo.it/news/1440/le-edizioni-eo-dicono-no-ad-amazon

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Alessandro Furlano
1 ora fa, perseveranza ha detto:

Tutto questo è una ulteriore conferma a ciò che già sapevo per mia esperienza personale e per averlo sentito da altri in diverse occasioni.

A questo punto però ho una bella riflessione da fare. Avete seguito la faccenda del rifiuto da parte di e/o a collaborare con Amazon. Dicono che non possono accordare quegli sconti perché così facendo non avrebbero più i soldi da investire nella ricerca di nuovi autori. Prego? Ma che cosa hanno mai investito? Sono praticamente blindati e inaccessibili. 

Ora loro si sento trattati ingiustamente da Amazon. Ma loro come hanno trattato gli autori? 

https://www.edizionieo.it/news/1440/le-edizioni-eo-dicono-no-ad-amazon

 

 

Nel loro post su facebook sulla questione c'è un mio commento che dubito abbiano gradito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×