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scheggedivetro

Gruppo Edizioni Alter Ego

Post raccomandati

Grazie Danilo, mi fa piacere vedere che vi interessiate alla soddisfazione dei vostri autori su questo forum.

Mi è sembrato doveroso riportare la mia esperienza su questo sito, grazie al quale ho trovato tante case editrici tra le quali Alterego. Preciso che le informazioni riportate non sono per nulla frammentarie. 

Ti auguro una buona serata.

 

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15 minuti fa, Morbus Numb dice:

Grazie Danilo, mi fa piacere vedere che vi interessiate alla soddisfazione dei vostri autori su questo forum.

Mi è sembrato doveroso riportare la mia esperienza su questo sito, grazie al quale ho trovato tante case editrici tra le quali Alterego. Preciso che le informazioni riportate non sono per nulla frammentarie. 

Ti auguro una buona serata.

 

Con "frammentarie" mi riferivo alle informazioni generali che trapelavano da tutta la discussione, che in assenza di chiarimenti da parte dell'editore non potevano che essere incomplete, ed è per questo che ho cercato di fare chiarezza.

Hai fatto bene a condividere la tua esperienza, risponderò in merito e con calma domani perché sono appena rientrato da Torino, sperando che ci possa chiarire. Le critiche poi sono sempre ben accette perché vogliamo costantemente migliorare. Buona serata a te!

 

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Giustamente, va benissimo infatti...sia chiaro però che quello che dico è in totale buona fede... Riporto la mia esperienza finora e le sensazioni di tale esperienza. Saluti

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@Gruppo Ed. Alter Ego

già che siamo in tema, mi permetto di sottoporvi quello che per me è un enigma. Tempo fa, non molto, mi aveva contattato per telefono un redattore (?), non ricordo il nome, per dirmi che la vostra CE era interessata al mio romanzo. Nel corso della conversazione, gli ho domandato se avesse già definito il numero di pagine del romanzo stampato (è un po' lunghetto), e il prezzo di vendita. La risposta è stata che mi avrebbe inviato le informazioni per mail assieme alla bozza di contratto. Dopodiché, silenzio.

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13 ore fa, don Durito dice:

@Gruppo Ed. Alter Ego

già che siamo in tema, mi permetto di sottoporvi quello che per me è un enigma. Tempo fa, non molto, mi aveva contattato per telefono un redattore (?), non ricordo il nome, per dirmi che la vostra CE era interessata al mio romanzo. Nel corso della conversazione, gli ho domandato se avesse già definito il numero di pagine del romanzo stampato (è un po' lunghetto), e il prezzo di vendita. La risposta è stata che mi avrebbe inviato le informazioni per mail assieme alla bozza di contratto. Dopodiché, silenzio.

Buongiorno, a volte può capitare che tra il contatto con l'autore e l'invio della bozza di contratto passi un po' di tempo. Questo perché abbiamo necessità di pianificare con calma il piano editoriale, e di proporre il contratto di edizione nel momento in cui siamo in grado di dedicarci al libro con le giuste energie/tempistiche. Sulla mia scrivania ho le schede di 4-5 libri in stand-by, tra cui sicuramente ci sarà anche il suo. Vedrà che la contatterò presto. Buona giornata.

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Ospite Alessandro Furlano
14 ore fa, Gruppo Ed. Alter Ego dice:

Per entrambi i marchi il nostro distributore è directBOOK, che garantisce la reperibilità dei titoli presso moltissime librerie di  tutta Italia (ub!k, GIUNTI al Punto, Feltrinelli, bookstore IBS, la maggior parte delle COOP, librai indipendenti), facendo anche lavoro di promozione editoriale. Inoltre, ci affianchiamo al distributore operando anche distribuzione diretta presso librerie fiduciarie.

 

Grazie per essere intervenuto, anche al Salone ho potuto apprezzare la vostra disponibilità, come ho riportato nel post sopra.

Riguardo la parte che ho citato ho però un'osservazione, a beneficio di tutti. La "reperibilità" non è la "presenza". Ovvero in queste mega catene di librerie è sicuramente possibile prenotare i vostri libri in modalità "print on demand", ma non si trovano sugli scaffali, cosa che invece a quanto ho capito avviene con le vostre "librerie fiduciarie".

