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marcello nardo

Di chi si parla in queste righe?

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"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano, perché tengono lo stesso vestito per settimane. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina, spesso davanti alle chiese, dove anche donne e uomini anziani invocano pietà con toni petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere, e sono assai uniti tra di loro. Dicono di essere dediti al furto e, se ostacolati, violenti"

Di chi si sta parlando?

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Degli italiani emigrati in USA a inizio secolo. Avevo letto (e postato a mia volta) l'articolo su Facebook circa un anno fa, in occasione delle polemiche che si erano scatenate contro gli immigrati in Italia.

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Però così, Nayan, ci hai tolto tutto il divertimento :P

Scherzi a parte, anche io conoscevo il brano, però mi sarebbe piaciuto vedere qualche ipotesi di chi non lo conosceva. Io, conoscendolo, non ho potuto fare ipotesi.

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In realtà credevo che fosse uno spunto di discussione sul razzismo, per questo ho svelato l'arcano... :?

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Ma magari hai ragione tu, Nayan, sono io che mi sono incuriosita perché, sapendo di cosa parlava, non sono riuscita a sapere quali immagini mi sarebbero venute in mente (ho scritto in un italiano pessimo, spero si capisca)

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In realtà credevo che fosse uno spunto di discussione sul razzismo, per questo ho svelato l'arcano... :?

In effetti è così :P

In particolare la becera strumentalizzazione di argomenti che, vuoi per induzione vuoi per reale interesse, riguardano la massa degli italiani. Mi riferisco in particolare alla lega nord, che si fa baluardo della cristianità "difendendo" il crocifisso nelle aule, e poi lascia a pane e acqua dei bambini, i genitori dei quali non pagano la retta per la mensa.

Lo stralcio di relazione che ho postato sopra, continua con una cosa curiosa:

"…Si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.

Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purchè le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.

Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

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Oddio no, il crocifisso noooooooooooooo! *vade retro*

Qualche mese fa su questo argomento era venuta fuori una discussione di decine di pagine =D

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Ma vedi, più che del crocifisso, sarebbe interessante parlare della memoria mancante di un popolo intero. O, se preferite, del suo far finta di nulla: sembriamo un po' quei poveri zoticoni che si arricchiscono improvvisamente, e che si tramutano in campioni d'intolleranza, d'avarizia, e di prepotenza. Ma più di tutto in geni dell'ipocrisia e dell'ignoranza. O meglio, non ci si tramutano: sono i soldi che acuiscono i loro difetti.

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non conoscevo il testo ma l'ho indovinato, immaginavo ci fosse il trabocchetto, poi conosco varie storie sull'immigrazione italiana, specie del nord.

I contadini del nord est italiano che emigravano soprattutto in Francia, Belgio e Germania, erano spesso accusati di puzzare. Probabilmente non era troppo sbagliato. Le case in cui vivevano, spesso, non avevano nemmeno una netta distinzione con la stalla, quindi agli occhi dei borghesi di Bruxelles facevano sicuramente schifo e paura, ma lo farebbero anche a noi se tornassimo indietro a vederli.

I vecchi ricordano quello che vogliono. Io sono friulano e ho diversi parenti che hanno lavorato in giro per il mondo, adesso guardano la tv e si lamentano dell'immigrazione. Poi, magari per sbaglio, fanno discorsi tipo:

- Oh, ma ti ricordi in Svizzera quante baruffe?

- Ah si, friulani e bergamaschi contro svizzeri, roba di ogni giorno.

io li guardo perplesso - Come sarebbe ogni giorno? :?

- Ma si, la sera in osteria c'era quasi sempre la rissa con gli svizzeri, per il bere, o per le ragazze...

- Se qui gli africani facessero rissa ogni sera in osteria, cosa direste? :twisted:

- Ah, ma era diverso...

