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Ospite Signor Ford

David and Matthaus

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Ho ricevuto proposta di contratto di edizione da David and Matthaus senza alcuna richiesta di contributo. In appendice al contratto viene data la possibilità (del tutto facoltativa) di acquistare 26 copie al 50% del prezzo di copertina.

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Conosco qualcuno che sta pubblicando con D&M. Il tomo uscirà a settembre dopo editing e revisione da maggio.

Da quanto mi viene riferito l'editing è formalità di scarsa portanza - scusate non ho potuto appurare il lavoro non avendo ricevuto esempio - anche se il giudizio iniziale era più che buono.

Attendo di vedere il cartaceo e verificare la distribuzione.

Ci sono comunque limitazioni di volume (espresso in pagine) ma sembra che almeno le opere più interessanti vengano veramente lette per intero e dai dirigenti. Per lo meno è quello che dicono al telefono quando contattano.

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Ho provato a inviare il manoscritto dal sito ma chiedono la registrazione con i dati e addirittura il codice fiscale, non è esagerato anche il codice fiscale?

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Proprio oggi ho pubblicato il primo dei miei romanzi con David and Matthaus. Cortesi e disponibili sempre, non posso che parlar bene di loro.

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Il sito è aggiornato e la CE ha anche inglobato la "Twins Edizioni", che è diventata una collana della D&M, ma sembrano non esserci indicati contatti né modalità di invio manoscritti.

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54 minuti fa, Marcello dice:

Il link alla pagina Facebook non è (più?) funzionante, @ElleryQ

Pagina Facebook della Casa Editrice inserita.

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La pubblicazione con David and Matthaus avviene (o almeno avveniva - ora non so) esclusivamente tramite agenzie letterarie.  

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Il link che c'è qui funziona. Della casa editrice so quasi nulla, però quattro suoi autori presentano in questi giorni un libro presso il fuis di Roma. Eccone uno, il 3 febbraio. Sarò in zona  per un impegno. Quasi, quasi... http://www.davidandmatthaus.com/una-famiglia-perbene-il-nuovo-romanzo-di-danilo-campanella/

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Conosco bene l'editore, ci lavoro come agente letterario. Danilo campanella di una famiglia perbene è un mio cliente e garantisco assoluta gratuita' della casa editrice. Ho 5 contratti in essere con questo editore, tutti free.

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Esattamente un anno fa è scaduto il mio contratto di edizione con David&Matthaus/Twins Lab s.c.r.l.
Ho ritenuto preferibile aspettare un anno, prima di raccontare la mia esperienza, per parlarne con maggior obiettività. 

Il 2 luglio 2014 ricevo una mail da A. T. , titolare dell'agenzia letteraria Icaro Talent, che mi comunica di voler rappresentare il mio romanzo, dicendomi che la sua proposta riguarda una casa editrice che ha firmato un accordo distributivo con Mondadori e Feltrinelli, e cioè che i libri della suddetta casa editrice sono distribuiti dalle loro catene di librerie, garantendomi "alta visibilità e reperibilità". Aggiunge inoltre che ogni intervento sarà a cura della David&Matthaus: correzione, stampa, copertina, distribuzione. (Voglio precisare che il sig. A.T. della Icaro Talent è sempre stato disponibile e corretto nei miei confronti)

Il 29 settembre parlo al telefono col sig. G.F., direttore editoriale della David&Matthaus, che mi spiega l'iter: la casa editrice si occuperà dell'editing ("Ci occuperemo dell'editing, Le proporremo dei cambiamenti che saranno effettuati solo in caso Lei sia d'accordo, perché non vogliamo stravolgere il lavoro dei nostri autori"), ma dovrò essere io a creare la copertina del romanzo e a impegnarmi, insieme alla casa editrice, nell'organizzare le presentazioni del libro.
Il libro sarà edito da Twins Lab S.C.R.L. 
Dopo qualche settimana ricevo un file .pdf di presentazione della David&Matthaus in cui si specifica:

"Twins LAB è da sempre partner di David and Matthaus in quanto incaricata di impaginare, stampare e confezionare i propri libri. Vista l’esigenza recente di divenire anche lei Casa Editrice e la volontà di David and Matthaus di trovare un partner per la gestione del progetto Green è stato raggiunto un accordo tra le parti che prevede che Twins Edizioni gestirà quello che era il progetto Green articolandolo in collane e rendendolo ancora più efficace. Con questo accordo David and Matthaus mantiene invariato l’incarico al partner per le attività che venivano già realizzate precedentemente e in cambio gestirà per esso le attività di comunicazione, promozione, commercializzazione e distribuzione".  