Il print on demand funziona anche con un qualunque self pubishing, io ho autopubblicato un libro che ha il suo codice ISBN e da Feltrinelli, IBS e compagnia chiunque lo può ordinare.

Capisco che per una piccola CE non ci sia la possibilità di stare su scaffali così blasonati, ma lo scrittore emergente spesso ha bisogno che le cose che chi vive l'editoria quotidianamente dà per scontate, vengano dette in modalità "pane e salame", per usare una metafora.

Se no si illudono di andare da Feltrinelli e trovare il loro libro esposto. Può sembrare ingenuo e fare perfino tenerezza, ma è così. ;)

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3 minuti fa, Pennywise dice:

 

Grazie per essere intervenuto, anche al Salone ho potuto apprezzare la vostra disponibilità, come ho riportato nel post sopra.

Riguardo la parte che ho citato ho però un'osservazione, a beneficio di tutti. La "reperibilità" non è la "presenza". Ovvero in queste mega catene di librerie è sicuramente possibile prenotare i vostri libri in modalità "print on demand", ma non si trovano sugli scaffali, cosa che invece a quanto ho capito avviene con le vostre "librerie fiduciarie".

Il print on demand funziona anche con un qualunque self pubishing, io ho autopubblicato un libro che ha il suo codice ISBN e da Feltrinelli, IBS e compagnia chiunque lo può ordinare.

Capisco che per una piccola CE non ci sia la possibilità di stare su scaffali così blasonati, ma lo scrittore emergente spesso ha bisogno che le cose che chi vive l'editoria quotidianamente dà per scontate, vengano dette in modalità "pane e salame", per usare una metafora.

Se no si illudono di andare da Feltrinelli e trovare il loro libro esposto. Può sembrare ingenuo e fare perfino tenerezza, ma è così. ;)

In realtà il nostro distributore fa entrambe le cose: garantisce che il libro sia ordinabile presso queste grandi catene e contemporaneamente ci aiuta a piazzare a scaffale alcune copie in libreria. Al lavoro del distributore ci affianchiamo noi, che di volta in volta nei territori che riteniamo commercialmente più interessanti andiamo a piazzare il libro a scaffale.

Giusto per precisare: quando arriva un ordine da una libreria, il libro viene spedito o direttamente dal distributore (che si avvale anche di fastbook, che ha i propri magazzini) o direttamente dalla casa editrice alla libreria, ma non viene mai "stampato al momento" (cosa che avviene appunto con alcuni servizi di self publishing).

Con le tirature che facciamo – e che naturalmente vengono ben spiegate ai nostri autori durante i primi contatti – sarebbe impossibile pensare a una distribuzione nazionale a scaffale delle opere. Di solito, infatti, per gli autori emergenti facciamo tirature che vanno dalle 100 alle 1.000 copie. Di conseguenza ci concentriamo di volta in volta su determinate zone da coprire "a scaffale", con il libro esposto in libreria, mentre per il resto d'Italia puntiamo sulla disponibilità tramite ordinazioni e sulle vendite online.

Grazie a te per l'intervento, che mi ha dato lo spunto per spiegare meglio le nostre politiche di distribuzione.

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Ospite Alessandro Furlano

Grazie a voi per la puntualizzazione, che ritengo molto utile.

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21 minuti fa, Gruppo Ed. Alter Ego dice:

In realtà il nostro distributore fa entrambe le cose: garantisce che il libro sia ordinabile presso queste grandi catene e contemporaneamente ci aiuta a piazzare a scaffale alcune copie in libreria. Al lavoro del distributore ci affianchiamo noi, che di volta in volta nei territori che riteniamo commercialmente più interessanti andiamo a piazzare il libro a scaffale.

Giusto per precisare: quando arriva un ordine da una libreria, il libro viene spedito o direttamente dal distributore (che si avvale anche di fastbook, che ha i propri magazzini) o direttamente dalla casa editrice alla libreria, ma non viene mai "stampato al momento" (cosa che avviene appunto con alcuni servizi di self publishing).