:? :shock:

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Io avrei detto che stavi parlando di zingari... :D Io sono un Italiano immigrato nella Svizzera tedesca e, di fatto, il razzismo è ancora vivo e presente, sebbene sia ben nascosto e dissimulato nel perbenismo imperante di questa terra. Sapete quante volte mi sono sentito dire "Italiano mafioso", non appena osavo lamentarmi di qualcosa?

L'arma che la gente usa più spesso qui, è la barriera linguistica: se non hanno voglia di aiutarti, perché sei straniero, fingono di non saper parlare il Tedesco standard (Hoch Deutsch) e ti rispondono in dialetto (Schwizer Deutsch). La cosa ridicola è che gli svizzeri tedeschi di Basilea sono più razzisti verso i tedeschi di Germania che verso gli italiani o i turchi :D.

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Ciao Davide,

pensa che una mia zia ci ha lavorato per quasi vent'anni in Svizzera, a Lucerna; oramai da più di 30 anni è tornata in Italia ed ancora parla bene degli svizzeri! Mah! Che dirti?! In effetti la svizzera è il paese che ha vietato i minareti, uno dei pochi al mondo, credo.

Certo che i pregiudizi sono proprio un potente demone. Il razzismo è un ciclo intriso di ignoranza che non ha confini. Domanda:

Gli svizzeri tedeschi, quando si arrabbiano, dicono "italiano mafioso" solo a agli immigrati italiani o anche a agli svizzeri di lingua italiana (Ticino)? La domanda è stupida, ma mi interesserebbe saperlo :D

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Ciao Davide,

pensa che una mia zia ci ha lavorato per quasi vent'anni in Svizzera, a Lucerna; oramai da più di 30 anni è tornata in Italia ed ancora parla bene degli svizzeri! Mah! Che dirti?! In effetti la svizzera è il paese che ha vietato i minareti, uno dei pochi al mondo, credo.

La Svizzera è cambiata moltissimo con le nuove generazioni. Così mi dicono i vecchi immigrati che ancora sono qui.

Purtroppo la disoccupazione sta inasprendo molto gli animi dei giovani svizzeri che si vedono costretti ad emigrare altrove; il problema è che piuttosto che dare la colpa al loro governo retrogrado e follemente conservatore, se la prendono con gli stranieri.

Gli svizzeri tedeschi, quando si arrabbiano, dicono "italiano mafioso" solo a agli immigrati italiani o anche a agli svizzeri di lingua italiana (Ticino)?

Non ne ho idea, ma suppongo che per loro non vi siano grandi possibilità di distinguerli dagli Italiani d'Italia, e dubito che faccia realmente differenza ai loro occhi. :D

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Io pure credevo che si parlasse degli zingari, non perche` li odi in generale ma perche` mi stanno sulle balle quelli che incontro a Firenze, ve ne sono parecchi che chiedono l'elemosina anche se non ne hanno bisogno (scusa ma alcuni hanno anche i vestiti firmati). Loro li reputo diversi dagli extracomunitari che se avrebbero un lavoro lascerebbero con piacere la vita di strada, questi rompono le scatole, pretendono l'elemosina e si approfittano sul fatto che la gente ha paura di loro e si cullano nel loro status.

Saro` ignorante perche` so poco e nulla sugli italiani andati in america, ma d'istinto ho pensato a loro.

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Loro li reputo diversi dagli extracomunitari che se avrebbero un lavoro lascerebbero con piacere la vita di strada, questi rompono le scatole, pretendono l'elemosina e si approfittano sul fatto che la gente ha paura di loro e si cullano nel loro status.

Ecco, mi prenderò della razzista ma anche io penso che gli zingari siano diversi dagli stranieri. loro per mentalità vivono di ciò che trovano... peccato che ciò che trovano sia di altri.

Oltretutto, mandano i bambini a elemosinare, insegnando loro che gli altri hanno di più e quindi è giusto chiedere.

E' una cosa che non sopporto.