Quando chiedo al Sig. G.F. di specificarmi meglio la connessione tra Twins Lab scrl e David&Mattahaus, la sua risposta è:  "Scusi, ma Lei adesso con chi sta parlando?".
Stavo parlando con il numero 0721... , che rimanda alla sede di David&Matthaus a Pesaro Urbino. La sede di Twins Lab scrl, come indicato sul contratto, si trova a Caserta. 
Inoltre il Sig. G.F. mi spiega che il nome stesso, "Twins", vuol suggerire un gemellaggio tra Twins Lab scrl e David&Matthaus. 
Qualche mese dopo, a febbraio 2015, ricevo una mail dal back-office di David&Matthaus in cui si annuncia che Twins Lab e David&Matthaus sono diventate un'unica realtà. 


A ottobre 2014, dopo aver inviato loro il contratto firmato, ricevo una telefonata dal sig. G.F. che mi dice che il romanzo non ha bisogno di editing. 
Io ritengo che anche il romanzo di uno scrittore affermato possa beneficiare dell'editing, figuriamoci quello di un esordiente. Il mio romanzo, comunque, senza generalizzare, ne aveva bisogno.
Ora, io ho sbagliato a non chiedere di che tipo fosse l'editing promessomi (se formale = semplice correzione di refusi ed errori, oppure contenutistico = processo di riscrittura, taglio o ampliamento, che richiede la mano di un professionista), ma se qualcuno mi dice "le proporremo dei cambiamenti solo se Lei è d'accordo", come faccio a non pensare che si tratti di editing contenutistico? Perché, se invece si fosse trattato di editing formale (correzione), potrei mai essere stato in disaccordo, decidendo di lasciare errori e refusi nel romanzo?
Ritengo che avrebbe dovuto essere premura del direttore editoriale chiarire nella nostra telefonata di che tipo di editing si trattava. 
Ne nasce uno scontro qui su Writer's Dream tra me e il signor G.F.  che il giorno successivo mi telefona e usa grida e toni aggressivi e irrispettosi, come accadrà più volte. Mi dice inoltre che, se non mi va bene, possiamo rescindere il contratto, un adagio che mi sentirò ripetere ogni volta che farò presenti i gravi intoppi nella distribuzione. Nel frattempo avevo ovviamente rifiutato altre proposte di edizione. 

Il romanzo (234 pagine) viene pubblicato il 30 gennaio 2015 sui "canali web e social" della casa editrice e successivamente in versione cartacea con svariati errori di stampa. Il prezzo di copertina del cartaceo: euro 19.90. Quando feci presente al sig. G.F. che, a mio avviso, si trattava di un prezzo troppo alto, mi rispose che la scelta del prezzo non dipendeva da loro ma dagli alti costi della distribuzione nazionale.

Ma ahimé, per circa un mese e mezzo dopo la pubblicazione del romanzo, non è stato possibile reperire né ordinare una singola copia del medesimo nelle librerie Mondadori e Feltrinelli di: 

- Roma
- Firenze
- Milano
- Torino
- Bologna
- Venezia (Mestre)
- Trieste
- Udine

Personalmente ho contattato più volte 47 delle suddette librerie o punti vendita (posso indicare esattamente quali) e nei giorni successivi ho chiesto ad alcuni amici di ripetere la chiamata, e nella quasi totalità dei casi le risposte sono state:

- "questo è un editore con cui non abbiamo rapporti"
- "non è possibile ordinare il romanzo"
- "non conosciamo questo editore"

Ho riferito il problema alla casa editrice. Il 3 Aprile 2015 mi rispondono che la Mondadori ha confermato che si trattava di un errore di codifica del libro, che l'isbn inserito non era corretto.

Invece, le ragioni per cui il libro non era ordinabile presso Feltrinelli: secondo il sig. G.F. la colpa poteva essere di commessi di librerie inesperti e superficiali che non erano a conoscenza dell'accordo distributivo tra la casa editrice e LaFeltrinelli.