Con le tirature che facciamo – e che naturalmente vengono ben spiegate ai nostri autori durante i primi contatti – sarebbe impossibile pensare a una distribuzione nazionale a scaffale delle opere. Di solito, infatti, per gli autori emergenti facciamo tirature che vanno dalle 100 alle 1.000 copie. Di conseguenza ci concentriamo di volta in volta su determinate zone da coprire "a scaffale", con il libro esposto in libreria, mentre per il resto d'Italia puntiamo sulla disponibilità tramite ordinazioni e sulle vendite online.

Grazie a te per l'intervento, che mi ha dato lo spunto per spiegare meglio le nostre politiche di distribuzione.

Questa cosa non sta di fatto avvenendo con il mio. Se viene programmata la strategia di vendita prima di pubblicare, le librerie di distribuzione locale si dovrebbero conoscere prima e il libro dovrebbe essere a scaffale presso di esse contestualmente alla pubblicazione.  Probabilmente nel mio caso deve esserci stato qualcosa che non ha funzionato o non sta funzionando. La distribuzione locale di fatto,  prevista dal contratto non sta di fatto avvenendo  in questa modalità, il libro non è ad ora  presente nel territorio. 

 

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4 minuti fa, Morbus Numb dice:

Questa cosa non sta di fatto avvenendo con il mio. Se viene programmata la strategia di vendita prima di pubblicare, le librerie di distribuzione locale si dovrebbero conoscere prima e il libro dovrebbe essere a scaffale presso di esse contestualmente alla pubblicazione.  Probabilmente nel mio caso deve esserci stato qualcosa che non ha funzionato o non sta funzionando. La distribuzione locale di fatto,  prevista dal contratto non sta di fatto avvenendo  in questa modalità, il libro non è ad ora  presente nel territorio. 

 

Prima di risponderti mi sono voluto confrontare con i colleghi in redazione per capire cosa non ha funzionato a dovere nel tuo caso. 

Quando facciamo tirature piccole, coinvolgiamo ancora di più l'autore nella scelta delle librerie "strategiche" dove distribuire l'opera. Per questo ti è stato chiesto di proporci un elenco. Noi, da parte nostra, abbiamo molte librerie sul tuo territorio dove possiamo inviare il libro immediatamente, ma abbiamo preferito provare prima a contattare i librai che ci hai indicato. Purtroppo, come a volte capita, non è immediata la distribuzione presso una "nuova" libreria. Bisogna confrontarsi con il libraio, convincerlo, scambiare molte email, a volte incontrarsi di persona per riuscire a chiudere un accordo. Fa parte del nostro lavoro: convincere i librai a esporre titoli di emergenti è sempre complicato, e delle volte può richiedere più tempo del previsto.

Oltretutto, il tuo libro è uscito in un momento (marzo 2016) in cui stavamo prendendo accordi con il distributore per iniziare a lavorare sul marchio AUGH!, e questo ha creato dei rallentamenti legati alla "ripartizione" delle librerie tra noi e il distributore. Di solito il libro è a scaffale entro un paio di settimane dalla data di pubblicazione, ma nel tuo caso ci sono stati degli intoppi – purtroppo abbastanza consistenti – per i motivi sopra indicati. Stiamo lavorando per risolvere il problema, e stai tranquillo che prestissimo avrai l'elenco delle librerie, anche perché distribuire è nel nostro interesse.

Per quanto riguarda le presentazioni, ti è stato chiesto di cercare una sala nel momento in cui nel nostro ufficio stampa era "scoperta" una posizione lavorativa. Appena tornati alla normalità, sei stato contattato da una nostra collaboratrice e abbiamo trovato noi la location, dove appunto si è svolto l'evento. Cosa che – ci tengo a specificare – avviene oggi con qualsiasi autore. Al limite il nostro ufficio stampa, che non è onnisciente, può chiedere all'autore, soprattutto in territori che non conosciamo bene, se può darci qualche suggerimento o consiglio per trovare una location per un evento, ma l'organizzazione dello stesso è sempre a cura della casa editrice. Alle presentazioni partecipiamo spessissimo (io in prima persona), specie nei territori dove "geograficamente" ci possiamo spostare senza particolari problemi.

