Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite

Quando un romanzo si confonde con la realtà

Post raccomandati

Premesso che la notizia mi pare riportata dal giornale in maniera assai pedestre (l'appropriazione indebita non c'entra nulla con l'indebito sfruttamento dell'altrui immagine - quello che gli Americani chiamato 'right of publicity' -  né, come sembra sia successo qui, con la violazione dell'immagine nel senso di reputazione, onore, decoro - che sono ciò che ne fanno parte -  e quindi sostanzialmente una diffamazione) e premesso altresì che per commentare sensatamente una sentenza bisognerebbe basarsi su quella e non un articolo di giornale, se io scrivo una storia dove situazioni, personaggi e protagonista sono del tutto simili a quelli di una persona reale facilmente identificabile, non posso trincerarmi dietro il fatto che  i miei fictional  Peppo e Peppina che vivono a  Peppolandia non sono Gino e Gina che vivono a Torino e quindi approfittare per dirne peste e corna. Si vede che qui la Johansson era facilmente identificabile. E' il problema che tormenta sempre, in special modo, biografie e memorie. Le tre pesti da evitare sono la diffamazione, la violazione della privacy, la violazione dell'altrui diritto d'autore (es riporto nel memoir, senza autorizzazione, la poesia che zio Gigetto scrisse quando aveva sei anni). 

 

Il caso di Orwell era diverso, non vi è diffamazione se il soggetto non è chiaramente identificabile, quindi il rifiuto a pubblicarlo fu semplicemente uno scrupolo (o chiamatela codardia, se preferite) degli editori preoccupati da eventuale pubblicità negativa e/o da perdita di appoggi in alto loco e/o ritorsioni di qualche tipo.

 

Diverso ancora Il Codice da Vinci, che fu effettivamente oggetto di una causa, ma solo perché, secondo l'accusa, aveva ricalcato la ricostruzione della storia del Graal fatta in un saggio uscito anni prima (per i curiosi, questo). Il giudice però ha assolto Brown ritenendo che avesse utilizzato solo le idee e non la traccia della ricostruzione propugnata nel saggio che i saggisti avevano assimilato a una vera e propria trama, quindi la tesi era che loro avessero narrato una storia sotto forma di saggio e Brown avesse raccontato la stessa storia utilizzando però il format del romanzo). Ho letto solo il saggio, quando uscì, ma non ho mai letto Il Codice da Vinci, quindi non sono in grado di dire se l'accusa potesse essere  fondata (fermo restando che il giudice ha ritenuto il contrario). Quindi questa era un vertenza sul diritto d'autore, quella della Johansson no, è una questione di reputazione.

 

Chiudo dicendo che posso benissimo prendere un fatto realmente accaduto e farci un romanzo, se adopero le dovute cautele di cui sopra. Es: anni fa, in America, era venuto fuori che in una casa di riposo c'era un gatto che riusciva a identificare molte ore prima chi sarebbe deceduto e così gli si piazzava in stanza fino a quando il degente non moriva; da qui è stata tratta più di una storia per bambini. E no, non c'entra che fosse solo un gatto, perché attorno a lui ruotava comuqnue la clinica e le persone della clinica, ancorché inventate; ma nessuno ha diffamato la clinica o il personale o narrato la storia di un vero paziente della clinica).

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti,

 

mi collego al post per chiedere il vostro parere e aiuto. Sto finendo di correggere il mio ultimo libro, che a breve pubblicherò in self publishing.

Sono stato attento a inventare tutti i personaggi affidandomi soltanto alla fantasia però resta un dubbio. Nel romanzo tra i protagonisti ci sono gang americane e ha una piccola parte anche un famoso cartello della droga, nonché una famosa gang transnazionale, che ha sempre una sua parte. Ovviamente i componenti sono di fantasia. Don Winslow ha scritto un libro nominando tranquillamente il cartello, che era poi il protagonista dell'opera. La mia domanda è: posso fare questa cosa tranquillamente se utilizzo comunque nomi inventati? Sarebbe importante per dare una marcia in più e stampo più realistico alla storia.

Attendo vostri pareri. Grazie mille in anticipo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×