Vengono organizzate tre presentazioni del romanzo (la casa editrice invia la richiesta, successivamente io mi faccio vivo coi vari store):

- 7 Marzo presso la libreria G.i.t. Mondadori in via del Pellegrino a Roma
- 20 Marzo presso La Feltrinelli Libri e Musica in via Appia Nuova a Roma
- 11 Aprile presso l'associazione Ireos a Firenze.

Contatto via e-mail il signor S.C., responsabile dell'organizzazione eventi per LaFeltrinelli, dopo che il back-office della casa editrice gli aveva inviato una richiesta per presentare il libro in via Appia; ci accordiamo per la presentazione. Il 13 marzo ricevo una sua mail in cui il signor S.C. mi chiede di sensibilizzare il mio editore per far mandare loro le copie che il suo direttore aveva richiesto, perché non avrebbe voluto ritrovarsi senza copie il giorno dell'evento, visto che la casa editrice non gli aveva nemmeno risposto.

Durante il mese di marzo le uniche librerie in cui era disponibile il romanzo erano le due in cui avevo tenuto le presentazioni, poi, lentamente, la situazione si è sbloccata in alcune librerie Mondadori e LaFeltrinelli, dove il libro era reperibile (anche on-line si poteva ordinare).

Ma il 20 giugno un amico che aveva provato a ordinarlo sul sito di LaFeltrinelli riceve una mail in cui gli viene spiegato che l'ordine è stato cancellato perché il romanzo non è disponibile. La Twins/David&Matthaus mi invia una mail il 26 giugno dicendo che LaFeltrinelli aveva un problema sul sistema di ordini, "che continua dal mese di maggio ed è stato rilevato solo pochi giorni fa, problema accentuato sul loro sistema on-line". 

Dal 15 luglio al 6 ottobre 2015 il romanzo non risulta presente nel deposito centrale di Mondadori, quindi non può essere ordinato né on-line né presso qualsiasi punto vendita Mondadori (screen-shot in data: 15/7, 3/8, 6/8, 24/8, 31/8, 2/9, 11/9, 20/9, 22/9, 23/9, 6/10/2015).

Martedì 15 luglio parlo telefonicamente con una segretaria della casa editrice che mi dice che non sa perché il romanzo non sia nel magazzino della Mondadori, che può provare a chiedere e che forse dipende da una "loro (di Mondadori) tempistica", o dal fatto che "forse, dopo un po' che non vengono ordinati i libri sul sito, essi non risultano più ordinabili né visibili".

Lunedì 20 luglio parlo telefonicamente col sig. G.F. che mi spiega che "il deposito può essere vuoto perché le copie sono state tutte vendute", allora gli chiedo se ha provveduto a inviarne altre, e lui mi risponde che ne ha già inviate "una trentina". 
Il deposito Mondadori, di fatto, resta vuoto fino alla prima decade di ottobre.

Il giorno 14 settembre chiamo la casa editrice per chiedere spiegazioni e parlo con una segretaria che mi dice che mi farà sapere entro il 18 settembre.

Il 18 settembre alle 17.30 non ho ancora ricevuto risposta, quindi richiamo; la segretaria mi dice che sono state spedite 20 copie che Mondadori ha in giacenza, ma che si tratta dei "tempi loro" che impiegano per metterli in magazzino, così che il romanzo compaia sul sito.

Ma la situazione rimane invariata (il romanzo non risulta ordinabile). Richiamo mercoledì 30 settembre. La segretaria mi dice che non conosce i tempi che impiega Mondadori, che lei sapeva che avevano in giacenza qualche decina di copie del mio romanzo, e che adesso invierà una richiesta scritta. (Forse era il caso di inviarla qualche mese prima, una richiesta scritta).

Il 16 novembre 2015 invio una mail alla casa editrice per chiedere un conto approssimativo delle vendite. Non rispondono.

Il 23 novembre ne invio un'altra. Mi rispondono il giorno successivo. 

Quattro mesi dopo, il giorno 8 marzo 2016, invio una e-mail alla casa editrice per chiedere con quali modalità mi verrà corrisposto il pagamento delle royalties. Non rispondono.
Il contratto specifica che: "l'editore si impegna a versare all'autore annualmente il corrispettivo entro il 30 aprile dell'anno successivo alla sottoscrizione del presente contratto".

Il 31 marzo invio un'altra e-mail chiedendo ancora come avverrà il pagamento e se posso essere aggiornato su eventuali nuove vendite. Nessuna risposta.