Con le presentazioni non ci sono, per così dire, "figli e figliastri": noi puntiamo a organizzarne il maggior numero possibile, in base alle possibilità offerte dall'autore e da ciò che riusciamo a trovare di interessante e funzionale, di volta in volta, su quel determinato territorio. Come tutti sapranno, il problema non è certo organizzare l'evento ma riuscire a portare gente, persone che non conoscono l'autore e che abbiano voglia di ascoltare cosa vogliamo proporre. Per questo, una volta organizzate le presentazioni più semplici da gestire, siamo noi a trovare le occasioni adatte, spesso sfruttando "contenitori" che esistono già o lavorando con la formula dell'evento nell'evento. Nel tuo caso, non abbiamo ancora individuato una situazione valida ma ciò è perfettamente nella norma, visto che il libro è uscito da appena un paio di mesi. Per fortuna nel nostro settore non ragioniamo con la filosofia del "libro a scadenza" o della "novità a ogni costo". A volte organizziamo presentazioni di libri usciti anche da due anni, quindi non ti abbattere: arriveranno le possibilità di promozione offerte dalla casa editrice (specie adesso che arriva l'estate, e dove vivi tu si possono organizzare tante cose), ma queste possibilità devono essere studiate bene: dobbiamo essere certi, insomma, di avere un riscontro. Organizzare presentazioni "tanto per" non serve a nessuno, né a te né alla casa editrice.

 

Torno a ribadire, anche a te, che ci teniamo moltissimo alla soddisfazione dei nostri autori, perché se i nostri autori sono contenti poi riusciamo a lavorare meglio insieme. Per questo siamo già a lavoro per risolvere gli inconvenienti, perché il problema di distribuzione che c'è stato nel tuo caso non è la nostra norma.

 

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5 ore fa, Gruppo Ed. Alter Ego dice:

Buongiorno, a volte può capitare che tra il contatto con l'autore e l'invio della bozza di contratto passi un po' di tempo. Questo perché abbiamo necessità di pianificare con calma il piano editoriale, e di proporre il contratto di edizione nel momento in cui siamo in grado di dedicarci al libro con le giuste energie/tempistiche. Sulla mia scrivania ho le schede di 4-5 libri in stand-by, tra cui sicuramente ci sarà anche il suo. Vedrà che la contatterò presto. Buona giornata.

Grazie per la risposta. Buon lavoro

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12 ore fa, Gruppo Ed. Alter Ego dice:

Prima di risponderti mi sono voluto confrontare con i colleghi in redazione per capire cosa non ha funzionato a dovere nel tuo caso. 

Quando facciamo tirature piccole, coinvolgiamo ancora di più l'autore nella scelta delle librerie "strategiche" dove distribuire l'opera. Per questo ti è stato chiesto di proporci un elenco. Noi, da parte nostra, abbiamo molte librerie sul tuo territorio dove possiamo inviare il libro immediatamente, ma abbiamo preferito provare prima a contattare i librai che ci hai indicato. Purtroppo, come a volte capita, non è immediata la distribuzione presso una "nuova" libreria. Bisogna confrontarsi con il libraio, convincerlo, scambiare molte email, a volte incontrarsi di persona per riuscire a chiudere un accordo. Fa parte del nostro lavoro: convincere i librai a esporre titoli di emergenti è sempre complicato, e delle volte può richiedere più tempo del previsto.

Oltretutto, il tuo libro è uscito in un momento (marzo 2016) in cui stavamo prendendo accordi con il distributore per iniziare a lavorare sul marchio AUGH!, e questo ha creato dei rallentamenti legati alla "ripartizione" delle librerie tra noi e il distributore. Di solito il libro è a scaffale entro un paio di settimane dalla data di pubblicazione, ma nel tuo caso ci sono stati degli intoppi – purtroppo abbastanza consistenti – per i motivi sopra indicati. Stiamo lavorando per risolvere il problema, e stai tranquillo che prestissimo avrai l'elenco delle librerie, anche perché distribuire è nel nostro interesse.