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tutto vero e innegabile, peraltro. Ma come tutte le faccende, non è mai troppo netta. Chiaramente in America sono arrivati gli immigrati lerci e rivoltanti, ma anche Fermi, gli abbiamo mandato la malavita organizzata ma pure la soluzione nella persona di Fiorello LaGuardia. Io degli immigrati lerci e rivoltanti faccio volentieri a meno, ma sono prontissimo ad accogliere a braccia aperte un ingegnere indiano e a farmi curare da un dottore congolese.

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Di solito mi tengo lontana da questo genere di discussione, ma visto che per una volta qui non sembra pieno di gente pronta a saltarsi alla gola a vicenda XD , dico la mia: ci sono immigrati e immigrati, ovviamente. Ci sono quelli che hanno menomazioni fisiche e problemi di varia natura, i quali facilmente possono finire a chiedere l'elemosina.

E ci sono quelli che, scusate il francesismo, sono dei puri e rivoltanti bulli.

Io studio a Pisa, e lì la situazione al riguardo è invivibile: siccome il Comune non prende provvedimenti contro di loro per principio, ovunque è pieno zeppo di venditori ambulanti prepotenti e maleducati.

Per quanto riguarda l'esperienza personale, io mi sono presa del Vaffanculo che cazzo vuoi urlato in faccia da un africano quando gli ho fatto notare che la ragazza sull'orlo delle lacrime che stava appiattendo in un angolo ficcandogli in mano la sua roba nonostante questa continuasse a pigolare no grazie grazie, non era interessata.

Vengo tocchignata e mi mettono le mani addosso (non perché sono una femmina, lo fanno anche con i maschi, ma può darmi noia che dei tizi sconosciuti mi mettano le mani addosso e continuino a farlo anche dopo che mi sono scostata?), perché vogliono fare gli amiconi prima di ficcarti in mano la roba e dirti che ora è tua e devi pagarla.

Vanno dai ragazzi al bar a dirgli così tanto per "ehi mozzarella, sei tutto bianco, che schifo!" - e chissenefrega se stannos cherzando, se viene un italianissimo sconosciuto di colore a dirvi una cosa del genere, cosa fate? E perché con uno di quetsi altri, solo eprché è proprio uno di questi altri dovrebbe essere diverso?

Nella mia cittadina c'è un punto del corso dove, non appena metto piede, un senegalese viene a dirmi che io sono quella dell'altra volta che non lo ha voluto ascoltare, adesso lo devo stare a sentire, stai ferma lì; mi tampina fino al motorino ogni volta, e se continua così finirà che ci sarà veramente da chiamare un poliziotto, perché la cosa sta diventando ridicola.

Poi ci sono semplici stranieri che fanno un lavoro, e hanno lo stesso diritto di stare qui di chiunque altro, ma mi sembra totalmente ovvio O_O

__

Quanto agli zingari, sono un discorso a sé: può non stare simaptica come idea, ma che il loro stile di vita sia quello del rubare è un dato di fatto. Hanno dei motivi, non hanno di che sfamarsi, millemila altre cose, io ci credo. Ma allora perché ogni volta che li mettono nelle case famiglie o di ricovero apposta, scappano?

Sempre per l'esperienza personale: a casa mia ce n'è un buon numero, e non si contano né i tentativi di furto e borseggiamento, né quelli di rapimento di bambini, messi in atto da loro.

Non sto esagerando.

Ora io dico: cosa si fa a un italiano che fa cose del genere? Lo si sbatte in prigione o comunque gli si da una pena.

Cosa si fa a uno che viene a fare queste cose in un Paese estero? Lo si rimanda nel Paese di cui è cittadino documentando al suo Governo cosa ha fatto.

E no, non perché sono una pazza razzista e odio chiunque non sia italiano, semplicente perché se uno commette un reato per il luogo in cui si trova, mi sembra ovvio che si meriti di essere estromesso da tale Paese, come minimo.

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