Il 5 aprile ricevo una mail dal Sig. G.F. (direttore editoriale di David&Matthaus) che mi dice che hanno richiesto il reso (del mio romanzo) a tutte le librerie per poter finire i conteggi di vendita, in quanto molte ancora non avevano inviato il rendiconto 2015, e che, non appena avessero disposto di tale rendiconto avrebbero potuto corrispondermi la cifra dovuta. Si scusa per il ritardo dicendomi che Twins Edizioni non fa più parte del loro gruppo e che la gestione del rendiconto avrebbe dovuto essere un responsabilità dei nuovi proprietari, e che, per evitare ogni problema, si era assunto lui l'incarico di gestire la cosa e spedirmi quanto dovuto "nel giro di pochi giorni".

Il 19 aprile non ho ancora ricevuto risposta. 

Il 26 aprile scrivo un'altra mail al Sig. G.F. , chiedendo quando riceverò il mio compenso e con quali modalità. 
Non ricevo risposta. 

Il 9 maggio ricevo una mail dalla casa editrice in cui mi viene comunicato il saldo attraverso bonifico.

Posso fornire testimonianze dirette di persone, screen-shot, e-mail riguardo quanto sostenuto. E' stata un'esperienza disastrosa. Era il mio primo romanzo, davvero non avrei voluto che andasse così. 
 

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Ospite

La storia vissuta in prima persona da @cuido è perfettamente sovrapponibile - periodo compreso - a quella di un autore che conosco e che ho cercato di aiutare a pubblicare. Non essendoci riuscito io, la sua agente "ufficiale" gli rimediò un contratto con la D&M, e io gli dissi di sorridere perché della D&M si parlava bene anche ai piani alti dell'editoria italiana, e qualche loro autore era riuscito a vendere persino più di diecimila copie.

Poi è successo anche a lui quanto narratoci da cuido e, solo quando era ormai troppo tardi, ho saputo che frattanto le cose in D&M erano cambiate e significativamente. Il "mio" autore doveva per giunta essere, a detta dello stesso G.F. nominato da cuido, l'autore "di punta" dell'anno, con una prima tiratura di ben 5.000 volumi e una stima totale prossima ai 20.000 da raggiungere in diciotto/ventiquattro mesi. Invece, pensate un po', dal ruolo di autore "di punta" che doveva ricoprire, e quantunque il signor G.F. gli abbia sempre detto di "lasciare a loro ogni incombensa promozionale" giacché "il lavoro dello scrittore è scrivere, far conoscere libro e autore è lavoro da editori", la D&M non è stata in grado di organizzargli nemmeno una presentazione decente: da contratto, aveva diritto a un minimo di tre presentazioni nella propria città (Roma) e di altre tre in altre grandi città italiane, gli era stata garantita come prima piazza la Biblioteca Vallicelliana alla Chiesa Nuova e come seconda la libreria Feltrinelli di Torre Argentina. E invece, pensate, l'unica occasione in cui è riuscito a presentare il proprio libro è stata intervenendo, in qualità di moderatore, alla presentazione di un altro libro - scritto da un amico che abbiamo in comune ed edito da tutt'altro editore - e, per così dire, intrufolandosi col benestare di entrambi e ritagliandosi cinque minuti di "autopromozione".

Anche lui, dall'inizio dell'estate 2015, ha cominciato a contare i giorni che lo separavano dalla scadenza di quella barzelletta malraccontata che il signor G.F. ha la faccia di chiamare "contratto". E, pare incredibile, ma il medesimo individuo è riuscito a superare se stesso in ridicolo quando, nel luglio successivo, gli ha inviato il rinnovo del contratto! E si è addirittura stupito, per non dire risentito, quando il "mio" autore gli ha spiegato, educatamente e pazientemente, perché aveva deciso di non rinnovare loro la propria fiducia.

Da professionista del settore, e più nello specifico da uno che siede nel famoso "lato editore" della scrivania, non ho parole per comunicarvi il disgusto, anzi peggio, il raccapriccio che l'abominevole storia di cuido e del "mio" autore ha suscitato e tuttora suscita in me. E sì che, di abominevoli storie realmente accadute nel mondo dell'editoria ne ho vissute e sentite tante. Ma non ci si abitua mai... e meno male!

Perdonate il mio ennesimo sfogo. Era da tempo che volevo scrivere in merito alla D&M ma, fino a @cuido , se ne parlava solo positivamente e, facendo da unica voce fuori dal coro, temevo che il mio intervento sarebbe stato frainteso e scambiato per un mero atto denigratorio.