Per quanto riguarda le presentazioni, ti è stato chiesto di cercare una sala nel momento in cui nel nostro ufficio stampa era "scoperta" una posizione lavorativa. Appena tornati alla normalità, sei stato contattato da una nostra collaboratrice e abbiamo trovato noi la location, dove appunto si è svolto l'evento. Cosa che – ci tengo a specificare – avviene oggi con qualsiasi autore. Al limite il nostro ufficio stampa, che non è onnisciente, può chiedere all'autore, soprattutto in territori che non conosciamo bene, se può darci qualche suggerimento o consiglio per trovare una location per un evento, ma l'organizzazione dello stesso è sempre a cura della casa editrice. Alle presentazioni partecipiamo spessissimo (io in prima persona), specie nei territori dove "geograficamente" ci possiamo spostare senza particolari problemi.

Con le presentazioni non ci sono, per così dire, "figli e figliastri": noi puntiamo a organizzarne il maggior numero possibile, in base alle possibilità offerte dall'autore e da ciò che riusciamo a trovare di interessante e funzionale, di volta in volta, su quel determinato territorio. Come tutti sapranno, il problema non è certo organizzare l'evento ma riuscire a portare gente, persone che non conoscono l'autore e che abbiano voglia di ascoltare cosa vogliamo proporre. Per questo, una volta organizzate le presentazioni più semplici da gestire, siamo noi a trovare le occasioni adatte, spesso sfruttando "contenitori" che esistono già o lavorando con la formula dell'evento nell'evento. Nel tuo caso, non abbiamo ancora individuato una situazione valida ma ciò è perfettamente nella norma, visto che il libro è uscito da appena un paio di mesi. Per fortuna nel nostro settore non ragioniamo con la filosofia del "libro a scadenza" o della "novità a ogni costo". A volte organizziamo presentazioni di libri usciti anche da due anni, quindi non ti abbattere: arriveranno le possibilità di promozione offerte dalla casa editrice (specie adesso che arriva l'estate, e dove vivi tu si possono organizzare tante cose), ma queste possibilità devono essere studiate bene: dobbiamo essere certi, insomma, di avere un riscontro. Organizzare presentazioni "tanto per" non serve a nessuno, né a te né alla casa editrice.

 

Torno a ribadire, anche a te, che ci teniamo moltissimo alla soddisfazione dei nostri autori, perché se i nostri autori sono contenti poi riusciamo a lavorare meglio insieme. Per questo siamo già a lavoro per risolvere gli inconvenienti, perché il problema di distribuzione che c'è stato nel tuo caso non è la nostra norma.

 

 

Mi fa piacere apprenderlo...allora speriamo si risolvano questi inconvenienti.

Buona serata

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On 15/5/2016 at 11:58, Morbus Numb dice:

Ciao

da qualche mese pubblicato con loro, AUGH Edizioni, gruppo di Alterego dedicato agli esordienti. Esperienza da non ripetere!

Il problema non è tanto la clausola delle 40 copie da vendere in due mesi dall'uscita del libro (clausola che a loro detta usano per responsabilizzare l'autore e partecipare alla promozione), ma che fanno poco o niente proprio per promuovere e distribuire il libro, a meno che l'autore non abbia modo lui da solo di reperire contatti, conoscenze in ambito pubblicitario o simile. 

Fanno una piccola selezione delle opere che vengono inviate, chiamano direttamente l'autore per proporre il contratto,100 copie di prima tirature, tante belle parole su promozione e distribuzione incentrata sul territorio, recitano la filastrocca che trovate nel loro sito con questa velata clausola dell'acquisto delle 40 copie qualora non venissero vendute in due mesi (cosa difficile visto che con una presentazione del mio libro, solo tra amici e parenti sono andate via 60 copie). Il processo di editing è stato ben curato affidandoti un editor personale, anche se col mio di correzioni da fare ce ne erano ben poche, in quanto mi ero affidato personalmente ad un amico correttore di bozze, per cui impaginazione a parte c' erano sfuggite tre quattro virgole qua e la. Ultimato questo processo in un paio di mesi, si va in stampa, altri 15 giorni e si pubblica. Nel frattempo insieme all'autore cercano un locale strategico sulla prima presentazione, e su quelle future...ma ben presto ci si rende conto che o l'autore si muove da solo utilizzando i propri canali, oppure niente, nessuna possibilità di promuovere il proprio libro. 