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@cuido Alla fine di tutto sarebbe interessante sapere quante copie hai venduto dalla distribuzione di questa CE. Perchè se parliamo di una decina è stato proprio un disastro, non perché sono poche (del resto penso sia la media di tante CE) ma perché si vantano di collabrare con Mondadori e Feltrinelli. Se ne hai vendute qualche centinaio, non è andato poi tutto male (sbattimenti a parte). 

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16 minuti fa, AnarchAngel dice:

facendo da unica voce fuori dal coro, temevo che il mio intervento sarebbe stato frainteso e scambiato per un mero atto denigratorio.

 

Facendo riferimento a fatti ampiamente documentati e riscontrati, come nel tuo caso, e non a un generico susseguirsi di improperi (come fanno invece alcuni senza riportare vicende specifiche), non c'è alcun motivo di temere ciò. :)

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14 minuti fa, delon dice:

@cuido Alla fine di tutto sarebbe interessante sapere quante copie hai venduto dalla distribuzione di questa CE. Perchè se parliamo di una decina è stato proprio un disastro, non perché sono poche (del resto penso sia la media di tante CE) ma perché si vantano di collabrare con Mondadori e Feltrinelli. Se ne hai vendute qualche centinaio, non è andato poi tutto male (sbattimenti a parte). 

Eh no, qui non si tratta delle copie vendute (un paio di centinaia), ma di tutto ciò che mi sembrava di aver spiegato con chiarezza nel mio commento precedente, perché io non valuto un'esperienza solo in base alle copie vendute, ma piuttosto alla modalità relazionale, alla professionalità,  e alle decine di persone (amici, conoscenti, professionisti) che per mesi mi hanno scritto e telefonato continuando a chiedere perché il mio lavoro non fosse disponibile,  e come potevano acquistarlo. E lo sappiamo tutti che, quando andiamo in libreria per acquistare un romanzo e non lo troviamo, possiamo riprovarci una seconda volta, una terza, se proprio ci sta a cuore, ma poi lasciamo perdere per acquistare qualcos'altro. Ecco qual è la relazione con le copie vendute.  Per non parlare del magone che mi sono tenuto per piú di un anno.

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@cuido Scusami, ti capisco benissimo e ti do pienamente ragione. Quello che non capisco, (forse è per l'età che sta avanzando) come si può vendere 200 copie se la distribuzione è stata un disastro e i libri non disponibili. Tieni presente che la media, per essere il primo libro di un autore esordiente è ben alta. 

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ciao, sono un libraio mondadori. vedo  che ci sono sempre più equivoci per quanto riguarda la distribuzione. che un libro sia effettivamente distribuito attraverso canali nazionale come mondadori, fastbook e altri ha veramente poca o nessuna importanza. per due motivi: il primo è che il libro risulta si nelle anagrafiche dei distributori, ma non sono state stampate copie, dunque anche se una libreria li richiede non arriveranno mai. la seconda cosa, e più importante, è che se i librai non conoscono l'esistenza di questo libro non lo ordineranno mai! dunque che una casa editrice abbia contratti di distribuzione è un bene, ma deve anche promuovere il libro verso i librai che sono gli unici che posono ordinarli. se  non lo fa, niente libro in libreria. le domande da fare all'editore sono: quante copie stampi, come lo promuovi nelle librerie, dove, hai agenti che lo presentino, mandi dei cataloghi ai librai? molti editori cosiddetti free stampano solo le copie che vendono all'autore.

p.s non mi riferisco a questa specifica casa editrice che non conosco, è un discorso generale

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@alex_gir ti invito ad aprire una discussione generale in "varie ed eventuali" su questo argomento, perchè molto interessante. E chiariresti le idee ai tanti aspiranti della comunità :)

In queste discussioni, invece, si affrontano solo le questioni relative alle singole Case.