La "distribuzione locale" prevede: il libro a scaffale su una libreria Arion (ce ne saranno state due copie al massimo), più la presenza a scaffale su 10 librerie nelle zone dell'autore...sono passati 3 mesi e ancora non ho visto il mio libro a scaffale in queste 10 fantomatiche librerie (5-6 suggerite da me). Il libro è acquistabile su amazon ma non è mai disponibile in prime. Sul sito di aughedizioni è possibile la vendita diretta, ma è da qualche tempo che il libro è scomparso dal catalogo telematico.

Il meccanismo in pratica è questo. La prima presentazione è già sufficiente per rientrare delle spese e racimolare qualche soldo per poter finanziare la Casa Madre Alterego, con la quale invece si muovono sulla grande distribuzione...in pratica col meccanismo degli esordienti, pubblicano almeno un paio di nuovi titoli a settimana, utilizzando la vendita di copie alla presentazione dove come nel mio caso ci saranno i soli amici e parenti, (facendo altro come primo lavoro). Gli autori in grado di autopromuoversi, chiaramente vengono maggiormente spinti e supportati, ma sempre di autopromozione si tratta.  

Come si dice dalle mie parti: Hanno mangiato la foglia, in parole povere ingrassano la vacca...ti illudono in pratica.

Il problema a mio avviso non è tanto Eap o Non Eap, ma è tutto il resto che non va. Nel mio piccolo chiaramente promuovo il libro, è nel mio interesse, ma la Casa Editrice fa ben poco.

 

Scusate il ritardo nel rispondere, questi giorni non ho avuto tempo.

Vorrei correggere il tiro per quanto possibile, rispetto al mio commento iniziale. Nel senso che agendo di impulso ho saltato un passaggio intermedio, ovvero discuterne più dettagliatamente con Danilo e la ce. 

In questi giorni la CE sta lavorando agli intoppi che ci sono stati, come riferito dall'editore stesso. Mi scuso col forum se sono passate delle impressioni un po troppo a caldo...mi riprometto di condividere con voi le mie impressioni finali, al termine appunto di questa esperienza editoriale. 

Un saluto. 

 

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Salve a tutti, io sono colei che ha "aperto" questo topic, e ci tengo anche io a dire la mia. E' passato un po' di tempo dalla firma del contratto alla pubblicazione con Augh!  tempo in cui ho chiamato più volte Danilo proponendogli di stracciare il contratto e amici come prima, ma lui mi ha sempre spinto ad aspettare e ad avere fede, cosa che ho fatto e di cui sono, almeno per il momento, molto felice. 

Mi è stata affidata un editor veramente in gamba (Vincenza Fava) che a lavorato a lungo e non poco al mio scritto, contattandomi ogni volta ne sentisse la necessità o notava un incongruenza, tirandone fuori un lavoro pulito e scorrevole e sopratutto con molte meno ripetizioni (mio grandissimo difetto ahimè), per non parlare della copertina assolutamente perfetta per il mio lavoro. Per ciò che riguarda la distribuzione devo ammettere che ci sono un po' di problemi ma non sempre dovuti alla casa editrice; molte librerie della mia zona non vogliono nemmeno sapere di che tipo di libro si tratta, a meno che ovviamente l'editore non sia Mondadori o altro nome blasonato. Per quel che riguarda le presentazioni io sono lontanuccio dalla loro zona dove mi avrebbero sicuramente potuto sostenere meglio, peraltro per l'assessore della mia zona e il suo staff che mi stanno aiutando in quest'impresa e la prima volta (figuriamoci per me), ma sono costantemente in  contatto con l'ufficio stampa della casa editrice, nella fattispecie di Valentina, che mi sta supportando per ciò che riguarda il tutto (come avviene una presentazioni, quali sono le figure essenziali, cosa dire ecc.).

Quindi tirando le somme il mio libro edito con Augh! è uscito il 30 aprile 2016, con una copertina da urlo, e una storia da brividi. Per il momento io non ho nulla da recriminare, neppure la lunga attesa dovuta ai problemi interni alla CE, per il resto, come dice mio marito chi vivrà vedrà!

Perdonate errori ripetizioni e quant'altro, ma questa settimana mi è toccata la mattina e vi assicuro che è veramente difficile alzarsi alle 5 e passare otto ore in fabbrica.

Saluti.

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Salve, io ho pubblicato con loro e sono stati molto gentili e disponibili e continuano ad esserlo.

La promozione è stata fatta sia da me che da loro in prima persona.

Hanno contattato delle librerie con le quali fare le presentazioni e queste o si sono già fatte o si faranno.

Personalmente sono un esordiente e mi aspettavo uno sfruttamento intensivo, invece si sono dimostrati cordiali e disponibili nei limiti delle condizioni (non prendiamoci in giro, da esordiente non ti conosce nessuno ed a nessuno interessa quello che hai scritto).

In definitiva la mia esperienza è stata molto buona e spero che continui così. Spero di essere stato utile!

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Salve,

io sono un ragazzo che ha pubblicato con Augh Edizioni e personalmente posso ritenermi molto soddisfatto per il lavoro svolto sul manoscritto (editing e copertine sono davvero ben fatti), per i tempi di spedizione che sono rapidissimi, per la disponibilità che dimostrano in redazione tutti i ragazzi (io sono un po' rompino quindi li chiamo ogni tanto e gli scrivo spesso) e infine per la distribuzione nelle librerie segnalate.
Mettete in conto che non tutte le piccole librerie di quartiere sono interessate ad avere il libro di un esordiente. Ho avuto anche la fortuna di avere 20 copie esposte in vetrina in una bellissima libreria al centro di Roma dove ho suonato con il mio gruppo e con l'occasione ho effettuto la mia seconda presentazione.
Ad oggi sono veramente soddisfatto e visto che per la maggior parte di noi esordienti pubblicare libri è più che altro un modo per "rendere professionale" un nostro hobby (che comunque resta tale) io personalmente ringrazio Augh per non avermi chiesto un euro.

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ho dato un'occhiata alle collane, mi sembra di non aver visto fantasy, sbaglio?

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Domenica pomeriggio ho provato a inviare il mio manoscritto a questo editore, ma non ho ricevuto nessuna risposta di ricezione o altro. Solitamente avvisa o mi conviene riprovare?

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17 ore fa, JeanJacques dice:

Domenica pomeriggio ho provato a inviare il mio manoscritto a questo editore, ma non ho ricevuto nessuna risposta di ricezione o altro. Solitamente avvisa o mi conviene riprovare?

A me non avvisò quando gli inviai il manoscritto ai primi di febbraio. Poi, a metà aprile, ricevetti una telefonata da questa CE in cui mi si chiedeva se il mio manoscritto era ancora disponibile, e che mi avrebbero inviato un contratto per la sua pubblicazione nella loro collana "Agathoi". Dopodiché, silenzio siderale.

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Ospite

A  me hanno proposto contratto. A quanto pare nessuna clausola strana, nessuna richiesta di vendere 40 copie in tot. giorni. 

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Buongiorno, segnalo una novità che potrebbe tornare utile agli autori: abbiamo completamente rimosso dai nostri contratti la "clausola" di cui avete letto nella discussione e che occasionalmente proponevamo con il marchio "Augh! Edizioni". Tale clausola era già del tutto assente in qualsiasi contratto proposto dal marchio "Alter Ego Edizioni".

Pertanto, tutti i contratti proposto dal nostro Gruppo Editoriale, sono, a oggi, completamente gratuiti.

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Confermo all'assoluta gratità della pubblicazione con questa casa editrice. Appena firmato un contratto con "Augh!". Mi sembrano molto attenti e professionali. Aspetto il lavoro di editing, eccettera. Buonissima opinione per adesso.

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Ho avuto recentemente una conversazione telefonica col direttore editoriale di questa CE e posso confermare anch'io l'assoluta gratuità delle loro propsote editoriali, nessun esborso da parte dell'autore, né diretto né indiretto.

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