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3 ore fa, delon dice:

@cuido Scusami, ti capisco benissimo e ti do pienamente ragione. Quello che non capisco, (forse è per l'età che sta avanzando) come si può vendere 200 copie se la distribuzione è stata un disastro e i libri non disponibili. Tieni presente che la media, per essere il primo libro di un autore esordiente è ben alta

 

Non credo tu abbia letto attentamente il mio commento, e che quindi tu "mi capisca benissimo". 200 copie una media alta? Per mesi (quelli estivi, quando molti lettori vanno in libreria a rifornirsi per le vacanze) non si trovava una copia. Quante sarebbero state quelle vendute se il libro fosse stato disponibile e ordinabile? Ma non scherziamo 

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l'esperienza di @cuido conferma quello che ho sempre sospettato: un esordiente che abbia in mano un libro in cui crede, dovrebbe cercare sempre un buon Agente. E se non vuole farlo prima (per ragioni tutte comprensibilissime) forse dovrebbe farlo dopo aver ricevuto una proposta di pubblicazione. Prendere tempo, provare a contattare qualche Agente dicendo "Ehy, mi chiamo Tizio. Ho scritto Cappuccetto rosso (sinossi in allegato). La c.e. Zucchine&Carote mi ha proposto un contratto di pubblicazione, ma io di contratti ed editoria ci capisco come mia nonna di war of warcraft. Ti andrebbe di rappresentarmi?"

 

Mi spiace molto cuido. Spero che tu sia più fortunato per il futuro. 

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45 minuti fa, matrai dice:

un esordiente che abbia in mano un libro in cui crede, dovrebbe cercare sempre un buon Agente.

Cercarlo è un conto, trovarlo è un altro paio di maniche.

50 minuti fa, matrai dice:

E se non vuole farlo prima (per ragioni tutte comprensibilissime) forse dovrebbe farlo dopo aver ricevuto una proposta di pubblicazione.

A meno che la proposta di pubblicazione non sia arrivata da Mondadori (o giù di lì) temo non sia una cosa proponibile

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1 minuto fa, lapidus dice:

A meno che la proposta di pubblicazione non sia arrivata da Mondadori (o giù di lì) temo non sia una cosa proponibile

 

tutto è proponibile, imho. Poi magari sono fiaschi, ma tutto è proponibile. Certo, magari non andrei a bussare a Vicky Satlow con una proposta di Zucchine&Carote editori uniti, ma qui parliamo di una c.e. che aveva premesse (e promesse) medio-interessanti. Magari qualche agente interessato lo avrebbe trovato (cfr. post di @AnarchAngel poco sopra). 
Oh, intendiamoci, non sto dicendo "scemo Cuido". Anzi. Lui ha fatto quello che quasi chiunque (forse me compreso) avrebbe fatto al suo posto. La mia è più una riflessione ispirata dalla sua disavventura. 

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ad Alex, il libraio: la distribuzione fastbook, o libro.co per esempio, ha importanza eccome. E' ovvio che il libro deve essere stampato, cioè vendibile, sennò parliamo del nulla.  La confusione è tanta. Per distribuzione buona si intende che il mio libro è ordinabile agevolmente. Io sia con fastbook che con libri.co ho avuto il libro ordinabile praticamente in tutte le librerie. Cosa centra se il libraio non conosce l'esistenza e non lo ordina. Qui si parla forse di libro presente in libreria ed è tutt'altra cosa, che io penso non fondamentale. 

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Questo editore mi aveva incuriosita, ma i post precedenti non incoraggiano a proporgli un testo:(! Per curiosità penso comunque di seguire questa presentazione del suo autore Danilo Campanella. Ho letto qualche suo articolo (è un filosofo della politica, collaboratore di Gianni Vattimo), ma non sapevo  nulla dell'attività letteraria. Qualcuno l'ha letto?
 

Si svolgerà a partire dalle 17.30 del 3 Febbraio 2017 il POMERIGGIO NOIR della FUIS. Durante la giornata, che rientra nel programma del Festival Del Libro di Qualità (...) verranno presentati due libri. L'evento avrà luogo nella sede della FUIS (Piazza Augusto Imperatore, 4). Saranno presenti gli autori: Danilo Campanella per il libro Una famiglia per bene (...)

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alessandro, il libro lo vendi solo se è nelle librerie. se il libro è nei magazzini del distributore non lo compra nessuno. comunque mi hanno richiamato per i post generici, dunque sposterò questa discussione nella sezione giusta e cercherò di spiegare come funziona.mi sono reso conto che manca una informazione adeguata su come funziona questo mercato. ciao

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@alex_gir un'inizio di discussione sulla distribuzione c'era a questo link. Essendo un argomento di grande interesse e purtroppo un po' sottovalutato, forse lo si potrebbe riprendere proprio a partire da questo stesso thread. ;)

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